Pistoia-Virtus: il post partita di VNera

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Vince la Virtus. Dopo tre ko consecutivi i bianconeri vanno a Pistoia e, di fatto, dominano la gara con grande autorità. +27 dopo tre quarti. Negli ultimi dieci minuti la testa è altrove e Pistoia dimezza lo scarto, ma la sostanza non cambia.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 81-71.

ANDAMENTO: La Virtus mette subito le cose in chiaro con un Aradori super e Brian Qvale molto preciso. 28-12 dopo 10′, 50-28 all’intervallo. Nel terzo quarto la musica non cambia, e il 71-44 del 30esimo è un macigno sull’esito dell’incontro.


FATTORE X DELLA GARA: la precisione con cui la Virtus colpisce da tre nel primo tempo (7/16, Aradori 4/6), contrapposta alle percentuali da incubo di Pistoia da due punti (6/20 da due al 20esimo).

A tratti si è rivisto il miglior David Cournooh

CLASSIFICA: Virtus attualmente sesta grazie alla classifica avulsa che la premia nella parità a quota dieci punti con Brindisi e Trieste. A -2 da una Avellino in caduta libera e a +2 sul gruppo composto da Brescia, Sassari e Pesaro.

PROSSIME PARTITE: Virtus di nuovo in campo mercoledì 19 dicembre a Ostenda, ore 20.30, per la nona giornata di Champions League.

LE PAROLE DI STEFANO SACRIPANTI NEL POST PARTITA

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Tutti importanti, nessuno indispensabile

E’ stata una vittoria di squadra nel vero senso della parola. Nove giocatori impiegati, tutti tra i 14′ di Alessandro Pajola e i 31 di Kevin Punter. Importanti Pietro Aradori e Brian Qvale per scavare il solco in avvio. Decisivo l’apporto di Kravic e Cournooh sui 40′ in termini di intensità e difesa. Poco vistoso ma efficace lo stesso Punter. E’ stata davvero un’ottima risposta di squadra la primo vero momento di difficoltà della stagione.

IL DETTAGLIO CAMPO/PANCHINA DEI GIOCATORI VIRTUS

2. Cournooh-Kravic: che impatto!

Dicevamo della strana coppia formata da David Cournooh e Dejan Kravic. Con loro due in campo la squadra è letteralmente decollata: 32 possessi condivisi sul parquet e +19 di plus/minus per la Virtus con un signor 87,4 di rating difensivo. Fa piacere specialmente per un giocatore come Cournooh, che Scaripanti sta chiaramente cercando di recuperare da un momento di appannamento, dovuto anche a un brutto momento al tiro.

3. Segna i liberi, che poi facciamo i conti

Come dicevamo nel pre partita, Pistoia arrivava alla gara come peggior squadra del campionato per percentuale dalla lunetta (64%). Un dettaglio su cui la Virtus poteva lavorare per trarne buoni vantaggi. E così è stato. Da un lato i padroni di casa hanno confermato le proprie difficoltà (15/26), mentre la Segafredo è stata infallibile (15/15), facendo segnare la propria miglior prestazione stagionale da dove conta uno.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI DALLA VIRTUS

4. Segni di vita a rimbalzo

Anche in questo caso, Pistoia prestava il fianco alla Virtus, non essendo proprio una corazzata sotto i tabelloni, ma i bianconeri hanno comunque avuto il merito di controllare abbastanza bene la partita sotto le plance, cosa di non poca importanza, considerando il fatto che i molti errori al tiro della squadra di Alessandro Ramagli abbiano generato, di conseguenza, molte occasioni per il rimbalzo in attacco. 53,9% il dato di total rebound percentage per la Virtus, secondo migliore della stagione, in campionato, dopo il 54.4% di Avellino.

5. Miglior prestazione difensiva dell’anno in campionato

71 punti concessi in 72 possessi difensivi. Rating difensivo di 98.6, nettamente il migliore fin qui in dieci partite di campionato per gli uomini di Sacripanti, che arrivavano all’incontro come penultima difesa del torneo e hanno saputo invece mettere in campo la concentrazione giusta per non incappare in un passo falso che sarebbe stato decisamente pesante.

Date un giudizio alla prestazione della Virtus contro Pistoia

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La Virtus domina a Pistoia e si scrolla di dosso un po’ di ansie

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La Virtus interrompe una striscia di tre sconfitte tra campionato e coppa andando a vincere largamente a Pistoia, che, al contrario, era reduce da tre successi. La VNere azzannano subito la partita alla giugulare con un ottimo Brian Qvale (14+6 in 17′) e le triple di Punter (15) e Aradori (16). 28-12 dopo il primo quarto, 50-28 all’intervallo, dopo che i padroni di casa erano tornati a -12. Terzo quarto con lo spartito che non cambia: 71-44 al 30esimo e partita già in archivio. L’Oriora rientra nel punteggio fino ad aver il tiro per il -9 nel quarto conclusivo, ma la Virtus non rischia mai realmente di perdere l’incontro.

RISULTATO FINALE: vittoria per 81-71

ORIORA PISTOIAVIRTUS BOLOGNA
71PUNTEGGIO FINALE81
12PRIMO QUARTO28
28 (16)SECONDO QUARTO50 (22)
44 (16)TERZO QUARTO71 (21)
71 (27)QUARTO QUARTO10 (81)
SUPPLEMENTARI
+3MASSIMO VANTAGGIO+27
1CAMBI VANTAGGIO1

FATTORE X DELLA GARA: il primo tempo dove i bianconeri cancellano totalmente dal campo Pistoia. 50-28 tenendo i toscani a 8/27 al tiro e superandoli a rimbalzo 25-15.

IL TABELLINO

ORIORA PISTOIA – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 71-81 (12-28, 28-50; 44-71)
PISTOIA: Bolpin 3; Della Rosa 3; Johnson K. 9; Peak 11; Krubally 19; Auda 11; Di Pizzo NE; Martini 1; Querci NE; Severini NE; Johnson D. 9; Glackness 5. All. Ramagli
VIRTUS: Punter 15; Pajola 0; Taylor 9; Baldi Rossi 2; Cappelletti NE; Kravic 6; Aradori 16; Berti NE; M’Baye 11; Cournooh 8; Qvale 14. All. Sacripanti

STATISTICHE DEI SINGOLI

ORIORA PISTOIAVIRTUS BOLOGNA
19 KruballyPUNTI16 Aradori
10 KruballyRIMBALZI10 Kravic
3 K.Johnson e BolpinASSIST4 Taylor
2 D.JohnsonPALLE PERSE3 Kravic
2 GladnessPALLE RECUPERATEQuattro giocatori con 1
2 KruballySTOPPATE1 Kravic
28 KruballyVALUTAZIONE18 Aradori
12 Bolpin+/-18 Kravic

STATISTICHE DI GIOCO

ORIORA PISTOIAVIRTUS BOLOGNA
1:06Tempo in vantaggio36:47
19/40 (48%)Tiri da 219/32 (59%)
15/26 (58%)Tiri liberi13/13 (100%)
6/16 (38%)Tiri da tre10/28 (36%)
23Rimbalzi difensivi29
12Rimbalzi offensivi12
35Rimbalzi totali41
12Assist13
7Palle perse12
2Palle rubate4
3Stoppate1
20Falli21

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

L’importante era vincere questa partita, avevamo perso 2 partite consecutive in campionato facendoci recuperare con poca attenzione. Volevamo assolutamente la vittoria, e per 30-32 minuti abbiamo giocato meglio e fatto tutte le nostre cose. Non nego una piccola preoccupazione: non riusciamo mai a essere forti e duri per 40’. Nell’ultimo quarto abbiamo regalato, smesso di correre e attaccare. Però credo che sia stata una partita di idee chiare e buona esecuzione. E tre quarti di buona difesa. Sono contento della prestazione e dei due punti. Non volevamo che Pistoia avesse dei sovrannumeri, abbiamo lavorato bene sul pick & roll difensivo, lasciando ogni tanto sguarnita l’area. Ma siamo stati bravi a lavorare contro i loro punti di forza. Abbiamo fatto 3-4 cose di buona fattura.
Un po’ mi dispiace il fatto che si è visto un approccio ottimo, poi alla fine arriviamo e non ce la facciamo più. Dobbiamo allenarci ed essere più bravi nella rotazione. Oggi volutamente ho lasciato fuori Cappelletti perché pensavo che con la fisicità dei loro esterni fosse meglio usare Pajola e Cournooh. Diamo una piccola scusa a M’Baye che era reduce da un attacco influenzale. Ma lavoriamo col preparatore e aspettiamo il rientro di Kelvin, che darà tanta energia. Adesso le cose stanno andando molto meglio, il ragazzo sta lavorando tanto con lo staff medico e il preparatore.
Il calo? Non so quanto sia fisico e quanto mentale, affronterò l’argomento coi giocatori. E’ anche vero che noi giochiamo e viaggiamo, giochiamo e viaggiamo, non è facile.

Dichiarazioni raccolte da Bolognabasket

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PROSSIMO IMPEGNO

La Virtus riprenderà a giocare tra tre giorni in Champions League a Ostenda, il 19 dicembre alle 18.30.

Pre partita OriOra Pistoia – Virtus Bologna: c’è una striscia di sconfitte da fermare

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Dopo tre sconfitte consecutive tra campionato e coppa, la Virtus scende in Toscana, ospite della OriOra Pistoia di Alessandro Ramagli intenzionata a invertire il trend negativo.

GAME INFO

Quando: Domenica 16 dicembre, ore 18:30

Dove: Pala Carrara, Pistoia

TV: Eurosport Player

Classifica e risultati: Virtus nona per via della classifica avulsa con otto punti in classifica, mentre Pistoia è undicesima, anche qui per via della avulsa, con tre successi in nove incontri.

PROBABILI QUINTETTI

ORIORA PISTOIAVIRTUS BOLOGNA
Kerron JohnsonTony Taylor
Dominique JonesKevin Punter
Lj PeakPietro Aradori
Patrik AudaAmath M’Baye
Ousman KruballyBrian Qvale

INDISPONIBILI

Pistoia:

Virtus: Kelvin Martin

ANDAMENTO PISTOIA
La squadra di Ramagli è nel suo miglior momento di forma fin qua. Dopo un avvio da incubo, fatto di sei sconfitte consecutive, alcune delle quali in cui è sembrata davvero non da corsa, improvvisamente si è accesa la luce. Vittoria assurda 113-111 a Sassari senza tempi supplementari. Poi sbancata Reggio Emilia e infine il successo di domenica scorsa in casa con Brescia.

PRONOSTICO VNERA: Pistoia 48%, Virtus 52%

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Chi vince tra Pistoia - Virtus

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5 APPUNTI SU PISTOIA

 1. L’epitome della squadra in fiducia

Pistoia ha vinto, come detto, le ultime tre partite. E se i successi in trasferta con Sassari e Reggio Emilia sono venuti soprattutto grazie all’attacco (99 punti di media con 27/44 da tre punti), l’ultima vittoria con Brescia è giunta al termine di una partita brutta e sporca. 73-70, in una partita a lungo comandata ma dove le giocate decisive per i due punti sono venute nella propria metà campo. Insomma: è una squadra che improvvisamente si è ritrovata e ora può vincere in vario modo.

2. Amano alzare il ritmo, ma non in casa

Come spesso accade per le squadre che popolano la bassa classifica, Pistoia tende ad alzare il numero dei possessi giocati: 76,7, quarta in graduatoria. Dato che però è l’esatta media di quanto fatto tra le mura amiche, 73.4, undicesimi considerando solo le partite giocate in casa, e quanto registrato in trasferta, 79.2, primi per quanto riguarda i match da ospiti.

3. Mandarli in lunetta!

La OriOra è ultimissima per percentuale di realizzazione dalla lunetta (una cosa che a quanto pare perseguita Ramagli): solo un misero 64% da dove conta uno per i toscani. Numero frutto non solo delle difficoltà del centro Krubally (51%), ma anche di esterni come LJ Peak (49%) e Riccardo Bolpin (58%). Nelle difficoltà, insomma, meglio spendere un fallo.

4. Peggior difesa del campionato e in attacco perdono tanti palloni

C’è una squadra che in serie A ha un rating difensivo peggiore della Virtus: Pistoia. Con 119.5 i prossimi avversari della Segafredo sono l’ultima difesa del torneo. Un fattore che Punter, Aradori e compagnia dovranno sfruttare al meglio. E anche in attacco ci sono problemi. In particolare nella gestione del pallone: il turnover ratio (ossia la percentuale dei possessi che termina con una palla persa) è il terzo più alto del campionato, con 16.9%.

5. I Johnson suonano la carica, Auda e Krubally lavorano sotto i ferri

Il grosso dell’attacco pistoiese arriva dalle fiammate del playmaker Kerron Johnson, il migliore dei suoi, 17 punti, 4 assist di media e il 44% da tre, e del veterano ex Venezia, Dominique Johnson, che produce oltre 15 punti col 38% da dietro l’arco. Audua e Krubally formano, invece, una discreta coppia sotto canestro. Più tecnico il ceco (12+5 di media col 52% dal campo), giocatore di energia il secondo, che al momento produce una doppia doppia di media con 11,8 punti e 10,6 rimbalzi a partita.

Virtus-Dinamo Sassari: il post partita di VNera

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Seconda brutta sconfitta, dopo la pausa nazionali, per una Virtus molto superficiale, che parte bene con Punter ma approccia male, specie difensivamente, dal secondo quarto in poi, la partita contro la Dinamo Sassari e perde.

GAME INFO

Risultato: sconfitta per 74-86.

Andamento: dopo un buon primo quarto in cui arriva fino al +11 (23-12), la Virtus crolla dopo l’ingresso di Bamforth e Polonara, subendo rimonta e sorpasso dei sardi; nel secondo tempo la V reagisce, fin quando, al 23esimo, un 8-0 porta Sassari avanti 57-49; scesa fino al -11 la Virtus torna a -2 con le triple di Punter, ma Bamforth e Smith, approfittando dei rimbalzi in attacco di Thomas e Cooley, creano un nuovo parziale di 9-0, determinante per la vittoria degli ospiti.

Fattore X della gara: il quarto fallo di Taylor a inizio terzo quarto che ha di fatto inceppato l’attacco e la difesa Virtus.

Classifica: la Virtus scende al nono posto, in un gruppo a  pari punti composto da Pesaro (settima), Sassari (ottava) e Trieste (decima).

Prossime partite: La Virtus torna in campo mercoledì alle 18, a Klaipeda sul campo del Neptunas, per la prima giornata del girone di ritorno di Champions League.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Pino Sacripanti in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Una Virtus fuori fase, come dimostra il ritmo gara

E’ stata una partita in cui la Virtus, fuori dal buon avvio, non è mai sembrata in controllo. E anche il dato del ritmo partita conferma questa sensazione: 69 i possessi giocati da bianconeri, nettamente il dato più basso di tutta la stagione. La Segafredo è squadra a cui piace alzare abbastanza i ritmi (74/75 possessi all’incirca a partita) e questo riscontro numerico dimostra una volta di più come domenica abbia funzionato quasi niente.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI DALLA VIRTUS

2. Ma dove vai se il quattro non ce l’hai?

E’ stato il leit motiv della stagione scorsa, ma per una domenica si sono tornati a vedere gli stessi problemi del 2017/2018, seppur con interpreti leggermente variati. Amath M’Baye e Filippo Baldi Rossi hanno combinato per un totale di nove punti con 2/6 dal campo, con in particolare il francese autore di un solo tentativo verso il canestro avversario. Con Amath in campo la difesa è colata a picco (133,4 il defensive rating di squadra), con Filippo, invece, è stato l’attacco a non produrre praticamente mai (84,8 l’offensive). In un match dove i lunghi sassaresi, specialmente Thomas, Polonara e Pierre, l’hanno fatta da padroni, è stata una lacuna cruciale.

3. Rimbalzi e palle recuperate: dove Sassari ha vinto la partita

La Virtus ha sofferto, come prevedibile, la verve sassarese a rimbalzo. La Dinamo arrivava come miglior squadra del campionato sotto i ferri, e lo ha ribadito sul parquet: 11 rimbalzi offensivi per la squadra di Esposito. In nove gare di campionato è l’ottava volta che la Virtus concede rimbalzi offensivi in doppia cifra agli avversari. E, come sottolineato anche dallo stesso Esposito in conferenza stampa, la gestione del pallone è stato un altro dato chiave per la vittoria del Banco. Per la Virtus solo quattro recuperi a fronte di undici palle perse. Un -7 di saldo negativo che è stato il peggiore fin qui in campionato.

4. Hello Kevin!

Kevin Punter veniva da un periodo non proprio brillante in serie A: poco più di 9 punti di media nelle ultime cinque partite, con 6/22 da dietro l’arco. In una sola serata ha eguagliato il numero di triple a bersaglio di questo periodo (6/8 da tre per lui) e messo a referto 25 punti che fanno sicuramente bene al suo morale, pur non essendo stati sufficienti a regalare la vittoria ai suoi.

IL DETTAGLIO ON/OFF DEI GIOCATORI VIRTUS

5. Don’t shoot on Brian

La discussione sulla condizione fisica di Brian Qvale continua a infiammare. La pausa nazionali, si sperava, avrebbe restituito alla Virtus un capitano in forma scintillante. Contro la Dinamo, invece, i problemi a contenere la stazza di Jack Cooley sono stati enormi quasi quanto il lungo ex Sacramento Kings. Non si pensi, però, che le colpe siano tutte del numero 41 . Che al 40esimo è stato l’unico della squadra con un plus/minus positivo, neanche di poco: +8. Con lui in panchina il parziale pro Sassari è stato di 47-27, con un poco edificante 77,2 di rating offensivo per la Segafredo e un ancor meno piacevole 133,2 di difensivo.

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Pre partita Virtus-Sassari: il campionato riparte con un ospite scomodo

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Dopo due settimane di pausa, nazionali a parte, ritorna in campo la Virtus. Si è parlato tanto di mercato e Unipol Arena, ma ora è il momento di tornare a concentrarsi sul campo, dove arriva in visita un’avversaria tosta come la Dinamo Sassari.

GAME INFO

Quando: Domenica 9 dicembre, ore 20.45

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport 2, Rai Sport, Eurosport Player

Classifica e risultati: Virtus ottava con quattro vittorie in otto gare, Sassari subito dietro, con cinque sconfitte.

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNA SASSARI
Tony Taylor Jaime Smith
Kevin Punter Scott Bamforth
Pietro Aradori Terran Petteway
Amath M’Baye Rashawn Thomas
Brian Qvale Jack Cooley

INDISPONIBILI

Virtus: Kelvin Martin

Sassari: In dubbio Ousmane Diop e Achille Polonara

ANDAMENTO SASSARI
Sassari sta andando molto a strattoni: tre vittorie di fila tra la seconda e la quinta di campionato. Poi quattro sconfitte in fila, di cui una davvero sanguinosa in casa con Pistoia. Per una classifica che piange al momento. Partecipa anche alla FIBA Europe Cup, dove ha passato il primo turno senza alcun problema.

PRONOSTICO VNERA: Virtus 55%, Sassari 45%

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LE PAROLE DI PINO SACRIPANTI

5 APPUNTI SU SASSARI

1. SQUADRA DA NON SOTTOVALUTARE: E’ MEGLIO DI QUANTO NON DICA LA SUA CLASSIFICA

Sassari viene da un momento no. E’ reduce da quattro sconfitte consecutive in campionato, cinque nelle ultime sette partite disputate considerando anche la FIBA Europe Cup a cui gli uomini di Esposito partecipano e dove hanno passato comunque molto agevolmente il primo turno. Questo però non deve far pensare a una squadra da battere in scioltezza. I sardi, infatti, hanno perso sempre in volata: a Cremona, di tre in casa con Venezia e di due incredibilmente con Pistoia (113-111 senza supplementari), per poi cadere, prima della sosta, a Trento per 71-66. Anche i numeri parlano per loro. Nonostante cinque sconfitte sono settimi in serie A per net rating, comunque positivo, +1.1, figlio di un 110.2 di offensive (sesto attacco) e di un 109.1 di defensive (settima difesa). Sbagliare l’approccio alla gara rischia di essere fatale.

2. SONO I MIGLIORI RIMBALZISTI DEL CAMPIONATO…

Come da titolo: Sassari è prima in serie A per percentuale di rimbalzi totali e offensivi catturati, rispettivamente 55,2% e 37,5%. La Dinamo è una squadra di grande impatto fisico e sotto le plance sfrutta il peso di Jack Cooley (18,8% di defensive rebound percentage e 16,1% di offensive, secondo in serie A tra i giocatori con almeno 15’ di utilizzo medio) e l’agilità di Achille Polonara (13.3% di offensive rebound, ottavo in serie A) e Rashawn Thomas (15,3% di total rebound, tredicesimo in serie A). Un test davvero impegnativo per una Virtus sempre abbastanza con l’acqua alla gola sotto canestro.

3. … MA TRA I PEGGIORI AL TIRO.

I buoni numeri a rimbalzo offensivo sostengono un attacco che, al contrario, fa abbastanza fatica a trovare il canestro. Sassari è penultima per effective field goal, con un misero 49% di conversione. Una conseguenza, anche, del fatto che il quintetto più utilizzato da Esposito, Smith-Bamforth-Petteway-Thomas-Cooley, finora ha faticato in maniera tremenda: 75 possessi giocati con un misero 95.2 di offensive rating e un pessimo 130.2 di defensive, per un dato netto che dice -35 punti per cento possessi rispetto agli avversari. Il talento nel roster c’è, l’impressione è che ancora non ci siano tutti gli equilibri per farlo funzionare al meglio.

4. TERRAN PETTEWAY E JACK COOLEY: I MOTORI DELL’ATTACCO SASSARESE

Terran Petteway è un fedele di Enzo Esposito. Lo aveva a Pistoia un paio di anni fa. Lo ha voluto fortemente quest’estate in Sardegna. L’ala americana sta ripagando la fiducia, con il suo gioco non sempre ordinato, non certo perfetto (41% al tiro complessivo), ma energico e che sembra davvero portare grande beneficio ai suoi. I suoi 14 punti con 5.6 rimbalzi di media sono le cifre che lo fanno essere l’elemento più determinante in fatto di +/- per la Dinamo (+4.8), che quando lo vede seduto a prendere fiato va letteralmente a picco: -17,2 il net rating con Petteway in panchina. Jack Cooley, invece, è un esordiente alle nostre latitudini, ma sta confermando quanto di buono mostrato nella lega di sviluppo americana. 13 punti e 9 rimbalzi, sesto in serie A per falli subiti (4,1 a partita). La presenza sua e di Petteway, tra le altre cose, rende molto insidiosa anche la difesa dei biancoblu.

5. SMITH-BAMFORTH: UN CONVIVENZA CHE NON DECOLLA

In estate il mercato ha portato in maglia Dinamo un ottimo giocatore come Jaime Smith, reduce da una super annata a Cantù, che avrebbe dovuto formare un duo di altissimo livello per il nostro campionato con Scott Bamforth. Fin qua, però, i riscontri non sono stati particolarmente positivi. Vero che Smith ha avuto una partenza lenta per via di un infortunio che gli ha fatto saltare un paio di gare, ma da quando c’è lui e Bamforth in campo assieme non hanno ancora trovato la giusta chimica. -8.6 il net rating di Sassari quando condividono il campo, -19 il +/- secco. Se da un lato, però, Smith sta faticando anche individualmente (9.2 punti col  23% da tre), lo stesso non si può dire per Bamforth, che ha numeri di primo livello: 16.8 punti a incontro col 40% da dietro l’arco e oltre quattro liberi tentati di media.