Il Post partita Virtus Bologna – Patrasso

Champions League
Tempo di lettura 3 minuti
113 letto

La Virtus vince dopo un tempo supplementare, complicandosi la buona prestazione nei primi tre quarti, subendo un parziale di 15-4 con 5 bombe subite negli ultimi 4 minuti di tempo regolare.

GAME INFO

RISULTATO: Vittoria per 98-91.

ANDAMENTO PARTITA: Primo quarto combattuto 25-23 al gong dei 10 minuti, poi nel secondo quarto negli ultimi due minuti sul 45-43 la V scappa con Punter e Qvale con un parziale di 9-3 e chiude sul punteggio di 52 a 46 all’intervallo. Nella ripresa Taylor continua a tener vivo il divario fino ad nuovo tentativo di rientro greco ma Aradori negli ultimi minuti riallontana sul punteggio di 73 – 64 al trentesimo. Ultimo quarto dopo il canestro di Qvale al 35esimo per il +10 la Virtus rallenta il ritmo in difesa e subisce 5 triple: Gikas, Saloustrus, Mantzoukas, Hall e Meier; la Virtus dopo la bella schiacciata nel frattempo di Taylor, con Aradori in lunetta ha la possibilità per vincere la partita ma appunto la tripla di Meier porta la contesa ai tempi supplementari.

All’overtime Patrasso nei primi tre minuti della gara è in vantaggio 88-89 ma la Virtus con Moreira si fa sentire sotto canestro e in lunetta, Taylor mette sempre dalla linea della carità la staffa sulla gara, M’Baye con altri due tiri lucrati a tempo scaduto e con una gran schiacciata regala entusiasmo al Paladozza che si conclude sul punteggio di 98 a 91 dopo l’ennesima tripla segnata dai greci con Mantzoukas.

FATTORE X DELLA PARTITA: La stoppata di Moreira su Geromichalos nei supplementari per il possibile -1 greco.

CLASSIFICA: La Virtus chiude prima nel girone D, mentre Patrasso con questa sconfitta e con la vittoria del Besiktas contro Lubiana finisce terza

PROSSIME PARTITE: La Virtus torna in campo tra tre giorni, sabato 9 febbraio, ore 20:30 a Cremona.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SCARIPANTI

grazie della collaborazione con Laura Tommasini

5 APPUNTI SULLA PARTITA

(By Nicola Bonazzi)

1. Le due torri

20 punti e dieci rimbalzi per M’Baye efficace in attacco e presente in difesa. Contrariamente ad altre partite dove in alcune fasi si era nascosto, ieri Amath ha distribuito il suo contributo in modo costante lungo la partita. 16 senza errori dal campo e 6 rimbalzi in poco più di 16 minuti per Brian Qvale, che si sta ritagliando intelligentemente un ruolo di altissima qualità in Coppa. Promitheias vince numericamente la battaglia a rimbalzo (44 a 40) ma la Virtus ne prende ben 10 in attacco (3 per Brian, 2 per Amath), con un eccellente OR% del 27% contro il 17% dei greci. 

 

2. La difesa sul Pick and Roll

Dal terzo quarto la Virtus aggiusta la difesa sul P&R con regole chiare (show forte sul 4 bloccante, chiusura dell’area sul 5 bloccante) e diverse dal primo tempo. Risultato: l’area viene protetta molto meglio e mentre tra primo e secondo quarto i greci fanno 14 canestri dal pitturato, segnano solo 7 volte dall’area fra secondo tempo ed overtime. Solo una gestione non felicissima negli ultimi minuti da parte della Virtus, qualche libero sbagliato in modo inusuale ed una enorme precisione dei greci da tre punti nell’ultimo quarto, dove segnano ben 6 volte, portano all’overtimeuna partita che la Virtus era riuscita a prendere in mano. 

 

3. I cambi del play

Tony Taylor commette due falli in meno di 10 secondi quando mancano 7 minuti alla fine del primo quarto. Disastro? No, perché Alessandro Pajola entra sul 5-8 ed esce quasi 10 minuti dopo sul 28-27, sostituito da Alessandro Cappelletti che conduce la squadra fino all’intervallo, a +6. Taylor può quindi rientrare nel terzo quarto dove gioca però solo 4 minuti prima di commettere il terzo fallo, lasciando il timone a Pajola sul +9. Ancora una volta Pajolaguida la squadra con sicurezza fino alla fine del quarto, che si chiude ancora sul +9. Tocca ad Alessandro Cappelletti iniziare l’ultimo quarto lasciando in mano la squadra a Taylor a 7’48”dalla fine. Dei primi 32 minuti abbondanti il playmaker titolare della Virtus gioca solo 7 e la squadra è a +8. Tony può quindi giocare gli ultimi 8 minuti scarsi dell’ultimo quarto ed i 5 del supplementare senza andare in affanno e gestendo i problemi di falli. 

 

4. Le strane â€“ e azzeccate – scelte di Pino

Ieri sera non c’era chi non si chiedesse “che fine ha fatto Kravic” e “perché Qvale non gioca l’ultimo quarto”. Per il centro slavo della Virtus si conferma un trand in diminuzione di minutaggi in Coppa dall’arrivo di Moreira, che viene probabilmente ritenuto più efficace a livello difensivo e che fa meno fatica contro giocatori di stazza come Ellis e soprattutto Parks, autore ieri di una gran partita (16+14 in 25 minuti). Nell’overtime  peròMoreira Ã¨ decisivo con un canestro dal campo, due falli subiti (2/4 ai liberi) e la stoppata che di fatto chiude la partita. 

 

5. Reattività difensiva

Un ultimo dato molto significativo sono i punti su palla persa avversaria (22 per la Virtus) e in contropiede (20), sono record in questa stagione e aggiungendo le 18 palle perse di Patrasso, possiamo definire che l’attacco della Virtus è stato molto cinico ad approfittare degli errori della squadra greca.

Recap Virtus Bologna – Patrasso: primo posto nel girone e passaggio del turno!

Champions League
Tempo di lettura 1 minuto
144 letto

La Virtus dopo aver dominato per 34 minuti crolla, si fa raggiungere con 5 triple e vola ai supplementari; ma poi vince la gara riprendendo a difendere nel momento più delicato.

RISULTATO FINALE: vittoria per 98-91.

VIRTUS BOLOGNA
PATRASSO
98 PUNTEGGIO FINALE 91
25 PRIMO QUARTO 23
52 (27) SECONDO QUARTO 46 (23)
73 (21) TERZO QUARTO 64 (18)
84 (11) QUARTO QUARTO 84 (20)
98 (14) SUPPLEMENTARI 91 (7)
15 (00-00) MASSIMO VANTAGGIO 3 (00-00)
2 CAMBI VANTAGGIO 2
37:29 TEMPO IN VANTAGGIO 3:34
FATTORE X DELLA GARA: La stoppata di Moreira su Geromichalos nei supplementari per il possibile -1 greco.

IL TABELLINO

VIRTUS: Taylor 12, Punter 9, Aradori 16, M’Baye 20, Moreira 12, Pajola 4, Cappelletti 6, Martin 3, Baldi Rossi, Kravic NE, Berti NE, Qvale 16. All: Sacripanti

PATRASSO: Hall 3, Lypovyy, Gkikas 12, Tsairelis 10, Germichalos, Sandramanis, Saloustros 9, Katsivelis 17, Meier 15, Ellis, Parks 16, Mantzoukas 7. All: Giatras

STATISTICHE DEI SINGOLI

VIRTUS BOLOGNA
PATRASSO
20 M’baye PUNTI 17 Mantzoukas
10 M’baye RIMBALZI 14 Parks
6 Punter ASSIST 10 Hall
2 Moreira PALLE PERSE 2 Gkikas
2 cinque execuo PALLE RECUPERATE 2 Gkikas
2 Moreira STOPPATE 1 Ellis Lipovyy
27 M’baye VALUTAZIONE 28 Parks
21 Punter +/- 6 Mantzoukas

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS BOLOGNA
PATRASSO
24/42 57,14% Tiri da 2 25/48 52,08%
9/30 30% Tiri da 3 24/11 45,83%
23/36 63,89% Tiri liberi 8/13 61,54%
10 Rimbalzi difensivi 8
31 Rimbalzi offensivi 36
41 Rimbalzi totali 44
21 Assist 24
8 Palle perse 14
12 Palle recuperate 4
6 Stoppate 2
16 Falli 26

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

interviste raccolte grazie bolognabasket.org

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PROSSIMO IMPEGNO

La Virtus torna in campo tra tre giorni, sabato 9 febbraio, ore 20:30 a Cremona.

Pre partita Virtus Bologna – Patrasso: vincere per fermare la striscia negativa

Champions League
Tempo di lettura 2 minuti
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La Virtus scende in campo contro Patrasso e gioca l’ultima partita di stagione regolare per il gruppo D della Basketball Champions League, provando a riscattare le due sconfitte di fila contro Strasburgo e Besiktas.

GAME INFO

Quando: mercoledì 6 febbraio, ore 18:30

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport Player, Rai Sport

Classifica: la Virtus è prima nel girone D e come abbiamo scritto in questo articolo, vincendo la partita può consolidare il primato oppure perdendo deve attendere il risultato del Besiktas oppure difendere la differenza canestri con Patrasso.

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNA PATRASSO
Tony Taylor Dimitrios Katsivelis
Kevin Punter Rion Brown
Pietro Aradori Christis Saloustros
Amath M’Baye Tony Meier
Yannick Moreira Octavius Ellis

INDISPONIBILI

VIRTUS: Cournooh

PATRASSO:nessuno

ANDAMENTO PATRASSO: la sconfitta contro i lituani di Klaipeda ha complicato il loro cammino in coppa con la possibilità addirittura di arrivare terzi al termine della stagione regolare (sono secondi) ma in campionato si sono riscattati subito vincendo contro PAOK Atene per ben 23 punti.

https://youtu.be/1BkUScDKLFE
eccovi il video dell’ultima gara del campionato

PRONOSTICO VNERA: Virtus 55% Patrasso 45%

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5 APPUNTI SU PATRASSO

1. occhio agli anticipi

Patrasso e terza in coppa per palle recuperate (8.8 a partita), la Virtus non è tanto distante da questa (sesta a 8.3) ma la loro aggressività costringe ai propri avversari di perdere molti palloni, bisogna stare attenti!!

2.fermiamo i secondi possessi!

In generale Patrasso ha segnato moltissimo da rimbalzo offensivo sono infatti ottavi in tutta la lega per rimbalzi in attacco catturati circa 28,5 e questo è un dato molto importante da tener conto ai termini del risultato finale

3. Octavius “il precisino” Ellis

Soprannome non a caso per il centro greco, è infatti primo per Effettive Field Gold con il 74,4% in tutta la coppa, quindi massima allerta quando ha la palla perché è uno dei migliori tiratori complessivi di tutta la Basketball Champions League.

4.RiOn o RiOff Brown

La battuta del titolo è semplicemente perché è un giocatore ancora molto incostante ma quando accende e 13º per punti a gara con quasi 15 di media; nella partita d’andata non fu così costante ma dopo quella è letteralmente esploso in coppa.

5.Corrono e perdono possessi per strada

A differenza nostra che siamo una delle squadre più lente in tutta la coppa (30imi con 72,2 di pace) ma con una capacità offensiva di tutto rispetto (4rti con 116,7 di offensive rationg) Patrasso invece è una squadra molto dinamica molto veloce che genera molti possessi (18esima con 73,1 di pace) ma che perde anche molti palloni (noi terzultimi loro 19evesimi con 12,4 e 14,8% di To%).

La Virtus dopo 30 partite: un passo avanti, uno indietro

Virtus Bologna
Tempo di lettura 7 minuti
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Terza puntata del nostro consueto appuntamento che va a fare il punto sull’andamento della Virtus ogni dieci partite giocate. La situazione attuale parla di un record complessivo di diciotto vittorie e dodici sconfitte. Primi nel girone di Champions, con la partita decisiva contro Patrasso la prossima settimana, ottavi al momento in Italia, in attesa di ricevere Avellino domani.

Le ultime dieci partite dei bianconeri sono state queste:

Sei vittorie, quattro sconfitte. Arrivate quasi interamente in due strisce: cinque successi in fila tra la gara dell’Epifania con Brescia e quella interna con Trieste; tre ko, striscia ancora aperta, tra Besiktas, Milano e Strasburgo. Sconfitte europee, peraltro, che hanno in comune una gestione finale non perfetta, con gli errori decisivi da tre punti di Punter e M’Baye.

Le statistiche complessive dei giocatori nelle ultime dieci partite

Rispetto alla precedente striscia di dieci partite, la Virtus ha ritrovato unità difensiva, facendo registrare un rating difensivo di 107,4 tra campionato e Coppa, quasi sette punti meglio rispetto al mese e mezzo precedente. E certo, con questo centra il rientro, tanto atteso, di Kelvin Martin, ma, ancora di più l’impatto di un David Cournooh finalmente in crescita, purtroppo azzoppato, nel vero senso della parola, da un infortunio a Varese.

Già, perché la prima volta in cui la Virtus è riuscita ad essere al completo, proprio a Varese, dopo tempo immemore, ha subito perso il suo incursore difensivo. Segafredo che era al completo anche considerando l’arrivo del suo ultimo acquisto, Yanick Moreira, che sta permettendo a Brian Qvale di lavorare sulla sua schiena malconcia, giocando, al momento, solo in Champions League.

Nel periodo analizzato la Virtus ha toccato i migliori dati per quello che riguarda il tiro da due (51.1%) e da tre (38%) in campionato (4-2 il record), andando, al contrario, in picchiata ai tiri liberi (68%). Parte dei successi difensivi, poi, è venuta anche grazie alle percentuali degli avversari da dietro l’arco: solo il 32%, numero che era stato il 40% nelle prime cinque partite di campionato e il 36% nelle successive sei.

In Champions (2-2 il record) le cose sono andate un po’ meno bene. Ottima la vittoria sul campo di Bayreuth, troppo faticosa quella interna con Lubiana. Mentre la sconfitte con Besiktas e Strasburgo sono state anche figlie di momenti mentali non proprio eccellenti nel corso dei 40‘: contro i turchi si è pagato a caro prezzo un primo tempo da incubo, in Francia, invece, è stato fatale il passaggio a vuoto tra terzo e ultimo quarto.

I quintetti più utilizzati da Sacripanti in questo lasso di partite

Il quintetto più utilizzato in queste dieci gare è stato quello titolare in campionato: Taylor-Punter-Aradori-M’Baye-Moreira, in campo per 62 possessi offensivi e che ha prodotto discrete cose. 114 di offensive rating, 95 di defensive, +8 di plus/minus. Un segnale, come vedremo confermato più avanti, di come l’inserimento di Moreira all’interno della squadra proceda discretamente. A conferma di questo anche il fatto che il secondo quintetto più utilizzato con plus/minus positivo (+6 in 43 possessi) sia quello con Martin al posto di Aradori e lo stesso Moreira sempre al centro dell’area.

Da segnalare, nelle rotazioni di Stefano Sacripanti, come il coach virtussino stia iniziando a provare combinazioni particolari in campo, ad esempio, come visto a Strasburgo, Kravic e Moreira in campo assieme, oltre a continuare a dare qualche minuto a Alessandro Pajola insieme a Tony Taylor. Una soluzione che al momento dà risultati altalenanti: -7 il plus/minus in circa cento possessi condivisi sul parquet dai due.

Vediamo ora, nel dettaglio, come sono andati i giocatori nell’ultimo mese di partite, con la solita precisazione che tutte le statistiche che leggerete (e avete letto qua sopra) sono riferite solo alle ultime dieci gare disputate dalla Virtus.

Le statistiche On/Off dei giocatori nelle ultime dieci partite

Kevin Punter

Come tutta la squadra, è andato un po’ a strisce: molto bene contro Reggio e Trento, prima di tre gare consecutive sotto la doppia cifra, per poi rimettersi decisamente in carreggiata, sforando quota venti tre volte nelle ultime cinque. E’ stata un po’ contestata, ultimamente, la sua selezione di tiro e, in effetti, le sue percentuali globali non sono state eccelse (43.7%). Ma è comunque il riferimento offensivo per la Segafredo (+12.7 il net rating per la Virtus con lui in campo), confermando il fatto di andare a “scariche” dentro le partite. Resta la macchiolina di quell’ultimo tiro contro il Besiktas.

Tony Taylor

Probabilmente l’MVP di questo segmento di partite. E, se la Champions League è il regno di Kevin Punter, il campionato è quello di Tony. 16 punti e 6 assist di media col 50% al tiro nelle ultime sei in serie A, numeri davvero eccellenti. E’ apparso ancora cresciuto, maggiormente sicuro, anche con una gestione migliore dei falli. E’ sempre costretto a stare intorno ai 30′ di impiego, forse l’ultimo puntello che la Virtus, dovesse presentarsi l’occasione, dovrebbe pensare a mettere al roster.

Le statistiche dei giocatori nelle ultime sei partite di campionato

Yanick Moreira

Decisamente bene l’ultimo arrivato, che è entrato in punta di piedi, ma subito facendo sentire il suo peso. 8,8 punti di media con 6,3 rimbalzi in 18 minuti di utilizzo, tirando il 63% da due. Fino alla partita con Strasburgo si era diviso le partenze in quintetto con Brian Qvale, ma in Francia il posto da titolare è stato suo. Si conferma giocatore diverso sia dal capitano che da Dejan Kravic e atleta che farà molto comodo nel prosieguo della stagione. Le sue lunghe leve a rimbalzo stanno dando una buona mano, anche se non hanno azzerato del tutto le difficoltà bianconere sotto i ferri.

Dejan Kravic

La competizione interna ha fatto bene a Dejan che ha giocato un mese di buon basket, specialmente in campionato, dove nelle ultime sei partite ha girato in doppia cifra di media. Più in difficoltà in Champions, dove l’abbondanza dovuta all’arrivo di Moreira lo ha spesso relegato a minutaggi ridotti. Ora, però, Sacripanti lo sta provando anche da quattro in compagnia proprio dell’angolano. Tentativo intrigante da rivedere in futuro, magari in situazioni particolari, com’è stata quella di dover provare a arginare i 223 centimetri di Fall contro Strasburgo.

Amath M’Baye

Nel bene o nel male ormai si sa quello che Amath porta alla causa. Può essere un primo quarto da urlo come quello contro Varese, oppure scelte di tiro non sempre illuminate all’interno di momenti di vuoto. L’ex Milano, però, dalla sua ha il dare l’impressione di provare sempre a produrre il massimo. E i numeri dell’efficienza di squadra quando lui è in campo parlano in tal senso: 112,7 il rating offensivo della Virtus, ma soprattutto un eccellente 105,7 di difensivo nelle ultime dieci partite.

Momento non semplice per Pietro Aradori

Pietro Aradori

Mese da incubo per Pietro, che improvvisamente, dopo aver segnato come un indemoniato tra novembre e dicembre, ha perso la mira, inanellando una serie di prove davvero incolori. 8 punti di media in 24′ col 34% dal campo, +26.7 il rating di squadra con lui in panchina, saltando le partite con Trento e Reggio Emilia, tra le altre cose, per un infortunio muscolare che, forse, un po’ lo ha rallentato. Certamente i 21 punti nell’ultima partita con Strasburgo fanno ben sperare per il futuro.

Kelvin Martin

Atteso da tutti quasi come il Messia, Kelvin è rientrato in campo dopo tredici partite saltate. E la Virtus ha messo in fila cinque vittorie. Tutto merito suo? Ovviamente no, ma il suo impatto fisico e emotivo è stato abbastanza palese (+12.7 il net rating Virtus con lui in campo). Anche se, specie nelle ultime partite, ha dimostrato di volersi prendere qualche responsabilità offensiva in più, anche se con risultati per ora non apprezzabili (39% dal campo, con più di otto conclusioni a incontro). In sorprendente difficoltà contro Mardy Collins nella gara di Strasburgo.

David Cournooh

Prima dell’infortunio alla caviglia di Varese era forse il giocatore Virtus maggiormente sulla rampa di lancio. Uscendo dalla panchina stava iniziando ad avere quell’impatto tanto atteso, non solo difensivo: 121 il rating offensivo della Virtus con lui sul parquet, 62% da tre in cinque partite. La squadra, nell’immediato, ha risposto bene alla sua assenza, ma nelle ultime sconfitte è risaltato il vuoto lasciato.

Le statistiche dei giocatori nelle ultime quattro partite di Champions League

Alessandro Pajola

Tante parole spese su di lui ultimamente. Certo, non aiutato da un momento di forma davvero pessimo. Le statistiche offensive non sono nemmeno da prendere in esame, purtroppo resta questa riluttanza ad essere propositivo in attacco che, anche al netto di quello che da a livello di intensità difensiva e anche, in parte, di letture di gioco, lo rendono elemento non semplice da tenere in campo (unico giocatore con cui la Virtus va sotto il 100 di rating offensivo). La dirigenza ha puntato il dito su di lui chiaramente. In prestito non andrà. Bisogna capire cosa riserverà il futuro sul mercato.

Filippo Baldi Rossi

E’ andato bene nelle prima parte di quest’ultimo spezzone di partite: gare solide contro Reggio, Trento, Lubiana, Varese. Poi un crollo nelle ultime sconfitte che lo hanno fatto assomigliare di più al giocatore in difficoltà del primo periodo di stagione. La buona notizia è che il tiro da tre entra un po’ di più, anche se ancora non con percentuali esaltanti. Quella meno buona è che Sacripanti non ha voluto concedergli più di 13′ a incontro.

Brian Qvale

Difficile da valutare il capitano, che in campionato non gioca dalla partita con Brescia, andando a referto solo in Champions, per non sottoporre la sua schiena, almeno per il momento, al doppio impegno. In Coppa non è andato neanche male (8 punti in 20′ a Bayreuth, 13+6 col Besiktas), ma al momento il vero quesito è capire se riuscirà a tornare a poter gestire il doppio impegno settimanale.

Alessandro Cappelletti

Schierato in sei partite su dieci. Molto bene contro Trieste, poi ordinaria amministrazione, mostrando, comunque, di poterci stare a questo livello. Certo con un ruolo appositamente ritagliato su minutaggi contenuti. Al momento, però, sembra aver fatto un passo indietro nelle gerarchie.

Strasburgo-Virtus: il post partita di VNera

Champions League
Tempo di lettura 4 minuti
125 letto

Brutta sconfitta, la terza consecutiva, della Virtus in Basketball Champions League contro Strasburgo, in una partita dove la V Nera ha retto fino al terzo quarto, scendendo in seguito fino a -9 per poi rimontare ma perdere ancora nel finale.

GAME INFO

RISULTATO: Sconfitta per 83-80.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO PARTITA: Virtus a folate e tremendamente discontinua. Tutto sommato gioca un buon primo tempo, terminando avanti 44-43 dopo aver toccato il +7, forse nel suo miglior momento, grazie anche al miglior Pietro Aradori dell’ultimo periodo. Ancora equilibrio nel terzo quarto, spezzato però da un parziale di 9-0 tra fine periodo e inizio ultima frazione che manda Strasburgo verso un mini fuga, con Collins a guidare l’attacco e Fall che fa il vuoto sotto canestro. 68-59, che a poco più di un minuto dalla fine è ancora 78-71 per i francesi. Sembra finita, ma Punter e M’Baye portano la Virtus a -1 a 10” dalla fine. Due liberi di Jarrell Eddie lasciano l’ultimo tiro ai bianconeri con tre punti da recuperare, ma i tentativi di M’Baye e Moreira si spengono sul ferro.

Gli highlights della partita

FATTORE X DELLA PARTITA: Non è tanto il 49-27 a rimbalzo totale, dato anche dai tanti errori al tiro della Virtus, quanto i 15 rimbalzi offensivi di Strasburgo, su 32 rimbalzi complessivi disponibili, per un 47% di offensive rebound percentage davvero ingestibile.

CLASSIFICA: la Virtus mantiene il primo posto nel girone. Ora tutto si riduce all’ultima giornata. La sconfitta inattesa di Patrasso in casa con Klaipeda, però, ha riportato di forza in gioco il Besiktas, che ora è pari punti ai greci a una vittoria dalla Virtus. La Segafredo ora può permettersi di perdere al massimo di due punti con il Promitheas nell’ultimo turno, questo nel caso, probabile, in cui il Besiktas vincesse sul campo dell’Olimpia Lubiana, da tempo fuori da ogni gioco. In caso di arrivo a tre a quota nove vittorie, infatti, varrebbe la classifica avulsa e, in particolare, la differenza canestri negli scontri diretti. Al momento, considerando che il Besiktas ha già giocato entrambe le partite sia con Virtus che con Patrasso, gli uomini di Scaripanti hanno +13 di margine positivo, i turchi +11 e i greci -23. Ergo, alla Segafredo restano due punticini da difendere: perdendo di due scenderebbe a +11, ma avrebbe lo scontro diretto favorevole con il Besiktas. Perdendo con più punti di scarto sarebbe almeno seconda. Certo, vincendo tutti questi discorsi sarebbero solo parole al vento…

PROSSIME PARTITE: qualche giorno di break per lavorare in palestra ora. Si torna in campo domenica 3 febbraio alle 17, contro Avellino al Paladozza, per il diciottesimo turno di campionato.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SCARIPANTI E YANICK MOREIRA

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Pagata tanta leggerezza

Il divario a rimbalzo (49-27), in condizioni normali, equivarrebbe, nel punteggio, a una bella rullata. E, invece, la Virtus ha mitigato l’effetto di Youssa Fall (11+17) forzando 17 palle perse a Strasburgo, perdendone, invece, solo due, minimo stagionale, dal proprio canto. Questo ha permesso ai bianconeri di tirare ben tredici volte più degli avversari (75 tentativi contro 62), ma alla fine non è servito per incamerare i due punti che avrebbero significato primo posto matematico.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

2. Riecco Pietro!

Lo stavamo aspettando con ansia e Pietro Aradori ha dato un bel segnale di risveglio dopo un periodo nerissimo a cavallo tra dicembre e gennaio: 21 punti, anche se con 16 tiri. Ma a tratti si è rivisto l’Aradori compassato nei movimenti ma letale alla conclusione di cui l’attacco Virtus ha grande bisogno.

3. Puniti proprio dai due a cui si doveva porre maggior attenzione

Gli MVP per Strasburgo sono stati, abbastanza chiaramente, Mardy Collins (20 punti, 6 rimbalzi e 4 assists) e Youssa Fall (11 punti e 17 rimbalzi). Come dicevamo nel pre partita, erano due dei giocatori a cui la Virtus, anche se per motivi opposti, doveva stare maggiormente attenta. Segno di come il piano partita, in sostanza, non sia assolutamente riuscito.

4. La Champions continua ad essere il laboratorio di Sacripanti

Ancora una volta il palcoscenico europeo è venuto buono a Pino Sacripanti per provare un po’ di soluzioni ancora non viste, in termini di quintetti e rotazioni. Nello starting five Martin a discapito di Aradori per esempio, con Qvale questa volta usato poco (6’30”) a favore di Moreira (28′, 14+5 con l’attacco, però, non sempre fluido con lui in campo, 107.4 di rating offensivo). Il quintetto d’avvio, tra l’altro, è stato in campo davvero tanto: 12’31” per il cinque composto da Taylor-Punter-Martin-M’Baye-Moreira, con un punteggio parziale di 25-23 per i padroni di casa. 5′ anche di prove per la coppia Kravic-Moreira sotto i ferri.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

 5. Di nuovo difficoltà per Baldi Rossi

Altro momento di difficoltà per Filippo Baldi Rossi, che sembra ora lontano parente di quello positivo visto a inizio 2019. Anche contro Strasburgo, dopo partite deludenti con Besiktas e Milano, l’ex Trento non ha lasciato il segno: solo 13′ in campo con -8 di plus/minus.

Date un giudizio alla prestazione della Virtus contro Strasburgo

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