Torino-Virtus: la prima di Djordjevic in campionato per riprendere la marcia

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Dopo la bella vittoria di mercoledì in Coppa la Virtus si rituffa nel campionato, dove è scivolata fuori dalle posizioni playoff. Coach Djordjevic (che dovrà lasciare in panchina due stranieri) proverà a ridare slancio alla squadra anche in patria, partendo dalla gara in casa di una Fiat Torino che ha problemi dentro e fuori il campo.

GAME INFO

Quando: domenica 17 marzo, ore 12

Dove: Pala Vela, Torino

TV: Eurosport 2, Eurosport Player

All’andata: vittoria Virtus per 82-79.

PROBABILI QUINTETTI

FIAT TORINOVIRTUS BOLOGNA
Dallas Moore Tony Taylor
Tekele CottonKevin Punter
Darington Hobson Pietro Aradori
James Michael McAdoo Amath M’Baye
Mouhammadou Jaiteh Dejan Kravic

INDISPONIBILI

Torino: David Okeke

Virtus: nessuno

Andamento Torino: la stagione della FIAT è stata un lungo calvario fin qua. Dall’esperimento fallito con Larry Brown, ai problemi di infortuni, con in mezzo una girandola di giocatori quasi infinita (diciassette tesserati, ad oggi) e ora i problemi finanziari saltati fuori da poco. Al capitolo stipendi i giocatori sarebbero in arretrato di due mensilità e anche ex giocatori vantano crediti dalla passata stagione. Il tutto mentre la proprietà, criticata a più riprese dal proprio stesso pubblico, starebbe cercando di passare la mano in una complicatissima trattativa col gruppo Leonis. In campo le cose sono andate male, per non dire malissimo: trentuno partite tra Eurocup (0-10) e campionato (6-15), e venticinque sconfitte complessive. In piena lotta per non retrocedere i piemontesi ora cercano punti vitali. Arrivano da due sconfitte in trasferta, a Milano e Brindisi, mentre in precedenza avevano sfruttato il fattore campo, vincendo contro Reggio Emilia e Sassari (sconfitta che portò alle dimissioni di Esposito sulla panchina della Dinamo).

L’analisi dell’ultima sconfitta della FIAT sul campo di Brindisi

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5 APPUNTI SU TORINO

1. Attenzione al loro attacco

La FIAT, che ora ha assunto una conformazione definitiva a livello di roster, certo non manca di talento individuale. E i numeri offensivi lo dimostrano: sono il sesto attacco per punti segnati (83,5) e terzi per percentuale da dietro l’arco (38,9%). Hanno problemi nello sviluppo del gioco (tredicesime per turnover percentage con 16,4%), ma se trovano la giornata giusta possono fare male a tutti con i vari Moore, Hobson, Wilson e Cotton. L’approccio difensivo dovrà essere quello visto mercoledì in Coppa, per evitare di far prendere ritmo a un gruppo problematico ma con del potenziale.

2. Tra le mura amiche hanno fatto vedere le cose migliori

Certo, all’interno di una stagione orribile, ma fin qui Torino ha trovato i punti che la stanno tenendo in vita sul proprio campo. Se in trasferta gli uomini di Galbiati sono 1-10 in trasferta, in casa il bilancio è in parità, con cinque vittorie e altrettante sconfitte. E’ soprattutto la difesa che sale di un gradino: fuori casa la FIAT viaggia in versione groviera (118.7 di defensive rating), mentre al Pala Vela concede dieci punti in meno per cento possessi, attestandosi su un più umano 108.5 di rating difensivo.

3. La difesa resta il primo problema

Il talento c’è. L’attacco è stato capace di produrre, pur senza continuità, buone cose. Da dove vengono i problemi principali per l’Auxilium? Dalla difesa. Che sì, cresce nelle partite casalinghe, ma in generale resta un problema. L’aver costantemente cambiato giocatori, ed essere passati anche da un cambio in panchina, non ha permesso di costruire una difesa di squadra affidabile, pur avendo qualche elemento che nella propria metà campo potrebbe farsi valere (Cotton, Jaiteh, Cusin). I piemontesi concedono quasi 88 punti di media, col 56% da due e il 37% da tre (terzultimi in entrambe le statistiche). E anche a rimbalzo lasciano il 29% di rimbalzi offensivi agli avversari, quintultimi nella speciale graduatoria.

4. Dallas Moore e Darington Hobson: gli osservati speciali

Immagine di una squadra che ha cambiato completamente pelle: Moore e Hobson sono attualmente i leader della squadra. Entrambi non c’erano nella partita del Paladozza. L’ex Pesaro è la principale fonte d’attacco dei gialloblù. Playmaker nominale, che gioca molto per la soluzione personale. Dal suo arrivo (a fine novembre) produce quasi 17 punti di media col 45% da tre punti, su oltre cinque tentativi a partita. Hobson, invece, dopo un periodo di ambientamento (è arrivato a inizio dicembre), sta rendendo alla grande: nelle ultime sei ha segnato 16 punti di media, con 5.1 rimbalzi e 6.3 assist (10 contro Sassari), col 48% dal campo e il 39 da tre.

5. Quanto peserà l’extra campo?

Ce lo eravamo chiesti per la Virtus nel pre partita della gara di ritorno con Le Mans. La stessa domanda, anche se basata su motivazioni differenti, ce la possiamo porre per Torino: se è vero che nelle tasche dei giocatori mancano alcuni stipendi, quanto questo peserà sulla loro prestazione? Non è una domanda banale, perché una Torino sfilacciata e senza voglia di vincere è un’avversaria di un certo tipo. Di tutt’altro se i giocatori si metteranno alle spalle i problemi e scenderanno in campo con l’intenzione di dare il 100%.

Pre partita Virtus-Le Mans: vincere e basta

Champions League
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Dopo un’altra giornata campale, con l’addio di Sacripanti e l’arrivo di Djordjevic in panchina, arriva il primo snodo cruciale della stagione virtussina: si va in campo contro i francesi di Le Mans per guadagnare l’accesso ai quarti di finale di Champions League. La vittoria manca da quasi un mese (14 febbraio, in Coppa Italia con Milano). Uscire sarebbe un vero disastro.

GAME INFO

Quando: mercoledì 13 marzo 2019, ore 20.30

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport Player e Rai Sport

Risultato dell’andata: pareggio 74-74.

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS LE MANS
Tony Taylor Michael Thompson
Kevin PunterKendrick Ray
Pietro AradoriValentin Bigote
Amath M’BayeCameron Clarke
Yanick MoreiraWill Yeguete

COME STA LE MANS: nel week end bella vittoria interna in campionato per Le Mans, che ha sconfitto 89-83 l’Asvel Villeurbane, capolista in terra francese e una delle pretendenti alla vittoria in Eurocup. Ancora sugli scudi Kendrick Ray, con 18 punti in 28′ uscendo dalla panchina (7/13 al tiro). 17 per il playmaker Michael Thompson, 14 di Richard Hendrix, in una partita vinta con lo sprint decisivo nell’ultimo quarto.

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5 SPUNTI SULLA PARTITA

1. Maggior attenzione a rimbalzo

I 16 rimbalzi offensivi concessi in attacco a Le Mans sono stati forse il peggior dato della gara d’andata. Grazie a questi i francesi hanno preso undici tiri in più dal campo rispetto alla Segafredo, bilanciando le difficoltà di tiro. Tanti i palloni lasciati dai bianconeri per distrazioni. Segnatamente mancanze palesi di tagliafuori. Sarà necessario affidarsi meno all’atletismo e più ai fondamentali. E, come si vede dal video seguente, questo riguarda più o meno tutti i giocatori del roster.

2. Cournooh e Martin possibili chiavi della partita

All’andata furono i due giocatori con cui la Virtus andò meglio (rispettivamente +24 e +16 di net rating per la Segafredo nei loro minuti in campo) e, considerate le prestazioni di offensive di Ray e Bigote, potrebbero nuovamente tornare molto utili, specie con compiti difensivi, nel caso la coppia di esterni francese ripetesse il match dell’andata.

3. Ci sarà l’effetto SuperMario?

Dopo il forfait per motivi extra campo di domenica a Cantù, tornerà nei dodici Mario Chalmers. Che all’andata, seppur con solo due allenamenti nelle gambe, tenne il campo per 12′ più che degnamente. Mercoledì arriverà con qualche altro allenamenti coi compagni disputato. Niente di incredibile, anche per quanto riguarda la sua probabile condizione fisica (di mezzo c’è stato anche un’andata e ritorno dagli Stati Uniti). Ma certo sarà un aiuto non da poco per la squadra, anche per contenere, come successo ottimamente all’andata, Michael Thompson, il playmaker di Le Mans che non è certo sempre quello visto in Francia martedì scorso.

Contro Le Mans esordirà anche il nuovo tabellone del Paladozza

4. Attendendo il vero Moreira

Dopo la partitaccia giocata contro Cremona nelle Final Eight di Coppa Italia il rendimento di Yanick Moreira è sceso in picchiata. Dal ritorno in campo dopo la pausa Nazionali produce appena sei punti di media, con meno del 50% al tiro e 3/11 ai liberi. Soprattutto in attacco non riesce a dare contributo alla causa: con lui in campo la Virtus si ferma a un asfittico 103.6 di rating offensivo. Gli accoppiamenti coi lunghi francesi non lo penalizzano, avendo, sia contro Hendrix che contro Yeguete, un sensibile vantaggio in termini di centimetri. La speranza è di tornare a vedere quello più che positivo delle prime gare in maglia bianconera.

5. Quanto peserà l’extra campo?

E’ una domanda impossibile da non fare. E forse la prima da porsi. Quanto sta incidendo sulla squadra tutto il marasma degli ultimi giorni? L’allontanamento di Marco Martelli. Le voci su Sacripanti e quelle su Djordjevic che poi sono diventate realtà tramite status Facebok, dopo che in mattinata era stata data fiducia totale all’ormai ex coach. Il caos è regnato sovrano ultimamente. Chiedere già qualcosa al nuovo allenatore è quasi impossibile, se non la scintilla che spesso fa scattare il cambio in panchina. Si riuscirà a fare tabula rasa delle negatività per mettere davanti a tutto il bene della squadra?

Pre partita Cantù – Virtus: vincere per spegnere il gossip

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Dopo le 1000 vicessitudini fuori dal campo, la Virtus è impegnata nel difficile campo di Cantù.

GAME INFO

Quando: domenica 10 marzo, ore 17

Dove: Desio, Paladesio

TV: Eurosport Player

PROBABILI QUINTETTI

CANTÙ VIRTUS BOLOGNA
Frank Gaines Tony Taylor
Tony Carr Kevin Punter
Andrea LaTorre Pietro Aradori
Shaheed Davies Amath M’Baye
Davon Jefferson Yanick Moreira

INDISPONIBILI

CANTÙ: nessuno

VIRTUS: Chalmers (visto) Qvale (non convocato)

Andamento Cantù: imbattuta nel girone di ritorno in campionato con cinque vittorie consecutive; nell’ultima partita ha vinto soffrendo contro Brindisi con una doppia doppia di Shaheed Davies e un canestro della vittoria di Tony Carr.

PRONOSTICO VNERA: Cantù 46% Virtus 55%

QUOTE DELLA PARTITA:

CANTÙ 1.83 – VIRTUS 1.95

(quote riferite al testa a testa)

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5 APPUNTI SULLA CANTÙ

1. In fiducia e grande attacco

Cinque vittorie consecutive ma soprattutto il 47,8% dal campo seconda in LBA e quinto miglior attacco del campionato con 84.3, È una squadra che tende a correre tantissimo quindi bisogna essere molto bravi a prendere il ritmo della gara.

2. Approfittare dei loro errori

Cantù è prima in palle perse con 15 palloni regalati a partita. Bisogna quindi approfittare di questa statistica per dominare l’incontro.

3. Rimbalzi

Cantù è terza in campionato per rimbalzi totali (36,2) e il suo TRB (percentuale di rimbalzi totali disponibili catturati) è 73,1.

Bisogna quindi fare molta attenzione e non concedere secondi tiri visto che in campionato sono quinti per rimbalzi catturati in attacco e difesa.

4. i nuovi arrivati

Tony Carr e Sheheed Davies sono stati decisivi nell’ultima partita di campionato bisogna quindi fare attenzione anche a questi nuovi giocatori arrivati la scorsa settimana, soprattutto il secondo a rimbalzo.

5. Tiro da tre discontinuo

È una squadra che corre tantissimo e cattura tanti rimbalzi ma un dato importante è la loro discontinuità nel tiro da tre punti: se sono in giornata no è buona cosa continuare a concedere questo tiro perché così si aumentano le nostre percentuali di vittoria.

Pre partita Le Mans-Virtus Bologna: in Francia per il primo atto dei playoff Champions

Champions League
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La Champions League entra nel vivo e la Virtus scenderà in campo in Francia affrontando il Le Mans, quarta del girone A. Entrambe le squadre arrivano a questa partita dopo una cocente sconfitta in campionato. Si gioca su andata e ritorno, sommando i punteggi delle due partite (sigh).

GAME INFO

Quando: martedì 5 marzo, ore 20:30

Dove: Antarès, Le Mans, Francia

TV: Eurosport Player e Rai Sport

PROBABILI QUINTETTI

LE MANS VIRTUS BOLOGNA
Micheal Thompson Tony Taylor
Antonie Eito Kevin Punter
Valentine Bigote Pietro Aradori
Cameron Clark Amath M’Baye
Wilfried Yeguete Yanick Moreira

INDISPONIBILI

LE MANS: nessuno

VIRTUS: nessuno

Andamento Le Mans: Sono i Campioni di Francia in carica, ma di certo non stanno incantando in questa stagione. 11-10 in campionato, fuori dalla Coppa di Francia, e 7-7 in Champions, ai playoff solo per l’avulsa dopo aver vinto al supplementare l’ultima partita casalinga contro l’Anwil Wloclawek. Con la sconfitta di sabato pomeriggio contro Strasburgo hanno interrotto una striscia di quattro vittorie consecutive tra campionato e coppa. Qua sotto tutti i canestri dell’ultima partita disputata dalla prossima avversaria della Virtus.

PRONOSTICO VNERA: LeMans 51% Virtus 49%

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5 APPUNTI SU LE MANS

1. Squadra che spesso gioca “piccola”

Le Mans è una squadra che abbraccia il concetto di small ball, facendo spesso ricorso a quintetti con quattro esterni e un solo lungo. Cameron Clark, che sarebbe un ala tendente al piccolo, viene usato come quattro tattico a fianco, alternativamente, di Richard Hendrix o Will Yeguete. E’ una squadra, ovviamente, a trazione posteriore, dove lo stesso Clark (13,5 punti di media) e il piccolo playmaker Michael Thompson (12,8 e 4,9 assist) creano il grosso dell’attacco, spalleggiati dai vari Bigote (25% di usage), Eito, Tabu. All’interno di questo impianto hanno inserito un altro piccoletto (188 centimetri) come Kendrick Ray, ex Maccabi, che ha esordito contro Strasburgo con 19 punti in 23′ ma anche 15 tiri tentati.

Il roster di Le Mans

2. La difesa è il punto di forza

Fin qua Le Mans ha dimostrato di essere una squadra spiccatamente difensiva. 104.2 il defensive rating, settimo migliore della Champions League, 76 punti concessi di media. Mettono grande pressione, anche a tutto campo, con i loro esterni e portano gli avversari a perdere tantissimi palloni: terzi per turnover percentage forzato agli avversari, 17,5%.

3. L’attacco, invece, stenta

Meno brillante la situazione nella metà campo offensiva, e anche in questo senso va letta l’acquisizione di un attaccante come Ray. Le Mans ha chiuso la regular season con il trentesimo attacco della competizione in termini di rating offensivo (103.3). L’assenza di presenze interne dominanti (Hendrix ha giocato discretamente, 10+6 di media, ma niente più) e percentuali di tiro da dietro l’arco deficitarie (31,7% su 24 conclusioni a incontro) hanno spesso penalizzato i transalpini, che anche a causa di questo non hanno mai spiccato il volo fin qua.

4. Bravi a negare il tiro da tre punti…

Un segreto dei buoni rilievi statistici difensivi di Le Mans è la capacità degli uomini di Bartecheky di togliere, in sostanza, il tiro da tre punti agli avversari. Solo il 24,8% dei possessi degli avversari di Le Mans è terminato con un tiro da tre, terzo miglior dato della competizione (il primo, però, è della Virtus a quota 20,9%). A rafforzare questo spunto, poi, c’è il fatto che, oltre a concedere pochi tentativi, costringano anche gli avversari a convertirli con percentuali davvero basse: 32,4%, settimi complessivi.

5. … meno a tirar giù rimbalzi in attacco.

Di contro, la scarsa taglia di cui dispongono li rende rimbalzisti modesti, specie in attacco, dove il 27,2% di offensive rebound percentage li posiziona 17esimi al termine della regular season. Hendrix e Yeguete fanno un buon lavoro, ma più che altro sotto il proprio canestro (entrambi attorno al 30% di defensive rebound percentage, 13 rimbalzi complessivi in coppia a partita), garantendo ottima protezione. Mentre in attacco non c’è nessuno che incida in maniera significativa per garantire possessi extra alla propria squadra.

Pre partita Virtus Bologna – Reyer Venezia: finalmente si torna a giocare

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Dopo la tanto chiacchierata di Final Eight di Coppa Italia, la Virtus ritorna in campo in campionato, in casa di sabato sera contro la Reyer Venezia seconda in classifica.

GAME INFO

Quando: sabato 2 marzo, ore 20:30

Dove: Bologna, Paladozza

TV: RaiSport HD, Eurosport 2, Eurosport Player

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNAREYER VENEZIA
Tony TaylorMarQuez Haynes
Kevin PunterJulyan Stone
Pietro AradoriStefano Tonut
Amath M’BayeValerio Mazzola
Yanick MoreiraMitchell Watt

INDISPONIBILI

VIRTUS: nessuno

VENEZIA: in dubbio Bramos

Andamento Venezia: Venezia è reduce da due sconfitte consecutive tra campionato (Trento) e Coppa Italia (Sassari). Non è certo arrivata alla pausa nel migliore dei modi, ma in ogni caso nelle ultime due trasferte in LBA ha colto altrettanti successi, contro Torino e Pesaro, anche se, specialmente a Pesaro, non convincendo appieno. In generale, dopo l’inizio con sei vittorie consecutive sono andati abbastanza a singhiozzo (7-6 il record da lì in poi). Come la Virtus, martedì giocherà poi negli ottavi di finale di Champions League, in trasferta contro il Nizhny Novgorod.

PRONOSTICO VNERA: Virtus 55% Venezia 45%

QUOTE DELLA PARTITA:

VIRTUS 1.62 – VENEZIA 2.25 (quote riferite al testa a testa)

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5 APPUNTI SULLA REYER VENEZIA

1. Una squadra 3&D

Tra i vari punti di forza di Venezia, due risaltano in particolare: difesa e tiro da tre punti. Su questi due aspetti Walter De Raffaele fonda i propri concetti di gioco. La Reyer è con larghissimo margine la miglior difesa del campionato, producendo numeri avanzati spaventosi: 97.8 il defensive rating, che più o meno è l’equivalente di una boa constrictor avvinghiato attorno al corpo. E da dietro l’arco fa spesso la differenza: prima per percentuale col 40% complessivo e seconda per frequenza di tentativi, con il 34.8% dei propri possessi che termina con un tiro pesante.

2. Ma l’attacco non va sempre di pari passo

Dopo il folgorante avvio di stagione, dove i lagunari hanno giocato un basket quasi pari a quello della miglior Milano, il rendimento è calato. Sei sconfitte in tredici partite e decisamente più di una battuta di arresto evitabile, specie in casa (Taliercio già violato quattro volte). Molto è dovuto a un calo drastico del rendimento in attacco degli oro granata. Se alla sesta giornata il rating offensivo era uno scintillante 123.2, da lì in poi si è crollati a 107.4, fermandosi sotto quota cento in ben cinque occasioni.

3. Austin Daye è croce e delizia

Difficile trovare nel campionato italiano un giocatore più bello da vedere di Austin Daye: 211 centimetri che si muovono con una leggerezza e una fluidità di movimenti quasi innaturale. Ma in questa stagione l’ex Gonzaga University non sta dando all’attacco veneziano il contributo che ci si attenderebbe da lui. Oltre quota venti in sole due occasioni, ha la tendenza a fermare il pallone che le scarse percentuali di tiro (siamo al 38% dal campo con uno usage del 27%) fanno diventare una scelta spesso negativa per l’attacco di De Raffaele. Certo, se c’è da risolvere una situazione di gioco rotto resta sempre meglio averlo a disposizione (e la Virtus lo sa bene…), ma il suo 102.3 di rating offensive testimonia bene le sue difficoltà.

4. La crescita di Stefano Tonut

Di conto, la stagione 2018/2019 sta continuando ad essere quella della conferma di Stefano Tonut. In un roster lunghissimo come quello della Reyer, il 25enne canturino ha ormai assicurato il suo ruolo di primo piano. Ottenuto a suon di prestazioni di spessore concentrate in minuti ridotti. Nel 2019, in undici partite disputate tra campionato e coppe, Tonut gira a oltre dieci punti di media in 19.8′, col 52% dal campo e il 41% da tre. Alla Virtus fece già malissimo all’andata. Sarà assolutamente da tenere con un occhio da riguardo anche in quest’occasione.

5. Rimbalzi difensivi e palle recuperate: le chiavi della partita

La Virtus dovrà cercare di attaccare il meno possibile la difesa schierata di Venezia. A metà campo, come visto, i veneziani hanno giocatori, stazza e centimetri per annichilire qualsiasi attacco. In transizione, invece, i bianconeri possono cercare di trovare punti facili e veloci che permettano di tenere un ritmo offensivo buono per vincere. In particolare servirà controllare i rimbalzi difensivi, considerato anche come Venezia non sia squadra particolarmente dotata nel conquistare palloni sotto il canestro avversario. Soprattutto gli esterni virtussini dovranno cercare di farsi sentire, per avere la possibilità di aprire il contropiede ancor più velocemente. Poi anche la pressione difensiva dovrà forzare quante più palle perse possibili, con la Reyer che ha la tendenza a gettare qualche pallone di troppo (undicesima per turnover percentage con 15.1%).