La Virtus domina a Pistoia e si scrolla di dosso un po’ di ansie

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La Virtus interrompe una striscia di tre sconfitte tra campionato e coppa andando a vincere largamente a Pistoia, che, al contrario, era reduce da tre successi. La VNere azzannano subito la partita alla giugulare con un ottimo Brian Qvale (14+6 in 17′) e le triple di Punter (15) e Aradori (16). 28-12 dopo il primo quarto, 50-28 all’intervallo, dopo che i padroni di casa erano tornati a -12. Terzo quarto con lo spartito che non cambia: 71-44 al 30esimo e partita già in archivio. L’Oriora rientra nel punteggio fino ad aver il tiro per il -9 nel quarto conclusivo, ma la Virtus non rischia mai realmente di perdere l’incontro.

RISULTATO FINALE: vittoria per 81-71

ORIORA PISTOIAVIRTUS BOLOGNA
71PUNTEGGIO FINALE81
12PRIMO QUARTO28
28 (16)SECONDO QUARTO50 (22)
44 (16)TERZO QUARTO71 (21)
71 (27)QUARTO QUARTO10 (81)
SUPPLEMENTARI
+3MASSIMO VANTAGGIO+27
1CAMBI VANTAGGIO1

FATTORE X DELLA GARA: il primo tempo dove i bianconeri cancellano totalmente dal campo Pistoia. 50-28 tenendo i toscani a 8/27 al tiro e superandoli a rimbalzo 25-15.

IL TABELLINO

ORIORA PISTOIA – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 71-81 (12-28, 28-50; 44-71)
PISTOIA: Bolpin 3; Della Rosa 3; Johnson K. 9; Peak 11; Krubally 19; Auda 11; Di Pizzo NE; Martini 1; Querci NE; Severini NE; Johnson D. 9; Glackness 5. All. Ramagli
VIRTUS: Punter 15; Pajola 0; Taylor 9; Baldi Rossi 2; Cappelletti NE; Kravic 6; Aradori 16; Berti NE; M’Baye 11; Cournooh 8; Qvale 14. All. Sacripanti

STATISTICHE DEI SINGOLI

ORIORA PISTOIAVIRTUS BOLOGNA
19 KruballyPUNTI16 Aradori
10 KruballyRIMBALZI10 Kravic
3 K.Johnson e BolpinASSIST4 Taylor
2 D.JohnsonPALLE PERSE3 Kravic
2 GladnessPALLE RECUPERATEQuattro giocatori con 1
2 KruballySTOPPATE1 Kravic
28 KruballyVALUTAZIONE18 Aradori
12 Bolpin+/-18 Kravic

STATISTICHE DI GIOCO

ORIORA PISTOIAVIRTUS BOLOGNA
1:06Tempo in vantaggio36:47
19/40 (48%)Tiri da 219/32 (59%)
15/26 (58%)Tiri liberi13/13 (100%)
6/16 (38%)Tiri da tre10/28 (36%)
23Rimbalzi difensivi29
12Rimbalzi offensivi12
35Rimbalzi totali41
12Assist13
7Palle perse12
2Palle rubate4
3Stoppate1
20Falli21

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

L’importante era vincere questa partita, avevamo perso 2 partite consecutive in campionato facendoci recuperare con poca attenzione. Volevamo assolutamente la vittoria, e per 30-32 minuti abbiamo giocato meglio e fatto tutte le nostre cose. Non nego una piccola preoccupazione: non riusciamo mai a essere forti e duri per 40’. Nell’ultimo quarto abbiamo regalato, smesso di correre e attaccare. Però credo che sia stata una partita di idee chiare e buona esecuzione. E tre quarti di buona difesa. Sono contento della prestazione e dei due punti. Non volevamo che Pistoia avesse dei sovrannumeri, abbiamo lavorato bene sul pick & roll difensivo, lasciando ogni tanto sguarnita l’area. Ma siamo stati bravi a lavorare contro i loro punti di forza. Abbiamo fatto 3-4 cose di buona fattura.
Un po’ mi dispiace il fatto che si è visto un approccio ottimo, poi alla fine arriviamo e non ce la facciamo più. Dobbiamo allenarci ed essere più bravi nella rotazione. Oggi volutamente ho lasciato fuori Cappelletti perché pensavo che con la fisicità dei loro esterni fosse meglio usare Pajola e Cournooh. Diamo una piccola scusa a M’Baye che era reduce da un attacco influenzale. Ma lavoriamo col preparatore e aspettiamo il rientro di Kelvin, che darà tanta energia. Adesso le cose stanno andando molto meglio, il ragazzo sta lavorando tanto con lo staff medico e il preparatore.
Il calo? Non so quanto sia fisico e quanto mentale, affronterò l’argomento coi giocatori. E’ anche vero che noi giochiamo e viaggiamo, giochiamo e viaggiamo, non è facile.

Dichiarazioni raccolte da Bolognabasket

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PROSSIMO IMPEGNO

La Virtus riprenderà a giocare tra tre giorni in Champions League a Ostenda, il 19 dicembre alle 18.30.

Focus: quante triple deve segnare la Virtus per vincere la partita?

virtus

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Diciassette partite in stagione per la Virtus e possiamo notare un altra piccola caratteristica che pregiudica il risultato finale della nostra amata V.

Ebbene abbiamo notato che la VNera vince quando più o meno segna dalle 8 triple in sù.

In campionato la squadra di Sacripanti subisce 7.9 bombe segnate in 21.0 tentativi quindi in media gli avversari hanno il 37% da tre.

In attacco invece la Segafredo segna in media 8 su 22 tentativi quindi in media tira con il 35%.

Ecco un breve elenco delle partite perse e le medie da tre punti:

6/21 vs Milano

5/23 vs Cremona

7/19 vs Venezia

6/22 vs Pesaro

L’attuale record di triple segnate per ora appartiene alla gara d’esordio contro Trieste (13/24 54%) mentre in casa contro Torino ci siamo riavvicinati senza eguagliarlo o superarlo (11/28 39%).

In Champions League invece la Virtus da tre punti ha ottenuto queste percentuali nelle sue vittorie:

9/16 vs Patrasso

10/24 vs Strasburgo

11/28 vs Oostende

9/20 vs Besiktas

7/19 Vs Medi Bayreuth

11/26 vs Lubiana

Subisce in media 5.8 canestri da tre su 15.7 tentativi con una media del 37.3%, mentre realizza appunto 9.1 triple di media su 22.4 tentativi con una media ottima il 40.8%.

A livello singolo in campionato la Virtus ha:

Cappelletti 50% però meno di un tiro a partita,

46% Aradori,

39% Punter,

36% Mbaye,

34% Taylor

12% Martin (1/8)

18% Baldi Rossi (2/11)

In Champions League invece

Punter 49%,

Aradori 46%,

Taylor 38%,

Mbaye 20%

Cournooh 69%!!!!!,

Baldi Rossi 32%,

Cappelletti 50% ma 3/6,

Martin 29%

Focus Unipol Arena per diventare grandi, ma come?

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Si sta parlando tanto della partita di Natale e Befana della Virtus all’Unipol Arena con grosso dissenso (cori, striscioni, cartelli) da parte del gruppo organizzato Vecchio Stile.

Il tifoso ama e vorrebbe giocare sempre al Paladozza, ma sa che per crescere e tornare minimamente la squadra del 2000 deve rigiocare a Casalecchio.

Perché?

Unipol Arena è più grande come palazzetto a differenza del tanto amato Paladozza (8500 posti contro i 5500) con la possibilità quindi d’incrementare il botteghino (11 mila euro a partita con 26 mila nella sfida contro Milano), fattore fondamentale di crescita per una società in uno sport come il basket.

La V che ha già giocato per 20 anni in quell’impianto e ha vinto 2 Euroleghe, 2 scudetti, una Eurochallenge e una coppa Italia LNP e ha un museo con le coppe esposte nel lato Est e paga un mutuo fino al 2024.

Museo Virtus

Se lo scorso anno la Virtus è riuscita a coprire questo costo investendo sul marchio con i nostri media locali, quest’anno senza questa opportunità ha deciso di ritornarci anche per coprire questa fastidiosa entrata: praticamente il prezzo di un giocatore delle giovanili, solo che questo non può mai scendere in campo per dimostrare il suo valore.

Ma cosa deve fare l’Unipol per rendersi più adeguata per la Virtus ed i suoi tifosi?

VNera con Autocad e altri programmi similari costruisce la nuova struttura 😃 (no l’ho fatto con photoshop ma rende l’idea 😃)

La curva originale

Forse sostituendo la curva di casa con una più alta in verticale e più capiente (con buona pace per lo schermo centrale) potrebbe essere una soluzione, avvicinandola al campo, anche per permettere una maggiore affluenza e sonorità in curva visto che i 1425 posti della curva al Paladozza (li ho contati uno ad uno, un giorno finita la partita, si sono pazzo 😃) potrebbe far contenti tutti anche il Vecchio Stile che in quel caso avrebbe un suo posto e non sistemato un po’ in giro per il palazzo vista la presenza di soli 800 posti.

Forse accendendo tutte le luci e rendendo l’Unipol Arena più un’arena sportiva dove tutti senza sforzarsi possono vedersi la partita, piuttosto che un cinema al chiuso con gente che si deve sforzare anche dal secondo anello per guardare il campo e magari così anche il sottoscritto e altri colleghi non si portano la abat jour dal negozio svedese di fianco per le scarse condizioni della sala stampa (anche un rooter nuovo e più potente come al Paladozza ormai che ci siamo 😃)

Forse anche aprendo il palazzo molto tempo prima così come i 9 bar della zona e mettendo nuovi stand culinari e non solo potrebbero rendere la UA non solo una grande struttura per il basket ma anche il palazzetto dei tifosi con iniziative di diverso genere ispirandosi alle maggiori società sportive europee.

Oppure dobbiamo solamente attendere, siamo andati via per i continui problemi d’organizzazione con il nostro ex proprietario e forse, sognando, dal 2024 avremo una nuova Arena al Parco Nord chiamata Segafredo Arena 😂, oppure verrà ristrutturato il Paladozza aggiungendo un anello dopo aver sistemato le zone non a norma da un imprenditore locale, o forse meglio smettere con la birretta nel weekend…

VNera Risponde: perché la Virtus non prende nessuno in questo momento?

Brian Qvale

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Kelvin Martin fuori fino a metà dicembre, Brian Qvale che gioca una partita si ed una partita no, non è il caso di prendere un nuovo giocatore?

Virtus che nelle ultime partite poi senza il suo numero 1 (di canotta ma forse non solo 😃) ha subito tantissimo a rimbalzo con 36,5 palloni non catturati sul tiro e in difesa con 84,1 punti subiti a gara.

Per non parlare poi del capitano, che ha faticato molto ed ha evidenziato per ora un’autonomia limitata dopo l’infortunio in preparazione: faticando molte volte con avversari veloci come Mockevicius oppure Udonoh o forse la sua mancanza è stata un fattore in negativo nella sconfitta contro Cremona con Kravic in difficoltà in marcature su Mathiang.

Pajola e Cournooh hanno cercato di sopperire la mancanza di Martin ma nelle sconfitte contro Pesaro e Cremona in campionato McRee e Aldridge hanno concluso in doppia doppia creando tanti grattacapi in difesa e rendendo poi l’attacco meno fluido per lo sforzo dei due giocatori nella propria metà campo.

Si ma con queste difficoltà e con questi risultati (7 vittorie di fila ma 50% e ottavo posto in campionato) qual’è l’obbiettivo della Virtus?

Playoff.

Per ora è questo l’obbiettivo della VNera, post season scudetto e second round Bcl; quindi al momento la squadra di Sacripanti sta ottenendo gli obbiettivi dichiarati e in coppa addirittura gli mancano poche gare per qualificarsi matematicamente, rendendo quindi la corsa ai primi otto posti tranquillamente alla portata.

Ma quindi qual’è il ruolo da rinforzare in questa Virtus?

Con Kelvin Martin out, nel ruolo di esterni ruotano esattamente 4 giocatori (Pajola, Cournooh, Mbaye, Aradori) ed i primi due secondo me questa stagione si sono guadagnati i minuti sudati in queste partite e sono necessari per far sviluppare e progredire la squadra del futuro; secondo noi il ruolo più scoperto è quello del centro.

Non è meglio prenderlo ora?

Ora come ora, i giocatori disponibili e senza contratto sono pochi e non adatti a rinforzare subito la squadra, noi crediamo che aspettare la fine del primo turno di Basketball Champions League potrebbe aprire a tanti nuovi giocatori: più forti, più vogliosi di vincere la coppa e magari d’accordo a giocare o non essere convocati per il campionato sacrificandosi per l’obbiettivo finale.

Non è che stiamo perdendo tempo?

Per noi no, siamo in completa corsa playoff in campionato e ad un passo da quelli della Basketball Champions League.

I primi di febbraio magari potrebbe essere il nostro ultimatum per l’aggiunta dal mercato, giusto in tempo per partecipare ad un eventuale Final eight di Coppa Italia e appunto per i playoff di Bcl, ma non temete cari tifosi.

VNera Risponde: Abbiamo trovato in Pajola il vice Martin?

Virtus

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In passato un infortunio come quello subito da Kelvin Martin poteva rovinare la stagione ed in particolare creare tanti problemi in difesa. Ma la Virtus in queste partite ha trovato in Alessandro Pajola il suo sostituto ideale.

Nella gara contro Cantù, appena entrato, si è messo in difesa contro Tony Mitchell (come vediamo nel video qua sotto), un’ala piccola, e gli è entrato sotto pelle, facendogli forzare tantissimi tiri e togliendolo piano piano dall’incontro; contro Strasburgo invece ha pressato nel secondo quarto tantissimo il play Mike Green, togliendogli fiato e lucidità nei minuti finali quando è esploso Kevin Punter. Infine ricordiamo anche contro il Besiktas l’ottima marcatura contro Jason Rich, non l’ultimo arrivato: l’ex MVP del Campionato…

Quindi possiamo dire che al momento Ale sta valendo KM anche per la capacità d’aumentare la pressione in difesa e l’intensità nella partita, cosa che già vedevamo lo scorso anno.

Il suo Defensive Rating è di 117 uguale a quello di Martin, così come il ST% (ovvero la percentuale di palle rubate sui possessi giocati nel corso della gara): 2,3% Ale mentre il nostro Kalvino’s 2.4%.

I numeri delle ultime sei partite, quelle senza Martin, parlano chiaramente del suo impatto difensivo: con lui in campo la Virtus concede 109 punti per cento possessi, che diventano 115 con lui in panchina.

Un evoluzione difensiva che pian piano va di pari passo con attacco, Pajola è alla terza stagione professionistica e la seconda nella massima serie. Rispetto lo scorso anno quindi, sta crescendo sempre di più anche nell’altra metà campo, che fa ben sperare per il futuro e lo pone anche come valida alternativa al nostro numero uno.

Al momento la scelta di venir confermato in bianconero è stata azzeccata anche perché Ale si è trovato nel contesto ideale per crescere: giocare contro tanti avversari diversi ogni tre giorni e allenarsi con compagni di squadra esperti e affamati di rivincita (KP, Tony, Ale Cappelletti). Ma soprattutto giocare in un contesto dove non è solamente un giovane, ma parte integrante della squadra: la soluzione ideale più di qualunque prestito per lui.