Pre partita Final Eight Coppa Italia: Olimpia Milano – Virtus Bologna

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Quarti di finale di Coppa Italia per la Virtus, qualificata come ottava al termine del girone di andata della Regular Season, che affronta Milano, prima.

GAME INFO

Quando: Giovedì 14 febbraio, ore 21

Dove: Firenze, Mandela Forum

TV: RaiSport HD, Eurosport 2, Eurosport Player

PROBABILI QUINTETTI

OLIMPIA MILANO VIRTUS BOLOGNA
Mike James Tony Taylor
Amedeo Della Valle Kevin Punter
Vladimir Micov Pietro Aradori
Jeff Brooks Amath M’Baye
Alen Omic Brian Qvale

INDISPONIBILI

OLIMPIA: Gudaitis assente; in dubbio Tarczewski, Cinciarini e Nedovic

VIRTUS: Nessuno

Andamento Milano: Milano arriva da un ottimo momento di forma. Non fosse per lo 0-20 a tavolino di Pistoia, le vittorie consecutive tra campionato e Eurolega sarebbero sei. In serie A i meneghini tengono ben saldo il primo posto, con due vittorie di vantaggio su Venezia, mentre in Eurolega, con undici vittorie in ventidue partite, si insegue affannosamente l’ottavo posto, in lotta con Bayern Monaco e Baskonia.

PRONOSTICO VNERA: Olimpia 70% Virtus 30%

QUOTE DELLA PARTITA: MILANO 1.15 VIRTUS 5.25 (quote riferite al testa a testa)

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5 APPUNTI SU OLIMPIA MILANO

1. Davide (un po’ acciaccato) contro Golia (col raffreddore)

Che dire, sfida chiusa se ce n’è una. Però la Coppa Italia, con la sua formula, la sua gara secca, la sua tradizione di sorprese anche recenti, è forse il terreno ideale per poter sperare in quello che sarebbe – inutile negarlo – un clamoroso upset. La Virtus, come dice giustamente Bucci, non è nel suo miglior momento; molto discontinua nelle ultime uscite, alcuni interpreti in difficoltà di condizione, Martin su tutti. Milano sta recuperando gli assenti e sconta il serio infortunio di Gudaitis; nessuna illusione però, i “sostituti” sono giocatori da Eurolega. Però insomma, questo prepartita bisogna pur scriverlo e allora cerchiamo di trovare qualche fessura nel muro rosso di marmo che ci troveremo davanti.

2. Che squadra avremo contro?

Milano arriva, come detto, un po’ incerottata all’appuntamento. Più che problemi per la mancanza di alcuni giocatori – abbiamo visto la lunghezza impressionante dell’Olimpia – si può sperare che il reinserimento dei tanti al rientro crei qualche problema di squilibrio e qualche imbarazzo nella scelta. Tarzcewski se giocherà sarà alla prima in più di due mesi. Nunnally è arrivato da poco, Nedovic è alla seconda dopo tre mesi di dentro e fuori dall’infermeria e anche Cinciarini e Brooks non sono al meglio. La speranza è che Pianigiani “azzecchi” qualche quintetto “sbagliato”, senza grandi automatismi, o che azzardi qualche scelta sul turnover (Nedovic per Jerrells o Tarzcewski per Bertans) e che la Virtus sia brava ad approfittarne. Di contro, Sacripanti è chiamato a scegliere due dei suoi tre centri. Noi di Vnera, dovendo sbilanciarci, metteremmo in campo Brian Qvale e Yannick Moreira.

3. Imparare dall’ultimo scontro diretto

La Virtus ha perso abbastanza nettamente a Milano, nonostante il rientro d’orgoglio del terzo quarto. Ci hanno fatto male alcuni fattori: la difesa di Brooks, l’attacco di Jerrells e la presenza vincente in ogni momento importante della partita di Micov. Mike James ci ha massacrato nel primo quarto senza poi rientrare per un piccolo problema fisico. L’ultima partita ha ricordato che Milano ha alcuni giocatori che semplicemente non puoi contenere se non si limitano da loro, a mio parere James e Micov su tutti. Il primo per capacità di fare canestro (e non solo) in ogni occasione, il secondo per il brutto vizio di sbagliare una scelta ogni venti partite ed accendersi praticamente sempre quando c’è da decidere il match. Però a farci male sono stati anche giocatori più “normali”, con punti deboli. Jerrells, per esempio, che ci ha fatto malissimo nel ritorno di campionato, è un difensore 1vs1 francamente pessimo, che a Milano non siamo mai stati in grado di attaccare; Brooks è un giocatore fantastico ma contro Qvale potrebbe soffrire in stazza; Omic se attaccato sulla intensità e sul contatto va in difficoltà; dovesse mancare Cinciarini e, come probabile, stare fuori Nedovic, Milano non ha grandi difensori sul portatore di palla, a meno che James non decida di difendere (non lo fa quasi mai in Eurolega, vuoi che lo faccia domani?). Queste sono piccolissime crepe in cui, forse, infilarsi. Forse.

4. La prima partita dentro/fuori anche per loro

Il fattore pressione è senz’altro più pesante per Milano che per la Virtus, che non ha molto da perdere. Milano è alla prima vera gara dentro-fuori della stagione. Ha giocatori esperti e vincenti, certamente in grado di affrontarla. Ma se dovessimo restare in partita a lungo, chissà, magari la palla potrebbe pesare anche nelle mani dei giocatori dell’Armani.

5. E se Punter…?

Durante la bella puntata di Basketland di domenica scorsa Pino Sacripanti ha osservato come nella gara di andata Milano abbia sofferto molto i lunghi della Virtus. Sia perché Brian Qvale giocò una gran partita, sia perché Milano era preoccupata da Kevin Punter. Pianigiani scelse di uscire fortissimo sui pick and roll per la nostra guardia con l’idea di togliergli il tiro, consentendo un gioco di lato e sponda per servire Qvale in posizione profonda, dove il nostro capitano è estremamente pericoloso. Se Kevin Punter entrasse subito in partita e costringesse Milano ad uscire molto su di lui, magari con il miglior difensore sugli esterni (Cinciarini) non al meglio, potrebbe riproporsi questo tema tattico. Più in generale, per vincere contro Milano la Virtus deve fare una partita offensiva e difensiva straordinaria, e fare qualcosa di inatteso obbligando Milano ad adeguarsi. Un po’ di zona allungata, attaccare James per fargli spendere qualche fallo, usare molto M’Baye fronte a canestro contro Kuzminskas. A Sacripanti verranno in mente sicuramente molte idee. Non è semplice, ma è possibile. Raccogliamo un sassetto e armiamo la fionda, chissà.

Cremona-Virtus: il post partita di VNera

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Cremona resta indigesta per la Virtus e nella gara di ritorno contro la squadra di coach Sacchetti, la Segafredo perde ancora non dando mai l’idea di poterla vincere

GAME INFO

RISULTATO: sconfitta per 87-70

ANDAMENTO PARTITA: la Virtus non difende nei primi 4 minuti subendo un 11-4, poi Punter e Aradori e Kravic pareggiano 22-22 all’undicesimo; Stojanovic e Saunders continuano a far male alla squadra di Sacripanti e al 19′ portano i suoi sopra di 10 punti (42-32). Nella ripresa tre stoppate e transizioni insieme alla tripla di Punter riportano tutto di nuovo in gioco tornando sotto di 2 al 29′ (60-58) ma la Vanoli nell’ultimo quarto continua a far male alla difesa bianconera e dopo le triple di Ruzzier e Aldridge la Virtus si arrende al 36′ per un rotondo 87-70 finale.

FATTORE X DELLA PARTITA: le due triple di Ruzzier nell’ultimo quarto.

CLASSIFICA: con questa sconfitta Bologna è sempre ottava e perde l’occasione per raggiungere Cremona tra i primi posti.

PROSSIME PARTITE: la Virtus scende in campo giovedì 14 febbraio ore 20:45 per le semifinali di coppa Italia contro l’Olimpia Milano.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SCARIPANTI

https://youtu.be/1cKhSjbFG4I

5 APPUNTI SULLA PARTITA

(By Nicola Bonazzi)

1. Taylor dà dipendenza

Come era già successo contro Patrasso, due falli in un amen per Tony Taylor, questa volta prima del quinto minuto del primo quarto. Anche in questo caso, però, Pajola e (con più difficoltà) Cappelletti il loro lo fanno, la Virtus con loro in campo tiene. Addirittura Pajola ha il miglior +/- della squadra. Il problema nello spot di PG è stata proprio la cattiva serata del 7 che perde la sfida con Ruzzier e Diener non provando mai ad andare in post basso (Pajola lo fa due volte) e nel decisivo ultimo quarto, sui due lati del campo, concedendo due tiri da tre punti all’ex Fortitudo ed andando poi a sfondare sempre sul play triestino in tre decisive azioni nel finale.

 

2. Il primo passo!!!

La Virtus ha avuto in difesa – olte ad un atteggiamento generale non particolarmente aggressivo – un problema ricorrente che non è mai riuscita a risolvere nel corso dei 40 minuti. Abbiamo subito il superiore atletismo e la fisicità degli esterni di Cremona che hanno giocato insistentemente 1vs1 ed hanno regolarmente preso vantaggio sul primo passo, riuscendo spesso ad arrivare al ferro.
Né Punter, né Aradori, nemmeno Martin riescono a tenere Saunders, Stojanovic e Crawford quando puntano il canestro e Cremona arriva all’anello quando vuole. Solo la zona molto mobile del terzo quarto riesce a spezzare questa tendenza, ma non viene riproposta nel finale.
Cremona cavalca questa soluzione e tira da tre punti “solo” 25 volte, ben 5 in meno della media, segnando 8 volte. Non è da oltre l’arco che la Virtus ha perso la sua battaglia difensiva.

 

3. I rimbalzi e gli aiuti di Mathiang

Gran partita del centro di Cremona che chiude con 14 + 10 con 7/9 dal campo e ben 4 rimbalzi offensivi, ma anche con una costante presenza nella propria area in aiuto sugli esterni ed in chiusura sui lunghi della Virtus. Anche nel ruolo di centro Cremona ci sovrasta dal punto di vista fisico e Moreira, pur autore di una buonissima partita, spesso subisce la fisicità di Mathiang non risultando spesso più efficace fronte a canestro.

 

4. Rotazioni un po’ corte

Rispetto ad altre partite Sacripanti usa meno la sua panchina, in particolare nei lunghi. Kravic non va oltre i 13′ e Baldi Rossi – per scelta tecnico tattica, per non abbassare il livello di atletismo, dirà Pino in conferenza stampa, ne gioca solo 3. M’Baye difende bene su Ricci ma perde la sfida contro Payton Aldridge, sparendo a tratti dal campo come a volte gli capita, ma a sua scusante c’è da dire che gioca 34′ dopo i 30 abbondanti ed eccellenti di mercoledì. Contro squadre di questo tonnellaggio non avere Brian Qvale a pieno regime resta un piccolo rimpianto.

 

5. Sempre sotto, ma due bei rientri

Chiudiamo con una nota positiva l’analisi di una partita non brillante. La Virtus è stata in grado di ricucire per due volte altrettanti strappi di Cremona, si conferma la caratteristica della squadra di non mollare mai. In una partita dove la difesa non è stata sufficiente per larghi tratti e dove molti giocatori, Martin e Taylor su tutti, sono stati molto sottotono, siamo stati a due possessi da Cremona fino a metà dell’ultimo quarto. Nei 5′ finali, giocati senza Punter (un po’ pollo sul quinto fallo), può forse aver pesato un po’ lo sforzo fatto con Patrasso mercoledì.

Pre partita Cremona – Virtus: vincere per vendetta!

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Sabato sera la Virtus scende in campo a Cremona per la diciannovesima giornata di Campionato.

GAME INFO

Quando: sabato 6 febbraio, ore 20:30

Dove: PalaRadi, Cremona

TV: Eurosport Player, Eurosport 2

Classifica: Cremona ha una vittoria più della Virtus. La differenza canestri all’andata fu molto pesante in favore della Vanoli, con un +18 difficile da ribaltare. 

PROBABILI QUINTETTI

 

 

 

 

 

 

 

 

VIRTUS BOLOGNA AVELLINO
Tony Taylor Michele Ruzzier
Kevin Punter Wesley Saunders
Pietro Aradori Andrew Crawford
Amath M’Baye Giampaolo Ricci
Yannick Moreira Mangok Mathiang

 

INDISPONIBILI

CREMONA: Demps?

VIRTUS: Cournooh??

Andamento Cremona: Cremona è 2-3 nelle ultime 5. Viene da due trasferte, una vittoriosa con una Avellino molto incompleta ed una brutta sconfitta domenica scorsa a Cantù. Nell’ultima giocata in casa è stata sconfitta da Trento. 

PRONOSTICO VNERA: Cremona 45% Virtus 55%

QUOTE DELLA PARTITA: Cremona 0.00 Virtus 0.00(quote riferite al testa a testa)

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5 APPUNTI SU CREMONA

1. Meglio fuori che in casa

Cremona ha un record di 5-4 in casa contro un eccellente 6-3 fuori. Al di là delle vittorie, l’efficacia difensiva di Cremona in casa è molto più bassa che fuori (da un buonissimo 103.9 delle trasferte schizza ad un pessimo 111.4 in casa). Non si può dire che il fattore campo sia fondamentale per la Vanoli. 

2. Tiro da tre punti, si, ma quanto?

Non importa dire che Cremona è la squadra del campionato che tira di più da tre punti, con 30 tentativi per partita. La Virtus è tra le ultime per triple tentate, con 22.3. Noi però tiriamo meglio, con un eccellente 37%, mentre Cremona è tra quelle che tira peggio, soprattutto in casa dove non va oltre il 32%. Inaspettatamente sono altri i principali punti di forza della squadra di Sacchetti, non così facile da leggere e che presenta caratteristiche inattese, come vedremo anche dopo. 

3. Rimbalzi, rimbalzi, rimbalzi

Cremona è quinta per Total Rebounds percentage, cioè per il numero totale dei rimbalzi che prende su quelli disponibili, in una classifica dove la Virtus è solo penultima. Ancora più pericoloso il trend a rimbalzo offensivo, dove Cremona cattura quasi un terzo dei palloni disponibili, con il dato di altissimo livello di Mathiang che prende oltre il 17% dei rimbalzi in attacco disponibili. Sarà fondamentale il lavoro in taglia fuori dei nostri lunghi, in particolare di Dejan Kravic che tende a non essere ordinatissimo in queste situazioni.  

4. Amano correre

Anche qui poche sorprese, come tutte le squadre di Sacchetti anche la Cremona di quest’anno tende ad alzare il numero dei possessi, specialmente in casa. La Virtus al contrario si colloca tra le squadre che abbassano di più il ritmo. Non lasciare spazio al contropiede secondario di Cremona con buoni rientri difensivi potrebbe essere una chiave della partita.  

5. Attaccare Ruzzier, fermare Ricci

Cremona ha due playmaker che si alternano, Ruzzier e Diener, che giocano diversi minuti anche insieme con Travis da guardia. Entrambi, per stazza (Ruzzier), scarso atletismo (Diener) e non particolare attitudine difensiva, sono attaccabili dai nostri playmaker, soprattutto da Taylor ma anche da Pajola e Cappelletti. Giampaolo Ricci invece sta facendo un gran campionato ed è, udite udite, la prima opzione offensiva di Cremona con uno Usage del 28% (la nostra prima punta è Punter con il 25% di Usage). Da Ricci passano molte delle fortune di Cremona, sarà importante su di lui il lavoro di M’Baye, che è in un ottimo momento ed ha gambe e atletismo per contenerlo, e di un Baldi Rossi visto in eccellenti condizioni contro Patrasso. Ricci è anche il difensore di Cremona che commette più falli a partita: attaccarlo e caricarlo precocemente di personali potrebbe essere un’altra chiave della partita, con M’Baye che, anche nella metà campo offensiva, ha tutte le caratteristiche per metterlo in difficoltà.