Virtus-Brescia: il post partita di VNera

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Seconda vittoria alla Unipol Arena per la Virtus, che inaugura il 2019 con un bel successo sulla Germani Basket Brescia. Dopo aver sprecato un vantaggio in doppia cifra, gli uomini di Sacripanti decidono la partita nei primi cinque minuti di ultimo quarto, con un parziale di 20-8 che manda KO gli ospiti.

GAME INFO

RISULTATO: Vittoria per 88-80.

ANDAMENTO: La Virtus, finalmente al completo, impatta bene la partita, offensivamente e difensivamente, partendo forte e andando subito avanti 15-4. 42-34 all’intervallo. Sembra una partita tranquilla, in controllo. Ma controllare le gare non è il tratto distintivo della Segafredo. Così Brescia rientra, pareggiando e passando anche diversi minuti in vantaggio, seppur di poco, nel terzo quarto, che si conclude 63 pari. Il momento decisivo della partita è nell’avvio di ultimo periodo, dove la Virtus mette il freno all’attacco bresciano e in attacco vola, con i numeri di Taylor e le triple di M’Baye. Dall’83-71 i bianconeri non si voltano più indietro e restano in corsa per un posto nelle otto di Coppa Italia.

La progressione di punteggio e offensive rating della partita

FATTORE X DELLA PARTITA: la freddezza di Tony Taylor, che scala le marce al momento giusto, scavando il solco e sfruttando al meglio le difficoltà di Brescia in posizione di playmaker.

CLASSIFICA: Virtus che si arrampica, per una domenica, fino all’ottavo posto, in compagnia di Sassari e Brindisi, avanti per lo scontro diretto, e Trieste, ultima nell’avulsa a quattro. Prossima settimana sarà tutto in ballo, ma servirà quasi certamente una vittoria a Varese per confermare la qualificazione.

PROSSIME PARTITE: Torna la Champions League questa settimana. Virtus che mercoledì 9 alle 20.30 sarà di scena al Paladozza contro il fanalino di coda Olimpia Lubiana. Poi domenica 13, nel posticipo delle 20.45, tutti a Varese a cercare una vittoria per le Final Eight.

STEFANO SACRIPANTI NEL POST PARTITA

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. MIGLIOR ATTACCO DELLA STAGIONE

La Virtus si è guadagnata la settima vittoria stagionale nella metà campo offensiva: miglior prestazione stagionale in attacco con 121.3 di rating offensivo, 88 punti in 72 possessi e diversi numeri che sono stati massimi stagionali o quasi. Come ad esempio il 59% da due punti (23/39), miglior dato fin qua in campionato, che ha aiutato a ovviare a un brutto inizio da dietro l’arco (1/7 nel primo quarto, poi 8/17 nel resto dell’incontro). Bene anche la circolazione di palla, con 16 assist che sono il secondo miglior dato dell’anno, e a rimbalzo offensivo, col 33% di carambole offensive catturate, anche qui secondo miglior rilievo stagionale.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui la pagina con tutte le partite)

2. L’IMPORTANZA DI ESSERE KELVIN

La partita con Brescia era importante anche perché segnava l’agognato ritorno in campo di Kelvin Martin. Dopo due mesi pieni d’assenza l’ex Cremona è tornato a calcare il parquet. Logicamente lontano dal 100% della sua forma, ha dato lo stesso 18′ alla causa. Il risultato? Parziale di 44-34 per la Virtus in quel frangente, 137.7 l’offensive rating di squadra, 107.6 il defensive. Kelvino, ci sei mancato!

3. IL QUINTETTO CHE HA SPACCATO LA PARTITA

Il break virtussino, come abbiamo detto, è arrivato nel quarto periodo: 20-8 il parziale in circa cinque minuti che ha mandato i titoli di coda sulla partita. Un parziale completamente costruito da un quintetto particolare. Fuori Aradori e Punter, dentro Martin e Cournooh, assieme a Tony Taylor e a una coppia che sotto canestro ha spesso fatto fatica a convivere, Dejan Kravic e Amath M’Baye. Vuoi per l’equilibrio difensivo che danno Cournooh e Martin, vuoi per una chimica di squadra che col tempo sta aumentando, questi cinque hanno registrato un plus/minus di +13 nei minuti passati in campo, lasciando un segno indelebile sulla partita.

4. AMATH A TUTTO TONDO

Ancora una partita ricca di numeri per Amath M’Baye, non sempre lucidissimo in attacco (4/11 al tiro), ma coinvolto in tutti gli aspetti del gioco. Vicino alla doppia cifra a rimbalzo (9 dopo gli 11 di Trento) e decisivo con le due triple che hanno definitivamente indirizzato la partita. Forse la consapevolezza, con l’arrivo di Moreira, di non essere più a rischio lo ha fatto giocare con maggiore serenità.

Il dettaglio dei quintetti schierati contro Brescia (qui la pagina con tutte le partite)

5. ROTAZIONI PIU’ LUNGHE = MIGLIORE GESTIONE DEI MINUTAGGI

Il ritorno a ranghi completi, ovviamente, ha consentito a Pino Sacripanti di poter gestire le rotazioni al meglio, di fatto spremendo al massimo solo M’Baye (35′). Soprattutto sono stati limitati i minuti di Pietro Aradori (26′, una volta sola, nelle ultime sette, sotto i 30′ in campionato) e Kevin Punter (22′, secondo minor minutaggio in campionato). Un dato da non sottovalutare se teniamo conto di questa statistica: nelle vittorie della Virtus in campionato Aradori gioca 27′ di media e Punter 24, che diventano 30 per entrambi nelle sconfitte. Less is more. E un Martin in più fa veramente gran comodo in questo senso.

Che giudizio date alla partita della Virtus?

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Nickfiumi

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