Recap: Virtus Bologna – Morabanc Andorra

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Bella vittoria per la Virtus che reagisce con personalità ad un primo quarto complicato, stringe la difesa e vince largo contro Andorra, mettendo tra sé ed il Morabanc quattro punti e lo scontro diretto.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vince la Virtus per 87-72.

STATISTICHE DI GIOCO

CASA
OSPITE
87PUNTEGGIO FINALE72
17PRIMO QUARTO28
43 (26)SECONDO QUARTO38 (10)
64 (21)TERZO QUARTO49 (11)
87 (23)QUARTO QUARTO72 (23)
SUPPLEMENTARI
+18MASSIMO VANTAGGIO+11
3CAMBI VANTAGGIO3
22:38TEMPO IN VANTAGGIO12:16
22/33 (67%)Tiri da 215/35 (42%)
11/27 (41%)Tiri da 3 11/19 (58%)
10/14 (71%)Tiri liberi 9/15 (60%)
29Rimbalzi difensivi19
10Rimbalzi offensivi10
39Rimbalzi totali29
23Assist12
14Palle perse16
4Palle recuperate8
6Stoppate4
21Falli21

Fattore X della partita: ancora una volta, è la difesa della Virtus a fare la differenza, con soli 21 punti concessi agli avversari tra secondo e terzo quarto. La partita si chiude lì.

Tabellini: VIRTUS: Gaines 11; Pajola 2; Baldi Rossi 10; Markovic 10; Ricci 5; Delia 2; Cournooh 0; Hunter 7; Weems; 6 Nikolic NE; Teodosic 15; Gamble 19. All. Djordjevic
ANDORRA: Perez 3; Sy 4; Llovet 7; Massenat 5; Hannah 15; Todorovic 7; Diagne 9; Walker 5; Colom 0; Jelinek 10; Senglin 7. All. Navarro

Eurocup, le avversarie della Virtus: Morabanc Andorra

Morabanc Andorra
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Terzo avversario per la Virtus in questa Eurocup: il Morabanc Andorra, che arriva al Paladozza domani per il terzo turno di regular season. Andiamo a conoscerlo meglio.

Squadra del microstato dei Pirenei, riuscì ad ottenere l’accesso ai campionati spagnoli negli anni ottanta. Da lì, pian piano, è cresciuta, arrivando in ACB per la prima volta nel 1992. Tornata nelle minors dopo quattro anni per via di problemi economici, ha rivisto la luce nel 2008, anno in cui è tornata in LEB, la seconda serie iberica. Il trionfo della stagione 2013/2014 l’ha riportata nella massima serie.

Si è guadagnata il primo storico accesso all’Eurocup nel 2017/2018, ma già al secondo tentativo, l’anno scorso, ha fatto benissimo, fermandosi solo in semifinale.

Gioca al Poliesportiu d’Andorra, palazzo dello sport da circa cinquemila posti.

LA SQUADRA

Allenati da Ibon Navarro, 43enne coach con un passato anche al Baskonia, gli andorrani sono da un paio di stagioni una delle novità più interessanti del panorama cestistico spagnolo. Arrivano a questa stagione con un roster profondamente rinnovato: solo quattro conferme a fronte di otto nuovi arrivi.

Prima della semifinale di Eurocup conquistata l’anno scorso, in una squadra dove trovava minuti importanti anche Michele Vitali, Andorra aveva conquistato il primo accesso ai playoff di campionato della propria storia, venendo eliminato ai quarti di finale, solo alla terza partita, dal Barcelona.

GLI ESTERNI

Clevin Hannah e Jeremy Senglin sono i due nomi principali del reparto guardie. Playmaker, entrambi non dotati di grande taglia fisica. Il primo viene da una stagione interlocutoria a Gran Canaria, dove, però, ha disputato l’Eurolega. Il secondo, invece, ha giocato la sua miglior stagione a Nanterre. Dalla loro capacità di creare, per sè e possibilmente per i compagni, passa molto della stagione del Morabanc. Squadra che gioca tanto pick & roll, se si pensa anche alla presenza di Dejan Todorovic. Altro nuovo arrivo da Murcia, dove ha passato praticamente un anno fermo per via della rottura del crociato a settembre. Guardiona di quasi due metri, gioca prevalentemente palla in mano, anche lui sfruttando tanto il pick & roll, uscendo dalla panchina. Completa la rotazione l’ex Oldenburg Frantz Massenat. In ala, infine, troviamo la coppia Walker-Jelinek, confermata dall’anno scorer. Il primo, in particolare, è un esterno con buon atletismo e discreta mano al tiro.

I LUNGHI

Nel reparto lunghi svetta il nome di Bandja Sy (ne avevamo già parlato qui), ala prelevata dal Partizan che porta in dote enorme atletismo e buona mano al tiro piazzato. Spazia il campo a Moussa Diagne, centro atletico che si dividerà i minuti col serbo Dejan Musli, meno mobile ma più solido rispetto al proprio compagno di reparto. Tyson Perez è la loro scommessa. MVP della seconda lega spagnola lo scorso anno è un’ala con grande atletismo e tiro da aggiustare che ancora si sta adeguando alla nuova realtà. Chiude il reparto Nacho Llovet, ruvido quattro arrivato dall’Obradoiro.

CHI TENERE D’OCCHIO

Detto che Andorra è una squadra che dovrà produrre attacco soprattutto partendo dalle proprie guardie, ci sarà da stare molto attenti a Dejan Todorovic. E’ il leader della second unit andorrana e tiene parecchio palla in mano. In particolare la sua taglia fisica potrebbe essere problematica da contenere per le guardie virtussine (in particolare Gaines e Cournooh che gli cedono diversi centimetri) e, pertanto, sarà un giocatore da non far entrare in partita contenendolo al meglio in difesa.

Pesaro-Virtus: il post partita di VNera

Virtus
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Ancora una vittoria in scioltezza per la Virtus, che passa a Pesaro con il risultato finale di 94-79, forse nemmeno troppo rispondente all’andamento della gara. Bianconeri sempre in controllo e campo che ha mostrato due squadre, oggi, di livelli completamente diversi.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 94-79.

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: Avvio di partita con attacchi protagonisti. Gaines è il faro per la Virtus, Drell trascina Pesaro. I bianconeri, comunque, hanno sempre un’arma in più e, pur tardando ad avere impatto difensivo sulla gara, sono già avanti di sei alla prima sirena. Teodosic ispira il gioco con un paio di assisti incredibili. Hunter e Gamble sotto canestro dominano e in un attimo la forbice si spalanca fino al 51-28. Da lì in poi non c’è granchè da raccontare. Pesaro non ha le risorse per rientrare e la Segafredo controlla con tranquillità la partita, dando diversi minuti anche a Nikolic nell’ultimo quarto.

FATTORE X DELLA PARTITA: troppa la differenza di qualità e lunghezza del roster. Pesaro ruota i suoi giocatori e, comunque, cerca di fare le proprie cose. Ma gli interpreti virtussini sono troppo superiori da un punto di vista di esperienza e tecnica. Sotto canestro è un massacro, mentre in attacco fioccano i tiri aperti, con Gaines, in particolare, infallibile a infilare la seconda ottima partita dopo quella di mercoledì col Maccabi Rishon.

PROSSIME PARTITE: due partite casalinghe attendono ora la Virtus. Martedì arriva ospite Andorra, mentre sabato in campionato si anticipa con Varese. Due gare che cominciano ad alzare il livello medio delle avversarie che, poi, nelle gare successive salirà ulteriormente.

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Frank c’è

Si parlava, nelle settimane scorse, di come Frank Gaines dovesse recuperare fiducia e tranquillità. Beh, se col Maccabi Rishon l’ex Cantù ha segnato pur tirando maluccio dal campo, ieri sul campo di Pesaro Frank ha messo in piedi una prestazione balistica da stropicciarsi gli occhi: 19 punti con 6/6 dal campo in appena 14′ di utilizzo. Lo si è visto tornare a giocare con quella serenità che aveva avuto nelle prime due partite. Ha aspettato, come chiede Djordjevic, che la partita andasse da lui. E i risultati sono arrivati puntualmente.

2. Giornata record a rimbalzo

49 rimbalzi catturati. 67% di total rebound percentage. La Virtus continua a mettere assieme numeri di grande qualità nel pitturato. Ma la partita con Pesaro è stata davvero una giornata particolare. Dal ritorno in serie A, i bianconeri hanno fatto segnare il proprio record di squadra in entrambe le voci statistiche. Precedentemente il meglio lo avevano prodotto con 44 rimbalzi catturati, due volte, nel 2017 contro Cantù e a febbraio 2019 contro Avellino. In termine di total rebound, invece, il record dell’ultimo triennio era un 58.8% in una sconfitta casalinga con Venezia a ottobre 2017, numero, peraltro, già ritoccato verso l’alto altre due volte in questa stagione (con Roma e Pistoia).

3. La difesa continua a mordere

Quarta partita su sei incontri ufficiali con defensive rating sotto quota cento per la Virtus. Certo, obbligatoria la tara al fatto che si sia giocato contro avversari, tolta Venezia, non di primissimo livello. Ma rimane il fatto che anche a Pesaro si siano viste buone cose nella propria metà campo, specialmente in termini di rotazioni e collaborazioni di squadra che funzionano già discretamente, per essere solo metà ottobre. Che Djordjevic conti molto su di una difesa d’acciaio non è un mistero. Per ora le risposte dei suoi giocatori sono molto buone.

4. Cresce la fiducia in Pajola

Aggiornamento settimanale sull’andamento di Alessandro Pajola, come ben sapete, pupillo nostro da tempi non sospetti. Il fatto che lo staff tecnico conti su di lui è evidente e anche ieri Djordjevic ha speso parole di elogio a fine gara. C’è un dato, dalla partita di Pesaro, che da solo dimostra quanto, ad oggi, la panchina Virtus si fidi del ragazzo marchigiano: venti minuti in campo per lui. Nelle passate due stagioni Pajola aveva giocato più di venti minuti in una partita solo in quattro occasioni complessive.

5. Sotto canestro si fanno fortune

Ventotto canestri da due punti col 62% di realizzazione per la Virtus, che anche a Pesaro ha confermato la tendenza a cercare quanto più possibile il da dentro l’area. Se la gara col Maccabi era stata un po’ un’inversione di tendenza da questo punto di vista (più che giustificata dalle percentuali), a Pesaro si è tornati allo spartito che ha contraddistinto questo inizio di stagione. A oggi, in serie A, solo Trento ha un differenziale più alto tra conclusioni da due punti e tre punti tentate, parametrate su cento possessi. 55,7 contro 26,3 per la Dolomiti, 50,2 contro 25,5 per i bianconeri (dati Hack-a-Stat).

Recap Pesaro-Virtus: un’altra domenica tranquilla in trasferta

Virtus
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Tutto facile per la Virtus che vince in assoluta scioltezza di una VL Pesaro apparsa davvero troppo inferiore ai bianconeri.

Da subito ispirati in attacco, gli uomini di Djordjevic sono andati subito in fuga con un eccellente Frank Gaines, per poi controllare la partita per tutto il secondo tempo.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 94-79.

STATISTICHE DI GIOCO

PESARO
VIRTUS
79PUNTEGGIO FINALE94
19PRIMO QUARTO25
16 (35)SECONDO QUARTO29 (54)
13 (48)TERZO QUARTO16 (70)
31 (79)QUARTO QUARTO24 (94)
SUPPLEMENTARI
1MASSIMO VANTAGGIO26
3CAMBI VANTAGGIO4
1:01TEMPO IN VANTAGGIO37:32
18/39 (46%)Tiri da 228/43 (65%)
8/26 (31%)Tiri da 39/21 (43%)
19/25 (76%)Tiri liberi11/18 (61%)
17Rimbalzi difensivi12
7Rimbalzi offensivi37
24Rimbalzi totali49
11Assist24
8Palle perse19
11Palle recuperate7
4Stoppate5
20Falli26

FATTORE X DELLA PARTITA: troppo più lunga e talentuosa la Virtus di una Pesaro, comunque, assolutamente dignitosa in campo, pur avendo poco da opporre ai bianconeri. Imbarazzante il disavanzo a rimbalzo: 46-23.

IL TABELLINO

PESARO: Barford 18; Drell 16; Mussini 9; Pusica 4; Maschi 3; Eboua 2; Alessandrini; Thomas 8; Totè 3; Zanotti 3; Chapman 13, Mujakovic. All. Perego
VIRTUS: Gaines 19; Deri 0; Pajola 9; Baldi Rossi 0; Markovic 3; Ricci 7; Cournooh 0; Hunter 14 ; Weems 13; Nikolic 3; Teodosic 8; Gamble 18. All. Djordjevic

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LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

PROSSIMO IMPEGNO

In campo di nuovo tra 48 ore. Martedì alle 20.30 al Paladozza arriva Andorra, ospite per la terzo giornata di Eurocup.

Vl Pesaro-Virtus Bologna: il pre partita di VNera

Virtus
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Dopo la rassicurante vittoria contro il Maccabi Rishon Lezion, la Virtus scende nuovamente in campo, in trasferta contro la Carpegna Prosciutto Pesaro.

GAME INFO

Quando:Domenica 13 ottobre ore 19.00

Dove: Vitifrigo Arena, Pesaro

TV:Eurosport Player

RADIO: Radio Bologna Uno

PROBABILI QUINTETTI

PesaroVirtus
MussiniMarkovic
BarforthGaines
DrellCournooh
ThomasRicci
ChapmanGamble

COME STA Pesaro: due sconfitte consecutive (ultima di 20 punti in trasferta contro Sassari) e ultima partita giocata il 29 settembre, perchè hanno riposato la scorsa giornata. È arrivato il centro molto probabilmente a sostutuire Lydeka, ma è apparsa una squadra molto carente in difesa ed in particolare in area. La panchina pare piuttosto corta, con il solo Leonardo Totè a dare un certo impatto. Gli innesti di Pusica e Chapman, entrambi all’esordio, potrebbero allungare un po’ le rotazioni e dare ai pesaresi qualche arma in più.

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5 SPUNTI SULLA PARTITA

1.Non sottovalutarli

Altra partita dal pronostico favorevole ma bisogna non sottovalutare l’avversario, cercando di prendere da subito il controllo della partita per consolidare una volta che inizino le rotazioni e la lunghezza della panchina della Virtus possa dare un vantaggio prevedibilmente decisivo.

2. Ecco Pusica

Per i pesaresi fa il suo esordio in campionato Vasa Pusica, interessante guardia serba con quattro anni di NCAA alle spalle, oltre ad una dozzina di partite giocate l’anno scorso nella lega serba con il Partizan. Le statistiche ci parlano di un attaccante produttivo, con un tiro da tre temibile, una certa tendenza all’assist. Come tutti i giocatori sconosciuti, l’effetto sorpresa sarà dalla sua; interessante anche vedere l’integrazione con Federico Mussini, di cui parleremo dopo.

3. Cambio al centro

Giornata di esordi in casa Pesaro. Prima partita nel nostro campionato anche per Clint Chapman, ala/centro bianco di 2.08 che dovrebbe sostituire l’eterno Lydeka, non brillantissimo nelle prime uscite. Veterano dei parquet europei, ultimo in Germania, prima all’Alba poi al Ludwigsburg in BCL l’anno scorso, pare un onesto mestierante con la particolarità di prendersi volentieri qualche tiro da oltre l’arco, con discrete percentuali. Anche per lui vale il discorso fatto per Pusica, occhio a non farsi sorprendere.

4. I due ragazzi italiani…

La coppia formata da Federico Mussini e Leonardo Totè nelle prime due uscite ha avuto numeri eccellenti. Mussini viaggia a 17.5 punti a partita, con quasi il 50% da tre (5/7 contro Sassari), in oltre 32 minuti di impiego. Soffre in difesa, come prevedibile per la sua stazza, 127 abbondanti di Defensive Rating. Qui la Virtus ha un vantaggio che dovrà sfruttare. L’ala ex Jesi viaggia invece a 10.5 punti in 20 minuti, con un eccellente +32 di net rating, segno di positivo impatto uscendo dalla panchina, e ben 7.5 rimbalzi nelle prime due partite.

5. … e i due americani

La coppia guardia – ala piccola che completa il quintetto pesarese è formata da Jaylen Barford, guardia tiratrice piuttosto classica che ha preso finora 7 tiri a partita solo da oltre l’arco (con discrete percentuali) e da Zach Thomas, ala 23enne ex Bucknell dove ha chiuso l’anno da senior con oltre 20 punti a partita; l’anno scorso agli Okapi Aalstar, campionato belga, dove ha chiuso con quasi 15 punti e 6 rimbalzi a partita. Giocatore di una certa stazza ed una fisicità non trascurabile, sarà interessante vedere il suo impatto soprattutto in assenza di Kyle Weems.