Focus Unipol Arena per diventare grandi, ma come?

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Si sta parlando tanto della partita di Natale e Befana della Virtus all’Unipol Arena con grosso dissenso (cori, striscioni, cartelli) da parte del gruppo organizzato Vecchio Stile.

Il tifoso ama e vorrebbe giocare sempre al Paladozza, ma sa che per crescere e tornare minimamente la squadra del 2000 deve rigiocare a Casalecchio.

Perché?

Unipol Arena è più grande come palazzetto a differenza del tanto amato Paladozza (8500 posti contro i 5500) con la possibilità quindi d’incrementare il botteghino (11 mila euro a partita con 26 mila nella sfida contro Milano), fattore fondamentale di crescita per una società in uno sport come il basket.

La V che ha già giocato per 20 anni in quell’impianto e ha vinto 2 Euroleghe, 2 scudetti, una Eurochallenge e una coppa Italia LNP e ha un museo con le coppe esposte nel lato Est e paga un mutuo fino al 2024.

Museo Virtus

Se lo scorso anno la Virtus è riuscita a coprire questo costo investendo sul marchio con i nostri media locali, quest’anno senza questa opportunità ha deciso di ritornarci anche per coprire questa fastidiosa entrata: praticamente il prezzo di un giocatore delle giovanili, solo che questo non può mai scendere in campo per dimostrare il suo valore.

Ma cosa deve fare l’Unipol per rendersi più adeguata per la Virtus ed i suoi tifosi?

VNera con Autocad e altri programmi similari costruisce la nuova struttura 😃 (no l’ho fatto con photoshop ma rende l’idea 😃)

La curva originale

Forse sostituendo la curva di casa con una più alta in verticale e più capiente (con buona pace per lo schermo centrale) potrebbe essere una soluzione, avvicinandola al campo, anche per permettere una maggiore affluenza e sonorità in curva visto che i 1425 posti della curva al Paladozza (li ho contati uno ad uno, un giorno finita la partita, si sono pazzo 😃) potrebbe far contenti tutti anche il Vecchio Stile che in quel caso avrebbe un suo posto e non sistemato un po’ in giro per il palazzo vista la presenza di soli 800 posti.

Forse accendendo tutte le luci e rendendo l’Unipol Arena più un’arena sportiva dove tutti senza sforzarsi possono vedersi la partita, piuttosto che un cinema al chiuso con gente che si deve sforzare anche dal secondo anello per guardare il campo e magari così anche il sottoscritto e altri colleghi non si portano la abat jour dal negozio svedese di fianco per le scarse condizioni della sala stampa (anche un rooter nuovo e più potente come al Paladozza ormai che ci siamo 😃)

Forse anche aprendo il palazzo molto tempo prima così come i 9 bar della zona e mettendo nuovi stand culinari e non solo potrebbero rendere la UA non solo una grande struttura per il basket ma anche il palazzetto dei tifosi con iniziative di diverso genere ispirandosi alle maggiori società sportive europee.

Oppure dobbiamo solamente attendere, siamo andati via per i continui problemi d’organizzazione con il nostro ex proprietario e forse, sognando, dal 2024 avremo una nuova Arena al Parco Nord chiamata Segafredo Arena 😂, oppure verrà ristrutturato il Paladozza aggiungendo un anello dopo aver sistemato le zone non a norma da un imprenditore locale, o forse meglio smettere con la birretta nel weekend…

VNera Risponde: perché la Virtus non prende nessuno in questo momento?

Brian Qvale
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Kelvin Martin fuori fino a metà dicembre, Brian Qvale che gioca una partita si ed una partita no, non è il caso di prendere un nuovo giocatore?

Virtus che nelle ultime partite poi senza il suo numero 1 (di canotta ma forse non solo 😃) ha subito tantissimo a rimbalzo con 36,5 palloni non catturati sul tiro e in difesa con 84,1 punti subiti a gara.

Per non parlare poi del capitano, che ha faticato molto ed ha evidenziato per ora un’autonomia limitata dopo l’infortunio in preparazione: faticando molte volte con avversari veloci come Mockevicius oppure Udonoh o forse la sua mancanza è stata un fattore in negativo nella sconfitta contro Cremona con Kravic in difficoltà in marcature su Mathiang.

Pajola e Cournooh hanno cercato di sopperire la mancanza di Martin ma nelle sconfitte contro Pesaro e Cremona in campionato McRee e Aldridge hanno concluso in doppia doppia creando tanti grattacapi in difesa e rendendo poi l’attacco meno fluido per lo sforzo dei due giocatori nella propria metà campo.

Si ma con queste difficoltà e con questi risultati (7 vittorie di fila ma 50% e ottavo posto in campionato) qual’è l’obbiettivo della Virtus?

Playoff.

Per ora è questo l’obbiettivo della VNera, post season scudetto e second round Bcl; quindi al momento la squadra di Sacripanti sta ottenendo gli obbiettivi dichiarati e in coppa addirittura gli mancano poche gare per qualificarsi matematicamente, rendendo quindi la corsa ai primi otto posti tranquillamente alla portata.

Ma quindi qual’è il ruolo da rinforzare in questa Virtus?

Con Kelvin Martin out, nel ruolo di esterni ruotano esattamente 4 giocatori (Pajola, Cournooh, Mbaye, Aradori) ed i primi due secondo me questa stagione si sono guadagnati i minuti sudati in queste partite e sono necessari per far sviluppare e progredire la squadra del futuro; secondo noi il ruolo più scoperto è quello del centro.

Non è meglio prenderlo ora?

Ora come ora, i giocatori disponibili e senza contratto sono pochi e non adatti a rinforzare subito la squadra, noi crediamo che aspettare la fine del primo turno di Basketball Champions League potrebbe aprire a tanti nuovi giocatori: più forti, più vogliosi di vincere la coppa e magari d’accordo a giocare o non essere convocati per il campionato sacrificandosi per l’obbiettivo finale.

Non è che stiamo perdendo tempo?

Per noi no, siamo in completa corsa playoff in campionato e ad un passo da quelli della Basketball Champions League.

I primi di febbraio magari potrebbe essere il nostro ultimatum per l’aggiunta dal mercato, giusto in tempo per partecipare ad un eventuale Final eight di Coppa Italia e appunto per i playoff di Bcl, ma non temete cari tifosi.

VNera Risponde: Abbiamo trovato in Pajola il vice Martin?

Virtus
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In passato un infortunio come quello subito da Kelvin Martin poteva rovinare la stagione ed in particolare creare tanti problemi in difesa. Ma la Virtus in queste partite ha trovato in Alessandro Pajola il suo sostituto ideale.

Nella gara contro Cantù, appena entrato, si è messo in difesa contro Tony Mitchell (come vediamo nel video qua sotto), un’ala piccola, e gli è entrato sotto pelle, facendogli forzare tantissimi tiri e togliendolo piano piano dall’incontro; contro Strasburgo invece ha pressato nel secondo quarto tantissimo il play Mike Green, togliendogli fiato e lucidità nei minuti finali quando è esploso Kevin Punter. Infine ricordiamo anche contro il Besiktas l’ottima marcatura contro Jason Rich, non l’ultimo arrivato: l’ex MVP del Campionato…

Quindi possiamo dire che al momento Ale sta valendo KM anche per la capacità d’aumentare la pressione in difesa e l’intensità nella partita, cosa che già vedevamo lo scorso anno.

Il suo Defensive Rating è di 117 uguale a quello di Martin, così come il ST% (ovvero la percentuale di palle rubate sui possessi giocati nel corso della gara): 2,3% Ale mentre il nostro Kalvino’s 2.4%.

I numeri delle ultime sei partite, quelle senza Martin, parlano chiaramente del suo impatto difensivo: con lui in campo la Virtus concede 109 punti per cento possessi, che diventano 115 con lui in panchina.

Un evoluzione difensiva che pian piano va di pari passo con attacco, Pajola è alla terza stagione professionistica e la seconda nella massima serie. Rispetto lo scorso anno quindi, sta crescendo sempre di più anche nell’altra metà campo, che fa ben sperare per il futuro e lo pone anche come valida alternativa al nostro numero uno.

Al momento la scelta di venir confermato in bianconero è stata azzeccata anche perché Ale si è trovato nel contesto ideale per crescere: giocare contro tanti avversari diversi ogni tre giorni e allenarsi con compagni di squadra esperti e affamati di rivincita (KP, Tony, Ale Cappelletti). Ma soprattutto giocare in un contesto dove non è solamente un giovane, ma parte integrante della squadra: la soluzione ideale più di qualunque prestito per lui.

VNera 5 spunti statistici sui giocatori dopo Venezia – Virtus

Virtus
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Ecco cinque spunti statistici sui giocatori dopo la partita persa contro la Reyer Venezia

• Micheal Umeh dopo la sfortunata coppa Italia, sta tirando benissimo: oltre il 50% da due (50% l’ultima contro Venezia, 67% contro Sassari, 60% contro Pesaro)

• neanche da dire per Alessandro Pajola career high in punti (7) non per rimbalzi e assist (3 e 2 contro Orlandina), 117.7 di offensive rating e solo 86.5 di defensive rating (statistica avanzata con punti concessi o fatti in 100 possessi) con Ale in campo infine la percentuale di palle recuperate si alza del 6,4%

• più di così non si può chiedere al rientrante Pietro Aradori 19 punti e 67% dal campo. Ok 4 palle perse sono il record negativo in stagione, ma con così tanti palloni in mano e senza i Gentile’s a supporto non possiamo davvero criticarlo

• serata da dimenticare per Kenny Lawson con solo 1 punto in 12 minuti; pessima la serata in attacco con 1/4 in lunetta e 0/4 al tiro, tanta difficoltà in campo con 3 falli fatti in quei pochi minuti

• anche Marcus Slaughter ha faticato e dopo l’ottimo periodo di gennaio/febbraio sta calando fisicamente; se in difesa nel complesso ha dato sicurezza al reparto (84.1 di Defensive rating) in attacco nonostante il 4/7 al tiro ha tirato male in lunetta (0/3 capitato già due volte) innervosendosi parecchio sul finale con gli arbitri con quel evitabilissimo fallo fatto ritenuto antisportivo su Daye

VNera risponde: Perché la Virtus è ferma sul mercato?

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La Virtus dopo la coppa Italia persa al primo turno, tornerà in campo il 4 marzo fuori casa contro Venezia esattamente 17 giorni dopo.

La VNera è stata eliminata dalla manifestazione anche per colpa di due defezioni molto importanti: come quella di Pietro Aradori e quella nel secondo tempo di Alessandro Gentile.

Se aggiungiamo anche la condizione non ottimale del fratello Stefano e del capitano Klaudio Ndoja, sicuramente troviamo una squadra in difficoltà di roster.

La scelta di non prendere il quinto americano ad inizio stagione sta pesando e qualcuno ovviamente per questo proseguo della stagione, vorrebbe prendere subito uno o due giocatori per rendere più competitiva la rosa nelle prossime importantissime gare.

Le parole del presidente Bucci sono di una Virtus che attenderà il recupero dei due giocatori e poi inserire un giocatore sul mercato.

Infondo la Segafredo al completo nelle ultime gare ha vinto 7 delle 10 gare di campionato, meritandosi la qualificazione al primo obbiettivo stagionale: le Final Eight.

Venezia, Milano e Brescia sono avversarie molto temibili, sarà necessario non perdere tutte e tre le partite, per non allontanarsi dal secondo obbiettivo: la corsa playoff.

Dalle parole di stamane del presidente Bucci, la VNera è contenta della posizione attuale in campionato e del lavoro di coach Ramagli al punto da non cercare immediatamente un profilo per migliorare la sua corsa playoff.

Valuterà infatti sul momento, vedendo l’andamento di questa striscia importante di partite e la posizione in classifica.

Attendiamo quindi l’aumento di capitale, per permetterci eventualmente un investimento importante nella corsa playoff, un giocatore molto probabilmente utile fin da subito e che in poco tempo riesca ad inserirsi nello schema tattico di Ramagli ed aiutare la squadra nella qualificazione playoff.

Quindi per ora l’obbiettivo dichiarato sono solamente i playoff, oppure la società sta aspettando gli eventuali tagli americani di Eurolega o l’andamento dei playoff di Eurocup o Champions League.

Insomma bisogna attendere, intanto la squadra dopo un periodo di vacanza tornerà domani ad allenarsi per la prossima gara di campionato, nella speranza di aver in campo sia Aradori che Ale Gentile.