Pre partita Final Eight Coppa Italia: Olimpia Milano – Virtus Bologna

Tempo di lettura 4 minuti
128 letto

Quarti di finale di Coppa Italia per la Virtus, qualificata come ottava al termine del girone di andata della Regular Season, che affronta Milano, prima.

GAME INFO

Quando: Giovedì 14 febbraio, ore 21

Dove: Firenze, Mandela Forum

TV: RaiSport HD, Eurosport 2, Eurosport Player

PROBABILI QUINTETTI

OLIMPIA MILANO VIRTUS BOLOGNA
Mike James Tony Taylor
Amedeo Della Valle Kevin Punter
Vladimir Micov Pietro Aradori
Jeff Brooks Amath M’Baye
Alen Omic Brian Qvale

INDISPONIBILI

OLIMPIA: Gudaitis assente; in dubbio Tarczewski, Cinciarini e Nedovic

VIRTUS: Nessuno

Andamento Milano: Milano arriva da un ottimo momento di forma. Non fosse per lo 0-20 a tavolino di Pistoia, le vittorie consecutive tra campionato e Eurolega sarebbero sei. In serie A i meneghini tengono ben saldo il primo posto, con due vittorie di vantaggio su Venezia, mentre in Eurolega, con undici vittorie in ventidue partite, si insegue affannosamente l’ottavo posto, in lotta con Bayern Monaco e Baskonia.

PRONOSTICO VNERA: Olimpia 70% Virtus 30%

QUOTE DELLA PARTITA: MILANO 1.15 VIRTUS 5.25 (quote riferite al testa a testa)

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5 APPUNTI SU OLIMPIA MILANO

1. Davide (un po’ acciaccato) contro Golia (col raffreddore)

Che dire, sfida chiusa se ce n’è una. Però la Coppa Italia, con la sua formula, la sua gara secca, la sua tradizione di sorprese anche recenti, è forse il terreno ideale per poter sperare in quello che sarebbe – inutile negarlo – un clamoroso upset. La Virtus, come dice giustamente Bucci, non è nel suo miglior momento; molto discontinua nelle ultime uscite, alcuni interpreti in difficoltà di condizione, Martin su tutti. Milano sta recuperando gli assenti e sconta il serio infortunio di Gudaitis; nessuna illusione però, i “sostituti” sono giocatori da Eurolega. Però insomma, questo prepartita bisogna pur scriverlo e allora cerchiamo di trovare qualche fessura nel muro rosso di marmo che ci troveremo davanti.

2. Che squadra avremo contro?

Milano arriva, come detto, un po’ incerottata all’appuntamento. Più che problemi per la mancanza di alcuni giocatori – abbiamo visto la lunghezza impressionante dell’Olimpia – si può sperare che il reinserimento dei tanti al rientro crei qualche problema di squilibrio e qualche imbarazzo nella scelta. Tarzcewski se giocherà sarà alla prima in più di due mesi. Nunnally è arrivato da poco, Nedovic è alla seconda dopo tre mesi di dentro e fuori dall’infermeria e anche Cinciarini e Brooks non sono al meglio. La speranza è che Pianigiani “azzecchi” qualche quintetto “sbagliato”, senza grandi automatismi, o che azzardi qualche scelta sul turnover (Nedovic per Jerrells o Tarzcewski per Bertans) e che la Virtus sia brava ad approfittarne. Di contro, Sacripanti è chiamato a scegliere due dei suoi tre centri. Noi di Vnera, dovendo sbilanciarci, metteremmo in campo Brian Qvale e Yannick Moreira.

3. Imparare dall’ultimo scontro diretto

La Virtus ha perso abbastanza nettamente a Milano, nonostante il rientro d’orgoglio del terzo quarto. Ci hanno fatto male alcuni fattori: la difesa di Brooks, l’attacco di Jerrells e la presenza vincente in ogni momento importante della partita di Micov. Mike James ci ha massacrato nel primo quarto senza poi rientrare per un piccolo problema fisico. L’ultima partita ha ricordato che Milano ha alcuni giocatori che semplicemente non puoi contenere se non si limitano da loro, a mio parere James e Micov su tutti. Il primo per capacità di fare canestro (e non solo) in ogni occasione, il secondo per il brutto vizio di sbagliare una scelta ogni venti partite ed accendersi praticamente sempre quando c’è da decidere il match. Però a farci male sono stati anche giocatori più “normali”, con punti deboli. Jerrells, per esempio, che ci ha fatto malissimo nel ritorno di campionato, è un difensore 1vs1 francamente pessimo, che a Milano non siamo mai stati in grado di attaccare; Brooks è un giocatore fantastico ma contro Qvale potrebbe soffrire in stazza; Omic se attaccato sulla intensità e sul contatto va in difficoltà; dovesse mancare Cinciarini e, come probabile, stare fuori Nedovic, Milano non ha grandi difensori sul portatore di palla, a meno che James non decida di difendere (non lo fa quasi mai in Eurolega, vuoi che lo faccia domani?). Queste sono piccolissime crepe in cui, forse, infilarsi. Forse.

4. La prima partita dentro/fuori anche per loro

Il fattore pressione è senz’altro più pesante per Milano che per la Virtus, che non ha molto da perdere. Milano è alla prima vera gara dentro-fuori della stagione. Ha giocatori esperti e vincenti, certamente in grado di affrontarla. Ma se dovessimo restare in partita a lungo, chissà, magari la palla potrebbe pesare anche nelle mani dei giocatori dell’Armani.

5. E se Punter…?

Durante la bella puntata di Basketland di domenica scorsa Pino Sacripanti ha osservato come nella gara di andata Milano abbia sofferto molto i lunghi della Virtus. Sia perché Brian Qvale giocò una gran partita, sia perché Milano era preoccupata da Kevin Punter. Pianigiani scelse di uscire fortissimo sui pick and roll per la nostra guardia con l’idea di togliergli il tiro, consentendo un gioco di lato e sponda per servire Qvale in posizione profonda, dove il nostro capitano è estremamente pericoloso. Se Kevin Punter entrasse subito in partita e costringesse Milano ad uscire molto su di lui, magari con il miglior difensore sugli esterni (Cinciarini) non al meglio, potrebbe riproporsi questo tema tattico. Più in generale, per vincere contro Milano la Virtus deve fare una partita offensiva e difensiva straordinaria, e fare qualcosa di inatteso obbligando Milano ad adeguarsi. Un po’ di zona allungata, attaccare James per fargli spendere qualche fallo, usare molto M’Baye fronte a canestro contro Kuzminskas. A Sacripanti verranno in mente sicuramente molte idee. Non è semplice, ma è possibile. Raccogliamo un sassetto e armiamo la fionda, chissà.

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Cremona-Virtus: il post partita di VNera

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106 letto

Cremona resta indigesta per la Virtus e nella gara di ritorno contro la squadra di coach Sacchetti, la Segafredo perde ancora non dando mai l’idea di poterla vincere

GAME INFO

RISULTATO: sconfitta per 87-70

ANDAMENTO PARTITA: la Virtus non difende nei primi 4 minuti subendo un 11-4, poi Punter e Aradori e Kravic pareggiano 22-22 all’undicesimo; Stojanovic e Saunders continuano a far male alla squadra di Sacripanti e al 19′ portano i suoi sopra di 10 punti (42-32). Nella ripresa tre stoppate e transizioni insieme alla tripla di Punter riportano tutto di nuovo in gioco tornando sotto di 2 al 29′ (60-58) ma la Vanoli nell’ultimo quarto continua a far male alla difesa bianconera e dopo le triple di Ruzzier e Aldridge la Virtus si arrende al 36′ per un rotondo 87-70 finale.

FATTORE X DELLA PARTITA: le due triple di Ruzzier nell’ultimo quarto.

CLASSIFICA: con questa sconfitta Bologna è sempre ottava e perde l’occasione per raggiungere Cremona tra i primi posti.

PROSSIME PARTITE: la Virtus scende in campo giovedì 14 febbraio ore 20:45 per le semifinali di coppa Italia contro l’Olimpia Milano.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SCARIPANTI

https://youtu.be/1cKhSjbFG4I

5 APPUNTI SULLA PARTITA

(By Nicola Bonazzi)

1. Taylor dà dipendenza

Come era già successo contro Patrasso, due falli in un amen per Tony Taylor, questa volta prima del quinto minuto del primo quarto. Anche in questo caso, però, Pajola e (con più difficoltà) Cappelletti il loro lo fanno, la Virtus con loro in campo tiene. Addirittura Pajola ha il miglior +/- della squadra. Il problema nello spot di PG è stata proprio la cattiva serata del 7 che perde la sfida con Ruzzier e Diener non provando mai ad andare in post basso (Pajola lo fa due volte) e nel decisivo ultimo quarto, sui due lati del campo, concedendo due tiri da tre punti all’ex Fortitudo ed andando poi a sfondare sempre sul play triestino in tre decisive azioni nel finale.

 

2. Il primo passo!!!

La Virtus ha avuto in difesa – olte ad un atteggiamento generale non particolarmente aggressivo – un problema ricorrente che non è mai riuscita a risolvere nel corso dei 40 minuti. Abbiamo subito il superiore atletismo e la fisicità degli esterni di Cremona che hanno giocato insistentemente 1vs1 ed hanno regolarmente preso vantaggio sul primo passo, riuscendo spesso ad arrivare al ferro.
Né Punter, né Aradori, nemmeno Martin riescono a tenere Saunders, Stojanovic e Crawford quando puntano il canestro e Cremona arriva all’anello quando vuole. Solo la zona molto mobile del terzo quarto riesce a spezzare questa tendenza, ma non viene riproposta nel finale.
Cremona cavalca questa soluzione e tira da tre punti “solo” 25 volte, ben 5 in meno della media, segnando 8 volte. Non è da oltre l’arco che la Virtus ha perso la sua battaglia difensiva.

 

3. I rimbalzi e gli aiuti di Mathiang

Gran partita del centro di Cremona che chiude con 14 + 10 con 7/9 dal campo e ben 4 rimbalzi offensivi, ma anche con una costante presenza nella propria area in aiuto sugli esterni ed in chiusura sui lunghi della Virtus. Anche nel ruolo di centro Cremona ci sovrasta dal punto di vista fisico e Moreira, pur autore di una buonissima partita, spesso subisce la fisicità di Mathiang non risultando spesso più efficace fronte a canestro.

 

4. Rotazioni un po’ corte

Rispetto ad altre partite Sacripanti usa meno la sua panchina, in particolare nei lunghi. Kravic non va oltre i 13′ e Baldi Rossi – per scelta tecnico tattica, per non abbassare il livello di atletismo, dirà Pino in conferenza stampa, ne gioca solo 3. M’Baye difende bene su Ricci ma perde la sfida contro Payton Aldridge, sparendo a tratti dal campo come a volte gli capita, ma a sua scusante c’è da dire che gioca 34′ dopo i 30 abbondanti ed eccellenti di mercoledì. Contro squadre di questo tonnellaggio non avere Brian Qvale a pieno regime resta un piccolo rimpianto.

 

5. Sempre sotto, ma due bei rientri

Chiudiamo con una nota positiva l’analisi di una partita non brillante. La Virtus è stata in grado di ricucire per due volte altrettanti strappi di Cremona, si conferma la caratteristica della squadra di non mollare mai. In una partita dove la difesa non è stata sufficiente per larghi tratti e dove molti giocatori, Martin e Taylor su tutti, sono stati molto sottotono, siamo stati a due possessi da Cremona fino a metà dell’ultimo quarto. Nei 5′ finali, giocati senza Punter (un po’ pollo sul quinto fallo), può forse aver pesato un po’ lo sforzo fatto con Patrasso mercoledì.

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Recap Cremona – Virtus: mai in partita crolliamo contro l’energia della squadra di Sacchetti.

Tempo di lettura 2 minuti
85 letto

La Virtus crolla nell’anticipo serale contro Cremona per 87 a 70.

RISULTATO FINALE: vittoria per 87-70.

VANOLI CREMONA   VIRTUS BOLOGNA
87 PUNTEGGIO FINALE 70
22 PRIMO QUARTO1 18
46 (24) SECONDO QUARTO 38 (20)
61 (15) TERZO QUARTO 58 (20)
87 (26) QUARTO QUARTO 70 (12)
SUPPLEMENTARI
19 (87-68) MASSIMO VANTAGGIO  
1 CAMBI VANTAGGIO 0
  TEMPO IN VANTAGGIO  

FATTORE X DELLA GARA: la maggior precisione e aggressività difensiva della squadra di Sacchetti che in particolare nell’ultimo quarto ha creato il grosso divario tra le due squadre

IL TABELLINO

CREMONA: Saunders 15, Stojanovic 13, Aldridge 13, Feraboli ne, Ruzzier 11, Crawford 11, Ricci 3, Diener 7, Gazzotti ne, Mathiang 14. All: Sacchetti

VIRTUS: Moreira 16, Aradori 12, Taylor 6, M’Baye 10, Cournooh 1, Berti ne, Cappelletti, Martin 1, Baldi Rossi, Kravic 7, Pajola, Punter 18. All: Sacripanti

STATISTICHE DEI SINGOLI

VANOLI CREMONA   VIRTUS BOLOGNA
15 Saunders PUNTI 18 Punter
10 Mathiang RIMBALZI 6 Moreira e Aradori
4 Ruzzier ASSIST 4 M’baye
4 Crawford PALLE PERSE 4 Taylor
2 Diener e Ruzzier PALLE RECUPERATE 2 Punter
1 Crawford STOPPATE 2 M’baye
18 Saunders VALUTAZIONE 16 Moreira
22 Crawford +/- 3 Pajola

STATISTICHE DI GIOCO

VANOLI CREMONA   VIRTUS BOLOGNA
23/41 56% Tiri da 2 24/42 (57%)
9/25 (36%) Tiri da 3 5/20 (25%)
14/18 (78%) Tiri liberi 8/12 (67%)
24 Rimbalzi difensivi 23
11 Rimbalzi offensivi 10
35 Rimbalzi totali 33
11 Assist 9
11 Palle perse 16
8 Palle recuperate 4
1 Stoppate 4
16 Falli 23

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Le parole di Stefano Sacripanti  Abbiamo fatto una brutta partita per quanto riguarda il ritmo soprattutto in attacco, con troppe palle perse e canestri senza difendere con aggressività. È stato un problema che ci ha accompagnato per tutto il primo tempo poi con la zona mista abbiamo recuperato ma non siamo stati bravi e capaci a razionalizzare. Sul -3 abbiamo preso canestri troppo facili, come già nel primo e nel secondo quarto. Io ho fatto la mia scelta di tenere in campo Punter con 4 falli ma era in scia positiva e volevo tentare. Me ne assumo la responsabilità. Peccato perché abbiamo fatto buoni sprazzi di gioco ma poi non abbiamo avuto la forza mentale e fisica di reggere. Andiamo in Coppa cercando di fare il meglio possibile.
La gestione di Baldi Rossi è stata una mia scelta. Non mi sembrava che avesse dato abbastanza fisicità, a differenza di M’baye.
Non credo sia un esame di maturità fallito. Ogni tre giorni giochiamo partite tutte importanti ma è chiaro che speravamo di fare qualcosa in più. A fine terzo quarto eravamo comunque a -3 e non siamo riusciti a dare il colpo vincente, ma non penso sia un fallimento. Ogni gara richiede grande impegno e concentrazione e stasera non siamo stati abbastanza bravi. Nel primo tempo sono rimasto un po’ deluso dagli 1vs1 andati male. Tony deve evidentemente essere più scafato dal punto di vista arbitrale, perchè lui per noi è determinante e non può andare fuori di testa se fa due falli in due minuti, è una cosa su cui stiamo lavorando ma ancora evidentemente non ci siamo.

PROSSIMO IMPEGNO

La Virtus ritorna in campo contro l’Olimpia Milano per la Coppa Italia, il 14 febbraio alle 20:30.

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Pre partita Cremona – Virtus: vincere per vendetta!

Tempo di lettura 3 minuti
104 letto

Sabato sera la Virtus scende in campo a Cremona per la diciannovesima giornata di Campionato.

GAME INFO

Quando: sabato 6 febbraio, ore 20:30

Dove: PalaRadi, Cremona

TV: Eurosport Player, Eurosport 2

Classifica: Cremona ha una vittoria più della Virtus. La differenza canestri all’andata fu molto pesante in favore della Vanoli, con un +18 difficile da ribaltare. 

PROBABILI QUINTETTI

 

 

 

 

 

 

 

 

VIRTUS BOLOGNA AVELLINO
Tony Taylor Michele Ruzzier
Kevin Punter Wesley Saunders
Pietro Aradori Andrew Crawford
Amath M’Baye Giampaolo Ricci
Yannick Moreira Mangok Mathiang

 

INDISPONIBILI

CREMONA: Demps?

VIRTUS: Cournooh??

Andamento Cremona: Cremona è 2-3 nelle ultime 5. Viene da due trasferte, una vittoriosa con una Avellino molto incompleta ed una brutta sconfitta domenica scorsa a Cantù. Nell’ultima giocata in casa è stata sconfitta da Trento. 

PRONOSTICO VNERA: Cremona 45% Virtus 55%

QUOTE DELLA PARTITA: Cremona 0.00 Virtus 0.00(quote riferite al testa a testa)

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Chi vince tra Vanoli Cremona - Virtus Bologna?

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5 APPUNTI SU CREMONA

1. Meglio fuori che in casa

Cremona ha un record di 5-4 in casa contro un eccellente 6-3 fuori. Al di là delle vittorie, l’efficacia difensiva di Cremona in casa è molto più bassa che fuori (da un buonissimo 103.9 delle trasferte schizza ad un pessimo 111.4 in casa). Non si può dire che il fattore campo sia fondamentale per la Vanoli. 

2. Tiro da tre punti, si, ma quanto?

Non importa dire che Cremona è la squadra del campionato che tira di più da tre punti, con 30 tentativi per partita. La Virtus è tra le ultime per triple tentate, con 22.3. Noi però tiriamo meglio, con un eccellente 37%, mentre Cremona è tra quelle che tira peggio, soprattutto in casa dove non va oltre il 32%. Inaspettatamente sono altri i principali punti di forza della squadra di Sacchetti, non così facile da leggere e che presenta caratteristiche inattese, come vedremo anche dopo. 

3. Rimbalzi, rimbalzi, rimbalzi

Cremona è quinta per Total Rebounds percentage, cioè per il numero totale dei rimbalzi che prende su quelli disponibili, in una classifica dove la Virtus è solo penultima. Ancora più pericoloso il trend a rimbalzo offensivo, dove Cremona cattura quasi un terzo dei palloni disponibili, con il dato di altissimo livello di Mathiang che prende oltre il 17% dei rimbalzi in attacco disponibili. Sarà fondamentale il lavoro in taglia fuori dei nostri lunghi, in particolare di Dejan Kravic che tende a non essere ordinatissimo in queste situazioni.  

4. Amano correre

Anche qui poche sorprese, come tutte le squadre di Sacchetti anche la Cremona di quest’anno tende ad alzare il numero dei possessi, specialmente in casa. La Virtus al contrario si colloca tra le squadre che abbassano di più il ritmo. Non lasciare spazio al contropiede secondario di Cremona con buoni rientri difensivi potrebbe essere una chiave della partita.  

5. Attaccare Ruzzier, fermare Ricci

Cremona ha due playmaker che si alternano, Ruzzier e Diener, che giocano diversi minuti anche insieme con Travis da guardia. Entrambi, per stazza (Ruzzier), scarso atletismo (Diener) e non particolare attitudine difensiva, sono attaccabili dai nostri playmaker, soprattutto da Taylor ma anche da Pajola e Cappelletti. Giampaolo Ricci invece sta facendo un gran campionato ed è, udite udite, la prima opzione offensiva di Cremona con uno Usage del 28% (la nostra prima punta è Punter con il 25% di Usage). Da Ricci passano molte delle fortune di Cremona, sarà importante su di lui il lavoro di M’Baye, che è in un ottimo momento ed ha gambe e atletismo per contenerlo, e di un Baldi Rossi visto in eccellenti condizioni contro Patrasso. Ricci è anche il difensore di Cremona che commette più falli a partita: attaccarlo e caricarlo precocemente di personali potrebbe essere un’altra chiave della partita, con M’Baye che, anche nella metà campo offensiva, ha tutte le caratteristiche per metterlo in difficoltà.

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Il Post partita Virtus Bologna – Patrasso

Champions League

Tempo di lettura 3 minuti

113 letto

La Virtus vince dopo un tempo supplementare, complicandosi la buona prestazione nei primi tre quarti, subendo un parziale di 15-4 con 5 bombe subite negli ultimi 4 minuti di tempo regolare.

GAME INFO

RISULTATO: Vittoria per 98-91.

ANDAMENTO PARTITA: Primo quarto combattuto 25-23 al gong dei 10 minuti, poi nel secondo quarto negli ultimi due minuti sul 45-43 la V scappa con Punter e Qvale con un parziale di 9-3 e chiude sul punteggio di 52 a 46 all’intervallo. Nella ripresa Taylor continua a tener vivo il divario fino ad nuovo tentativo di rientro greco ma Aradori negli ultimi minuti riallontana sul punteggio di 73 – 64 al trentesimo. Ultimo quarto dopo il canestro di Qvale al 35esimo per il +10 la Virtus rallenta il ritmo in difesa e subisce 5 triple: Gikas, Saloustrus, Mantzoukas, Hall e Meier; la Virtus dopo la bella schiacciata nel frattempo di Taylor, con Aradori in lunetta ha la possibilità per vincere la partita ma appunto la tripla di Meier porta la contesa ai tempi supplementari.

All’overtime Patrasso nei primi tre minuti della gara è in vantaggio 88-89 ma la Virtus con Moreira si fa sentire sotto canestro e in lunetta, Taylor mette sempre dalla linea della carità la staffa sulla gara, M’Baye con altri due tiri lucrati a tempo scaduto e con una gran schiacciata regala entusiasmo al Paladozza che si conclude sul punteggio di 98 a 91 dopo l’ennesima tripla segnata dai greci con Mantzoukas.

FATTORE X DELLA PARTITA: La stoppata di Moreira su Geromichalos nei supplementari per il possibile -1 greco.

CLASSIFICA: La Virtus chiude prima nel girone D, mentre Patrasso con questa sconfitta e con la vittoria del Besiktas contro Lubiana finisce terza

PROSSIME PARTITE: La Virtus torna in campo tra tre giorni, sabato 9 febbraio, ore 20:30 a Cremona.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SCARIPANTI

grazie della collaborazione con Laura Tommasini

5 APPUNTI SULLA PARTITA

(By Nicola Bonazzi)

1. Le due torri

20 punti e dieci rimbalzi per M’Baye efficace in attacco e presente in difesa. Contrariamente ad altre partite dove in alcune fasi si era nascosto, ieri Amath ha distribuito il suo contributo in modo costante lungo la partita. 16 senza errori dal campo e 6 rimbalzi in poco più di 16 minuti per Brian Qvale, che si sta ritagliando intelligentemente un ruolo di altissima qualità in Coppa. Promitheias vince numericamente la battaglia a rimbalzo (44 a 40) ma la Virtus ne prende ben 10 in attacco (3 per Brian, 2 per Amath), con un eccellente OR% del 27% contro il 17% dei greci. 

 

2. La difesa sul Pick and Roll

Dal terzo quarto la Virtus aggiusta la difesa sul P&R con regole chiare (show forte sul 4 bloccante, chiusura dell’area sul 5 bloccante) e diverse dal primo tempo. Risultato: l’area viene protetta molto meglio e mentre tra primo e secondo quarto i greci fanno 14 canestri dal pitturato, segnano solo 7 volte dall’area fra secondo tempo ed overtime. Solo una gestione non felicissima negli ultimi minuti da parte della Virtus, qualche libero sbagliato in modo inusuale ed una enorme precisione dei greci da tre punti nell’ultimo quarto, dove segnano ben 6 volte, portano all’overtimeuna partita che la Virtus era riuscita a prendere in mano. 

 

3. I cambi del play

Tony Taylor commette due falli in meno di 10 secondi quando mancano 7 minuti alla fine del primo quarto. Disastro? No, perché Alessandro Pajola entra sul 5-8 ed esce quasi 10 minuti dopo sul 28-27, sostituito da Alessandro Cappelletti che conduce la squadra fino all’intervallo, a +6. Taylor può quindi rientrare nel terzo quarto dove gioca però solo 4 minuti prima di commettere il terzo fallo, lasciando il timone a Pajola sul +9. Ancora una volta Pajolaguida la squadra con sicurezza fino alla fine del quarto, che si chiude ancora sul +9. Tocca ad Alessandro Cappelletti iniziare l’ultimo quarto lasciando in mano la squadra a Taylor a 748dalla fine. Dei primi 32 minuti abbondanti il playmaker titolare della Virtus gioca solo 7 e la squadra è a +8. Tony può quindi giocare gli ultimi 8 minuti scarsi dell’ultimo quarto ed i 5 del supplementare senza andare in affanno e gestendo i problemi di falli. 

 

4. Le strane – e azzeccate – scelte di Pino

Ieri sera non c’era chi non si chiedesse “che fine ha fatto Kravic” e “perché Qvale non gioca l’ultimo quarto”. Per il centro slavo della Virtus si conferma un trand in diminuzione di minutaggi in Coppa dall’arrivo di Moreira, che viene probabilmente ritenuto più efficace a livello difensivo e che fa meno fatica contro giocatori di stazza come Ellis e soprattutto Parks, autore ieri di una gran partita (16+14 in 25 minuti). Nell’overtime  peròMoreira è decisivo con un canestro dal campo, due falli subiti (2/4 ai liberi) e la stoppata che di fatto chiude la partita. 

 

5. Reattività difensiva

Un ultimo dato molto significativo sono i punti su palla persa avversaria (22 per la Virtus) e in contropiede (20), sono record in questa stagione e aggiungendo le 18 palle perse di Patrasso, possiamo definire che l’attacco della Virtus è stato molto cinico ad approfittare degli errori della squadra greca.

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