Reggio Emilia – Virtus: il post partita di VNera

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La Virtus ottiene una buona vittoria in trasferta (dopo quasi un mese dall’ultimo successo) e lo fa sul campo di Reggio Emilia, tenendo ancora viva una piccola speranza di partecipare ai prossimi play-off scudetto di Legabasket.

GAME INFO

Risultato finale: vittoria per 89-81.

La progressione di punteggio e offensive rating della partita

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: la VNera parte bene con Moreira positiva in quintetto: +7 sbagliando anche più del necessario. Reggio non fa canestro, ma dopo una tripla di Mussini sulla sirena riesce a contenere il deficit a  fine primo quarto. È tornato Punter e si vede: suo il beak per il vantaggio in doppia cifra al 14′ (20-31), difendendo forte anche su Johnson-Odom. Si sblocca Aradori e la Virtus arriva a un passo dal +20 al 19′ (27-45). La Grissin Bon si sveglia sul finale, grazie anche a qualche leggerezza bianconera: 32-46 all’intervallo. Nella ripresa Reggio prova a metterla sulla fisicità e la Virtus non risponde a tono: al 24′ è -4 (46-50) con Aguilar protagonista. La Segafredo accusa il colpo, il PalaBigi si infiamma. Ortner pareggia e Dixon con la tripla porta anche il primo vantaggio Reggiana (53-52), al termine di un parziale di 23-6. La Virtus, allora, nel momento di maggior difficoltà si affida agli italiani: Baldi Rossi segna una tripla e un gran tiro in allontanamento, Aradori inventa da par suo. Altro parziale di 23-6, stavolta ospite, e 59-68 al 30’. Il duo italiano continua a segnare, la Virtus allunga a +16 (59-75) al 32′. Reggio è in riserva e getta la spugna. Dopo aver toccato il ventello di vantaggio è garbage time negli ultimi minuti per l’89-81 finale.

CLASSIFICA: Virtus sempre fuori dalla zona playoff (distante quattro punti) e undicesima in classifica. I risultati dagli altri campi sono stati negativi, pertanto continua ad essere indispensabile vincere senza sbagliare più niente. E sperare.

LE CHIAVI DELLA PARTITA: la Virtus fa il suo dovere nei due aspetti cruciali della partita: a rimbalzo e in difesa sul tiro da tre punti avversario. Solo sei rimbalzi in attacco concessi a Reggio e 54% di total rebound. 8/26 concesso da dietro l’arco alla Grissin Bon.

PROSSIMA GARA: Virtus in campo già mercoledì 24, alle ore 20.30 sul campo della Germani Brescia, nell’anticipo della 29esima giornata, dovuto alla Final Four di Champions League.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Sasha Djordjevic in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. La reazione al momento giusto

La Virtus questa volta non si è fatta travolgere dal momento negativo. In particolare nel terzo quarto, quando sembrava di essere di fronte al solito film già visto. Un +19 diventato in cinque minuti -2, con Reggio Emilia improvvisamente infallibile in attacco e un clima arroventato dentro al Palazzo. Lì i bianconeri hanno trovato risorse inaspettate, come un Filippo Baldi Rossi in totale spolvero (12+6 in 21′, 163 di offensive rating), oltre alla prova davvero eccellente di Pietro Aradori. 23-6 di parziale e resistenza reggiana fiaccata.

2. Gara intelligente a rimbalzo

Come dicevamo in precedenza, la Virtus ha vinto la lotta a rimbalzo (aggiornato il dato in campionato: quando succede la Segafredo è 10-0). E lo ha fatto in maniera studiata e intelligente. Gli uomini di Djordjevic non hanno cercato particolarmente il rimbalzo in attacco (solo 1 catturato), ma in compenso sotto il proprio ferro hanno lasciato le briciole a Cervi e compagni. Moreira ha avuto ottimo impatto nel primo tempo, mentre è stato Baldi Rossi a far spolvero nel secondo tempo. Il tutto senza sottovalutare l’importantissimo contributo di Tony Taylor e Pietro Aradori, con tredici rimbalzi totali in coppia. Poche seconde chance di tiro concesse sono state fondamentali per la vittoria.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

3. La staffetta su Johnson-Odom

Buono il lavoro difensivo fatto contro Darius Johnson-Odom, che era, senza mezzi termini, il pericolo pubblico numero uno. L’esterno di Reggio chiude sì con 21 punti, ma per lunghi tratti del match è stato isolato ottimamente dai turni difensivi previsti su di lui da coach Djordjevic. Martin, poi un Punter molto applicato, infine Cournooh. La VNera ha speso tutte le sue risorse difensive per togliere alla Grissin Bon la propria principale minaccia, riuscendoci. Johnson-Odom, infatti, segna dieci punti nel quasi irrilevante quarto finale, mentre si ferma a due nel terzo, in cui la Segafredo mette il parziale decisivo.

4. Riscossa tricolore

E’ stata una vittoria a forti tratti azzurri quella di sabato. Aradori e Baldi Rossi (35 punti e 13 rimbalzi in due) sono stati i principali protagonisti, segnando i canestri che hanno spinto indietro Reggio Emilia. Pajola e Cournooh hanno dato preziosi minuti di difesa dalla panchina. Una buona notizia in vista del rush finale, dove ogni giocatore sarà chiamato a portare il proprio mattonicno.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. Baldi Rossi-Kravic: che coppia!

Per l’ennesima volta l’accoppiata Baldi Rossi-Kravic è stata protagonista sotto canestro nel momento positivo bianconero. Un trend che continua da inizia stagione e ha vissuto una nuova puntata in terra reggiana: +7 con loro in campo, 136 l’offensive rating di squadra e 105 di defensive. Una coppia sottovalutata ma, probabilmente, ben integrabile e complementare nelle proprie caratteristiche, che ancora una volta ha portato un contributo importante.

Recap Reggio Emilia-Virtus: la lucidità nel momento peggiore, speranza playoff ancora viva

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Torna a vincere dopo quasi un mese dall’ultima volta in campionato (il 23 marzo con Pesaro) la Virtus. A Reggio i bianconeri scappano, sprecano, tornano sotto ma poi hanno lo sprint vincente nel finale, con Aradori e Baldi Rossi protagonisti.

RISULTATO FINALE: vittoria per 89-81.

REGGIO EMILIA
VIRTUS
81PUNTEGGIO FINALE89
15PRIMO QUARTO19
32 (17)SECONDO QUARTO46 (27)
59 (27)TERZO QUARTO68 (22)
81 (22)QUARTO QUARTO89 (21)
SUPPLEMENTARI
3 (6-3)MASSIMO VANTAGGIO19 (61-80)
5CAMBI VANTAGGIO6
2:39TEMPO IN VANTAGGIO35:23

FATTORE X DELLA GARA: dopo aver toccato il +16 (30-46), la Virtus spegne e incassa un 23-6 di parziale a cavallo tra primo e secondo tempo che riporta Reggio in vantaggio. Per una volta, però, i bianconeri reagiscono in maniera veemente, in particolare con i canestri di Filippo Baldi Rossi. Il parziale di 23-6, questa volta, è Segafredo. E sul match vanno i titoli di coda.

IL TABELLINO

REGGIO EMILIA: Mussini 5, Dixon 19, Richard 3, Aguilar 16, Gaspardo, Vigori NE, Johnson-Odom 21, Cervi 1, Porfilio NE, Ortner 8, Llompart, De Vico 8. Allenatore: Pillastrini

VIRTUS: Punter 18, Martin 4, Moreira 8, Pajola, Taylor 7, Baldi Rossi 12, Cappelletti NE, Kravic 8, Aradori 23, Berti NE, M’Baye 7, Cournooh 2. Allenatore: Djordjevic  

STATISTICHE DEI SINGOLI

REGGIO EMILIA
VIRTUS
21 Johnson-OdomPUNTI23 Aradori
6 AguilarRIMBALZI7 Aradori
7 DixonASSIST7 Taylor
5 con unaPALLE PERSE3 Punter
4 con unaPALLE RECUPERATE1 Moreira
4 con unaSTOPPATE 4 con una
25 Johnson-OdomVALUTAZIONE24 Aradori
14 Ortner+/-21 Aradori

STATISTICHE DI GIOCO

REGGIO EMILIA
VIRTUS
21/42 (50%)Tiri da 226/41 (63%)
8/26 (31%)Tiri da 37/14 (50%)
15/21 (71%)Tiri liberi16/21 (76%)
23Rimbalzi difensivi33
6Rimbalzi offensivi1
29Rimbalzi totali34
14Assist16
5Palle perse10
4Palle recuperate1
4Stoppate4
21Falli23

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

PROSSIMO IMPEGNO

Prossima partita mercoledì 24 aprile alle ore 20.30 a Brescia, in anticipo per via della Final Four di Champions League nel week end 3/5 maggio.

Pre partita Reggio Emilia-Virtus: l’ultima spiaggia

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Ultima chiamata verso un disperato aggancio al treno playoff per la Virtus Bologna. Si va sul campo della Grissin Bon Reggio Emilia, alla caccia di punti salvezza.

GAME INFO

Quando: sabato 20 aprile 2019, ore 20.30

Dove: PalaBigi. Reggio Emilia

TV: Eurosport Player

All’andata: vittorie per 81-69.

PROBABILI QUINTETTI

REGGIO EMILIAVIRTUS BOLOGNA
Michael Dixon Tony Taylor
Darius Johnson-OdomKevin Punter
Bryon Allen Pietro Aradori
Pablo Aguilar Amath M’Baye
Riccardo CerviDejan Kravic

INDISPONIBILI

Virtus:

Reggio Emilia: Leonardo Candi

COME STA REGGIO EMILIA: dopo un filotto di otto sconfitte consecutive, la Grissin Bon ha trovato ossigeno puro vincendo due partite chiave per la sua corsa, una sul campo di Pistoia e una in casa con Brindisi. Poi, però, sono arrivati due rovesci, in casa con Trento (80-84) e l’ultimo molto pesante a Trieste (104-88, a -30 a fine terzo quarto). I reggiani sono totalmente invischiati nella corsa per non retrocedere e hanno davanti a se un calendario da incubo: dopo la partita con la Virtus andranno a Venezia, poi a Pesaro e infine chiuderanno tra le mura amiche contro Cremona.

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5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Sotto canestro si deciderà la partita

Ancora una volta la lotta a rimbalzo assume i contorni della possibile chiave di volta dell’incontro. Se da un lato Reggio Emilia quando ha avuto almeno il 50% di total rebound ha ottenuto cinque delle sue sette vittorie, il dato è ancora più cristallino per la Virtus. I bianconeri in campionato sono imbattuti, nove vittorie e zero sconfitte, quando almeno impattano (ossia conquistano il 50% dei rimbalzi totali disponibili) sotto i tabelloni. Contestualmente la Grissin Bon è 2-13 quando cattura meno della metà dei rimbalzi disponibili.

2. Trazione posteriore americana

Michael Dixon, Darius Johnson-Odom, Bryon Allen: questo è il terzetto a cui è demandato il grosso del lavoro per portare Reggio Emilia alla salvezza. Portano alla causa quasi 46 punti a partita, anche se in maniera non proprio efficiente: 36 tiri presi in media convertiti col 43% complessivo. Johnson-Odom è l’ultimo arrivato e dopo tre partite viaggia a oltre venti punti di media con 6/15 da tre, mentre Dixon e Allen offensivamente hanno rating non proprio positivi, entrambi nettamente sotto quota 100.

3. Dipendono molto dal tiro da tre punti

Reggio Emilia in generale non è una squadra di grandi tiratori. Basta dire che, tolto l’ultimo arrivato Johnson-Odom, per percentuali il migliore è Pablo Aguilar, che è un lungo e tira col 39% su circa cinque conclusioni a partita. Di squadra registrano meno del 34% di realizzazione da dietro l’arco. Dato che, però, si alza oltre il 38% nelle vittorie, per scendere sotto il 32% nelle sconfitte. Fin qui la Virtus ha concesso poco in termini di tentativi da tre punti agli avversari, lasciando però percentuali di realizzazione abbastanza alte. Bisogna invertire il trend.

4. Pablo Aguilar, esperienza e qualità da non sottovalutare

Sotto canestro a fianco di capitan Riccardo Cervi troviamo Pablo Aguilar, arrivato dopo qualche giornata di campionato a sostituire Eric Griffin. Lo spagnolo è uomo d’esperienza, passato da Gran Canaria e Real Madrid, tra le altre. Non è un atleta, non è particolarmente esplosivo. Ma sa come si gioca. Produce 12 punti e 8 rimbalzi di media, col 39% da dietro l’arco ed è uno dei pochi giocatori reggiani con un net rating positivo. All’andata fu contenuto molto bene, ma in casa spesso ha fatto vedere le cose migliori.

5. Un campo da esorcizzare

Questa Virtus è parecchio legata a Reggio Emilia. Dai brutti ricordi che evoca il PalaBigi, tra la retrocessione del 2016 e la sconfitta inopinata dell’anno scorso. Passando per Alessandro Dalla Salda e Pietro Aradori, arrivati in anni consecutivi entrambi dalla Grissin Bon e che, per motivi diversi, non hanno certo avuto una stagione da ricordare. Chiaro che la partita di sabato sera diventa, ancor di più, un’occasione per riscattare un passato recente avaro di soddisfazioni.

VNera Risponde: lasciare Punter in tribuna è stata una buona scelta?

Virtus Bologna
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Virtus ancora sconfitta in casa, questa volta da Brindisi, al termine di una prestazione da 61 punti segnati (season low), 40% al tiro con 3/17 da tre punti.

Il tutto lasciando il proprio miglior attaccante, Kevin Punter, in tribuna per scelta (non esattamente) tecnica.

Ci chiediamo quindi, per quanto i ragionamenti del giorno dopo siano sempre abbastanza futili: ha avuto senso questa decisione?

La risposta ovvia è no. Come detto, per quanto in crisi ultimamente, Punter rimane l’attaccante potenzialmente più pericoloso della Virtus e, come ben sappiamo, i tiratori possono accendersi improvvisamente. I trentasei punti dell’ex AEK tirati fuori quasi dal nulla a Cantù sono lì a ricordarcelo.

A tutto questo aggiungiamo che Brindisi arrivava come seconda miglior difesa del campionato per defensive rating.

Non bastasse, vediamo la seguente tabella.

Dati riferiti ai play by play delle partite

Tralasciando quelli che possono essere i meriti o i demeriti del suo compagno di reparto, Pietro Aradori, quello su cui ci concentriamo, è di come si sia scelto, appunto contro una signora difesa e in una partita che definire cruciale è riduttivo, di rinunciare a opzioni di quintetto (Punter insieme ad Aradori, Punter senza Aradori o Punter in campo assieme a Martin e senza Aradori) che sono infinitamente meglio di quintetti dove Aradori deve giocare senza il numero 0 al suo fianco, avendo molto del peso dell’attacco sulle sue spalle.

Non sorprende così, forse, la prestazione da 2/9 al tiro e -22 di plus/minus del capitano, contro cui la difesa brindisina si è potuta concentrare maggiormente, non avendo al suo fianco l’altra principale minaccia offensiva.

In campionato, per dire, il solo avere Punter al fianco di Aradori aumenta il rendimento della squadra di otto punti ogni cento possessi: un’enormità.

Insomma, per il futuro ci auguriamo di vedere di nuovo tra i dodici il numero zero bianconero.

Vnera Pod: Puntata 20

VNera Pod
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Puntata numero 20 di VNera Pod.

Parliamo della nefasta partita contro Brindisi, analizzando quello che non ha funzionato.

Parleremo e daremo un opinione su i fatti del post partita.

Infine incredibilmente siamo ancora in corsa playoff e parleremo delle ultime 4 gare della Virtus in campionato

Infine diamo un opinione su cosa migliorare e come cambiare il trend nella corsa finale.

Come sempre con Nicolò Fiumi e Davide Trebbi e Nicola Bonazzi.

Buon ascolto!

Ascolta “VNera Pod – Puntata 20” su Spreaker.