Neptunas Klaipeda – Virtus Bologna: il post partita di Vnera

Champions League
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Terza sconfitta consecutiva per la Virtus, prima in Champions League. Sul campo del Neptunas gli uomini di Sacripanti danno l’impressione di poter vincere agilmente, salvo sciogliersi improvvisamente e farsi distruggere dalle triple di Delininkaitis.

GAME INFO

Risultato: sconfitta per 88-85.

Andamento: dopo 5 minuti a ricorrersi un 9-0 fa la V scappare sul +6 al 7′, poi con un’altro 11-0 al 20′ arriva a +10. Neptunas però torna sotto con 11-2 fino ad avvicinarsi a -3 al 29′, poi al 33′, con un roccambolesco 11-0, si porta avanti di 5. La Virtus reagisce e pareggia al 39′, poi sul finale subisce 3 punti sprecando in fine il tiro del pareggio con Punter.

La progressione di offensive rating e punteggio di Neptunas-Virtus

Fattore X della gara: la tripla con fallo di Delininkaitis che ha di fatto acceso la guardia trentaseienne lituana.

Classifica: Sconfitta che cambia poco in graduatoria. Virtus sempre prima con due vittorie di vantaggio su Strasburgo e Promitheas, quest’ultimo sconfitto in casa da Ostenda, prossimo avversario dei bianconeri.

Prossime partite: La Virtus riprenderà a giocare tra 4 giorni in campionato contro l’Oria Pistoia il 16 dicembre alle 18.30

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Pino Sacripanti in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Peggior prestazione stagionale da tre punti

5/21 il dato della Segafredo da dietro l’arco, beneficiato soprattutto dal 4/5 di Tony Taylor. E’ il peggior dato in otto partite di Champions League. Fuori dal playmaker ex Banvit gli altri hanno tirato 1/16. In particolare risaltano gli 0/5 di Punter e Pajola: difficile che il primo sbagli così tanto, come non capiterà molte altre volte di vedere il secondo tirare un numero di triple così alto.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI DALLA VIRTUS

2. Taylor, Punter, M’Baye: tanti minuti sul parquet

Prima della partita si diceva come fosse un incontro dove la testa dovesse, necessariamente, andare anche all’importante sfida di domenica contro Pistoia. Con una situazione di classifica molto tranquilla ci si aspettavano minutaggi spalmati su tutti i giocatori. Quindi sorprendono un po’ i 35′ minuti di Taylor e i 31 di M’Baye e Punter. Va detto, se non altro, che Taylor e M’Baye sono stati abbondantemente i due migliori in campo per la VNera.

3. L’imprendibile Delininkaitis

Virtus letteralmente distrutta dalla triple del veteranissimo Tomas Delinikaitis: 26 punti in 19′ con 6/8 da dietro l’arco. 13 punti nel parziale di 24-6 che, tra terzo e ultimo quarto ha girato la partita. Non ha convinto molto la mossa di lasciare su di lui a lungo Kevin Punter: già deve portare parecchio peso in attacco, in più la difesa non è proprio la sua specialità, pure se l’impegno è innegabile. La partita del play lituano, tra l’altro, va a fare sinistramente coppia con quella similare di domenica scorsa giocata da Scott Bamforth di Sassari.

4. Aradori-Punter: equilibrio fragile

La grande partita di Delininkaitis ha messo anche in evidenza come la convivenza Punter-Aradori non sia sempre facile da gestire. Chiariamoci subito: niente da imputare ai due come impegno. Semplicemente sono giocatori con spiccate doti offensive, che difficilmente in difesa annullano il proprio uomo. In campo contemporaneamente, se un avversario prende ritmo, possono dare problemi difensivi. Il parziale nei 13′ che hanno passato in campo insieme è emblematico: 42-28 per Klaipeda. L’attacco ha fatto il suo in quei momenti, ma la difesa è colata a picco (161 il rating difensivo). L’impossibilità di avere in campo un mastino come Cournooh (con lui in campo Virtus a 100,2 di defensive rating) si è sentita parecchio.

IL DETTAGLIO ON/OFF COURT DEI GIOCATORI VIRTUS

5. Bella risposta, Amath!

La prestazione con Sassari di Amath M’Baye aveva lasciato parecchio perplessi. Scarico, fuori dalla partita, un solo tiro tentato. Beh, miglior risposta alle legittime preoccupazioni che erano nate non ci poteva essere: 20 punti con 11 tiri, migliore della squadra per plus/minus con +8. Amath c’è.

Date un giudizio alla prestazione della Virtus contro Klaipeda

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Recap Virtus Bologna – Dinamo Sassari: la VNera lotta ma a rimbalzo e nelle palle vaganti sono tutte di Sassari e perde l’incontro

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La Virtus esce nuovamente battuta in campionato stavolta in casa contro Sassari, l’uscita di Taylor ha inceppato un buon attacco e ha subito poi la fisicità e freschezza della squadra sarda

VIRTUS BOLOGNA DINAMO SASSARI
74 PUNTEGGIO FINALE 86
25 PRIMO QUARTO 18
43 (18) SECONDO QUARTO 42 (24)
58 (15) TERZO QUARTO 69 (27)
74 (16) QUARTO QUARTO 86 (17)
SUPPLEMENTARI
11 MASSIMO VANTAGGIO 12
3 CAMBI VANTAGGIO 3

FATTORE X DELLA GARA: l’uscita per 4 falli di Tony Taylor ad inizio terzo quarto.

IL TABELLINO

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 74-86 (25-18, 43-42; 58-69)
VIRTUS: Punter 25; Pajola 2; Taylor 5; Baldi Rossi 5; Cappelletti NE; Kravic 10; Aradori 16; Berti NE; M’Baye 4; Cournooh 2; Qvale 5. All. Sacripanti
SASSARI: Spissu 2; Smith 14; Bamforth 27; Petteway 6; Devecchi 0; Magro 1; Pierre 7; Gentile 0; Thomas 11; Polonara 2; Diop NE; Cooley 16. All. Esposito

STATISTICHE MIGLIORI DEI SINGOLI

VIRTUS BOLOGNA DINAMO SASSARI
25 Punter PUNTI 27 Bamford
5 Baldi Rossi RIMBALZI 7 Cooley
3 Aradori ASSIST 4 Smith Bamford
3 Aradori PALLE PERSE 1
2 Punter PALLE RECUPERATE 2 Pierre
1 Pajola Kravic STOPPATE 1 Petteway
28 Punter VALUTAZIONE 29 Bamford
8 Qvale +/- 17 Bamford

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS BOLOGNA DINAMO SASSARI
17:12 Tempo in vantaggio 20:24
14/29 (48%) Tiri da 2 24/42 (57%)
26 Punti in area 44
19/23 (83%) Tiri liberi 11/19 (57%)
9/24 (38%) Tiri da tre 9/26 (35%)
22 Rimbalzi difensivi 22
6 Rimbalzi offensivi 11
28 Rimbalzi totali 33
11 Assist 20
11 Palle perse 4
4 Palle rubate 8
2 Stoppate 1
21 Falli 23
2 Punti da secondi tiri 11
19 Punti dalla panchina 39
Punti da palla persa

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

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PROSSIMO IMPEGNO

La Virtus riprenderà a giocare tra 3 giorni in Basketball Champions League contro il Neptunas Klaipeda il 12 dicembre alle 18

Focus: quante triple deve segnare la Virtus per vincere la partita?

virtus

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Diciassette partite in stagione per la Virtus e possiamo notare un altra piccola caratteristica che pregiudica il risultato finale della nostra amata V.

Ebbene abbiamo notato che la VNera vince quando più o meno segna dalle 8 triple in sù.

In campionato la squadra di Sacripanti subisce 7.9 bombe segnate in 21.0 tentativi quindi in media gli avversari hanno il 37% da tre.

In attacco invece la Segafredo segna in media 8 su 22 tentativi quindi in media tira con il 35%.

Ecco un breve elenco delle partite perse e le medie da tre punti:

6/21 vs Milano

5/23 vs Cremona

7/19 vs Venezia

6/22 vs Pesaro

L’attuale record di triple segnate per ora appartiene alla gara d’esordio contro Trieste (13/24 54%) mentre in casa contro Torino ci siamo riavvicinati senza eguagliarlo o superarlo (11/28 39%).

In Champions League invece la Virtus da tre punti ha ottenuto queste percentuali nelle sue vittorie:

9/16 vs Patrasso

10/24 vs Strasburgo

11/28 vs Oostende

9/20 vs Besiktas

7/19 Vs Medi Bayreuth

11/26 vs Lubiana

Subisce in media 5.8 canestri da tre su 15.7 tentativi con una media del 37.3%, mentre realizza appunto 9.1 triple di media su 22.4 tentativi con una media ottima il 40.8%.

A livello singolo in campionato la Virtus ha:

Cappelletti 50% però meno di un tiro a partita,

46% Aradori,

39% Punter,

36% Mbaye,

34% Taylor

12% Martin (1/8)

18% Baldi Rossi (2/11)

In Champions League invece

Punter 49%,

Aradori 46%,

Taylor 38%,

Mbaye 20%

Cournooh 69%!!!!!,

Baldi Rossi 32%,

Cappelletti 50% ma 3/6,

Martin 29%

Focus Unipol Arena per diventare grandi, ma come?

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Si sta parlando tanto della partita di Natale e Befana della Virtus all’Unipol Arena con grosso dissenso (cori, striscioni, cartelli) da parte del gruppo organizzato Vecchio Stile.

Il tifoso ama e vorrebbe giocare sempre al Paladozza, ma sa che per crescere e tornare minimamente la squadra del 2000 deve rigiocare a Casalecchio.

Perché?

Unipol Arena è più grande come palazzetto a differenza del tanto amato Paladozza (8500 posti contro i 5500) con la possibilità quindi d’incrementare il botteghino (11 mila euro a partita con 26 mila nella sfida contro Milano), fattore fondamentale di crescita per una società in uno sport come il basket.

La V che ha già giocato per 20 anni in quell’impianto e ha vinto 2 Euroleghe, 2 scudetti, una Eurochallenge e una coppa Italia LNP e ha un museo con le coppe esposte nel lato Est e paga un mutuo fino al 2024.

Museo Virtus

Se lo scorso anno la Virtus è riuscita a coprire questo costo investendo sul marchio con i nostri media locali, quest’anno senza questa opportunità ha deciso di ritornarci anche per coprire questa fastidiosa entrata: praticamente il prezzo di un giocatore delle giovanili, solo che questo non può mai scendere in campo per dimostrare il suo valore.

Ma cosa deve fare l’Unipol per rendersi più adeguata per la Virtus ed i suoi tifosi?

VNera con Autocad e altri programmi similari costruisce la nuova struttura 😃 (no l’ho fatto con photoshop ma rende l’idea 😃)

La curva originale

Forse sostituendo la curva di casa con una più alta in verticale e più capiente (con buona pace per lo schermo centrale) potrebbe essere una soluzione, avvicinandola al campo, anche per permettere una maggiore affluenza e sonorità in curva visto che i 1425 posti della curva al Paladozza (li ho contati uno ad uno, un giorno finita la partita, si sono pazzo 😃) potrebbe far contenti tutti anche il Vecchio Stile che in quel caso avrebbe un suo posto e non sistemato un po’ in giro per il palazzo vista la presenza di soli 800 posti.

Forse accendendo tutte le luci e rendendo l’Unipol Arena più un’arena sportiva dove tutti senza sforzarsi possono vedersi la partita, piuttosto che un cinema al chiuso con gente che si deve sforzare anche dal secondo anello per guardare il campo e magari così anche il sottoscritto e altri colleghi non si portano la abat jour dal negozio svedese di fianco per le scarse condizioni della sala stampa (anche un rooter nuovo e più potente come al Paladozza ormai che ci siamo 😃)

Forse anche aprendo il palazzo molto tempo prima così come i 9 bar della zona e mettendo nuovi stand culinari e non solo potrebbero rendere la UA non solo una grande struttura per il basket ma anche il palazzetto dei tifosi con iniziative di diverso genere ispirandosi alle maggiori società sportive europee.

Oppure dobbiamo solamente attendere, siamo andati via per i continui problemi d’organizzazione con il nostro ex proprietario e forse, sognando, dal 2024 avremo una nuova Arena al Parco Nord chiamata Segafredo Arena 😂, oppure verrà ristrutturato il Paladozza aggiungendo un anello dopo aver sistemato le zone non a norma da un imprenditore locale, o forse meglio smettere con la birretta nel weekend…

VNera Risponde: perché la Virtus non prende nessuno in questo momento?

Brian Qvale

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Kelvin Martin fuori fino a metà dicembre, Brian Qvale che gioca una partita si ed una partita no, non è il caso di prendere un nuovo giocatore?

Virtus che nelle ultime partite poi senza il suo numero 1 (di canotta ma forse non solo 😃) ha subito tantissimo a rimbalzo con 36,5 palloni non catturati sul tiro e in difesa con 84,1 punti subiti a gara.

Per non parlare poi del capitano, che ha faticato molto ed ha evidenziato per ora un’autonomia limitata dopo l’infortunio in preparazione: faticando molte volte con avversari veloci come Mockevicius oppure Udonoh o forse la sua mancanza è stata un fattore in negativo nella sconfitta contro Cremona con Kravic in difficoltà in marcature su Mathiang.

Pajola e Cournooh hanno cercato di sopperire la mancanza di Martin ma nelle sconfitte contro Pesaro e Cremona in campionato McRee e Aldridge hanno concluso in doppia doppia creando tanti grattacapi in difesa e rendendo poi l’attacco meno fluido per lo sforzo dei due giocatori nella propria metà campo.

Si ma con queste difficoltà e con questi risultati (7 vittorie di fila ma 50% e ottavo posto in campionato) qual’è l’obbiettivo della Virtus?

Playoff.

Per ora è questo l’obbiettivo della VNera, post season scudetto e second round Bcl; quindi al momento la squadra di Sacripanti sta ottenendo gli obbiettivi dichiarati e in coppa addirittura gli mancano poche gare per qualificarsi matematicamente, rendendo quindi la corsa ai primi otto posti tranquillamente alla portata.

Ma quindi qual’è il ruolo da rinforzare in questa Virtus?

Con Kelvin Martin out, nel ruolo di esterni ruotano esattamente 4 giocatori (Pajola, Cournooh, Mbaye, Aradori) ed i primi due secondo me questa stagione si sono guadagnati i minuti sudati in queste partite e sono necessari per far sviluppare e progredire la squadra del futuro; secondo noi il ruolo più scoperto è quello del centro.

Non è meglio prenderlo ora?

Ora come ora, i giocatori disponibili e senza contratto sono pochi e non adatti a rinforzare subito la squadra, noi crediamo che aspettare la fine del primo turno di Basketball Champions League potrebbe aprire a tanti nuovi giocatori: più forti, più vogliosi di vincere la coppa e magari d’accordo a giocare o non essere convocati per il campionato sacrificandosi per l’obbiettivo finale.

Non è che stiamo perdendo tempo?

Per noi no, siamo in completa corsa playoff in campionato e ad un passo da quelli della Basketball Champions League.

I primi di febbraio magari potrebbe essere il nostro ultimatum per l’aggiunta dal mercato, giusto in tempo per partecipare ad un eventuale Final eight di Coppa Italia e appunto per i playoff di Bcl, ma non temete cari tifosi.