Le Mans-Virtus: il post partita di VNera

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Solita partita della Virtus ultima versione: 35′ di controllo del punteggio, senza scappare troppo, ma sempre col naso avanti. Poi il calo finale, con sorpasso Le Mans. Alla fine un tap in di Moreira firma un pareggio che rimanda tutti al ritorno di mercoledì prossimo.

GAME INFO

Risultato finale: Pareggio (!) 74-74.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: Partita che procede in equilibrio per un quarto, dove però la Virtus comincia già a mettere il naso avanti, soprattutto segnando molto. 24-21 dopo 10′. Le Mans è soprattutto in Bigote e Kendrick Ray, ma la Segafredo fa meglio, grazie anche a un buon Kravic in attacco. Il +2 del 20esimo suona come stretto ai bianconeri, che vedono anche l’esordio di Mario Chalmers, autore di tre assist in quattro minuti. Il rientro in campo coincide col momento migliore dei bianconeri, spinti da Tony Taylor fino al +8. Non c’è, però, grande lucidità. Punter e Aradori sparacchiano. M’Baye marca visita e a rimbalzo si va sotto di brutto. I padroni di casa pian piano rientrano, sempre con i canestri di Bigote e Ray, che con tre liberi sorpasso a 22″ dal termine. L’ultimo possesso è per la Virtus sul -2. Punter sbaglia ancora da tre, Moreira corregge a rimbalzo. Si va al Paladozza sullo 0-0 virtuale.

FATTORE X DELLA PARTITA: La Virtus subisce la capacità dei francesi di abbassare le percentuali da tre punti degli avversari e chiude con 4/21 da dietro l’arco. I 16 rimbalzi offensivi concessi agli avversari, poi, permettono a Le Mans di trovare i secondi tiri necessari per tenere aperto il discorso qualificazione.

PROSSIME PARTITE: Si torna in campo domenica 10 alle 17 sul campo di Cantù in campionato.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Pino Sacripanti e Pietro Aradori

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Punter e Aradori non pervenuti

La partita ha lasciato, in linea di massima, l’amaro in bocca. La sensazione era che si potesse tornare in Italia con un buon bottino di punti di vantaggio per il ritorno. Ma c’è da considerare che le chance di qualificazione sono completamente immutate pur avendo avuto un 5/21 complessivo al tiro da Kevin Punter e Pietro Aradori, che, tra l’altro, hanno avuto due dei rating offensivi più bassi di squadra per quello che riguarda la statistica On/Off: con entrambi la Virtus ha girato abbondantemente sotto al punto per possesso. Certo, è un trend da invertire al più presto.

2. Se a rimbalzo soccombi anche contro Le Mans…

Il disastro a rimbalzo (46 carambole per i francesi, 16 offensivi, 37% di offensive rebound percentage, contro il 27 scarso che avevano prima dell’incontro) è stato totalmente inaspettato. Le Mans non è una squadra pessima a rimbalzo, ma, come si è potuto vedere, non svetta certo per i centimetri dei suoi giocatori. Questo, comunque, non ha impedito alla Virtus di soffrire sotto i tabelloni come suo solito. Ormai una tendenza sempre più consolidata.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

3. L’esordio di Mario Chalmers

Primi minuti in maglia Virtus per Mario Chalmers. 11’44” in cui l’ex Miami Heat ha fatto vedere già un po’ di cose (tipo tre assist nei primi quattro minuti in campo). La conoscenza della squadra è ancora, ovviamente, minima, con solo due allenamenti alle spalle. Ma la sensazione è che il giocatore ci sia per davvero: un paio di accelerazioni notevoli, l’autorità di chiedere il pallone in post basso per punire mismatch fisici, il rispetto degli arbitri che gli hanno riconosciuto un paio di fischi decisamente generosi. Vediamo come proseguirà il suo inserimento.

4. L’ultimo quarto di Tony Taylor?

Dopo essere stato decisamente il migliore dei suoi (13 punti e 6 assist alla fine) per tre quarti, Tony Taylor si è letteralmente eclissato nell’ultimo quarto. In campo per 9’22” non ha tentato neanche un tiro, giocando spesso di sponda e non attaccando come avrebbe potuto, a maggior ragione con il diretto avversario, Michael Thompson, presto gravato di quattro falli. Una ricorrenza, peraltro, ripetuta dopo quando accaduto contro Venezia non più tardi di sabato.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. La grinta difensiva però c’è stata

97,4 di defensive rating testimonia di una prestazione difensiva comunque grintosa della squadra. Certo, Le Mans è un attacco abbastanza lacunoso, tolti Bigote, Ray e qualche spunto di Richard Hendrix, non è che abbia grandi armi a proprie disposizione. Ma certo la Virtus, con le proprie debolezze (tipo la difesa sul pick & roll di Kravic o della coppia Aradori-M’Baye), ha fatto il possibile per rendere difficile segnare ai padroni di casa. Questo impatto difensivo e una mira, si spera, un pelo migliore in attacco, devono essere la base per la gara di ritorno.

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Nickfiumi

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