Pre partita Ostenda – Virtus Bologna: una trasferta per mettere in cassaforte il primo posto

Champions League
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Dopo la vittoria toccasana contro Pistoia, la Virtus giocherà nuovamente in trasferta, dovendo riscattarsi della prima sconfitta in coppa contro Klaipeda, sul campo dei belgi di Ostenda.

GAME INFO

Quando: Mercoledì 19 dicembre, ore 20:30

Dove: Sleuyter Arena, Ostenda

TV: Eurosport Player

Classifica e risultati: la Virtus è sempre prima nel girone con 15 punti (7-1 il record) mentre Ostenda è settima a 11 (3-5), dopo aver vinto anche lei una settimana fa nella difficile trasferta di Patrasso.

PROBABILI QUINTETTI

OSTENDAVIRTUS BOLOGNA
Dusan DjordjevicTony Taylor
Elias LasisiKevin Punter
Vincent KestelootPietro Aradori
Chase FielerAmath M’Baye
Marin MaricBrian Qvale

INDISPONIBILI

Ostenda:

Virtus: Kelvin Martin

ANDAMENTO OSTENDA: la squadra belga in coppa è in forte crescita dopo aver vinto su due campi difficilissimi come Patrasso e Strasburgo (64-61 in Francia, 88-84 in Grecia), quindi affronteremo una squadra in fiducia e in ritmo. Piccola curiosità: in campionato ha vinto a tavolino l’ultima partita, perché la squadra di casa (i Leuven Bears) hanno avuto un problema al tabellone luminoso.

Gli highlights della vittoria sul campo di Patrasso

PRONOSTICO VNERA: Ostenda 48%, Virtus 52%

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5 APPUNTI SU OSTENDA

 1. I dati statistici in Champions League

Ostenda, prima di riprendersi con le due ultime vittorie, era in grande difficoltà, come testimoniano i suoi numeri relativi a offensive e defensive rating: 102 in attacco (27esimi) e 111,9 in difesa (25esimi) con un net rating di -9,9 (29esimi). A livello di ritmo si collocano più o meno a metà delle squadre partecipanti alla Champions: 73,2 possessi per partita, quindicesimi. Da segnalare che in campionato la difesa ha tutta un’altra efficacia (95 il rating difensivo), ma va tenuto conto anche del fatto che la Scoore League belga non è certo torneo di prima fascia.

2. Dietro l’arco poche fortune

Come avevamo già sottolineato nel pre partita della gara d’andata (cosa che poi il campo ha confermato), Ostenda ha grossi problemi a segnare da dietro l’arco. Tirano con il 35.2% da tre punti. Ma, se non altro, consapevoli dei propri problemi, non eccedono con i tentativi: poco oltre i 16 tiri tentati da tre in Coppa, 31esimi in tutta la competizione. Hanno comunque tiratori che, piedi a terra, possono fare male: Nemanja Djurisic, ad esempio, ha il 44% su due tentativi per incontro e intorno al 40% ci sono anche Lasisi, Djordjevic e Fieler, pur sempre su un numero di tentativi abbastanza ridotto.

3. Le palle perse sono un problema, a rimbalzo invece vanno bene

Ostenda è la squadra che perde maggiormente palla in Champions League: 19.9% di turnover ratio. Tradotto: un possesso su cinque dei belgi, fin qua, è finito in una palla persa. Il problema è ben distribuito su tutto il roster: sei giocatori sono oltre il 20% di turnover ratio individuale. Spicca in negativo Loic Schwatrz, cambio delle guardie che nei quasi 19′ di utilizza perde palla nel 40% dei possessi gestiti. A rimbalzo invece, dato sempre da tenere d’occhio per la Virtus, hanno buon impatto: quinti in Champions per totale rebound percentage col 53,9% di rimbalzi totali catturati.

4. Nemanja Djurisic il più continuo fin qui

Fin qui, il giocatore che ha maggiormente contribuito ai successi di Ostenda (che in patria è 9-1 e prima in campionato) è stato Nemanja Djurisic. 2.03 che può giocare entrambi i ruoli di ala e offre discreta versatilità e dinamismo. 13,6 punti e 5,5 rimbalzi in coppa, 11,3+5,3 in campionato. Il tiro va e viene (alle ottime percentuali da tre di coppa viste sopra, contrappone il 18% in campionato), ma fin qui è stato il maggior riferimento dell’attacco di coach Gjergja: circa 29% di usage globale tra Champions e Scoore League.

Alcuni highlights di Djurisic con la maglia del Montenegro

5. T.J. Williams non convince

Nella gara d’andata Ostenda si presentò senza la sua guardia USA, TJ Williams, giocatore su cui in Belgio erano riposte parecchie attese. Il suo rientro, in realtà, non ha dato quella spinta che ci si aspettava e, in generale, fin qua l’ex Northeastern University ha abbastanza deluso. 10,3 punti col 22% da tre in Champions, 11,6 in campionato dove ancora non ha segnato un singolo da canestro da tre punti. L’obiettivo, ovviamente, è quello di non far sì che trovi la gara della rinascita proprio domani.

Pistoia-Virtus: il post partita di VNera

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Vince la Virtus. Dopo tre ko consecutivi i bianconeri vanno a Pistoia e, di fatto, dominano la gara con grande autorità. +27 dopo tre quarti. Negli ultimi dieci minuti la testa è altrove e Pistoia dimezza lo scarto, ma la sostanza non cambia.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 81-71.

ANDAMENTO: La Virtus mette subito le cose in chiaro con un Aradori super e Brian Qvale molto preciso. 28-12 dopo 10′, 50-28 all’intervallo. Nel terzo quarto la musica non cambia, e il 71-44 del 30esimo è un macigno sull’esito dell’incontro.


FATTORE X DELLA GARA: la precisione con cui la Virtus colpisce da tre nel primo tempo (7/16, Aradori 4/6), contrapposta alle percentuali da incubo di Pistoia da due punti (6/20 da due al 20esimo).

A tratti si è rivisto il miglior David Cournooh

CLASSIFICA: Virtus attualmente sesta grazie alla classifica avulsa che la premia nella parità a quota dieci punti con Brindisi e Trieste. A -2 da una Avellino in caduta libera e a +2 sul gruppo composto da Brescia, Sassari e Pesaro.

PROSSIME PARTITE: Virtus di nuovo in campo mercoledì 19 dicembre a Ostenda, ore 20.30, per la nona giornata di Champions League.

LE PAROLE DI STEFANO SACRIPANTI NEL POST PARTITA

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Tutti importanti, nessuno indispensabile

E’ stata una vittoria di squadra nel vero senso della parola. Nove giocatori impiegati, tutti tra i 14′ di Alessandro Pajola e i 31 di Kevin Punter. Importanti Pietro Aradori e Brian Qvale per scavare il solco in avvio. Decisivo l’apporto di Kravic e Cournooh sui 40′ in termini di intensità e difesa. Poco vistoso ma efficace lo stesso Punter. E’ stata davvero un’ottima risposta di squadra la primo vero momento di difficoltà della stagione.

IL DETTAGLIO CAMPO/PANCHINA DEI GIOCATORI VIRTUS

2. Cournooh-Kravic: che impatto!

Dicevamo della strana coppia formata da David Cournooh e Dejan Kravic. Con loro due in campo la squadra è letteralmente decollata: 32 possessi condivisi sul parquet e +19 di plus/minus per la Virtus con un signor 87,4 di rating difensivo. Fa piacere specialmente per un giocatore come Cournooh, che Scaripanti sta chiaramente cercando di recuperare da un momento di appannamento, dovuto anche a un brutto momento al tiro.

3. Segna i liberi, che poi facciamo i conti

Come dicevamo nel pre partita, Pistoia arrivava alla gara come peggior squadra del campionato per percentuale dalla lunetta (64%). Un dettaglio su cui la Virtus poteva lavorare per trarne buoni vantaggi. E così è stato. Da un lato i padroni di casa hanno confermato le proprie difficoltà (15/26), mentre la Segafredo è stata infallibile (15/15), facendo segnare la propria miglior prestazione stagionale da dove conta uno.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI DALLA VIRTUS

4. Segni di vita a rimbalzo

Anche in questo caso, Pistoia prestava il fianco alla Virtus, non essendo proprio una corazzata sotto i tabelloni, ma i bianconeri hanno comunque avuto il merito di controllare abbastanza bene la partita sotto le plance, cosa di non poca importanza, considerando il fatto che i molti errori al tiro della squadra di Alessandro Ramagli abbiano generato, di conseguenza, molte occasioni per il rimbalzo in attacco. 53,9% il dato di total rebound percentage per la Virtus, secondo migliore della stagione, in campionato, dopo il 54.4% di Avellino.

5. Miglior prestazione difensiva dell’anno in campionato

71 punti concessi in 72 possessi difensivi. Rating difensivo di 98.6, nettamente il migliore fin qui in dieci partite di campionato per gli uomini di Sacripanti, che arrivavano all’incontro come penultima difesa del torneo e hanno saputo invece mettere in campo la concentrazione giusta per non incappare in un passo falso che sarebbe stato decisamente pesante.

Date un giudizio alla prestazione della Virtus contro Pistoia

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Pre partita OriOra Pistoia – Virtus Bologna: c’è una striscia di sconfitte da fermare

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Dopo tre sconfitte consecutive tra campionato e coppa, la Virtus scende in Toscana, ospite della OriOra Pistoia di Alessandro Ramagli intenzionata a invertire il trend negativo.

GAME INFO

Quando: Domenica 16 dicembre, ore 18:30

Dove: Pala Carrara, Pistoia

TV: Eurosport Player

Classifica e risultati: Virtus nona per via della classifica avulsa con otto punti in classifica, mentre Pistoia è undicesima, anche qui per via della avulsa, con tre successi in nove incontri.

PROBABILI QUINTETTI

ORIORA PISTOIAVIRTUS BOLOGNA
Kerron JohnsonTony Taylor
Dominique JonesKevin Punter
Lj PeakPietro Aradori
Patrik AudaAmath M’Baye
Ousman KruballyBrian Qvale

INDISPONIBILI

Pistoia:

Virtus: Kelvin Martin

ANDAMENTO PISTOIA
La squadra di Ramagli è nel suo miglior momento di forma fin qua. Dopo un avvio da incubo, fatto di sei sconfitte consecutive, alcune delle quali in cui è sembrata davvero non da corsa, improvvisamente si è accesa la luce. Vittoria assurda 113-111 a Sassari senza tempi supplementari. Poi sbancata Reggio Emilia e infine il successo di domenica scorsa in casa con Brescia.

PRONOSTICO VNERA: Pistoia 48%, Virtus 52%

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5 APPUNTI SU PISTOIA

 1. L’epitome della squadra in fiducia

Pistoia ha vinto, come detto, le ultime tre partite. E se i successi in trasferta con Sassari e Reggio Emilia sono venuti soprattutto grazie all’attacco (99 punti di media con 27/44 da tre punti), l’ultima vittoria con Brescia è giunta al termine di una partita brutta e sporca. 73-70, in una partita a lungo comandata ma dove le giocate decisive per i due punti sono venute nella propria metà campo. Insomma: è una squadra che improvvisamente si è ritrovata e ora può vincere in vario modo.

2. Amano alzare il ritmo, ma non in casa

Come spesso accade per le squadre che popolano la bassa classifica, Pistoia tende ad alzare il numero dei possessi giocati: 76,7, quarta in graduatoria. Dato che però è l’esatta media di quanto fatto tra le mura amiche, 73.4, undicesimi considerando solo le partite giocate in casa, e quanto registrato in trasferta, 79.2, primi per quanto riguarda i match da ospiti.

3. Mandarli in lunetta!

La OriOra è ultimissima per percentuale di realizzazione dalla lunetta (una cosa che a quanto pare perseguita Ramagli): solo un misero 64% da dove conta uno per i toscani. Numero frutto non solo delle difficoltà del centro Krubally (51%), ma anche di esterni come LJ Peak (49%) e Riccardo Bolpin (58%). Nelle difficoltà, insomma, meglio spendere un fallo.

4. Peggior difesa del campionato e in attacco perdono tanti palloni

C’è una squadra che in serie A ha un rating difensivo peggiore della Virtus: Pistoia. Con 119.5 i prossimi avversari della Segafredo sono l’ultima difesa del torneo. Un fattore che Punter, Aradori e compagnia dovranno sfruttare al meglio. E anche in attacco ci sono problemi. In particolare nella gestione del pallone: il turnover ratio (ossia la percentuale dei possessi che termina con una palla persa) è il terzo più alto del campionato, con 16.9%.

5. I Johnson suonano la carica, Auda e Krubally lavorano sotto i ferri

Il grosso dell’attacco pistoiese arriva dalle fiammate del playmaker Kerron Johnson, il migliore dei suoi, 17 punti, 4 assist di media e il 44% da tre, e del veterano ex Venezia, Dominique Johnson, che produce oltre 15 punti col 38% da dietro l’arco. Audua e Krubally formano, invece, una discreta coppia sotto canestro. Più tecnico il ceco (12+5 di media col 52% dal campo), giocatore di energia il secondo, che al momento produce una doppia doppia di media con 11,8 punti e 10,6 rimbalzi a partita.

Neptunas Klaipeda – Virtus Bologna: il post partita di Vnera

Champions League
Tempo di lettura 3 minuti
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Terza sconfitta consecutiva per la Virtus, prima in Champions League. Sul campo del Neptunas gli uomini di Sacripanti danno l’impressione di poter vincere agilmente, salvo sciogliersi improvvisamente e farsi distruggere dalle triple di Delininkaitis.

GAME INFO

Risultato: sconfitta per 88-85.

Andamento: dopo 5 minuti a ricorrersi un 9-0 fa la V scappare sul +6 al 7′, poi con un’altro 11-0 al 20′ arriva a +10. Neptunas però torna sotto con 11-2 fino ad avvicinarsi a -3 al 29′, poi al 33′, con un roccambolesco 11-0, si porta avanti di 5. La Virtus reagisce e pareggia al 39′, poi sul finale subisce 3 punti sprecando in fine il tiro del pareggio con Punter.

La progressione di offensive rating e punteggio di Neptunas-Virtus

Fattore X della gara: la tripla con fallo di Delininkaitis che ha di fatto acceso la guardia trentaseienne lituana.

Classifica: Sconfitta che cambia poco in graduatoria. Virtus sempre prima con due vittorie di vantaggio su Strasburgo e Promitheas, quest’ultimo sconfitto in casa da Ostenda, prossimo avversario dei bianconeri.

Prossime partite: La Virtus riprenderà a giocare tra 4 giorni in campionato contro l’Oria Pistoia il 16 dicembre alle 18.30

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Pino Sacripanti in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Peggior prestazione stagionale da tre punti

5/21 il dato della Segafredo da dietro l’arco, beneficiato soprattutto dal 4/5 di Tony Taylor. E’ il peggior dato in otto partite di Champions League. Fuori dal playmaker ex Banvit gli altri hanno tirato 1/16. In particolare risaltano gli 0/5 di Punter e Pajola: difficile che il primo sbagli così tanto, come non capiterà molte altre volte di vedere il secondo tirare un numero di triple così alto.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI DALLA VIRTUS

2. Taylor, Punter, M’Baye: tanti minuti sul parquet

Prima della partita si diceva come fosse un incontro dove la testa dovesse, necessariamente, andare anche all’importante sfida di domenica contro Pistoia. Con una situazione di classifica molto tranquilla ci si aspettavano minutaggi spalmati su tutti i giocatori. Quindi sorprendono un po’ i 35′ minuti di Taylor e i 31 di M’Baye e Punter. Va detto, se non altro, che Taylor e M’Baye sono stati abbondantemente i due migliori in campo per la VNera.

3. L’imprendibile Delininkaitis

Virtus letteralmente distrutta dalla triple del veteranissimo Tomas Delinikaitis: 26 punti in 19′ con 6/8 da dietro l’arco. 13 punti nel parziale di 24-6 che, tra terzo e ultimo quarto ha girato la partita. Non ha convinto molto la mossa di lasciare su di lui a lungo Kevin Punter: già deve portare parecchio peso in attacco, in più la difesa non è proprio la sua specialità, pure se l’impegno è innegabile. La partita del play lituano, tra l’altro, va a fare sinistramente coppia con quella similare di domenica scorsa giocata da Scott Bamforth di Sassari.

4. Aradori-Punter: equilibrio fragile

La grande partita di Delininkaitis ha messo anche in evidenza come la convivenza Punter-Aradori non sia sempre facile da gestire. Chiariamoci subito: niente da imputare ai due come impegno. Semplicemente sono giocatori con spiccate doti offensive, che difficilmente in difesa annullano il proprio uomo. In campo contemporaneamente, se un avversario prende ritmo, possono dare problemi difensivi. Il parziale nei 13′ che hanno passato in campo insieme è emblematico: 42-28 per Klaipeda. L’attacco ha fatto il suo in quei momenti, ma la difesa è colata a picco (161 il rating difensivo). L’impossibilità di avere in campo un mastino come Cournooh (con lui in campo Virtus a 100,2 di defensive rating) si è sentita parecchio.

IL DETTAGLIO ON/OFF COURT DEI GIOCATORI VIRTUS

5. Bella risposta, Amath!

La prestazione con Sassari di Amath M’Baye aveva lasciato parecchio perplessi. Scarico, fuori dalla partita, un solo tiro tentato. Beh, miglior risposta alle legittime preoccupazioni che erano nate non ci poteva essere: 20 punti con 11 tiri, migliore della squadra per plus/minus con +8. Amath c’è.

Date un giudizio alla prestazione della Virtus contro Klaipeda

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Pre partita Neptunas-Virtus: la trasferta più lunga inaugura il girone di ritorno

Champions League
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Con ancora le scorie della brutta sconfitta interna con Sassari, la Virtus vola in Lituania, ospite del Neptunas Klaipeda, per la prima giornata del girone di ritorno in Champions League.

GAME INFO

Quando: Mercoledì 12 dicembre, ore 18

Dove: Svyturis Arena, Klaipeda

TV: Eurosport Player

Classifica e risultati: Virtus prima nel girone con sette vittorie in altrettante partite. Neptunas nel gruppo al quarto posto con tre vittorie e quattro sconfitte in compagnia di Bayeruth e Besiktas.

PROBABILI QUINTETTI

NEPTUNASVIRTUS BOLOGNA
Lorenzo WilliamsTony Taylor
Kyle WeaverKevin Punter
Osvaldas OliseviciusPietro Aradori
Laimonas KisieliusAmath M’Baye
Jerai GrantBrian Qvale

INDISPONIBILI

Klaipeda:

Virtus: Kelvin Martin

ANDAMENTO KLAIPEDA
Il Neptunas è andato abbastanza a singhiozzo in Champions, alternando buone vittorie (in casa con Besiktas e Strasburgo per esempio) a brutte sconfitte (il -24 dell’ultimo turno contro Bayreuth). Sono tre le vittorie in sette gare per i baltici. In campionato, invece, la musica è molto diversa: 11-2 il record, ma a fronte anche di un livello tecnico molto inferiore. Qui trovate gli highlights dell’ultima vittoria in trasferta per 89-67 sul campo della Dzukija.

PRONOSTICO VNERA: Klaipeda 55%, Virtus 45%

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5 APPUNTI SU KLAIPEDA

 1. I DATI STATISTICI DELLA SQUADRA

Il Neptunas, in Champions, ha il nono attacco della competizione (112,7 l’offensive rating, per Real GM) ma la venticinquesima difesa (112,5 il rating difensivo), per un saldo positivo di +0,2 che è il diciottesimo del torneo. Giocano in media 74,1 possessi a incontro, ottavo rilievo statistico più alto. In campionato le cifre sono nettamente migliori: 117,8 l’offensive rating, 102.1 il defensive, mentre il pace resta simile a 73,9. Ma sono numeri che beneficiano di un livello di competizione decisamente più basso.

2. VANNO IN LUNETTA TANTISSIMO

Come ricordiamo dalla gara d’andata, sono una squadra molto fisica, che cerca tanto il post basso e il gioco fisico in area. In conseguenza di questo guadagnano valanghe di tiri liberi: sono primissimi in Champions per numeri di tentativi a incontro (28,4 con la seconda, il Venstpils, che ne tira 24). Occhio a questo dettaglio, specialmente considerato che si gioca in trasferta.

3. IL TIRO DA TRE, INVECE, NON E’ MARCHIO DI FABBRICA

Al contrario di quanto detto per i viaggi in lunetta, Klaipeda fa davvero poco affidamento sul tiro pesante. 28esimi per tentativi con meno di venti a partita e venticinquesimi per percentuale di realizzazione col 32,1%. Occhio però a non battezzarli troppo: in patria i numeri sono simili per i tentativi (21,1) ma le percentuali salgono vertiginosamente al 41% su tredici partite giocate.

4. SOTTO CANESTRO E’ JERAI GRANT IL PERICOLO

Riferimento offensivo numero uno nei pressi del canestro è l’ex Ravenna Jerai Grant. Centro sottodimensionato, che sta giocando un’ottima campagna europea: 16 punti e 9 rimbalzi di media, con un eccellente 22,5% di total rebound percentage. Giocatore muscolare, che cerca volentieri il contatto e si butta a rimbalzo con energia.

5. IN REGIA L’ESPERIENZA DI TOMAS DELININKAITIS

L’altro grande protagonista per Klaipeda, fin qua, è stato il 36enne Tomas Delininkaitis, che entrando dalla panchina, in soli 20′ di utilizzo, mette assieme cifre davvero impressionanti: 16,6 punti di media col 58% da tre e l’87% (!!!) di true shooting. Con Lorenzo Williams forma una coppia insidiosa, che sa come mettere in ritmo l’attacco ma porta anche pericolosità offensiva.