Strasburgo-Virtus: il post partita di VNera

Champions League
Tempo di lettura 4 minuti
125 letto

Brutta sconfitta, la terza consecutiva, della Virtus in Basketball Champions League contro Strasburgo, in una partita dove la V Nera ha retto fino al terzo quarto, scendendo in seguito fino a -9 per poi rimontare ma perdere ancora nel finale.

GAME INFO

RISULTATO: Sconfitta per 83-80.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO PARTITA: Virtus a folate e tremendamente discontinua. Tutto sommato gioca un buon primo tempo, terminando avanti 44-43 dopo aver toccato il +7, forse nel suo miglior momento, grazie anche al miglior Pietro Aradori dell’ultimo periodo. Ancora equilibrio nel terzo quarto, spezzato però da un parziale di 9-0 tra fine periodo e inizio ultima frazione che manda Strasburgo verso un mini fuga, con Collins a guidare l’attacco e Fall che fa il vuoto sotto canestro. 68-59, che a poco più di un minuto dalla fine è ancora 78-71 per i francesi. Sembra finita, ma Punter e M’Baye portano la Virtus a -1 a 10” dalla fine. Due liberi di Jarrell Eddie lasciano l’ultimo tiro ai bianconeri con tre punti da recuperare, ma i tentativi di M’Baye e Moreira si spengono sul ferro.

Gli highlights della partita

FATTORE X DELLA PARTITA: Non è tanto il 49-27 a rimbalzo totale, dato anche dai tanti errori al tiro della Virtus, quanto i 15 rimbalzi offensivi di Strasburgo, su 32 rimbalzi complessivi disponibili, per un 47% di offensive rebound percentage davvero ingestibile.

CLASSIFICA: la Virtus mantiene il primo posto nel girone. Ora tutto si riduce all’ultima giornata. La sconfitta inattesa di Patrasso in casa con Klaipeda, però, ha riportato di forza in gioco il Besiktas, che ora è pari punti ai greci a una vittoria dalla Virtus. La Segafredo ora può permettersi di perdere al massimo di due punti con il Promitheas nell’ultimo turno, questo nel caso, probabile, in cui il Besiktas vincesse sul campo dell’Olimpia Lubiana, da tempo fuori da ogni gioco. In caso di arrivo a tre a quota nove vittorie, infatti, varrebbe la classifica avulsa e, in particolare, la differenza canestri negli scontri diretti. Al momento, considerando che il Besiktas ha già giocato entrambe le partite sia con Virtus che con Patrasso, gli uomini di Scaripanti hanno +13 di margine positivo, i turchi +11 e i greci -23. Ergo, alla Segafredo restano due punticini da difendere: perdendo di due scenderebbe a +11, ma avrebbe lo scontro diretto favorevole con il Besiktas. Perdendo con più punti di scarto sarebbe almeno seconda. Certo, vincendo tutti questi discorsi sarebbero solo parole al vento…

PROSSIME PARTITE: qualche giorno di break per lavorare in palestra ora. Si torna in campo domenica 3 febbraio alle 17, contro Avellino al Paladozza, per il diciottesimo turno di campionato.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SCARIPANTI E YANICK MOREIRA

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Pagata tanta leggerezza

Il divario a rimbalzo (49-27), in condizioni normali, equivarrebbe, nel punteggio, a una bella rullata. E, invece, la Virtus ha mitigato l’effetto di Youssa Fall (11+17) forzando 17 palle perse a Strasburgo, perdendone, invece, solo due, minimo stagionale, dal proprio canto. Questo ha permesso ai bianconeri di tirare ben tredici volte più degli avversari (75 tentativi contro 62), ma alla fine non è servito per incamerare i due punti che avrebbero significato primo posto matematico.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

2. Riecco Pietro!

Lo stavamo aspettando con ansia e Pietro Aradori ha dato un bel segnale di risveglio dopo un periodo nerissimo a cavallo tra dicembre e gennaio: 21 punti, anche se con 16 tiri. Ma a tratti si è rivisto l’Aradori compassato nei movimenti ma letale alla conclusione di cui l’attacco Virtus ha grande bisogno.

3. Puniti proprio dai due a cui si doveva porre maggior attenzione

Gli MVP per Strasburgo sono stati, abbastanza chiaramente, Mardy Collins (20 punti, 6 rimbalzi e 4 assists) e Youssa Fall (11 punti e 17 rimbalzi). Come dicevamo nel pre partita, erano due dei giocatori a cui la Virtus, anche se per motivi opposti, doveva stare maggiormente attenta. Segno di come il piano partita, in sostanza, non sia assolutamente riuscito.

4. La Champions continua ad essere il laboratorio di Sacripanti

Ancora una volta il palcoscenico europeo è venuto buono a Pino Sacripanti per provare un po’ di soluzioni ancora non viste, in termini di quintetti e rotazioni. Nello starting five Martin a discapito di Aradori per esempio, con Qvale questa volta usato poco (6’30”) a favore di Moreira (28′, 14+5 con l’attacco, però, non sempre fluido con lui in campo, 107.4 di rating offensivo). Il quintetto d’avvio, tra l’altro, è stato in campo davvero tanto: 12’31” per il cinque composto da Taylor-Punter-Martin-M’Baye-Moreira, con un punteggio parziale di 25-23 per i padroni di casa. 5′ anche di prove per la coppia Kravic-Moreira sotto i ferri.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

 5. Di nuovo difficoltà per Baldi Rossi

Altro momento di difficoltà per Filippo Baldi Rossi, che sembra ora lontano parente di quello positivo visto a inizio 2019. Anche contro Strasburgo, dopo partite deludenti con Besiktas e Milano, l’ex Trento non ha lasciato il segno: solo 13′ in campo con -8 di plus/minus.

Date un giudizio alla prestazione della Virtus contro Strasburgo

View Results

Loading ... Loading ...

Recap Strasburgo – Virtus: pessimo terzo quarto poi sul più bello perdiamo

Champions League
Tempo di lettura 2 minuti
131 letto

la Virtus dopo aver tenuto testa a Strasburgo nel primo tempo crolla nei primi minuti della ripresa per poi rimontare a 50 secondi dalla fine e perdere nel finale.

RISULTATO FINALE: Perso 83-80

STRASBURGO
VIRTUS BOLOGNA
83 PUNTEGGIO FINALE 80
22 PRIMO QUARTO 22
43 (21) SECONDO QUARTO 44 (22)
64 (21) TERZO QUARTO 59 (15)
83 (19) QUARTO QUARTO 80 (21)
SUPPLEMENTARI
10 MASSIMO VANTAGGIO 6
9 CAMBI VANTAGGIO 8
25:26 TEMPO IN VANTAGGIO 11:47

FATTORE X DELLA GARA: Il canestro di Collins a 14 secondi dalla fine.

IL TABELLINO

STRASBURGO:Traore 14, Collins 20, Serron 4, Lang 12, Green 8, Fall 17, Beyhurst, Goulmy, Eddie 12, All: Collet

VIRTUS: Taylor 6, Punter 9, Aradori 21, M’Baye 7, Moreira 14, Pajola 2, Cappelletti ne , Martin 2, Baldi Rossi 2, Kravic 2, Qvale 6, Berti NE. All: Sacripanti

STATISTICHE DEI SINGOLI

STRASBURGO
VIRTUS BOLOGNA
20 Collins PUNTI 22 Punter
17 Fall RIMBALZI 5 Moreira
7 Green ASSIST 4 Taylor
4 Jerrells PALLE PERSE 3 Taylor
5 Fall PALLE RECUPERATE 1 Moreira Taylor
2 Fall STOPPATE 2 Moreira Kravic
25 Collins VALUTAZIONE 17 Moreira Punter
12 Green +/- 8 Punter

STATISTICHE DI GIOCO

STRASBURGO
VIRTUS BOLOGNA
24/47 51,1% Tiri da 2 23/52 44,2%
7/15 46,7% Tiri da 3 8/23 34,8%
14/17 82,4% Tiri liberi 10/11 90,9%
34 Rimbalzi difensivi 17
15 Rimbalzi offensivi 10
49 Rimbalzi totali 27
18 Assist 11
17 Palle perse 2
1 Palle recuperate 12
3 Stoppate 5
18 Falli 19

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

Le parole di Stefano Sacripanti – Abbiamo giocato una buona partita concentrati, con grande forza ed energia, molto intensa, cercando di fare le cose giuste e coinvolgendo tutti i giocatori. Ben giocata da Strasburgo e da noi. Poi per 3-4 minuti non abbiamo fatto canestro e questo ci ha penalizzato. Volendo essere un po’ critico, abbiamo preso un paio di canestri da stupidi negli ultimi secondi del terzo quarto, da rimessa dal fondo. Potevamo evitarli con un po’ più di malizia.
Il divario a rimbalzo? Il dato è reale. Però loro han preso solo 5 rimbalzi in attacco più di noi. La guerra a rimbalzo non è stata persa così tanto come dicono i numeri. E ci sono anche state 12 palle recuperate contro le due perse, i tiri sono stati bilanciati i questo modo.


Interviste raccolte da Bolognabasket

VOTA CON NOI!

CHI è MVP di Strasburgo -Virtus

View Results

Loading ... Loading ...

PROSSIMO IMPEGNO

Virtus scenderà in campo tra quattro giorni il 3 febbraio,ore 17 in casa nella insidiosa sfida di campionato contro la Scandone Avellino.

Pre partita Strasburgo – Virtus: primo potenziale match point europeo

Champions League
Tempo di lettura 3 minuti
208 letto

Penultimo turno di regular season Champions League per la Virtus, che va in casa di un irriconoscibile Strasburgo per cercare una vittoria che potrebbe già significare (in caso di sconfitta del Promitheas) primo posto matematico.

GAME INFO

Quando: martedì 29 gennaio, ore 20:30

Dove: Rhenùs Sport, Strasburgo

TV: Eurosport Player

Classifica: Virtus prima con nove vittorie e tre sconfitte, con una partita di vantaggio su Patrasso. Strasburgo attualmente quinta con sei vittorie e altrettante sconfitte.

PROBABILI QUINTETTI

IG STRASBURGOVIRTUS BOLOGNA
Mike Green Tony Taylor
Quentin Serròn Kevin Punter
Mardy CollinsPietro Aradori
Florent PietrusAmath M’Baye
Youssoupha FallBrian Qvale

INDISPONIBILI

STRASBURGO: Nessuno

VIRTUS: Cournooh

Andamento Strasburgo: I francesi, che in avvio di competizione si presentavano, insieme al Besiktas, come gli avversari più ostici del girone e che all’andata fecero ottima impressione al Paladozza, sono in un tunnel che pare senza fine. Sette sconfitte nelle ultime otto partite, spogliatoio sotto sopra, con anche un violento litigio in allenamento arrivato alle mani tra diversi giocatori recentemente. Strasburgo nell’ultimo mese ha compromesso quanto di buono fatto in patria e in Champions: al 22 di dicembre gli uomini di Collet erano 9-4 in campionato e 6-3 in Champions. Il bilancio ora dice 10-8 nella Jeep League transalpina e 6-6 in Coppa. L’ultimo turno di campionato ha riservato un umiliante 98-57 sul campo del Pau Orthez.

Gli highlights dell’ultima pesantissima sconfitta in campionato

PRONOSTICO VNERA: Strasburgo 45% Virtus 55%

QUOTE DELLA PARTITA: Strasburgo 1.86 Virtus 1.80 (quote riferite al testa a testa)

VOTATE CON NOI!

Chi vincerà stasera?

View Results

Loading ... Loading ...

5 APPUNTI SU STRASBURGO

1. Green-Collins: i problemi partono dalla regia

Mike Green in playmaker e Mardy Collins in guardia (che ha saltato qualche partita per via di un infortunio) dovevano essere il motore di questa squadra. E per un periodo lo sono anche stati. Ma poi, iniziato il crollo, sul banco degli imputati sono saliti loro per primi. Nessuno dei due sta dando un rendimento efficiente. Il primo sta producendo una stagione da 9.7 punti col 33% dal campo e -6.6 di net rating in Champions. Il secondo, forse, fa anche peggio: 10 punti col 35% al tiro, col 18% da tre è un agghiacciante 79.6 di offensive rating in Coppa. Vediamo di non rianimarli.

2. Ritmi bassi e pedalare

Strasburgo è una delle squadra che abbassa maggiormente i ritmi in tutta la competizione: 70,8 possessi in media a partita. Un dato dovuto anche al fatto di dover “aspettare” in attacco un lungo pesante e imponente come Youssoupha Fall. Una scelta che, come vedremo subito, ha un senso.

3. Nel marasma la certezza è Fall

Nel caos attuale della squadra di Vincent Collett, l’unico che non solo si sta tenendo a galla, ma inizia a emergere di prepotenza, è il giovane centro senegalese di 223 centimetri Youssoupha Fall, in prestito dal Baskonia. In queste ultime otto partite, dove Strasburgo ha imbarcato acqua da tutte le parti, lui ha prodotto oltre 12 punti di media, con 7 rimbalzi, 1.3 stoppate e il 64% dal campo in 23′. In stagione viaggia a 119.6 di rating offensivo e 106.3 difensivo. E’ lui l’uomo da contenere a tutti i costi.

4. Quante palle perse!

Strasburgo è terzultima in Champions League per percentuale di palle perse perse sui possessi giocati: 17,4%. E il dito dell’accusa torna a posarsi sul duo Green-Collins visto in precedenza: 24.3% il dato del play ex Cantù (quinto peggiore tra i playmaker della competizione), 18% per la guardia compagno di Brian Qvale a Kuban l’anno passato.

5. A rimbalzo offensivo si fanno sentire

Male nella gestione del pallone, bene a rimbalzo offensivo. I francesi sono settimi per percentuale di rimbalzi offensivi catturati, con il 29%. Ovviamente, gran parte del merito va ancora a Fall che con il suo 17.3% di offensive rebound percentage (19.9 complessivo in stagione) è quinto nella competizione per quanto riguarda questo dato. Anche all’andata la Segafredo faticò a contenere gli avversari sotto i ferri. Stasera servirà l’impegno di tutto il reparto lunghi.

Focus: quante triple deve segnare la Virtus per vincere la partita?

virtus

Tempo di lettura 1 minuto

179 letto

Diciassette partite in stagione per la Virtus e possiamo notare un altra piccola caratteristica che pregiudica il risultato finale della nostra amata V.

Ebbene abbiamo notato che la VNera vince quando più o meno segna dalle 8 triple in sù.

In campionato la squadra di Sacripanti subisce 7.9 bombe segnate in 21.0 tentativi quindi in media gli avversari hanno il 37% da tre.

In attacco invece la Segafredo segna in media 8 su 22 tentativi quindi in media tira con il 35%.

Ecco un breve elenco delle partite perse e le medie da tre punti:

6/21 vs Milano

5/23 vs Cremona

7/19 vs Venezia

6/22 vs Pesaro

L’attuale record di triple segnate per ora appartiene alla gara d’esordio contro Trieste (13/24 54%) mentre in casa contro Torino ci siamo riavvicinati senza eguagliarlo o superarlo (11/28 39%).

In Champions League invece la Virtus da tre punti ha ottenuto queste percentuali nelle sue vittorie:

9/16 vs Patrasso

10/24 vs Strasburgo

11/28 vs Oostende

9/20 vs Besiktas

7/19 Vs Medi Bayreuth

11/26 vs Lubiana

Subisce in media 5.8 canestri da tre su 15.7 tentativi con una media del 37.3%, mentre realizza appunto 9.1 triple di media su 22.4 tentativi con una media ottima il 40.8%.

A livello singolo in campionato la Virtus ha:

Cappelletti 50% però meno di un tiro a partita,

46% Aradori,

39% Punter,

36% Mbaye,

34% Taylor

12% Martin (1/8)

18% Baldi Rossi (2/11)

In Champions League invece

Punter 49%,

Aradori 46%,

Taylor 38%,

Mbaye 20%

Cournooh 69%!!!!!,

Baldi Rossi 32%,

Cappelletti 50% ma 3/6,

Martin 29%

VNera Risponde: Abbiamo trovato in Pajola il vice Martin?

Virtus

Tempo di lettura 2 minuti

265 letto

In passato un infortunio come quello subito da Kelvin Martin poteva rovinare la stagione ed in particolare creare tanti problemi in difesa. Ma la Virtus in queste partite ha trovato in Alessandro Pajola il suo sostituto ideale.

Nella gara contro Cantù, appena entrato, si è messo in difesa contro Tony Mitchell (come vediamo nel video qua sotto), un’ala piccola, e gli è entrato sotto pelle, facendogli forzare tantissimi tiri e togliendolo piano piano dall’incontro; contro Strasburgo invece ha pressato nel secondo quarto tantissimo il play Mike Green, togliendogli fiato e lucidità nei minuti finali quando è esploso Kevin Punter. Infine ricordiamo anche contro il Besiktas l’ottima marcatura contro Jason Rich, non l’ultimo arrivato: l’ex MVP del Campionato…

Quindi possiamo dire che al momento Ale sta valendo KM anche per la capacità d’aumentare la pressione in difesa e l’intensità nella partita, cosa che già vedevamo lo scorso anno.

Il suo Defensive Rating è di 117 uguale a quello di Martin, così come il ST% (ovvero la percentuale di palle rubate sui possessi giocati nel corso della gara): 2,3% Ale mentre il nostro Kalvino’s 2.4%.

I numeri delle ultime sei partite, quelle senza Martin, parlano chiaramente del suo impatto difensivo: con lui in campo la Virtus concede 109 punti per cento possessi, che diventano 115 con lui in panchina.

Un evoluzione difensiva che pian piano va di pari passo con attacco, Pajola è alla terza stagione professionistica e la seconda nella massima serie. Rispetto lo scorso anno quindi, sta crescendo sempre di più anche nell’altra metà campo, che fa ben sperare per il futuro e lo pone anche come valida alternativa al nostro numero uno.

Al momento la scelta di venir confermato in bianconero è stata azzeccata anche perché Ale si è trovato nel contesto ideale per crescere: giocare contro tanti avversari diversi ogni tre giorni e allenarsi con compagni di squadra esperti e affamati di rivincita (KP, Tony, Ale Cappelletti). Ma soprattutto giocare in un contesto dove non è solamente un giovane, ma parte integrante della squadra: la soluzione ideale più di qualunque prestito per lui.