Recap Andorra-Virtus: poca voglia e ko in Iberia

Virtus
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Secondo KO stagionale per la Virtus che perde a Andorra giocando in maniera molto superficiale e finendo per concedere troppo ai padroni di casa.

Teodosic tiene in partita gli uomini di Djordjevic nel primo tempo, dopo una partenza 0-14. Gaines fa rientrare i bianconeri nel terzo quarto, ripiombiati di nuovo sotto in doppia cifra. Teodosic resta fuori per precauzione nel finale, la difesa torna a dormire e Andorra dilaga da dietro l’arco. Un libero di Gaines, se non altro, salva la differenza canestri.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: sconfitta per 93-79.

STATISTICHE DI GIOCO

MORABANC ANDORRA
VIRTUS BOLOGNA
93PUNTEGGIO FINALE79
271° QUARTO22
25 (52)2° QUARTO22 (44)
14 (66)3° QUARTO25 (69)
27 (93)4° QUARTO10 (79)
SUPPLEMENTARI
15MASSIMO VANTAGGIO3
2CAMBI VANTAGGIO1
37:06TEMPO IN VANTAGGIO00:35
17/32 (53.1%)Tiri da 215/28 (53.6%)
16/32 (50%)Tiri da 312/33 (36.4%)
11/15 (73%)Tiri liberi13/20 (65%)
8Rimbalzi offensivi9
26Rimbalzi difensivi25
34Rimbalzi totali34
24Assist15
13Palle perse20
13Palle recuperate8
2Stoppate0
23Falli21

FATTORE X DELLA GARA: una difesa che non ha avuto gran voglia di presentarsi. La Virtus ha dato la sensazione di non avere quella voglia, mentale prima di tutto, di stare in partita per davvero, più che altro preoccupandosi di non perdere la differenza canestri. Il 50% da dietro l’arco concesso ad Andorra è emblematico in tal senso.

STATISTICHE DEI SINGOLI

MORABANC ANDORRA
VIRTUS BOLOGNA
17 Sy e Massenat PUNTI19 Teodosic
8 PerezRIMBALZI4 giocatori con 4
13 HannahASSIST5 Markovic
3 PerezRECUPERI3 Markovic
4 TodorovicPALLE PERSE5 Gaines
1 Perez e MassenatSTOPPATE
25 MassenatVALUTAZIONE22 Teodosic
+41 HannahPLUS/MINUS+8 Pajola

PROSSIMO IMPEGNO: la Virtus ora si ferma fino a domenica 1 dicembre, quando alle 20.30 scenderà in campo alla Segafredo Arena ospitando l’Acqua San Benedetto Cantù per l’undicesimo turno di campionato.

Morabanc Andorra-Virtus Bologna: il pre partita di VNera

Virtus
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Inizia la volata finale della prima fase di Eurocup. Tre partite con le principali rivali che definiranno la posizione con cui la Virtus accederà alle Top 16. Si parte con la trasferta sul campo del Morabanc Andorra.

GAME INFO

Quando: mercoledì 20 novembre 2019, ore 20

Dove: Poliesportiu, Andorra

TV: Eurosport Player

Radio: Radio Bologna Uno

All’andata: vittoria Virtus per 87-72.

PROBABILI QUINTETTI

MORABANC ANDORRAVIRTUS BOLOGNA
Clevin HannahStefan Markovic
Frantz MassenatFrank Gaines
Dejan TodorovicKyle Weems
Bandja SyGiampaolo Ricci
Moussa DiagneJulian Gamble

COME STA ANDORRA: decisamente meglio rispetto alla gara d’andata. Se il Morabanc visto a Bologna era una squadra ancora alla ricerca dei propri nuovi equilibri, quello che incontra ora la Virtus è un gruppo molto più in palla. Dopo sette sconfitte nelle prime dodici gare ufficiali hanno messo in fila quattro successi consecutivi, due in Eurocup e due in campionato, dove sono reduci da un nettissimo successo su Malaga, altra favorita proprio in Eurocup. La loro situazione nel girone non è semplice. Sono praticamente sicuri di passare il turno, ma per recuperare posizioni devono ribaltare il -15 dell’andata con la Virtus e il -10 patito, in casa per di più, con il Promitheas.

Il secondo tempo della partita contro Malaga

Chi vincerà mercoledì?

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5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Un super attacco… in Europa

Andorra è, in questo momento, il miglior attacco dell’Eurocup, con un rating offensivo di quasi 120 punti per cento possessi. Dato figlio anche delle recenti uscite in cui gli andorrani hanno sfavillato nella metà campo offensiva non segnando mai meno di 87 punti e somigliando decisamente più a quelli visti nel primo quarto dell’andata che nel resto dell’incontro. In patria, però, le cose non vanno così bene e il dato cala a un molto più umano 107.6, solo tredicesimo rilievo in tutta la ACB. Insomma, un attacco sicuramente con potenziale, ma anche con punti deboli da andare a esplorare.

2. Squadra a trazione posteriore

Il punto di forza di Andorra è decisamente sul perimetro e anche i numeri lo confermano: primi per percentuale da dietro l’arco con il 42% di realizzazione, anche se pure qua, in ACB, il dato è molto più basso, fermandosi al 34,6%. In generale ci sono tanti tiratori pericolosi, addirittura tre oltre il 50% di realizazzione nella competizione: Clevin Hannah (62% su quasi quattro conclusioni a incontro), David Walker (53%) e Jeremy Senglin (52%). Ma viaggiano rispettivamente col 41% e il 38% anche David Jelinek e Frantz Massenat. Come ha visto la stessa Virtus nella partita del Paladozza, tutti possono accendersi in un attimo. Sarà dunque obbligatorio evitare di prendere parziali pesanti costruiti concedendo tiri aperti.

La shooting chart in Eurocup di Andorra (immagine da Basketballguru.gr)

3. Clevin Hannah è bollente

L’ottimo momento recente di Andorra è stato propiziato anche dalle prestazioni del loro playmaker titolare, Clevin Hannah. Piccoletto di un metro ottanta per settantacinque chili, sta segnando tantissimo da tre punti e nelle ultime cinque gare è a 16 punti di media. Lui si porta dietro la squadra, diventando difficile da marcare sul pick & roll, dove la difesa non può mai rilassarsi. Sarà importante provare a limitarlo il più possibile, sapendo che alle sue spalle c’è un Jeremy Senglin che fin qua ancora non ha mostrato tutto quello che di buono fece vedere la passata stagione a Nanterre.

4. Tanto attacco ma poca difesa

Se in attacco le cose vanno alla grande, lo stesso non si può certo dire della difesa: diciannovesima della competizione con oltre 112 punti concessi per cento possessi, anche qui, però, in controtendenza con il campionato nazionale dove non va così male (sesta difesa con 106.6 di rating difensivo). I problemi in coppa nascono soprattutto da una difesa sul perimetro abbastanza porosa, a partire proprio da Clevin Hannah, che paga la sua scarsa taglia nel lottare sui blocchi dei pick & roll. Da lì poi si aprono le voragini verso il canestro che, come vedremo, non ha particolari protettori.

5. Hanno poca presenza nel pitturato

Collegato al discorso di una squadra a trazione posteriore, c’è il fatto che in area non ci siano certo presenze dominanti. Il centro titolare è Moussa Diagnè, cui non mancano i centimetri (211) ma i chili (99), e che, comunque, è più a suo agio nel fronteggiare il canestro, magari per il tiro dai 4/5 metri. Ci sarebbe Dejan Musli, giocatore di peso e posizione, ma è il suo cambio e di fatto gioca poco più di una decina di minuti. In definitiva, Andorra è una squadra che privilegia assetti leggeri, sfruttando tanto anche le ali dinamiche Bandja Sy e Tyson Perez. Una carenza di tonnellaggio che la Virtus dovrà provare a far volgere a proprio vantaggio.

Trieste – Virtus Bologna: il post partita di VNera

Virtus
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Vittoria dopo un supplementare della Virtus in casa di Trieste. Ennesimo, grande finale di Milos Teodosic, ma molti altri protagonisti e spunti interessanti. Vediamoli insieme.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: Virtus Segafredo Bologna 89 – Pallacanestro Trieste 85

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: Primo quarto interlocutorio, con la Virtus a sfruttare la stazza di Julian Gamble contro i lunghi mignon di Trieste ed i giuliani a rispondere prima con Jones, poi con tre triple consecutive di Elmore (20% in stagione…) che si mette in grande ritmo. Il secondo quarto rimane in equilibrio fino al 5′ , quando Djordjevic ha la nefasta idea di riproporre il quintetto con Hunter da numero 4. Cavaliero e Elmore puniscono da 3 punti sui cambi difensivi, parziale di 17-8 e Trieste va al tè avanti di 13. Rientra la V con un quintetto sensato e pareggia a quota 48 a meno di 4′ minuti dalla fine del terzo quarto e si va all’ultimo riposo con Djordjevic che usa le seconde linee in un quintetto (Pajola, Teodosic, Cournooh, Baldi Rossi, Hunter) che sarà il migliore tra quelli schierati dalla Segafredo. Teodosic segna a ripetizione, i gregari della Virtus tengono in difesa e con 6’38” sul cronometro Milos firma da 3 il primo vantaggio. Trieste però non molla, con Da Ros che segna due canestri consecutivi, il secondo da tre punti su una difesa pigra di Ricci. Pajola tiene il campo alla grande e Djordjevic lo lascia in campo a lungo al posto di Gaines. Hunter e Gamble, uno alla volta, danno solidità sotto canestro ed anche di fronte ad una imprecisione disperante su tiri aperti da parte di tutti, meno il 44, la Virtus reagisce e rientra dal -6 a 1’50” dalla fine che avrebbe potuto far gettare la spugna. Invece la difesa, un canestro ed un tiro libero di Gamble ed un 2/2 di Teodosic dalla lunetta regalano il pareggio al 40esimo. Il supplementare è un recital di Teodosic, Trieste prova orgogliosamente a restare attaccata alla partita ma Milos colpisce prima dall’area, poi dall’arco, poi dalla lunetta e con 9 punti, ben coadiuvato dai due centri che si alternano facendo il vuoto sotto canestro, regala la nona vittoria alla Virtus.

FATTORE X DELLA PARTITA: Il quintetto con l’ottavo, il nono ed il decimo uomo delle rotazioni che regala alla Virtus il pareggio ed il sorpasso ad inizio ultimo quarto: Pajola, Teodosic, Cournooh, Baldi Rossi e Hunter stanno in campo 4 minuti e girano la partita con la difesa degli italiani, i canestri di Milos ed il dominio sotto le plance di Vince Hunter.

PROSSIME PARTITE: La Virtus va ad Andorra per una difficile trasferta di Eurocup prima di dieci, benedetti giorni senza partite in cui richiamare la preparazione, inserire qualche nuovo gioco e rifiatare un pochino.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Un quintetto si, un quintetto no

La partita di domenica ha avuto soprattutto due momenti, uno molto negativo ed uno molto positivo, in cui si è visto che alcuni quintetti funzionano molto meglio di altri. Ancora una volta, in una partita dove sia Julian Gamble che Vince Hunter giocano benissimo quando impiegati uno alla volta, il quintetto con i due centri insieme va malissimo. 13 possessi difensivi e -14 di parziale che rischia di costare la partita. Il quintetto che va benissimo, come già detto, impiega invece per ben 4 minuti consecutivi l’ottavo, il nono ed il decimo uomo delle rotazioni, alla faccia della squadra corta e del non potersi fidare della panchina. +6 di parziale, solo 4 punti subiti in 7 possessi difensivi, partita riacciuffata ed inerzia invertita. In una giornata in cui Markovic batte un po’ in testa, Ale Pajola sta in campo benissimo anche in attacco; Baldi Rossi, pur molto in difficoltà davanti, tiene dietro; Cournooh è clamoroso in difesa e produce anche davanti. La Virtus ha bisogno di questi giocatori, ha bisogno che i loro minuti crescano, anche a costo di prendersi qualche rischio, per arrivare a primavera senza giocatori “scoppiati”.

2. Vinta al centro

Offensive e defensive rating dei due centri della Virtus domenica scorsa:

Impressionante, vero? Questo racconta moltissimo del dominio che la Virtus ha avuto nel pitturato, che non si è tradotto tanto in una vittoria a rimbalzo (i rimbalzi si prendono di squadra!) quanto in una occupazione dell’area in cui Trieste non è mai riuscita ad entrare. Questa è stata la chiave della vittoria in una giornata dove la Virtus ha tirato molto peggio dell’avversaria ma si è potuta aggrappare ai suoi due centri che hanno creato seconde opportunità, finalizzato in proprio (16 Hunter, 17 Gamble, in due oltre il 37% dei punti delle V nere) ed impedito agli avversari di avvicinarsi, legando la produzione offensiva di Trieste alle percentuali da tre punti che sono calate nel secondo tempo grazie alla difesa adattata dalla Segafredo, come vedremo in seguito.

3. Fattore Cournooh

Anche per l’assenza di Kyle Weems, David Cournooh gioca la miglior partita della stagione. Ben 26 minuti in campo, un eloquente +21 di +/- che racconta come David sia in tutti i quintetti positivi della Virtus. In una serata dove sia Frank Gaines che Stefan Markovic faticano un po’, trova anche due canestri importanti oltre ad essere con Pajola l’arma usata da Djordjevic che toglie, nel secondo tempo, il tiro ad Elmore prima ed a Cavaliero poi, spegnendo di fatto le bocche da fuoco che avevano portato Trieste all’ampio vantaggio dell’intervallo. Seconda partita positiva dopo quella di mercoledì in coppa, la Virtus ha davvero bisogno delle sue gambe in difesa ma anche delle sue incursioni e del suo tiro in attacco. Team Qonu!

4. Sarebbe un assist, ma…

A Trieste la Virtus ha fatto una fatica bestiale in attacco, soprattutto perché ha sbagliato una miriade di tiri aperti, almeno 5 con buoni tiratori piedi per terra, liberissimi; anche per questo, domenica la Virtus ha chiuso con meno assist del solito (“solo” 18 e “solo” il 54.5 di Assist%). Quanto sia comunque buono questo dato lo fa capire questa tabella:

Assist, assist % ed assist ratio delle squadre di serie A

La Virtus è prima per numero di assist, assist % (quanti canestri sono generati da assist) e assist ratio (percentuale dei possessi dei giocatori che terminano con un assist) del campionato, con la seconda che arriva… almeno terza!

5. Il tiro da tre punti avversario

La Virtus ha evidenziato, da alcune settimane, la tendenza a subire molti tiri da tre punti. La partita con Trieste non fa eccezione, ben 10 triple a segno per i Giuliani, con un eccellente 43%. Se però dividiamo i dati, è interessante vedere cosa sia successo nello sviluppo della partita:

Andamento del tiro da tre punti per Trieste

La Virtus adatta la difesa alla partita, togliendo sia la qualità che la quantità dei tiri a Trieste, in questo aiutata moltissimo da Gamble e Hunter che dominano l’area consentendo ai compagni di effettuare closeout “forti” rischiando qualche penetrazione, su cui arriva puntuale ed efficace l’aiuto dei centri. La Virtus, in generale, è la squadra che concede più tiri da tre punti di tutto il campionato, ma con percentuali accettabili per la difesa:

Tiri da tre punti concessi dalle squadre di serie A e relative percentuali

Contro le V nere le squadre avversarie tirano molto, ma non hanno percentuali sopra media. Questa scelta pare ormai parte del DNA della Segafredo, bisogna solo non farsi prendere dal panico quando gli avversari hanno dei quarti da 60% al tiro. La squadra ha dimostrato di riuscirci, forse dovrebbero imparare anche i tifosi 🙂

VNera Recap: ancora Milos, e la Virtus super Trieste in volata

Virtus
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Resta imbattuta fino alla sosta la Segafredo, superando una ostica ed ordinata Trieste solo al supplementare, trascinata dal solito, superiore talento di Milos Teodosic.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vince la Virtus dopo un supplementare 89-85.

STATISTICHE DI GIOCO

TRIESTE
VIRTUS
85PUNTEGGIO FINALE89
20PRIMO QUARTO16
28 (48)SECONDO QUARTO19 (35)
12 (60)TERZO QUARTO20 (55)
12 (72)QUARTO QUARTO17 (72)
13SUPPLEMENTARI17
+13MASSIMO VANTAGGIO+6
9CAMBI VANTAGGIO9
35:05TEMPO IN VANTAGGIO05:50
19/40 (48%)Tiri da 2 25/37 (68%)
19/40 (48%)Tiri da 3 8/27 (30%)
17/22 (77%)Tiri liberi 15/22 (68%)
29Rimbalzi difensivi28
16Rimbalzi offensivi16
45Rimbalzi totali44
10Assist18
19Palle perse16
7Palle recuperate12
1Stoppate4
24Falli23

FATTORE X DELLA GARA: Milos, sempre Milos che si accende nel finale e completa la rimonta propiziata dall’altro, invisibile, fattore X: il quintetto con Pajola, Baldi Rossi, Cournooh, Hunter e lo stesso Milos, che ha raddrizzato la partita consentendo al campione serbo di assestare la sua ennesima zampata.

STATISTICHE DEI SINGOLI

TRIESTE
VIRTUS
20 (Elmore)PUNTI24 (Teodosic)
9 (Cooke)RIMBALZI12 (Gamble)
4 (Elmore)ASSIST5 (Teodosic)
4 (Elmore) PALLE PERSE 5 (Teodosic)
003 (Peric)PALLE RECUPERATE3 (3 giocatori)
1 (Jones)STOPPATE1 (4 giocatori)
16 (Cavaliero)VALUTAZIONE33 (Gamble)
5 (Cooke)+/-21 (Cournooh)

PROSSIMO IMPEGNO

Mercoledi 20 novembre alle ore 20 la Virtus scenderà in campo in trasferta contro Morabanc Andorra per ottavo turno del girone A di Eurocup.

Alma Trieste – Virtus: il pre partita di VNera

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Penultimo appuntamento prima della pausetta, la Virtus ritorna all’Alma Arena palazzo dai dolci ricordi di promozione nel 2017

GAME INFO

Quando: Domenica 17 novembre ore 18.00

Dove:Alma Arena, Trieste

TV:Eurosport Player

RADIO: Radio Bologna Uno

PROBABILI QUINTETTI

TRIESTEVIRTUS
ELMOREMARKOVIC
JUSTICEGAINES
JONESCOURNOOH
MITCHELLRICCI
COOKEGAMBLE

COME STA :Terzultima in campionato ha perso male le ultime due partite contro Brindisi (avanti ultimo minuto poi crollata) e Pistoia (avanti gli ultimi due minuti di gara). Il suo record conta due vittorie (una casa e una trasferta) e sei sconfitte con quattro punti, una squadra in difficoltà soprattutto al tiro.

DJORDJEVIC PRESENTA TRIESTE – VIRTUS

CLASSIFICA CAMPIONATO

5 SPUNTI SULLA PARTITA

1. TIRANO MALE

Un primo dato che notiamo sono le percentuali al tiro da due (38% e ultimo posto in campionato) e da tre ( 27% e anche qua ultimo posto) di questa squadra. Trieste fatica tantissimo a far canestro, questo è un problema alla lunga perché quando arriva anche la fatica perde o viene raggiunta perché semplicemente non tiene il ritmo degli avversari.

2. CORRONO

Non facendo canestro piedi per terra è una squadra che prova a correre tantissimo e usare quindi tanto il contropiede. Sesta in LBA con il Pace (statistica avanzata che determina i quante azioni su 100 possessi) con 74,6% possessi per partita. Bisogna fermarli al più presto perché non siamo bravi a coprire le nostre palle perse con la transizione difensiva.

3. DIFENDONO FORTE EH

Non faranno canestri ma difensivamente sono una squadra tosta, 10ª con 78 punti subiti e 104,7 di Defensive rating (statistica avanzata che determina i punti subiti su 100 possessi ipotetici), molto bravi a rientrare in difesa e recuperare palloni (non come noi con 8,2 ma simili a noi con 7).

4. PASSA PASSA TIRA

Trieste per certi versi gioca un basket è molto simile al nostro dove il tiro avviene quando c’è un buona coralità di squadra, sono 59% assist per canestro con 15,3 a partita e potrebbero essere di più se facessero canestro!

5. OCCHIO EH RIMBALZI

Mitchell è il pericolo numero uno con i suoi 7,7 rimbalzi a partita e quinto posto in campionato, ma occhio anche al centro Cooke e Jones, insomma una squadra alta tosta che cercherà di sopperire le nostre mancanze di centimetri senza Weems, Delia in questa gara sarà fondamentale per noi.