Pre partita: Virtus – Trieste: vincere per dare una scossa al campionato

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La Virtus dopo la grande vittoria contro Medi Bayreuth, incontra la prima avversaria del girone d’andata: l’Alma Trieste

GAME INFO

Quando: domenica 20 gennaio, ore 18:00

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport Player

Classifica: La Virtus è all’ottavo posto, dopo aver battuto Varese in trasferta mentre Trieste è nona in cerca di conferme dopo l’ottima partita disputata se pur persa contro Olimpia Milano.

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNA  ALMA TRIESTE
Tony Taylor Chris Wright
Kevin Punter Artur Strautins
Pietro Aradori Jamarr Sanders
Amath M’Baye Hrvoje Peric
Yanick Moreira Justin Knox

INDISPONIBILI

VIRTUS: Cournooh e Qvale (?)

TRIESTE: nessuno

Andamento Trieste: Nonostante le tre sconfitte consecutive, la squadra allenata da Dalmasson vista contro Milano è una squadra assolutamente da non sottovalutare.

PRONOSTICO VNERA: Virtus 55% Trieste 45%

QUOTE DELLA PARTITA: VIRTUS 1.35 TRIESTE 3.10 (quote riferite al testa a testa)

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5 APPUNTI SU TRIESTE

1. Momento recente piuttosto negativo

L’Alma arriva da un momento di forma non certo esaltante: dopo aver raccattato cinque vittorie tra la settima e la dodicesima giornata, ora gli uomini di Dalmasson sono reduci da tre sconfitte consecutive (in casa con Brindisi e Milano e a Sassari). In particolare l’attacco, che sarebbe il settimo della serie A con 110,1 di rating, pare avere qualche problema. Nelle ultime quattro partite il rilievo medio parla di un 104,5 non proprio esaltante e spinto verso l’alto, peraltro, dalla sparatoria sul campo della Dinamo (102-97 il finale).

2. Attenzione al tiro da tre

Non sorprende che in queste ultime sconfitte il dato del tiro da tre punti sia deficitario (22/71, 31%). Trieste è seconda in serie A per percentuale di realizzazione da dietro l’arco, con il 38% abbondante. E su questo fa molto affidamento (sesta in serie A per numero di conclusioni su cento possessi, con quasi un possessi su tre che si conclude con una tripla tentata). Ci sono ben sei giocatori sopra al 38% di realizzazione, con Jamarr Sanders punta di diamante a quasi il 50% su oltre quattro tiri a partita. Da notare, però, che i numeri di squadra calano sensibilmente in trasferta, dove i giuliani passano dal 39% dell’Alma Arena, al 36%.

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3. Poca stazza, ma buona presenza a rimbalzo

Trieste è una squadra abbastanza “piccola”, tanto che il giocatore più alto è il 40enne Alessandro Cittadini con i suoi 207 centimetri. Ma questo non le impedisce di fare buone cose a rimbalzo. Non sono certo una squadra dominante, ma comunque settima per percentuale di rimbalzi disponibili catturati (50.6%). Non c’è un rimbalzista principe, ma un gruppo che lavora d’insieme. Sorprendente, in tal senso, l’impatto di Matteo Da Ros: cinque rimbalzi di media in 17′, 25% di defensive rebound percentage e 18% di totale, decimo in tutta la serie A in entrambi i casi.

Ecco le statistiche delle due squadre

Pubblicato da V Nera su Venerdì 18 gennaio 2019

4. Grande fatica ad andare in lunetta

Il problema dell’impatto fisico, forse, lo si nota nei numeri bassissimi di tiri liberi tentati: 16,7 a partita, terz’ultimi in serie A, due volte nelle ultime tre partite sotto i dieci tentativi. Mosley è un centro sottodimensionato, Knox gioca soprattutto fronte canestro. Idem dicasi per Hrvoje Peric. Mentre sul perimetro, tolto Wright (2.3 liberi tentati a partita), non ci sono esterni particolarmente esplosivi che possano andare al ferro con continuità

5. L’attacco vive sul collettivo

Pensata in questo senso in estate, l’Alma si sta confermando un gruppo con tanti giocatori capaci di portare il loro mattone, senza nessuno che spicchi particolarmente sugli altri. Completata la sostituzione di Devondrick Walker con la firma di Zoran Dragic, che ha esordito domenica scorsa contro Milano, per il resto ci sono dieci giocatori tra i 13,3 punti di Justin Knox e 7,6 di Arturs Strautins. A livello di plus/minus svettano Hrvoje Peric (+8.6) e l’eterno Daniele Cavaliero (+8.1) che, assieme al positivo Juan Manuel Fernandez, copre le spalle a un Chris Wright non sempre al top (99.3 il suo rating offensivo).

Pre partita medi Bayreuth-Virtus Bologna: in Germania per conquistare la qualificazione matematica

Champions League
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Undicesimo turno di Champions League che vede la Virtus Bologna impegnata sul campo dei tedeschi del medi Bayreuth. A quattro turni dal termine è già ora di iniziare a fare calcoli sulla classifica: una vittoria con simultanea sconfitta di Besiktas (in casa con Patrasso) o Ostenda (in trasferta a Lubiana) renderebbe matematica la qualificazione alla seconda fase. Poi da lì si inizierà a pensare su come ipotecare il primo posto.

GAME INFO

Quando: mercoledì 16 gennaio, ore 20

Dove: Oberfrankenhalle, Bayreuth

TV: Eurosport Player

Classifica: Virtus prima con otto vittorie e due sconfitte, Bayreuth in caccia del quarto posto, attualmente sesto con quattro vittorie all’attivo.

PROBABILI QUINTETTI

MEDI BAYREUTHVIRTUS BOLOGNA
David Stockton Tony Taylor
Kassius Roberson Kevin Punter
De’Mon BrooksPietro Aradori
Adonis ThomasAmath M’Baye
Andreas SeiferthYanick Moreira

INDISPONIBILI

Bayreuth: Hassan Martin

Virtus: David Cournooh

Andamento Bayreuth: Problemi di infortuni anche per i tedeschi, che nella partita del 3 gennaio vinta contro Bamberg in campionato hanno perso il loro uomo di energia, Hassan Martin, per un infortunio a un piede che lo terrà fuori a lungo. Nel frattempo è arrivato l’ex Brescia Erik Mika a sostituirlo, ma anche tre sconfitte filate tra campionato e coppa, seppur in gare non semplici (in trasferta con Bayern Monaco e Ludwigsburg e a Patrasso). In campionato sono sesti con nove vittorie e sei sconfitte, in Champions cercano di agganciare il quarto posto, ma fin qua hanno perso sei partite su dieci.

Gli highlights dell’ultima sconfitta in campionato contro Ludwigsburg

PRONOSTICO VNERA: Bayreuth 51% Virtus 49%

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5 APPUNTI SU BAYREUTH

1. Squadra spigolosa ma che può esaltarsi in attacco

Come ricordiamo anche dalla partita d’andata, Bayreuth è una squadra dotata di una difesa che può creare problemi. Ha giocatori muscolari e di energia e fa uso abbondante della zona. Fin qua, però, i tedeschi hanno mostrato una faccia in Champions (tredicesimo attacco con 108.5 di offensive rating e undicesima difesa con 105.6 di rating difensivo) e una completamente diversa in campionato (88 punti di media, tirado col 42% da tre e producendo un eccellente 118 di offensive rating). Attenzione, quindi, a non rilassarsi troppo nella propria metà campo.

2. L’infortunio di Hassan Martin pesa

Sarà il cognome, ma anche Bayreuth ha il suo Martin che, uscendo dalla panchina, con muscoli e intensità, cambia le partite. O meglio, cambiava. Il lungo atipico (2.01, utilizzato anche come centro però) si è infatti infortunato a un piede a inizio gennaio e ha privato i suoi di un uomo da +20 di net rating in Champions e +17 in Bundesliga. Come noto, è arrivato Erik Mika da Brescia, che si divide ora i minuti sotto il ferro con Andreas Seiferth, ma i risultati negativi non sono tardati ad arrivare, con tre sconfitte nelle partite giocate finora senza Martin.

3. Attenzione a De’Mon Brooks…

L’uomo più pericoloso, al momento, sembra essere l’ala De’Mon Brooks, visto nella nostra A2 anni addietro e a Bayreuth da tre stagioni. 2.01 per cento chili, si divide nei due ruoli di ala e nelle ultime dieci partite sta viaggiando a 16.3 punti, col 57% dal campo e il 46% da tre su quasi quattro tentativi a partita, con otto escursioni in doppia cifra.

4. … e alle lune di Kassius Roberson

L’altro giocatore che sta salendo di rendimento è Kassius Roberson, guardia canadese 24enne. Il quale, però, garantisce meno continuità: fermo due volte a zero punti nelle ultime sei partite disputate, ha avuto un high di 31 punti andando altre tre volte sopra i venti. Nelle ultime dieci partite ha il 57% da dietro l’arco e quasi 15 punti di media.

5. Da tre punti possono fare molto male

Un dato che accomuna l’andamento di Bayreuth sia in campionato che in Coppa è l’estrema pericolosità dei tedeschi da tre punti. 42% in Bundesliga, 40 abbondante in Champions, come d’altronde si poteva intuire dai numeri di assoluta eccellenza di Brooks e Roberson. Non sono una squadra che abusa di questa soluzione (22 tentativi di media in Coppa, 23 in campionato), ma quando alzano la mano muovono molto spesso la retina.

Pre partita Virtus-Olimpia Lubiana: la Champions riparte dal fanalino di coda

Champions League
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La Virtus torna in campo per la Champions League, dopo una pausa di quasi un mese. Ci sono da riscattare le sconfitte di Klaipeda e Ostenda per conservare il primo posto solitario. Ospiti saranno gli sloveni dell’Olimpia Lubiana, ultimi in classifica.

GAME INFO

Quando: mercoledì 9 gennaio, ore 20.30

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport Player e Rai Sport

Classifica: Virtus prima con sette vittorie e due sconfitte, Lubiana ultima con una sola vittoria all’attivo.

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNA OLIMPIA LUBIANA
Tony Taylor Jan Span
Kevin Punter Miha Lapornik
Pietro AradoriAleksandar Lazic
Amath M’BayeMarvin Jones
Brian QvaleMirza Begic

INDISPONIBILI

Virtus: nessuno

Lubiana: nessuno

Andamento Lubiana: Impegnata su tre fronti (Campionato Sloveno, ABA Liga e Champions League), l’Olimpia sta vivendo una stagione parecchio difficile: 23 sconfitte in 36 partite ufficiali giocate fin qua. 1-8 in Champions, 4-10 in ABA Liga, si salva parzialmente nel campionato domestico (8-4), dove, però, il livello è molto modesto e in cui è reduce dalla vittoria casalinga contro il Tajfun Sentjur (di cui, nel caso foste interessati, potete trovare il video integrale qua sotto).

PRONOSTICO VNERA: Virtus 70% Lubiana 30%

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5 APPUNTI SU LUBIANA

1. Pagano la grande gioventù del roster

A oggi l’Olimpia Lubiana è una delle peggiori squadre della competizione. Le otto sconfitte in nove partite non sono casuali e anche i numeri lo testimoniano. 25esimi per offensive rating, 28esimi per defensive e 30esimi per differenziale (-11,9). Questo è in parte dovuto al fatto che il roster sia davvero molto giovane: ci sono ben dieci giocatori (in un roster complessivo molto ampio), che giocano minuti regolari, tra i 19 e i 24 anni. Non è una novità per le squadre slave di puntare molto sul far crescere i ragazzi, specialmente locali, ma è anche una cosa che si tende a pagare, a meno di non avere dei fenomeni in casa.

2. Tanti palloni persi

Le difficoltà offensive vengono anche da una gestione del pallone piuttosto approssimativa: 31esimi nella competizione per turnover percentage registrando una palla buttata alle ortiche nel 17% dei proprio possessi. E non aiuta certo lo sviluppo offensivo il fatto che il peggiore in questa categoria sia il cambio del playmaker, Jusuf Sanon: 27.7%, terz’ultimo tra le guardie in Champions.

3. Fuori Reynolds e Mesicek dentro Domen Lorbek

Rispetto alla partita d’andata non c’è più Scottie Reynolds, rilasciato a fine novembre, dopo un paio di mesi non proprio indimenticabili (12 punti di media col 32% di turnover percentage). Al suo posto, da meno di un mese, è arrivato il 33enne ex Treviso e fratello di Erazem, Domen Lorbek, per dare una mano nel reparto guardie. Finora per lui tre partite giocate in ABA Liga con numeri non scintillanti (6 punti di media col 28% da tre). Fuori anche Blaz Mesicek: il 21enne, l’anno scorso in prestito a Brindisi, ha lasciato i Dragoni a metà dicembre, rescindendo il proprio contratto, ed è ora free agent.

4. Span e Lapornik danno spessore al back court

Le due certezze dell’Olimpia, fin qua, sono stati playmaker e guardia nazionali: Jan Span e Miha Lapornik. Il primo, 26enne nativo di Lubiana, è stato fin qua il faro in Coppa, viaggiando a quasi 15 punti di media con il 48% da tre, il secondo, 25enne con un’esperienza anche a Bilbao in ACB, lo spalleggia bene, producendo 13.6 punti con 10 conclusioni tentate a incontro.

5. Sotto canestro ci pensa Mirza

Il riferimento vicino al ferro, invece, è l’espertissimo ex Virtus Mirza Begic. Con i suoi 215 centimetri e l’esperienza maturata in anni di campionati in giro per il Vecchio Continente, Mirza sa ancora rendersi utile. 10.1 punti con 5.4 rimbalzi e 1.2 stoppate. Uno dei pochi con un net rating positivo (+8) e cifre discrete a rimbalzo (12.6% a rimbalzo offensivo). Non è un mostro, ma sicuramente un giocatore che andrà tenuto d’occhio.

Pre partita Trento-Virtus: una trasferta dal sapore Final Eight per chiudere il 2018

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Dopo la vittoria di Natale contro Reggio Emilia la Virtus affronta, in una trasferta non semplice, la Dolomiti Energia Trento. Partita fondamentale se si vuole puntare alla qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia.

GAME INFO

Quando: domenica 30 dicembre, ore 17:30

Dove: BLM Group Arena, Trento

TV: Eurosport Player

Classifica: la Virtus è ottava a dodici punti con sei vittorie in dodici partite, mentre Trento è undicesima con cinque vittorie .

PROBABILI QUINTETTI

AQUILA TRENTOVIRTUS BOLOGNA
Aaron CraftTony Taylor
Devin MarbleKevin Punter
Beto GomesDavid Cournooh
Davide PascoloAmath M’Baye
Dustin HogueBrian Qvale

INDISPONIBILI

Trento: nessuno

Virtus: Kelvin Martin, Pietro Aradori

Andamento Trento: In campionato Trento è alla terza vittoria consecutiva, risollevandosi dopo una pessima partenza di campionato. Oltre al successo casalingo con Reggio Emilia hanno vinto le ultime due trasferte, a Pesaro e Pistoia. Finita, invece, l’avventura in Eurocup: ultimo posto nel girone C con sole tre vittorie ed eliminazione.

I canestri con cui Craft ha sigillato la vittoria di Pistoia

PRONOSTICO VNERA: Trento 49% Virtus 51%

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5 APPUNTI SU TRENTO

1. Si scrive Craft, si legge svolta

Dopo un inizio da incubo (cinque sconfitte in altrettante partite), Trento ha rialzato decisamente la testa. La svolta è arrivata, abbastanza chiaramente, con il cambio in regia: fuori Nikola Radicevic, dentro il rientrante Aaron Craft, deludente nella sua parentesi in Eurolega al Buducnost. L’ex Ohio State University ha completamente cambiato faccia alla squadra di Buscaglia: con lui cinque vittorie in sette partite. +7.4 di plus/minus, 5.4 assist di media, unico giocatore, insieme a Beto Gomes, con un net rating positivo (+1). Tiro da tre (11%) e tiri liberi (40%), sono un problema, ma la sua gestione dei ritmi ha cambiato in positivo l’Aquila.

2. E’ in difesa che la musica è cambiata

Dopo le prime cinque partite il problema principale della Dolomiti Energia era, senza alcun dubbio la difesa: 124.8 punti concessi per cento possessi, un dato assolutamente insostenibile. Da lì i trentini hanno invertito la marcia. Craft, oltre ad essere un ottimo direttore d’orchestra, è anche difensore eccellente e, con l’aiuto del sempre temibile Dustin Hogue, ha dato la sveglia ai suoi compagni di squadra. Da quel punto in avanti viaggiano a 100.2 di defensive rating, che varrebbe, da solo, il secondo posto in classifica come miglior difesa del campionato.

3. In attacco, invece, i problemi permangono

Lo stesso non si può dire dell’attacco, che dall’inizio della stagione viaggia abbondantemente sotto media. 103.2 l’offensive rating di squadra, penultimo in serie A. Numero figlio di percentuali dal campo scadenti (49% di effective field goal), inficiate dal 33% da tre punti su oltre 24 tentativi a partita e un non eccelso 70% dalla lunetta. Trento è comunque una squadra che si passa volentieri la palla, fino ad ora è sembrato mancare un po’ di talento per convertire quanto creato.

4. Marble e Jovanovic: scommesse che per ora non pagano

Trento ha scommesso molto in questo mercato estivo, dove ha dovuto cercare di rimpiazzare partenze pesanti come Shields e Sutton. Il ritorno di Devin Marble e l’arrivo del lungo serbo Nikola Jovanovic erano due incognite su cui girava parecchio dei destini trentini. Ecco, fino ad ora nessuno dei due ha convinto a pieno. Marble ha avuto un notevole exploit qualche partita fa nella sconfitta contro Torino (29 punti), ma in generale in attacco non sta dando quello che ci si aspettava: 11.5 punti col 38% al tiro. Jovanovic, se possibile, ha deluso ancora di più. Arrivato dopo una stagione di Eurolega con la Stella Rossa Belgrado, il centro 24enne gioca meno di 15′ a partita, con meno di sette punti a incontri e il 45% da due, un dato davvero deficitario per un centro.

5. La sicurezza è sempre Dustin Hogue

Alla fine, con la propria politica di usato sicuro, Trento ha in Dustin Hogue la propria maggior certezza. Il centro sotto dimensionato (198 centimetri) due volte vice campione d’Italia, si sta confermando come dinamo difensiva insostituibile, capace, con la sua energia, di sopperire sia alle sue carenze in termini di centimetri, che a quelle difensive dei compagni, facendosi trovare spesso al posto giusto in aiuto. Il, però, che in attacco sia il più produttivo dei suoi (11.8 punti di media) è contemporaneamente un riconoscimento alla sua tenacia, ma anche un gran brutto segno per l’andamento offensivo della Dolomiti Energia.

Pre partita Virtus Bologna – Reggio Emilia: vincere bene per spegnere le critiche

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Non c’è tempo per arrabbiarsi sulla terribile sconfitta di Brindisi domani bisogna vincere in campionato, senza Aradori e Martin contro la Grissin Bon Reggio Emilia in un momento molto delicato.

GAME INFO

Quando: sabato 25 dicembre, ore 21.00

Dove: Unipol Arena, Bologna

TV: Eurosport Player

Classifica: Virtus è nona con cinque vittorie in undici partite, in compagnia di Brescia.

PROBABILI QUINTETTI

GRISSIN BON REGGIO EMILIA VIRTUS BOLOGNA
Leonardo Candi Tony Taylor
Kc Rivers Kevin Punter
Pedro Llompart David Cournooh
Pablo Aguilar Amath M’Baye
Riccardo Cervi Brian Qvale

INDISPONIBILI

Reggio Emilia: nessuno

Virtus: Kelvin Martin, Pietro Aradori

Andamento Reggio Emilia:

I reggiani sono in un gran brutto momento. Arrivano a Casalecchio dopo due sconfitte consecutive, con un record di 3-8. Domenica scorsa hanno perso in casa contro Trieste inseguendo metà della partita ed arrivando fino a due punti di distacco nell’ultimo quarto ma poi l’ex Wright ha consegnato la vittoria ai veneti. Brutta sconfitta e posizione quella di coach Cagnardi in bilico anche dopo l’arrivo di Bryon Allen da Brescia.

PRONOSTICO VNERA: Virtus 51% Reggio Emilia 49%

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5 APPUNTI SU REGGIO EMILIA

1. Cambiato tanto e quindi difficile fare uno scouting su di loro

Ultimo posto e tre americani già cambiati, l’equilibrio offensivo è il principale problema per gli uomini di Cagnardi, così come è difficile capire quali saranno le rotazioni in campo: la Virtus deve cambiare anche lei qualcosa in campo e forse ha trovato la squadra ideale per stravolgere il game plan.

2. Non fanno canestro

Andato via Ledo che era il principale offensivo biancorosso, la sostituzione con Rivers ed il nuovo Allen è ancora tutta da vedere, la Reggiana infatti segna pochissimo solo 77.8 punti di media ed è penultima in percentuale al tiro in tutto il campionato (43%), una discreta difesa può fermarli, sicuramente migliore di quella vista a Brindisi magari fermando Llompart uno dei migliori assist man di A.

3. Faticano al rimbalzo offensivo.

Reggio Emilia è penultima con ben 9.1 palloni catturati in fase offensiva a partita e penultimo posto in campionato. Un avversario ideale anche per riscattare le difficoltà dei nostri esterni al rimbalzo in attacco.

4. Difesa ballerina ma non siamo peggio

Ultimo posto e tantissimi problemi in difesa con 83.7 punti subiti a partita, noi però al momento siamo i peggiori in Legabasket con 85.4 di media sul tabellone avversario. Candi è il più positivo in difesa con 1.7 palloni catturati e top10 della lega, ma dobbiamo passarci di più la palla e abbassare i ritmi solo così possiamo fargli veramente male.

5. Quarti in stoppate attenzione!

Elonu e Cervi in area si fanno rispettare solamente con le stoppate, portare fuori entrambi i giocatori in area ti permette facili conclusioni al ferro, ideali per segnare canestri semplici e controllare il ritmo in attacco.