Il nuovo diktat bianconero

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Le parole sono state chiare fin troppo chiare.

La V ha messo un budget iniziale ritenuto importante con obiettivi prefissati.

Non raggiungerli è un danno e gli infortuni non sono un alibi, anzi un motivo per valutare tutti gli altri, vista la cifra messa ad inizio anno.

I nostri giocatori sono importanti ma devono dare sempre il 100% e non vogliamo sbagliare, siamo la Virtus.

I nostri giovani ci danno una mano, ma noi vogliamo vincere subito non ci interessa crescere in casa un giocatore, quando in estate possiamo permetterne altri.

Capiamo che questi possono subire la pressione nel giocare nella V ma appunto per questo devono essere all’altezza visto l’impegno nostro estivo.

I nostri tifosi sono fantastici, sono i numeri uno al mondo, la proprietà paga cifre importanti per permettere a loro una squadra all’altezza e se questa non rende per poche partite è giusto invocare subito il licenziamento di alcuni.

Anche per gli infortunati è giusto comportarsi così, non bisogna perdere tempo ed i nuovi arrivati sicuramente aiuteranno ancora di più la chimica di gruppo.

Noi ci fidiamo del nostro staff anche se questo fa errori, eventualmente troviamo altri elementi per affiancargli, però non è colpa nostra perché noi garantiamo tutto.

Siamo alla ricerca di soci importanti perché il nostro impegno è importante ma per raggiungere altri obbiettivi servono altri, però noi ci impegniamo.

Stiamo partecipando ad una coppa conquistata grazie all’importanza della nostro nome e vogliamo fare bella figura.

Bella figura vuol dire vincere e continuare a farlo anche in campionato, visto il nostro impegno iniziale.

Non vogliamo perdere contro squadre che hanno speso meno di noi, senno perché noi l’abbiamo fatto?

Ascoltiamo tanto i nostri tifosi e quello che scrivono sui social, vogliamo accontentarli tutti, nessun escluso.

Questo è il nostro modo di pensare, teniamocelo a mente nei momenti in cui ce lo dimentichiamo.

Vnera risponde: perché la Virtus ha fretta di comprare?

Virtus
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Tifosi che scrivono comunicati, tifosi che scrivono striscioni. Perché la Virtus è ferma sul mercato?


Partiamo dall’inizio.

Il 21 settembre Brian Qvale colui che ha giocato 161 partite giocate su 166 in 3 anni e ultima stagione con il Lokomotiv Kuban (finalista in Eurocup) si fa male durante il derby amichevole contro la Fortitudo con una contrattura alla schiena.

La Virtus gioca il precampionato senza il suo capitano, senza il giocatore dal pedigree europeo più brillante e ritorna in gruppo il 2 novembre.

Ma dopo 5 giorni (7 novembre) si infortuna anche Kelvin Martin con uno strappo di secondo grado nella coscia destra rimediato nella sfortunata gara contro Venezia e nel frattempo lo stesso centro americano continuerà a convivere con il dolore visto il doppio impegno stagionale.

La Vnera però vince in campionato quattro gare di fila però dopo la gara persa contro Pesaro, i medici Virtus e Sacripanti in sala stampa parlando di una ricaduta nel recupero di KMartin con altre settimane lontano dalla squadra…

Dopo la sosta per le nazionali il 6 dicembre la troupe medica dichiara Qvale perfettamente ristabilito e Baraldi intervistato dopo la riunione con lo staff e dirigenza annuncia che la V non interverrà sul mercato, però manifestando poca felicità dei risultati attuali della squadra viste le sconfitte di Pesaro e appunto tornati dalla sosta in casa contro Sassari.

Dopo un andamento molto ondivago a fine anno però Brian Qvale torna nuovamente ad essere out e notizia oggi la Virtus annuncia di provare a trovare un supplente al suo capitano ed eventualmente un esterno italiano.  

Perché non l’hanno fatto prima?

Beh diciamo che siamo stati parecchio sfortunati con due ricadute in un momento molto complicato della stagione.

Cosa serve la Virtus?

Sicuramente un centro con capacità difensive e con attitudine al rimbalzo, non serve uno che faccia canestro, ne abbiamo tanti in quel ruolo..

Perché abbiamo aspettato così tanto?

Beh avevamo fatto un articolo spiegando i motivi (validi) per aspettare, ma a quanto pare non basta per alcuni trovando la Final8 più importante di una sosta per far recuperare energie e idee a tutta la squadra.

La Virtus aveva un giocatore pronto per sostituirlo ma le parole dei medici hanno fatto rallentare la trattativa poi definitivamente arenata una volta che l’atleta ha firmato con un altra squadra.

Il mercato dei centri è uno tra i più costosi di tutta europa, si fa fatica a trovare un giocatore subito all’altezza e quelli disponibili preferiscono rimanere in Dleague o come journeyman NBA oppure scegliere squadre di Eurolega o prendere soldi in Cina.

Come avevamo ipotizzato nel precedente articolo a fine gennaio la Virtus ha più profili disponibili dopo la fine della prima fase di Eurocup, Basketball Champions League e fine secondo round in Europe Cup.

Lo scorso anno ad esempio Austin Daye eliminato con l’Hapoel Tel Aviv dalla BCL si è accasato a Venezia e Kevin Punter dal Rosa Radom per lo stesso motivo ha firmato con AEK Atene risultando entrambi fondamentali per la vittoria della Champion League (Aek) ed Europe Cup ( Venezia).


La Virtus non ha problemi di attrattiva e l’ottima corsa fin ora fatta in BCL aiuta la squadra di Sacripanti ad avere maggiori chance di mettersi in squadra americani di buon livello.
A briscola, la V ora ha trovato solo due carte buone e siamo solo a metà mazzo: aspettiamo di prendere l’asso o ci vogliamo accontentare di solo di scartini e sperare che siano adatti a noi?

Virtus-Dinamo Sassari: il post partita di VNera

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Seconda brutta sconfitta, dopo la pausa nazionali, per una Virtus molto superficiale, che parte bene con Punter ma approccia male, specie difensivamente, dal secondo quarto in poi, la partita contro la Dinamo Sassari e perde.

GAME INFO

Risultato: sconfitta per 74-86.

Andamento: dopo un buon primo quarto in cui arriva fino al +11 (23-12), la Virtus crolla dopo l’ingresso di Bamforth e Polonara, subendo rimonta e sorpasso dei sardi; nel secondo tempo la V reagisce, fin quando, al 23esimo, un 8-0 porta Sassari avanti 57-49; scesa fino al -11 la Virtus torna a -2 con le triple di Punter, ma Bamforth e Smith, approfittando dei rimbalzi in attacco di Thomas e Cooley, creano un nuovo parziale di 9-0, determinante per la vittoria degli ospiti.

Fattore X della gara: il quarto fallo di Taylor a inizio terzo quarto che ha di fatto inceppato l’attacco e la difesa Virtus.

Classifica: la Virtus scende al nono posto, in un gruppo a  pari punti composto da Pesaro (settima), Sassari (ottava) e Trieste (decima).

Prossime partite: La Virtus torna in campo mercoledì alle 18, a Klaipeda sul campo del Neptunas, per la prima giornata del girone di ritorno di Champions League.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Pino Sacripanti in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Una Virtus fuori fase, come dimostra il ritmo gara

E’ stata una partita in cui la Virtus, fuori dal buon avvio, non è mai sembrata in controllo. E anche il dato del ritmo partita conferma questa sensazione: 69 i possessi giocati da bianconeri, nettamente il dato più basso di tutta la stagione. La Segafredo è squadra a cui piace alzare abbastanza i ritmi (74/75 possessi all’incirca a partita) e questo riscontro numerico dimostra una volta di più come domenica abbia funzionato quasi niente.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI DALLA VIRTUS

2. Ma dove vai se il quattro non ce l’hai?

E’ stato il leit motiv della stagione scorsa, ma per una domenica si sono tornati a vedere gli stessi problemi del 2017/2018, seppur con interpreti leggermente variati. Amath M’Baye e Filippo Baldi Rossi hanno combinato per un totale di nove punti con 2/6 dal campo, con in particolare il francese autore di un solo tentativo verso il canestro avversario. Con Amath in campo la difesa è colata a picco (133,4 il defensive rating di squadra), con Filippo, invece, è stato l’attacco a non produrre praticamente mai (84,8 l’offensive). In un match dove i lunghi sassaresi, specialmente Thomas, Polonara e Pierre, l’hanno fatta da padroni, è stata una lacuna cruciale.

3. Rimbalzi e palle recuperate: dove Sassari ha vinto la partita

La Virtus ha sofferto, come prevedibile, la verve sassarese a rimbalzo. La Dinamo arrivava come miglior squadra del campionato sotto i ferri, e lo ha ribadito sul parquet: 11 rimbalzi offensivi per la squadra di Esposito. In nove gare di campionato è l’ottava volta che la Virtus concede rimbalzi offensivi in doppia cifra agli avversari. E, come sottolineato anche dallo stesso Esposito in conferenza stampa, la gestione del pallone è stato un altro dato chiave per la vittoria del Banco. Per la Virtus solo quattro recuperi a fronte di undici palle perse. Un -7 di saldo negativo che è stato il peggiore fin qui in campionato.

4. Hello Kevin!

Kevin Punter veniva da un periodo non proprio brillante in serie A: poco più di 9 punti di media nelle ultime cinque partite, con 6/22 da dietro l’arco. In una sola serata ha eguagliato il numero di triple a bersaglio di questo periodo (6/8 da tre per lui) e messo a referto 25 punti che fanno sicuramente bene al suo morale, pur non essendo stati sufficienti a regalare la vittoria ai suoi.

IL DETTAGLIO ON/OFF DEI GIOCATORI VIRTUS

5. Don’t shoot on Brian

La discussione sulla condizione fisica di Brian Qvale continua a infiammare. La pausa nazionali, si sperava, avrebbe restituito alla Virtus un capitano in forma scintillante. Contro la Dinamo, invece, i problemi a contenere la stazza di Jack Cooley sono stati enormi quasi quanto il lungo ex Sacramento Kings. Non si pensi, però, che le colpe siano tutte del numero 41 . Che al 40esimo è stato l’unico della squadra con un plus/minus positivo, neanche di poco: +8. Con lui in panchina il parziale pro Sassari è stato di 47-27, con un poco edificante 77,2 di rating offensivo per la Segafredo e un ancor meno piacevole 133,2 di difensivo.

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VNera Risponde: perché la Virtus non prende nessuno in questo momento?

Brian Qvale

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Kelvin Martin fuori fino a metà dicembre, Brian Qvale che gioca una partita si ed una partita no, non è il caso di prendere un nuovo giocatore?

Virtus che nelle ultime partite poi senza il suo numero 1 (di canotta ma forse non solo 😃) ha subito tantissimo a rimbalzo con 36,5 palloni non catturati sul tiro e in difesa con 84,1 punti subiti a gara.

Per non parlare poi del capitano, che ha faticato molto ed ha evidenziato per ora un’autonomia limitata dopo l’infortunio in preparazione: faticando molte volte con avversari veloci come Mockevicius oppure Udonoh o forse la sua mancanza è stata un fattore in negativo nella sconfitta contro Cremona con Kravic in difficoltà in marcature su Mathiang.

Pajola e Cournooh hanno cercato di sopperire la mancanza di Martin ma nelle sconfitte contro Pesaro e Cremona in campionato McRee e Aldridge hanno concluso in doppia doppia creando tanti grattacapi in difesa e rendendo poi l’attacco meno fluido per lo sforzo dei due giocatori nella propria metà campo.

Si ma con queste difficoltà e con questi risultati (7 vittorie di fila ma 50% e ottavo posto in campionato) qual’è l’obbiettivo della Virtus?

Playoff.

Per ora è questo l’obbiettivo della VNera, post season scudetto e second round Bcl; quindi al momento la squadra di Sacripanti sta ottenendo gli obbiettivi dichiarati e in coppa addirittura gli mancano poche gare per qualificarsi matematicamente, rendendo quindi la corsa ai primi otto posti tranquillamente alla portata.

Ma quindi qual’è il ruolo da rinforzare in questa Virtus?

Con Kelvin Martin out, nel ruolo di esterni ruotano esattamente 4 giocatori (Pajola, Cournooh, Mbaye, Aradori) ed i primi due secondo me questa stagione si sono guadagnati i minuti sudati in queste partite e sono necessari per far sviluppare e progredire la squadra del futuro; secondo noi il ruolo più scoperto è quello del centro.

Non è meglio prenderlo ora?

Ora come ora, i giocatori disponibili e senza contratto sono pochi e non adatti a rinforzare subito la squadra, noi crediamo che aspettare la fine del primo turno di Basketball Champions League potrebbe aprire a tanti nuovi giocatori: più forti, più vogliosi di vincere la coppa e magari d’accordo a giocare o non essere convocati per il campionato sacrificandosi per l’obbiettivo finale.

Non è che stiamo perdendo tempo?

Per noi no, siamo in completa corsa playoff in campionato e ad un passo da quelli della Basketball Champions League.

I primi di febbraio magari potrebbe essere il nostro ultimatum per l’aggiunta dal mercato, giusto in tempo per partecipare ad un eventuale Final eight di Coppa Italia e appunto per i playoff di Bcl, ma non temete cari tifosi.

VNera Risponde: Abbiamo trovato in Pajola il vice Martin?

Virtus

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In passato un infortunio come quello subito da Kelvin Martin poteva rovinare la stagione ed in particolare creare tanti problemi in difesa. Ma la Virtus in queste partite ha trovato in Alessandro Pajola il suo sostituto ideale.

Nella gara contro Cantù, appena entrato, si è messo in difesa contro Tony Mitchell (come vediamo nel video qua sotto), un’ala piccola, e gli è entrato sotto pelle, facendogli forzare tantissimi tiri e togliendolo piano piano dall’incontro; contro Strasburgo invece ha pressato nel secondo quarto tantissimo il play Mike Green, togliendogli fiato e lucidità nei minuti finali quando è esploso Kevin Punter. Infine ricordiamo anche contro il Besiktas l’ottima marcatura contro Jason Rich, non l’ultimo arrivato: l’ex MVP del Campionato…

Quindi possiamo dire che al momento Ale sta valendo KM anche per la capacità d’aumentare la pressione in difesa e l’intensità nella partita, cosa che già vedevamo lo scorso anno.

Il suo Defensive Rating è di 117 uguale a quello di Martin, così come il ST% (ovvero la percentuale di palle rubate sui possessi giocati nel corso della gara): 2,3% Ale mentre il nostro Kalvino’s 2.4%.

I numeri delle ultime sei partite, quelle senza Martin, parlano chiaramente del suo impatto difensivo: con lui in campo la Virtus concede 109 punti per cento possessi, che diventano 115 con lui in panchina.

Un evoluzione difensiva che pian piano va di pari passo con attacco, Pajola è alla terza stagione professionistica e la seconda nella massima serie. Rispetto lo scorso anno quindi, sta crescendo sempre di più anche nell’altra metà campo, che fa ben sperare per il futuro e lo pone anche come valida alternativa al nostro numero uno.

Al momento la scelta di venir confermato in bianconero è stata azzeccata anche perché Ale si è trovato nel contesto ideale per crescere: giocare contro tanti avversari diversi ogni tre giorni e allenarsi con compagni di squadra esperti e affamati di rivincita (KP, Tony, Ale Cappelletti). Ma soprattutto giocare in un contesto dove non è solamente un giovane, ma parte integrante della squadra: la soluzione ideale più di qualunque prestito per lui.