Il calendario più facile? Quello della Virtus

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Lungo periodo di pausa dopo le fatiche di Coppa Italia. Ci sono le Nazionali. Aradori è via con l’Italia. M’Baye con la Francia. Si riprenderà a giocare solo a inizio marzo.

E’ un buon momento, allora, per tirare le somme di quanto accaduto fin qua in campionato e, soprattutto, dare uno sguardo al futuro, cercando di capire cosa riserverà alla Virtus l’ultimo terzo di stagione.

I bianconeri dovranno cercare di fare il meglio possibile per agguantare le vittorie necessarie ad agganciare almeno quel quarto posto che garantirebbe un primo turno di playoff con fattore campo.

Per capire quella che sarà la situazione in serie A alla ripresa dei giochi, fino a fine regular season, ci siamo affidati a una statistica conosciuta come Strenght of Schedule, una formula che, nomen omen, cerca di calcolare la difficoltà del calendario residuo di una squadra tenendo conto del record delle avversarie da affrontare e del fattore campo delle partite. Il valore che ne esce, più e alto più indica la difficoltà del calendario residuo.

Come sempre, è una statistica che cerca di stimare un valore, di dare una predizione della situazione futura. Va sempre presa con le molle e non come un’indicazione assoluta. Semmai come il suggerimento di una possibile tendenza sulla quale, però, andranno a pesare fattori che la formula matematica, chiaramente, non può tenere in conto (infortuni, nuove acquisizioni, squadre che a fine campionato giocano senza motivazioni…).

Ciò nonostante, quello che ne viene fuori è un quadro decisamente interessante per la Segafredo.

Secondo la S.O.S la Virtus, nelle ultime undici partite, ha il calendario più morbido di tutta la serie A (neanche di poco).

E, in effetti, guardando le partite residue dei bianconeri ci si accorge come non solo non ci siano gare “impossibili” per gli uomini di Sacripanti, ma anche che l’alternanza casa/trasferta potrebbe giocare a favore della V Nera.

La Virtus affronterà in casa Venezia, Brindisi, Trento e Varese, mentre delle attuali prime otto incontrerà lontano dal Paladozza la sola Sassari. In mezzo gare abbordabili con le varie Cantù, Torino, Pesaro, Pistoia, Reggio e Brescia.

La situazione per la Segafredo si fa ancora migliore guardando il calendario delle dirette avversarie: Avellino, Brindisi, Varese e Sassari hanno tutte calendari sensibilmente più difficili, mentre dalle retrovie attenzione alla solita Trento, che assieme alla Vanoli Cremona ha un valore S.O.S relativamente basso e potrebbe effettuare l’ennesima rimonta di questi ultimi anni.

Chiaro: tra il dire e il fare passa sempre di mezzo il mare. E se la Virtus andrà in campo con l’atteggiamento sbagliato visto in alcune occasioni quest’anno anche le partite sulla carta semplici diventeranno ostacoli insormontabili.

Ma, per ora, teniamoci questa indicazione: se i bianconeri mostreranno la loro faccia migliore in maniera costante, il calendario sarà pronto a dare una mano.

Recap Virtus-Cremona: la Vanoli si conferma bestia nera, Diener asfalta la Segafredo

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Terza partita, terza sconfitta per la Virtus contro Cremona. La Vanoli spadroneggia in attacco e mette la parola fine al cammino Virtus in Coppa Italia.

RISULTATO FINALE: sconfitta per 102-91.

VIRTUS BOLOGNA
VANOLI CREMONA
91PUNTEGGIO FINALE102
20PRIMO QUARTO21
44 (24)SECONDO QUARTO59 (38)
68 (24)TERZO QUARTO75 (16)
91 (23)QUARTO QUARTO102 (27)
SUPPLEMENTARI
6MASSIMO VANTAGGIO16
4CAMBI VANTAGGIO5
4:15TEMPO IN VANTAGGIO33:19

FATTORE X DELLA GARA: il terrificante secondo quarto di Cremona, che spara 38 punti con 13/17 al tiro, 6/7 da tre punti e caccia la Virtus fino al -16. Da lì sarà vana rincorsa.

IL TABELLINO

VIRTUS: Taylor 14, Punter 19, Cournooh 5, M’Baye 9, Moreira 4; Pajola, Cappelletti NE, Aradori 26, Martin 4, Baldi Rossi , Kravic 10, Berti NE. All: Sacripanti

CREMONA: Diener 26, Saunders 15, Crawford 19, Aldridge 9, Mathiang 19; Ruzzier 6, Stojanovic 2, Ricci 6, Gazzotti, Feraboli. All: Sacchetti.

STATISTICHE DEI SINGOLI

VIRTUS BOLOGNA
VANOLI CREMONA
26 AradoriPUNTI26 Diener
7 M’BayeRIMBALZI10 Mathiang
3 AradoriASSIST5 Saunders
4 M’BayePALLE PERSE5 Ruzzier
2 Punter e MartinPALLE RECUPERATE3 Mathinag
4 con unaSTOPPATE1 Stojanovic
27 AradoriVALUTAZIONE31 Mathiang
14 Kravic+/-23 Aldridge

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS BOLOGNA
VANOLI CREMONA
23/35 (66%)Tiri da 220/36 (56%)
9/32 (28%)Tiri da 313/27 (48%)
18/24 (75%) Tiri liberi23/30 (77%)
27Rimbalzi difensivi26
11Rimbalzi offensivi7
38Rimbalzi totali33
10Assist18
18Palle perse15
7Palle recuperate7
4Stoppate1
26Falli20

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

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PROSSIMO IMPEGNO

Virtus che tornerà in campo sabato 2 marzo alle ore 20.30, al Paladozza contro la Reyer Venezia per la ventesima giornata di campionato.

Semifinale Coppa Italia, Virtus-Cremona: il pre partita

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Dopo la sbornia di giovedì sera contro Milano, la Virtus torna in campo contro la Vanoli Cremona per le semifinali di Coppa Italia. Gli uomini di Sacchetti, fin qua, sono stati la bestia nera della Segafredo.

GAME INFO

QUANDO: Sabato 16 febbraio, ore 18

DOVE: Mandela Forum, Firenze

TV: Eurosport 2 e Rai Sport HD

PROBABILI QUINTETTI

VANOLI CREMONAVIRTUS BOLOGNA
Travis DienerTony Taylor
Wesley SaundersKevin Punter
Andrew CrawfordPietro Aradori
Peyton AldridgeAmath M’Baye
Mangok MathiangYanick Moreira

INDISPONIBILI

Virtus: nessuno

Cremona: nessuno

IL CAMMINO DI CREMONA

La Vanoli ha vinto il suo quarto di finale per 82-73 contro Varese, di fatto controllando sempre la partita, tranne nella fase centrale del primo tempo. Gli uomini di Sacchetti hanno mostrato di essere superiori a una OpenjobMetis in calo e che sta dando l’impressione di aver esaurito la spinta del suo ottimo avvio di stagione. Cremona ha vinto con una grande prestazione del suo duo di esterni terribile: Wesley Saunders-Drew Crawford. 42 punti, 12 rimbalzi, 5 assist combinati per quello che è il segreto di Pulcinella della squadra gialloblù. Diener e compagni hanno retto bene l’urto a rimbalzo di una squadra forte nel fondamentale come Varese (49.4% di total rebound) e messo a referto la bellezza di 22 assist su 28 canestri complessivi realizzati.

PRONOSTICO VNERA: Cremona 55% Virtus 45%

QUOTE DELLA PARTITA: Cremona 1,67 – Virtus 2,10 (riferite al testa a testa)

5 APPUNTI SU CREMONA

1. Sono la bestia nera della Virtus fin qua

Poco da aggiungere. La Virtus in stagione ha perso due volte nettamente contro la Vanoli, dando l’impressione di aver contro una squadra contro cui non aveva le armi per competere alla pari. 66-84 a Bologna, 87-70 a Cremona. Problemi di accoppiamento difensivo con Saunders e Crawford. Sofferenze contro i centimetri di Mathiang. Problemi a gestire i ritmi offensivi proposti dalla squadra di Sacchetti. Le due gare di campionato sono state una Caporetto per la Virtus: 91.1 di offensive rating a Bologna, 96.9 a Cremona. 115.9 di defensive al Paladozza, 120.5 al Palaradi.

2. Il tiro da tre è la discriminante

Nei due scontri diretti la Virtus ha messo assieme due delle tre peggiori prestazioni stagionali al tiro pesante: 5/23 all’andata, 5/20 al ritorno. E il tiro da tre per i bianconeri è molto importante: 43% nelle vittorie in campionato, 29% nelle sconfitte. Questo è stato frutto anche di una difficoltà a decifrare i ritmi della partita, facendosi prendere dalla foga di un tiro veloce piuttosto che cercare conclusioni più ragionate. Spesso stendendo così il tappeto rosso al gioco in transizione dei cremonesi.

3. Taylor vs Diener il matchup chiave

Chi ha sofferto più di tutti la Vanoli è stato probabilmente Tony Taylor: 12 punti totali con 5/15 al tiro, cinque assist, quattro palle perse, -32 complessivo di plus/minus. Il suo duello diretto con Travis Diener sarà cruciale per la Virtus, anche in ottica difensiva, con il professore arruolato storicamente da Sacchetti che è il metronomo della sua truppa e impartisce ritmo ai suoi compagni in maniera mirabile, infischiandosene bellamente dei 36 anni denunciati dalla carta d’identità.

4. Il roster più lungo potrà essere un fattore?

Cremona, di fatto, gioca ruotando otto uomini e anche giovedì con Varese ha fatto così, con gli effettivi lombardi che sono stati tra i 36′ di Saunders e i 18 di Ricci. La Virtus, a sua volta, ha dovuto asciugare le rotazioni per avere la meglio su Milano (sette giocatori tra i 32′ di Taylor e i 16 di Martin), ma dall’altra parte ha avuto solo 19′ totali tra Punter, Pajola e Baldi Rossi. Dal bomber bianconero ci si aspetta una partita di riscatto dopo i problemi di falli patiti nei quarti di finale, ma anche Pajola potrà avere un ruolo non secondario. Nelle due partite contro Cremona ha dimostrato di poter tenere il campo (17′ complessivi) e sarà importante che riesca a dare una decina di minuti di riposo a un Taylor che arriverà con ancora nelle gambe un po’ di scorie della battaglia di giovedì. Occhio anche ad un possibile inserimento in corsa di Cappelletti per qualche minuto.

5. Qvale o Kravic?

Si pone la scelta per lo staff tecnico virtussino. L’avversario sembra essere molto più nelle corde del serbo, e infatti Qvale non ha giocato in entrambi i precedenti in campionato. Se contro Milano la scelta di portare nei dodici l’americano ha avuto perfettamente senso, oggi si potrebbe andare verso una scelta diversa. Ritenendo Moreira, al momento, inamovibile (uno dei pochi a salvarsi nella sconfitta di sabato scorso).

Coppa Italia, Virtus-Milano: il post partita di VNera

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Capolavoro Virtus, che elimina ai quarti di finale delle Final Eight di Coppa Italia la favoritissima Olimpia Milano giocando una partita a tratti perfetta, attacco e difesa. Avanti fino al +13 le VNere tremano nel finale pur avanti di 5 a 3″ dal termine. Ma l’instant replay è salvifico.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: Vittoria per 86-84.

ANDAMENTO PARTITA: L’avvio di partita sembrava non far presagire a una serata da leoni, soprattutto per la vena realizzativa di James Nunnally, subito caldissimo. Milano avanti fino al +8. Ma da quel momento si iniziava a capire che sarebbe stata una gara particolare. Meneghini senza Tarczewski e Gudaitis, oltre a Nedovic e Bertans. Affidati nel pitturato a un quasi impresentabile Omic. E Virtus, quindi, a far la partita sotto i ferri con un grande Moreira, chiudendo, al contempo, ogni pertugio in area dall’altra parte del campo. Guardia spietata del duo Cournooh-Taylor montata su Mike James, totalmente fuori partita. Parziale nel secondo quarto e gara ribaltata all’intervallo, proprio con una tripla dell’ex Cantù (41-36). Al rientro in campo fantasmi in vista per Milano incapace di trovare la via facile al canestro, con James a sparacchiare. Solo Nunnally abile a produrre qualcosa in attacco e biancorossi a fatica in partita grazie ai rimbalzi in attacco. 63-54 Virtus al 30esimo e massimo vantaggio di lì a poco sul 74-61, con M’Baye e Taylor sugli scudi. Il tap in di Martin per il +8 a 30″ dal termine pareva chiudere i conti, ma Milano dava un ultimo colpo di coda: due triple di Jerrels per il -2 a 1″ dal termine. Errore di Martin sulla rimessa, intercetto di Brooks e pazzesco fadeaway da sei metri. Ma fuori tempo massimo. Dopo un lungo conciliabolo gli arbitri annullavano. Game, set, match Virtus.

Il momento in cui abbiamo perso qualche anno di vita

FATTORE X DELLA PARTITA: la prestazione totale di David Cournooh. 27′ da mastino in campo. Su James, su Nunnally, su Micov. In generale su chiunque gli si sia parato davanti. +17 di plus/minus dando solido contributo offensivo anche (9 punti e 4 rimbalzi con 3/6 dal campo).

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PROSSIMA PARTITA: si torna in campo domani alle 18 contro Cremona per la prima delle due semifinali.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

David Cournooh e Pietro Aradori a fine partita

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. La difesa all’improvviso

La Virtus ha vinto la partita prima di tutto in difesa. Proprio laddove era andata a fondo pesantemente a Cremona non più tardi di cinque giorni prima. Pressione sulla palla, concentrazione, rotazioni di squadra col giusto timing. Il vantaggio in termini di centimetri, per via delle assenze di Milano, è stato concretizzato nella propria metà campo, dove l’Armani ha fatto una fatica tremenda a trovare canestri facili, alla lunga dovendo affidarsi alle invenzione di Nunnally e Micov. Decisivi i quarti centrali: 46-32 il parziale, con 136 di rating offensivo e 87 difensivo, tenendo, in quel lasso di tempo, gli avversari al 37% (10/27) da due punti, quando in campionato viaggiano ben oltre il 58%. Alla fine concesso 108.8 di offensive rating all’Olimpia, che in campionato viaggia a 122.

2. M’Baye con la partita dell’ex

Al terzo tentativo Amath M’Baye è riuscito a farsi rimpiangere almeno un po’ dai suoi ex tifosi. Partita tutta sostanza per il francese, che specie nei quarti centrali, quelli decisivi, ha fatto vedere il meglio, con un paio di highlights davvero da urlo. In mezzo i suoi canestri attaccando dalla media distanza, rimbalzi, intimidazione difensiva. Insomma, l’Amath che sempre vorremmo in campo.

3. Tutta l’esperienza di Pino Sacripanti

Stefano Sacripanti è, tra gli allenatori in attività, quello con più presenze alle Finali di Coppa Italia. Dal 2000 a oggi questa è la sua dodicesima partecipazione. Un’esperienza decisiva, che ieri si è vista tutta nella conduzione di gara. Dalla scelta a inizio partita di lasciare Aradori in panchina per cercare di mettere da subito un freno a Mike James con David Cournooh. A un paio di uscite dai time out gestite ottimamente. Alla bravura nello sfruttare sistematicamente i vantaggi vicino a canestro. La squadra in campo ci ha messo molto del suo, ma la partita è stata preparata alla perfezione.

4. Tony Taylor e il conto in sospeso con Milano

Che Tony Taylor sia un giocatore amante delle sfide difficili lo sapevamo. Ma le sue prestazioni contro una squadra del calibro dell’Olimpia Milano non possono lasciare indifferenti. Dopo i 23 punti di ieri, nelle tre partite fin qua disputate contro i biancorossi l’ex Banvit gira a 19 punti e 4 assist di media, col 56% dal campo in 30′. Un segnale abbastanza inequivocabile di come il numero sette sia un giocatore su cui fare serie riflessioni in ottica futura.

5. Una sofferenza a rimbalzo motivata

La Virtus ha sofferto parecchio a rimbalzo: 18 rimbalzi offensivi concessi, 39% di offensive rebound percentage per l’Olimpia. Numeri pesanti ma con dietro una motivazione abbastanza precisa. Molti dei rimbalzi offensivi milanesi sono stati frutto degli sforzi extra fatti dalla Virtus per impedire tiri facili. Laddove un uomo riusciva a battere il suo difensore sul perimetro, l’aiuto sotto canestro è sempre arrivato puntuale. Si è sempre cercato di mandare un uomo extra a contestare il tiro in ogni situazione, obbligando Milano a dover contare su percentuali al tiro da fuori che non l’hanno premiata. Certo, in questo modo sbilanciando la squadra a rimbalzo, dove Brooks in particolare è stato molto bravo a conquistare palloni.

Recap Virtus-Milano: capolavoro bianconero, l’Olimpia va al tappeto

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La Virtus più bella dell’anno manda KO l’EA7 Milano con una partita pressoché perfetta fino all’ultimo minuto da cardiopalma, dove i bianconeri, arrivati +5 palla in mano a 3″ dal termine, hanno visto il canestro del potenziale pareggio di Brooks venire annullato dall’instant replay, essendo arrivato di poco fuori tempo massimo.

RISULTATO FINALE: vittoria per 86-84.

VIRTUS BOLOGNA
OLIMPIA MILANO
86PUNTEGGIO FINALE84
17PRIMO QUARTO22
41 (24)SECONDO QUARTO36 (14)
63 (22)TERZO QUARTO54 (18)
86 (23)QUARTO QUARTO84 (30)
SUPPLEMENTARI
13MASSIMO VANTAGGIO8
3CAMBI VANTAGGIO2
25:54TEMPO IN VANTAGGIO10:58

FATTORE X DELLA GARA: la sontuosa prova difensiva di David Cournooh su Mike James, pericolo pubblico numero uno tenuto a 13 punti con 3/18 al tiro.

IL TABELLINO

VIRTUS: Taylor 23, Punter 4, Aradori 15, M’Baye 14, Moreira 14; Pajola , Cappelletti NE, Martin 2, Baldi Rossi , Qvale 5, Berti NE. All: Sacripanti

MILANO: James 13, Nunnally 19, Micov 17, Brooks 11, Omic 4; Jerrels 6, Cinciarini , Della Valle 3, Burns 4, Fontecchio, Kuzminskas 7, Ferraris NE. All: Pianigiani

STATISTICHE DEI SINGOLI

VIRTUS BOLOGNA
OLIMPIA MILANO
23 TaylorPUNTI19 Nunnally
10 MoreiraRIMBALZI13 Brooks
6 con unoASSIST5 James
4 TaylorPALLE PERSE5 Nunnally
2 Taylor e AradoriPALLE RECUPERATE2 Kuzminskas e Brooks
2 M’BayeSTOPPATE1 Brooks
19 M’Baye e TaylorVALUTAZIONE28 Brooks
17 Cournooh+/-6 Micov

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS BOLOGNA
OLIMPIA MILANO
24/44 (55%)Tiri da 223/47 (49%)
8/18 (44%)Tiri da 39/31 (29%)
14/19 (74%)Tiri liberi11/17 (65%)
28Rimbalzi difensivi25
8Rimbalzi offensivi18
36Rimbalzi totali43
6Assist14
15Palle perse12
6Palle recuperate8
4Stoppate1
24Falli21

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

PIETRO ARADORI

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PROSSIMO IMPEGNO

Virtus che scenderà in campo sabato alle 18, per la semifinale contro Cremona.