5 spunti statistici sui singoli della Leonessa

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Ecco i consueti cinque spunti statistici sui singoli avversari per la partita Leonessa – Virtus di domenica pomeriggio:

  • Luca Vitali è il principale interprete del gioco offensivo della Germani ma necessiterà massima attenzione anche l’ottimo Lee Moore (in dubbio per una sindrome influenzale). Molto bravo a sfruttare i vantaggi che Luca crea dal palleggio, così come Marcus Landry e il fratellino Michele Vitali, miglior tiratore da tre della squadra con il 38,4%. Il play di Brescia ex Virtus assiste il 31,2% dei canestri di squadra. Terzo in serie A e secondo per rapporto assists/palle perse con 3,4 passaggi smarcanti ogni palla sprecata;
  • sotto canestro Dario Hunt sta vivendo una delle sue migliori stagioni in carriera: 12.9 punti +7.3 rimbalzi, 17.1 di valutazione, 61.2% dal campo, quarto in serie A (considerando i giocatori con almeno sei tiri a partita e dieci gare giocate). E’, inoltre, l’ancora difensiva della squadra: 99 di defensive rating, sesto in serie A, e +11.5 di net rating. Nel pitturato con Slaughter sarà una sfida da scintille;
  • Marcus Landry non sta ripetendo la stagione devastante dell’anno scorso, ma è comunque utile e ben inserito in una squadra che va a memoria. Resta, per distacco, la prima opzione offensiva dei suoi con il 29.6% di usage rating, terzo in serie A a poca distanza da Ale Gentile per intenderci. E’ andato parecchio a corrente alternata, però, e, sorprendentemente, in casa rende molto meno che in trasferta: 13.9 punti col 39% al tiro contro 17.4 e il 45% lontano dalle mura amiche;
  • Giocano sostanzialmente in sette (più una decina di minuti a incontro per Ben Ortner), anche perché hanno giocatori molto bravi a gestire i propri falli. Tra i primi cinquanta in serie A per falli commessi ogni cento possessi figura solo David Moss. Che, dalla panchina, è sempre un giocatore decisivo: +13,4 di net rating, 16° in serie A e anche il migliore per offensive rating di squadra con 116,3. Occhio anche a Brian Sacchetti, diventato ormai giocatore chirurgico nei suoi 20’ di utilizzo medio e che già all’andata fece malissimo alla Segafredo. Ha in media +5.9 di plus/minus, sesto miglior dato in serie A tra chi ha giocato almeno dieci partite;
  • Per ottimizzare una rotazione ristretta e non risentire di un attacco non proprio spumeggiante coach Diana fa larghissimo utilizzo della zona. Che la Virtus storicamente soffre e contro cui ha sbattuto duramente sia in campionato che in Coppa Italia. Fondamentale nel rendere efficace questo schieramento la taglia degli esterni lombardi: dai due metri abbondanti di Luca Vitali, ai 196 centimetri del fratello Michele, passando per la stazza fisica di Moss e Sacchetti e l’atletismo di Lee Moore. Così la Leonessa più che compensa una dimensione fisica non esattamente debordante sotto canestro, con Marcus Landry che è prevalentemente giocatore esterno e il solo Dario Hunt che resta a difesa dell’area;

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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