Pre partita Strasburgo – Virtus: primo potenziale match point europeo

Champions League
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Penultimo turno di regular season Champions League per la Virtus, che va in casa di un irriconoscibile Strasburgo per cercare una vittoria che potrebbe già significare (in caso di sconfitta del Promitheas) primo posto matematico.

GAME INFO

Quando: martedì 29 gennaio, ore 20:30

Dove: Rhenùs Sport, Strasburgo

TV: Eurosport Player

Classifica: Virtus prima con nove vittorie e tre sconfitte, con una partita di vantaggio su Patrasso. Strasburgo attualmente quinta con sei vittorie e altrettante sconfitte.

PROBABILI QUINTETTI

IG STRASBURGOVIRTUS BOLOGNA
Mike Green Tony Taylor
Quentin Serròn Kevin Punter
Mardy CollinsPietro Aradori
Florent PietrusAmath M’Baye
Youssoupha FallBrian Qvale

INDISPONIBILI

STRASBURGO: Nessuno

VIRTUS: Cournooh

Andamento Strasburgo: I francesi, che in avvio di competizione si presentavano, insieme al Besiktas, come gli avversari più ostici del girone e che all’andata fecero ottima impressione al Paladozza, sono in un tunnel che pare senza fine. Sette sconfitte nelle ultime otto partite, spogliatoio sotto sopra, con anche un violento litigio in allenamento arrivato alle mani tra diversi giocatori recentemente. Strasburgo nell’ultimo mese ha compromesso quanto di buono fatto in patria e in Champions: al 22 di dicembre gli uomini di Collet erano 9-4 in campionato e 6-3 in Champions. Il bilancio ora dice 10-8 nella Jeep League transalpina e 6-6 in Coppa. L’ultimo turno di campionato ha riservato un umiliante 98-57 sul campo del Pau Orthez.

Gli highlights dell’ultima pesantissima sconfitta in campionato

PRONOSTICO VNERA: Strasburgo 45% Virtus 55%

QUOTE DELLA PARTITA: Strasburgo 1.86 Virtus 1.80 (quote riferite al testa a testa)

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5 APPUNTI SU STRASBURGO

1. Green-Collins: i problemi partono dalla regia

Mike Green in playmaker e Mardy Collins in guardia (che ha saltato qualche partita per via di un infortunio) dovevano essere il motore di questa squadra. E per un periodo lo sono anche stati. Ma poi, iniziato il crollo, sul banco degli imputati sono saliti loro per primi. Nessuno dei due sta dando un rendimento efficiente. Il primo sta producendo una stagione da 9.7 punti col 33% dal campo e -6.6 di net rating in Champions. Il secondo, forse, fa anche peggio: 10 punti col 35% al tiro, col 18% da tre è un agghiacciante 79.6 di offensive rating in Coppa. Vediamo di non rianimarli.

2. Ritmi bassi e pedalare

Strasburgo è una delle squadra che abbassa maggiormente i ritmi in tutta la competizione: 70,8 possessi in media a partita. Un dato dovuto anche al fatto di dover “aspettare” in attacco un lungo pesante e imponente come Youssoupha Fall. Una scelta che, come vedremo subito, ha un senso.

3. Nel marasma la certezza è Fall

Nel caos attuale della squadra di Vincent Collett, l’unico che non solo si sta tenendo a galla, ma inizia a emergere di prepotenza, è il giovane centro senegalese di 223 centimetri Youssoupha Fall, in prestito dal Baskonia. In queste ultime otto partite, dove Strasburgo ha imbarcato acqua da tutte le parti, lui ha prodotto oltre 12 punti di media, con 7 rimbalzi, 1.3 stoppate e il 64% dal campo in 23′. In stagione viaggia a 119.6 di rating offensivo e 106.3 difensivo. E’ lui l’uomo da contenere a tutti i costi.

4. Quante palle perse!

Strasburgo è terzultima in Champions League per percentuale di palle perse perse sui possessi giocati: 17,4%. E il dito dell’accusa torna a posarsi sul duo Green-Collins visto in precedenza: 24.3% il dato del play ex Cantù (quinto peggiore tra i playmaker della competizione), 18% per la guardia compagno di Brian Qvale a Kuban l’anno passato.

5. A rimbalzo offensivo si fanno sentire

Male nella gestione del pallone, bene a rimbalzo offensivo. I francesi sono settimi per percentuale di rimbalzi offensivi catturati, con il 29%. Ovviamente, gran parte del merito va ancora a Fall che con il suo 17.3% di offensive rebound percentage (19.9 complessivo in stagione) è quinto nella competizione per quanto riguarda questo dato. Anche all’andata la Segafredo faticò a contenere gli avversari sotto i ferri. Stasera servirà l’impegno di tutto il reparto lunghi.

Pre partita Virtus – Besiktas: vincere per aver più chance di primo posto nel girone

Champions League

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La Virtus dopo la bella vittoria contro Trieste, ritorna al Paladozza e incontra i turchi del Besiktas.

GAME INFO

Quando: mercoledì 23 gennaio, ore 20:30

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport Player

Classifica: La Virtus è salda al primo posto con 20 punti, a due lunghezze da Patrasso.

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNA  BESIKTAS
Tony Taylor Phil Pressley
Kevin Punter Jason Rich
Pietro Aradori Burak Yildizli
Amath M’Baye Erkan Veyseloglu
Yanick Moreira Ivan Buva

INDISPONIBILI

VIRTUS: Cournooh

BESIKTAS: nessuno

Andamento Besiktas: Imbattuta in coppa nel 2019, ha vinto contro squadre importanti nel girone come Strasburgo e Patrasso, quindi avversaria molto temibile.

PRONOSTICO VNERA: Virtus 55% Besiktas 45%

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5 APPUNTI SUL BESIKTAS

1.GOOD TEAM KILLER

Eravamo stupiti al termine del girone d’andata vedere questa squadra così sotto di posizione nel girone e infatti nel 2019, la squadra allenata da Ivanovic ha cambiato marcia battendo Strasburgo in trasferta e vincendo contro Patrasso in casa ed è al momento imbattuta, quindi bisogna stare attenti.

2.Non hanno giocato in campionato, quindi arrivano più riposati

La bella vittoria in casa contro Patrasso è l’ultima giocata, quindi hanno avuto ben 8 giorni per allenarsi e prepararsi per questa partita: può essere un fattore o no, sarà il campo a decidere.

3.ATTENTI A QUEI DUE

Ivan Buva e Jason Rich entrambi ex giocatori allenati da Pino Sacripanti. Questa coppia in attacco è molto temibile: l’americano è 12º assoluto per punti segnati con 15.3 punti a gara, mentre il croato è 17º con 15.1 a referto ad ogni allacciata di scarpe quindi entrambi garantiscono 30 dei 78 fatti in Basketball Champions League.

4.TAGLIAFUORI? NO GRAZIE

Incredibile ma abbiamo trovato una squadra che va rimbalzo peggio di noi! Sono infatti ultimi per rimbalzi catturati a partita con ben 20.7 palloni, in particolar modo in attacco dove catturano solo il 17.1%

Moreira Kravic e forse Qvale quindi dovranno fare la partita sotto canestro per garantire alla Virtus secondi possessi fondamentali e far stancare ancora di più la squadra turca.

5.SI PASSANO BENE LA PALLA

Dusko Ivanovic ama far correre la sua squadra ma ama coinvolgere tanto i suoi giocatori con schemi, sebbene questa squadra disponga di americani che sono molto bravi a crearsi un tiro e la nona squadra in tutta la Champions League per assist fatti, con un intrigante 64,9% di Assist in percentuale su 100 possessi.

Il nuovo diktat bianconero

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Le parole sono state chiare fin troppo chiare.

La V ha messo un budget iniziale ritenuto importante con obiettivi prefissati.

Non raggiungerli è un danno e gli infortuni non sono un alibi, anzi un motivo per valutare tutti gli altri, vista la cifra messa ad inizio anno.

I nostri giocatori sono importanti ma devono dare sempre il 100% e non vogliamo sbagliare, siamo la Virtus.

I nostri giovani ci danno una mano, ma noi vogliamo vincere subito non ci interessa crescere in casa un giocatore, quando in estate possiamo permetterne altri.

Capiamo che questi possono subire la pressione nel giocare nella V ma appunto per questo devono essere all’altezza visto l’impegno nostro estivo.

I nostri tifosi sono fantastici, sono i numeri uno al mondo, la proprietà paga cifre importanti per permettere a loro una squadra all’altezza e se questa non rende per poche partite è giusto invocare subito il licenziamento di alcuni.

Anche per gli infortunati è giusto comportarsi così, non bisogna perdere tempo ed i nuovi arrivati sicuramente aiuteranno ancora di più la chimica di gruppo.

Noi ci fidiamo del nostro staff anche se questo fa errori, eventualmente troviamo altri elementi per affiancargli, però non è colpa nostra perché noi garantiamo tutto.

Siamo alla ricerca di soci importanti perché il nostro impegno è importante ma per raggiungere altri obbiettivi servono altri, però noi ci impegniamo.

Stiamo partecipando ad una coppa conquistata grazie all’importanza della nostro nome e vogliamo fare bella figura.

Bella figura vuol dire vincere e continuare a farlo anche in campionato, visto il nostro impegno iniziale.

Non vogliamo perdere contro squadre che hanno speso meno di noi, senno perché noi l’abbiamo fatto?

Ascoltiamo tanto i nostri tifosi e quello che scrivono sui social, vogliamo accontentarli tutti, nessun escluso.

Questo è il nostro modo di pensare, teniamocelo a mente nei momenti in cui ce lo dimentichiamo.

Virtus-Olimpia Lubiana: il post partita di VNera

Champions League
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Con grande fatica, una Virtus poco concentrata e un po’ superficiale, supera l’Olimpia Lubiana, ultima nel girone D di Champions League. Decisivo lo sprint finale nel quarto periodo.

GAME INFO

RISULTATO: vittoria per 87-84.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO PARTITA: Approccio alla partita disastroso per la Segafredo, che parte lentissima, fuori partita, poco concentrata. 4/18 al tiro nel primo quarto, 36 punti concessi in meno di 15′, quando il tabellone segna un impietoso -14. Poi inizia la risalita, con il solito Kelvin Martin a dare la scossa con le sue difese. Nonostante troppi tiri da fuori, a metà partita è -4 grazie a un parziale di 12-0 e va anche grassa. Nel secondo tempo c’è più energia, ma ancora poco ordine. Ci si scambiano i vantaggi più volte, ma al 30esimo è avanti ancora l’Olimpia per 63-61. Poi entra in scena Pietro Aradori: 3 punti con 1/7 fino a lì, 14 con 4/4 dal campo negli ultimi 10′. Grazie a lui la Virtus mette la testa avanti per davvero, arrivando fino al +5 a poco più di un minuto dal termine. Nonostante questo si arriva comunque agli ultimi secondi punto a punto: Lapornik da tre fa -1, Taylor dai liberi 1/2 e a 10″ dal termine Lubiana ha palla in mano per pareggiare. La gestione del giovane Samanic, però, non è ottimale. Palla rubata da M’Baye e titoli di coda.

FATTORE X DELLA PARTITA: Pietro Aradori, che dopo tre quarti latenti alla partita, si accende e illumina la scena con 14 punti cruciali. Importanti anche una tripla di M’Baye e, ovviamente, la sua rubata finale su Samanic.

CLASSIFICA: A fatica la Virtus tiene il primo posto solitario con l’ottava vittoria in dieci partite. Patrasso, battendo Bayreuth, prossimo avversario della Virtus, rimane a due punti, mentre Strasburgo, sconfitto in casa dal Beisktas, rimane a sei vittorie.

PROSSIME PARTITE: domenica, ore 20.45, si va a Varese per prendersi la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. Quasi obbligatoria la vittoria per farcela.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Un Aradori in formato “Italia”

Per una sera abbiamo ammirato anche in Champions League un Pietro Aradori in modalità “campionato”. Fino a qui il bresciano ha avuto un andamento opposto tra campionato (oltre 15 punti di media, col 48% al tiro e 124 di offensive rating) e Coppa (poco sopra i 10 punti, col 39% dal campo e 111 di rating offensivo). Fino al terzo quarto, per la verità, sembrava un’altra partita poco ispirata, poi la decisiva esplosione nei 10′ finali, giocati davvero da gran campione. Quattro tiri dal campo senza errori, per 14 dei suoi 17 punti finali. Glaciale la tripla del +6 a un minuto dalla fine in step back.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

2. Una panchina di trascinatori

Filippo Baldi Rossi, Kelvin Martin, Dejan Kravic, David Cournooh. Da loro è passata la risalita virtussina dopo l’inizio da incubo. Con loro in campo il rendimento della squadra si è impennato: +8 il plus/minus di Baldi Rossi con +32.1 di net rating di squadra, +9 e +32 per Cournooh, +14 e +30.2 per Martin, +8 e +15.6 Kravic. Avere una panchina che in una serata partita così male riesce a darti un simili impatto ha un valore inestimabile.

3. Qvale in caduta libera

14, 15, 12, 8. Sono i minuti giocati da Brian Qvale nelle ultime quattro partite, con in mezzo la gara saltata a Trento. Un chiaro segnale di come, in effetti, la sua condizione fisica sia tornata ad essere un serio problema che non gli consente di essere performante in campo. Ieri solo 8′ in campo, soffrendo terribilmente Begic nei primi possessi. In campo nuovamente per una breve apparizione nella ripresa, capendo però subito che non era aria. L’arrivo di Moreira (finalmente in città!) è certamente un tocca sana: per la squadra, che avrà una nuova importante opzione sotto canestro, e per Brian, che potrà curarsi al meglio pensando solo a tornare in campo una volta ripresosi al 100%.

4. I problemi di approccio alle partite

Ne avevamo parlato qualche giorno fa per quanto riguarda il campionato, ma anche in Coppa, ultimamente, si sta verificando un problema di approccio alle partite che spesso penalizza la Virtus. Nelle ultime tre gare di Champions, infatti, la Segafredo in media perde di quasi tre punti il primo periodo (17 punti segnati di media contro 19,7 subiti), mentre nel resto dell’incontro è più costante (in media più di 21 punti segnati per quarto dal secondo in poi). Eventualità che si è materializzata anche ieri, con dieci punti di ritardo accumulati già alla prima sirena. Come già detto in passato: può succedere, come è avvenuto, di riuscire a recuperare. Ma, alla lunga, partenze del genere ti mettono alle corde.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. Decisivo il controllo dei palloni

In una partita finita con soli tre punti di scarto e con le due squadre che hanno tentato quasi lo stesso numero di tiri (73 la Virtus, 70 Lubiana), un peso decisivo lo hanno avuto le palle perse: sette per gli uomini di Scaripanti, ben 16 per gli ospiti che hanno subito molto il pressing messo in campo dalla Segafredo nel secondo. Un numero che, peraltro, ha mitigato non poco l’effetto dei 15 rimbalzi offensivi catturati dagli sloveni.

Date un giudizio alla prestazione della Virtus contro Lubiana

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Pre partita Virtus-Olimpia Lubiana: la Champions riparte dal fanalino di coda

Champions League
Tempo di lettura 3 minuti
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La Virtus torna in campo per la Champions League, dopo una pausa di quasi un mese. Ci sono da riscattare le sconfitte di Klaipeda e Ostenda per conservare il primo posto solitario. Ospiti saranno gli sloveni dell’Olimpia Lubiana, ultimi in classifica.

GAME INFO

Quando: mercoledì 9 gennaio, ore 20.30

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport Player e Rai Sport

Classifica: Virtus prima con sette vittorie e due sconfitte, Lubiana ultima con una sola vittoria all’attivo.

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNA OLIMPIA LUBIANA
Tony Taylor Jan Span
Kevin Punter Miha Lapornik
Pietro AradoriAleksandar Lazic
Amath M’BayeMarvin Jones
Brian QvaleMirza Begic

INDISPONIBILI

Virtus: nessuno

Lubiana: nessuno

Andamento Lubiana: Impegnata su tre fronti (Campionato Sloveno, ABA Liga e Champions League), l’Olimpia sta vivendo una stagione parecchio difficile: 23 sconfitte in 36 partite ufficiali giocate fin qua. 1-8 in Champions, 4-10 in ABA Liga, si salva parzialmente nel campionato domestico (8-4), dove, però, il livello è molto modesto e in cui è reduce dalla vittoria casalinga contro il Tajfun Sentjur (di cui, nel caso foste interessati, potete trovare il video integrale qua sotto).

PRONOSTICO VNERA: Virtus 70% Lubiana 30%

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5 APPUNTI SU LUBIANA

1. Pagano la grande gioventù del roster

A oggi l’Olimpia Lubiana è una delle peggiori squadre della competizione. Le otto sconfitte in nove partite non sono casuali e anche i numeri lo testimoniano. 25esimi per offensive rating, 28esimi per defensive e 30esimi per differenziale (-11,9). Questo è in parte dovuto al fatto che il roster sia davvero molto giovane: ci sono ben dieci giocatori (in un roster complessivo molto ampio), che giocano minuti regolari, tra i 19 e i 24 anni. Non è una novità per le squadre slave di puntare molto sul far crescere i ragazzi, specialmente locali, ma è anche una cosa che si tende a pagare, a meno di non avere dei fenomeni in casa.

2. Tanti palloni persi

Le difficoltà offensive vengono anche da una gestione del pallone piuttosto approssimativa: 31esimi nella competizione per turnover percentage registrando una palla buttata alle ortiche nel 17% dei proprio possessi. E non aiuta certo lo sviluppo offensivo il fatto che il peggiore in questa categoria sia il cambio del playmaker, Jusuf Sanon: 27.7%, terz’ultimo tra le guardie in Champions.

3. Fuori Reynolds e Mesicek dentro Domen Lorbek

Rispetto alla partita d’andata non c’è più Scottie Reynolds, rilasciato a fine novembre, dopo un paio di mesi non proprio indimenticabili (12 punti di media col 32% di turnover percentage). Al suo posto, da meno di un mese, è arrivato il 33enne ex Treviso e fratello di Erazem, Domen Lorbek, per dare una mano nel reparto guardie. Finora per lui tre partite giocate in ABA Liga con numeri non scintillanti (6 punti di media col 28% da tre). Fuori anche Blaz Mesicek: il 21enne, l’anno scorso in prestito a Brindisi, ha lasciato i Dragoni a metà dicembre, rescindendo il proprio contratto, ed è ora free agent.

4. Span e Lapornik danno spessore al back court

Le due certezze dell’Olimpia, fin qua, sono stati playmaker e guardia nazionali: Jan Span e Miha Lapornik. Il primo, 26enne nativo di Lubiana, è stato fin qua il faro in Coppa, viaggiando a quasi 15 punti di media con il 48% da tre, il secondo, 25enne con un’esperienza anche a Bilbao in ACB, lo spalleggia bene, producendo 13.6 punti con 10 conclusioni tentate a incontro.

5. Sotto canestro ci pensa Mirza

Il riferimento vicino al ferro, invece, è l’espertissimo ex Virtus Mirza Begic. Con i suoi 215 centimetri e l’esperienza maturata in anni di campionati in giro per il Vecchio Continente, Mirza sa ancora rendersi utile. 10.1 punti con 5.4 rimbalzi e 1.2 stoppate. Uno dei pochi con un net rating positivo (+8) e cifre discrete a rimbalzo (12.6% a rimbalzo offensivo). Non è un mostro, ma sicuramente un giocatore che andrà tenuto d’occhio.