2019/2020 Season in Review: David Cournooh

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Stagione non facile per David, che nel corso delle partite ha perso via via la fiducia di coach Djordjevic. Partito in quintetto nelle prime gare ha poi ceduto il posto in favore di Frank Gaines, anche per dare un po’ di fiducia all’ex Cantù.

Il problema è che, col progredire della stagione, Cournooh ha perso anche il posto in rotazione, con lo staff che ha preferito tenerlo a sedere quasi sistematicamente nelle partite più complicate (sei NE accumulati, mai per problemi fisici).

Il tiro perso per strada gli ha tarpato le ali

David Cournooh ricopre il prototipo del 3&D, quei giocatori che in campo hanno due ruoli principali: garantire difesa arcigna nella propria metà campo e sufficiente pericolosità al tiro per punire sugli scarichi in attacco.

Se la difesa è rimasta all’altezza delle aspettative (103,7 di rating difensivo è il miglior dato della sua carriera), quello che si è perso per strada è stata la pericolosità offensiva. In particolare al tiro. Cournooh non è mai stato uno specialista, ma dal 37% abbondante da tre punti della passata stagione è sceso al 27% di questa, un dato difficile da sostenere. Specialmente in un contesto dove giocatori capaci di concretizzare i tiri aperti creati dalla manovra erano vitali.

Così, anche a fronte di prestazioni mai particolarmente negative, Djordjevic lo ha, poco alla volta, messo in fondo alle rotazioni, dovendo già gestire il rendimento altalenante di Gaines.

A volte la scelta di lasciarlo fuori a prescindere è sembrata troppo severa, ma se, come dicevamo in apertura, in avvio di stagione il numero venticinque virtussino aveva un ruolo da titolare, la colpa di questa retrocessione non può essere solo di una parte in causa.

La miglior partita

Alla terza partita in Fiera, contro una sua ex squadra, Cournooh ha tirato fuori una prova da leccarsi i baffi. Contro Brindisi, alla vigilia del Derby, quindici punti con tre triple a segno in venti minuti.

Per una sera quella pericolosità offensiva che troppo spesso gli è mancata quest’anno. Ma che, in quell’occasione, ha aiutato non poco a superare un avversario ostico.

Giudizio finale

La stagione di Cournooh è sembrata un po’ un’occasione sprecata. Come visto, la fiducia in lui c’era ma è andata scemando col tempo. Vuoi perché forse c’erano aspettative di miglioramento troppo alte, vuoi perché lo stesso giocatore non ha saputo dare abbastanza.

In campo, in realtà, ha fatto spesso le sue cose a cui l’anno scorso ci aveva abituati, da specialista soprattutto difensivo. Ma, con l’asticella che quest’anno si è alzata, non è sempre bastato. Il suo giudizio tende più al 5,5 che al 6.

Nickfiumi

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