Carta d’identità: Devyn Marble

Marble
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Pensavate ce ne fossimo andati, vero? Vi eravamo mancati un pochino? Bene eccoci qua, dopo una pausa di riorganizzazione.

Si, perché nel frattempo, tra tutto quello che è successo, la Virtus è andata sul mercato a pescare quel giocatore mancante al proprio puzzle: Devyn Marble, ex seconda scelta NBA nel 2014, l’anno scorso a Trento dopo esserci passato già una prima volta nel 2016/17.

Curiosità: quest’estate era stato uno dei profili che avevamo inserito nella nostra “lista dei preferiti”.

E allora, come nostra abitudine, andiamo a conoscerlo meglio.

LA CARRIERA

Esce dal college di Iowa, dove spende i suoi quattro anni crescendo nel rendimento in maniera sistematica, dal 2010 al 2014. Sarà il capitano della squadra nelle sue due ultime stagioni e guadagnerà l’inclusione nel primo quintetto della Big Ten nell’anno da senior, chiuso a 17 punti di media, con oltre tre assist a incontro.

Va al draft, venendo scelto con la chiamata numero 56 dai Denver Nuggets, che lo cederanno agli Orlando Magic. Tra la stagione 2014/2015 e la successiva gioca 44 partite coi pro in maglia Magic, totalizzando poco più di 10 minuti di impiego medio. Intervallate da viaggi regolari verso Erie, dove hanno sede i BayHawks, squadra di G-League affiliata a Orlando.

Nell’estate 2016 viene scambiato ai Los Angeles Clippers, che lo tagliano immediatamente, ponendo fine, almeno per ora, alla sua carriera NBA.

Ad agosto firma in Grecia con l’Aris. Resiste 18 partite, tra campionato e Champions League, chiuse a 8.9 punti e 3.5 rimbalzi, prima di lasciare, verso fine 2016, a causa di mancati pagamenti da parte della società. Resta disoccupato per poco, però, perché arriva in meno di un mese la chiamata di Trento, dove giocherà assieme a Filippo Baldi Rossi.

Marble
Devyn Marble in maglia Iowa Hawkeyes

L’esperienza in Trentino, purtroppo, dura solo dieci partite: il 2 aprile 2017, in una vittoria contro Milano, si rompe il crociato anteriore del ginocchio destro. Perdendo così, non solo il resto della stagione, ma anche tutta quella successiva, passata in riabilitazione.

La buona impressione lasciata, però, è tale da fargli guadagnare un’altra chiamata da parte dell’Aquila nella stagione 2018/2019, con l’idea di sostituire il vuoto lasciato dalla partenza di Shavon Shields. Marble si dimostra recuperato fisicamente, giocando 44 gare a 27′ di impiego medio, segnando 12,2 punti a incontro anche se con percentuali dal campo molto rivedibili (39% complessivo, 29% da tre punti).

Quest’anno ha provato a rimettersi in gioco in NBA, militando nelle fila dei Santa Cruz Warriors, squadra di G-League affiliata a Golden State. 12,4 punti e quasi cinque rimbalzi di media in 30′ a partita per lui.

Prima della chiamata della Virtus, che già lo aveva cercato in estate.

Marble
I numeri in carriera

CARATTERISTICHE FISICHE

Guardia/ala di 196 centimetri per circa una novantina di chili. Filiforme, 206 centimetri l’apertura di braccia.

Una curiosità: dalle misurazioni pre draft effettuate dalla NBA nel 2014 risulta avere mani abbastanza piccole, se comparate agli altri giocatori di altezza simile alla sua presenti in quel draft. Per esempio, come dimensioni, risultò avere mani più piccole di giocatori come Lamar Patterson, KJ McDaniels, PJ Hairston, Dante Exum e Sean Kilpatrick, tutti più piccoli di lui in quanto a centimetri.

Atleticamente Marble non è un verticalista eccezionale o dotato di grandissima esplosività. Ha però buon equilibrio che gli consente, comunque, di poter finire al ferro ovviando a un fisico non estremamente massiccio.

Per la sua taglia fisica è rapido negli spostamenti laterali. Cosa che lo rende buon difensore su almeno tre ruoli ed efficace anche nel recupero sui tiratori, viste anche le braccia piuttosto lunghe.

ATTACCO

I numeri della sua carriera parlano chiaro: non è un attaccante naturale. Ha percentuali di realizzazione abbastanza basse e, in generale, un’efficienza offensiva che nei suoi anni europei ha faticato spesso ad arrivare al punto per possesso.

Questo è dovuto, principalmente, alle sue difficoltà al tiro. Da tre punti si attesta circa al 30% di realizzazione. Sia piedi per terra che dal palleggio non è affidabile, anche quando prova a farlo da media distanza. Difetto che lo ha portato col tempo ad eliminare, quando possibile, questa soluzione dal suo arsenale, come si vede anche dalla mappa di tiro seguente, relativa alle nove partite giocate in Eurocup la passata stagione.

Marble
Da https://basketballguru.gr/

Ciò non toglie che abbia punti di forza non trascurabili nel suo gioco. Quelli che, probabilmente, la Virtus stava cercando maggiormente.

Buon ball handling, capacità di giocare lontano dal pallone, abilità di correre in contropiede. Tre caratteristiche ricercate, che vanno a sposarsi bene con la presenza di Teodosic e Markovic in squadra. Cui Marble potrà dare fiato di tanto in tanto nella gestione del pallone ma, sopratutto, a cui darà tante linee di passaggio aggiuntive grazie alla sua capacità di muoversi senza palla.

Come detto, sa riempire a dovere le corsie in contropiede, dove poi finisce con buona efficienza. Altra dote di grande valore nel contesto di questa squadra, che sul contropiede costruisce molte delle sue fortune.

Palla in mano, invece, la gestione non è sempre il massimo. L’anno scorso a Trento gli è stato chiesto troppo spesso di giocare il pick & roll, quasi sempre per trovare punti (cosa praticamente sparita quest’anno in G-League). Un carico che fatica a gestire, anche per i problemi al tiro di cui parlavamo sopra, che permettono alla difesa di poter speculare su di lui. Probabilmente, però, in una situazione dove questo gli verrà richiesto meno di frequente si potrebbe vedere la sua efficienza crescere. Specie se saprà sfruttare gli spazi per aprirsi linee di penetrazione dirette a canestro.

Il suo uomo lo “spinge dentro”, il lungo lo aspetta in area; Marble è costretto a prendere il tiro dal palleggio dalla media, che non è il piatto forte della casa.

DIFESA

Sul lato difensivo del campo sicuramente Djordjevic ha visto tante cose di suo gradimento.

Intanto le dimensioni fisiche mixate alla mobilità, che lo rendono difensore buono per tutti e tre i ruoli del back court. Dote importante quando servirà “nascondere” Teodosic nella propria metà campo.

L’anno scorso con Trento lo si è visto spesso francobollarsi al playmaker avversario, disturbandolo con i suoi centimetri e dimostrando di saper lottare bene sui blocchi, rivelandosi come ottimo difensore su situazione di pick & roll.

Lo vediamo alternarsi su Tony Taylor, MarQuez Haynes e Andrea De Nicolao; anche quando resta sul blocco può, in recupero, disturbare il tiro con le sue lunghe leve.

E’ un buon recupera palloni: 1,27 di media l’anno scorso tra campionato e coppa, tra i primi quindici nella specialità in Serie A. Frutto della sua attività in campo e di questo fisico longilineo con braccia sempre pronte a sporcare una linea di passaggio o a rendere difficoltoso un palleggio.

In generale, Devyn Marble può sicuramente essere ritenuto un buon difensore, individualmente e di squadra. Un giocatore che dovrebbe andare a inserirsi bene in un sistema oliato come quello virtussino, andando ad aggiungere ulteriori armi. Utili per affrontare con una coperta meno corta la parte di stagione davvero tosta che attende i bianconeri da qui in avanti.

Pre partita Virtus-Brindisi: inizia il ciclo terribile in campionato

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Sabato alla Segafredo Arena arriva ospite la Happy Casa Brindisi. Inizia un ciclo di partite veramente complicato che, con la trasferta di Monaco in Eurocup, proporrà due settimane di fuoco per la Virtus.

GAME INFO

Quando: sabato 14 dicembre 2019 ore 20.30

Dove: Segafredo Arena, Bologna

TV: Eurosport Player

Radio: Radio Bologna Uno

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUSBRINDISI
Stefan MarkovicDarius Thompson
Frank GainesAdrian Banks
Kyle WeemsRaphael Gaspardo
Giampaolo RicciTyler Stone
Julian GambleJohn Brown

Come sta Brindisi: momento delicato per i brindisini, che hanno giocato incompleti le ultime partite. Prima è mancato, per la nascita del figlio, il loro leader Adrian Banks, poi è arrivato l’infortunio di Kelvin Martin, che starà lontano dai campi almeno per quaranta giorni. Come al solito il calendario non ha aiutato, con le trasferte di Trento e Saragozza in Coppa e la partita casalinga con Sassari. Coincise con tre sconfitte, pur se tutte giocando fino alla fine. Mercoledì in Champions hanno rialzato la testa battendo 96-82 il Neptunas Klaipeda, con 22 e 10/13 dal campo di Banks, ma, soprattutto, nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità della firma di Dominique Sutton e con essa il passaggio al 6+6. L’ex Trento, comunque, domani non sarà della partita.

Gli highlights della sconfitta con Sassari

Chi vincerà sabato?

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CINQUE APPUNTI SULLA PARTITA

1. Adrian Banks formato MVP

Il connubio Brindisi-Banks continua a funzionare a meraviglia. E se già l’anno scorso i risultati si erano visti, in questa stagione le cose sono addirittura migliorate. L’ex Varese e Avellino sta giocando una stagione da MVP del campionato ed è l’assoluto trascinatore della squadra. In campionato gira a 21 punti , 4 rimbalzi, 5 assist di media e un assurdo 48% da tre punti su oltre sei tiri a incontro. E’ il leader della squadra e gestisce, ovviamente, il maggior numero dei palloni. Lui sarà l’osservato speciale per la difesa bianconera.

2. Non hanno paura dei ritmi offensivi virtussini

Se la Virtus è seconda in campionato per numero di possessi giocati a partita (75.2), Brindisi è subito dietro, al terzo posto con 74.6. Squadra che fonda tanto del suo gioco sulla transizione e sul contropiede, da cui ricavano oltre 16 punti a partita. Un’abbondante percentuale di quello che, per punti realizzati ma non per offensive rating, è il primo attacco del campionato. Banks e il playmaker Thompson sguazzano in campo aperto, dove nessuno, se necessario, ha paura a prendere anche un tiro da tre punti. Ma pure lunghi atletici come Brown e Stone sanno riempire le corsie in maniera eccellente. Va detto, però, che il contropiede è talvolta rimedio per un attacco a metà campo non sempre impeccabile.

3. I migliori da dietro l’arco

Squadra pericolosissima al tiro da tre punti: prima in serie A per percentuali realizzative da dietro l’arco con il 39%, pur non abusando della soluzione. Muovono bene il pallone, usano tanto i tagli a canestro e sono una squadra che ama l’extra pass in favore di un tiro migliore. Oltre a Banks anche Gaspardo e Thompson tirano con oltre il 40% e con l’assenza di Kelvin Martin l’ex Baltur Cento Iris Ikangi sta trovando il modo di esaltarsi nel sistema di coach Vitucci.

4. Squadra fisica, ma pagano sotto canestro

I tratti distintivi di questa squadra sono l’atletismo e l’attività fisica. Per certi versi John Brown, con le sue dimensioni ridotte e l’enorme energia che mette, è l’emblema della Happy Casa. Che, specie sugli esterni, ha giocatori dinamici, capaci di permettere il cambio su quasi tutti i blocchi e mettere in difficoltà serie la circolazione sul perimetro. Sotto canestro, però, la mancanza di centimetri (Brown e Stone sono di poco sopra i due metri, Iannuzzi gioca meno di 10′ a partita) alla lunga si fa sentire. Spesso soffrono a rimbalzo e in attacco non hanno grandi finisher nei pressi del ferro. Con le percentuali da due punti che ne risentono.

5. Quanto conta Kelvin Martin?

L’ex Virtus, come detto, è ai box per un infortunio. E Brindisi ne sta risentendo. Il suo ruolo non è troppo diverso da quello che aveva sotto le Due Torri l’anno scorso. Ma l’utilizzo è maggiore (30′ di media). Porta energia, difesa, punti in contropiede. E il suo impatto è stato innegabile: +12,5 il net rating di squadra con lui in campo, -6,9 con lui in panchina. Un’assenza che pesa e che, per fortuna della Virtus, domani ancora non sarà mitigata dall’ingresso in squadra di Dominique Sutton, il cui esordio per ora è rimandato.

Virtus-Patrasso: il pre partita di VNera

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Subito in campo la Virtus dopo la brutta sconfitta di Cremona. C’è in palio in primo posto del girone di Eurocup, da contendere ai greci di Patrasso che all’andata sconfissero le VNera per 78-69.

GAME INFO

Quando: mercoledì 11 dicembre 2019, ore 20:30

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport Player

Radio: Radio Bologna Uno

All’andata: sconfitta per 78-69

Gli highlights della gara d’andata

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUSPATRASSO
Stefan MarkovicGerald Robinson
Frank GainesChris Babb
Kyle WeemsLeonidas Kaselakis
Giampaolo RicciChase Fieler
Julian GambleOctavious Ellis

COME STA PATRASSO: rispetto alla partita di andata il Promitheas vive un momento leggermente meno positivo. In Eurocup è arrivata una pesante sconfitta sul campo di Monaco (80-59) seguita da una vittoria sofferta in casa contro Ulm. In campionato solo un successo all’ultimo turno (con 18 punti dell’ala Chase Fieler) contro il Lavrio per 77-66. Non c’è più il centro Bogris, mentre è arrivata la guardia Gerald Robinson. Assenza di peso anche quella di Langston Hall, che all’andata di fatto vinse la partita con un grande ultimo quarto. Ha rimediato un infortunio nella penultima di campionato contro l’AEK ed è ai box.

Chi vincerà stasera?

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CINQUE SPUNTI SULLA PARTITA

1. Attacco molto distribuito

Il Promitheas fa forza su un attacco che non ha un singolo trascinatore, ma vede tanti diversi protagonisti alternarsi. Il miglior realizzatore in Eurocup è Chris Babb che segna poco meno di 12 punti di media, ma dietro di lui ci sono altri sei giocatori che non scendono sotto i 7.8 punti a incontro di Chase Fieler. Anche le statistiche avanzate confermano il dato, con ben otto giocatori tra il 24,5% di usage di Agravanis e il 18.2 di Leonidas Kaselakis.

2. Ottima gestione del pallone

Il rapporto assist/palle perse è scintillante (19 contro 11.5), segnale di una squadra magari senza enormi picchi di talento individuale ma che si cerca tanto, facendo ruotare il pallone. Langston Hall sta vivendo un’ottima stagione (6 assist di media nella competizione fin qua), ma in generale tutta la squadra vive su meccanismi ben oliati e la presenza di diverse minacce sul perimetro aumenta l’efficienza.

3. Giocano molto a metà campo

Non è certo una squadra da corsa il Promitheas, che per pace (71.2 possessi a incontro) è una delle ultime squadre dell’Eurocup. La manovra, come visto passa molto dalle mani di Hall, ma anche, se non di più, da quelle di Dimitrios Agravanis, giocatore che risultò parecchio indigesto alla Segafredo in Grecia. Ala che può aprire il campo, ma anche giocare il pick & roll, magari per colpire col tiro dalla media, talvolta in schieramenti leggeri dove agisce da “5” nominale.

4. Fisici in difesa, ma possono soffrire Hunter e Gamble

Anche difensivamente Patrasso è una squadra che fin qua si è fatta rispettare: 102.4 il rating difensivo, settimo in tutta la competizione. Hanno giocatori molto aggressivi sui portatori di palla: Katsivelis e l’ultimo arrivato Robinson su tutti, ma anche Hall e Lypovyy si fanno sentire. Fieler è un ottimo atleta, Ellis tosto fisicamente. Ma l’assenza di Bogris, che con la sua stazza fu un bel problema nella partita d’andata, potrebbe creare qualche grattacapo extra al Promitheas, che specie contro la stazza di Gamble non hanno tantissimo da opporre.

5. Uno sguardo alla classifica

Due giornate al termine della regular season di Eurocup. E un’occhiata alla classifica diventa impossibile non darlo. La Virtus ha già staccato il pass per le Top 16 da tempo, ma oggi potrebbe sigillare anche il primo posto. Serve vincere di almeno dieci punti per ribaltare la differenza canestri e sperare che, nel frattempo, Ulm sul proprio campo faccio lo scherzetto a Monaco. Difficile, ma non impossibile.

Vanoli Cremona-Virtus Bologna : il post partita di VNera

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Prima sconfitta in campionato per la Virtus, che ferma la sua striscia di dieci successi a Cremona, ancora una volta bestia nera.

Gara vissuta con molto nervosismo e poca concentrazione difensiva. Espulso Teodosic, falli tecnici, venticinque rimbalzi offensivi lasciati, percentuali da tre sotto terra: una domenica da dimenticare.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: sconfitta per 78-66.

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: il copione ormai è il solito. Una Virtus distratta e farfallona fa scappare gli avversari in avvio. La gara di Cremona non fa eccezione. A metà del primo quarto c’è il parziale su cui la Vanoli costruirà la sua partita: 12-0, con Stojanovic e Happ in evidenza, a scavare il solco e primo periodo che finisce 26-14 per i padroni di casa. La Virtus in attacco non demerita, muove bene la palla, costruisce tiri aperti, ma non segna veramente mai: 0/8 dopo 10′, 2/16 all’intervallo. E questo limita molto i bianconeri, che nel frattempo in difesa latitano. Teodosic e Hunter non smuovono l’inerzia dell’incontro, Saunders è un martello e Cremona resta avanti in doppia cifra a metà.

Neanche il rientro dagli spogliatoi porta una scossa. Cremona continua a comandare, mentre la Virtus sbatte contro le percentuali e continua a concedere rimbalzi in attacco a valanga. Poi, a poco più di 2′ dalla fine del periodo, arriva l’espulsione di Milos Teodosic. Che già aveva rimediato un tecnico nel primo tempo e saluta in seguito a un antisportivo molto contestato. Serve quello alla Virtus per provare a ribaltare la partita. Gaines e Hunter ispirano un 11-4 che ricuce il divario fino al -4. Solo illusorio però. Perchè la lucidità manca. Djordjevic asciuga le rotazioni all’osso. Markovic non ne ha più, Weems gioca la sua peggior partita della stagione e Cremona scappa di nuovo. Questa volta definitivamente.

FATTORE X DELLA PARTITA: Cremona tira giù venticinque rimbalzi offensivi, vitali soprattutto nel secondo tempo, quando la Virtus si riavvicina nel punteggio ma finisce per pagare a caro prezzo tutti i secondi tentativi concessi.

CLASSIFICA CAMPIONATO

PROSSIME PARTITE

Virtus in campo di nuovo mercoledì, alle ore 20:30 contro i greci del Promitheas Patrasso, in una partita decisiva per il primo posto del girone di Eurocup.

CINQUE APPUNTI SULLA PARTITA

1. Il momento di Markovic

Altri 35′ giocati per Stefan Markovic, in una partita parecchio negativa per lui. Ovviamente l’espulsione di Milos Teodosic ha creato non pochi problemi nella gestione dei minutaggi a Sasha Djordjevic che, comunque, ha deciso di tagliare le rotazioni, lasciando seduto per tutto il secondo tempo Alessandro Pajola in favore del serbo. Che è in un momento di difficoltà, però. Anche fisiologico, dopo un paio di mesi davvero di alto livello. Nelle ultime cinque partite, macinate a oltre 32′ di media, l’ex Khimki ha prodotto 6 punti e 3 assist di media, con quasi altrettante palle perse, il 33% dal campo e 3/23 da dietro l’arco. Urge trovare un sistema per fargli recuperare un po’ di ossigeno.

2. La prima stecca di Weems

Prima vera giornata negativa per Kyle Weems, che domenica ha sofferto tantissimo Wesley Saunders in difesa e in attacco è stato risucchiato nel vortice di errori al tiro. -7 il suo plus/minus, prima volta in territorio negativo, in campionato, dalla partita giocata a Brescia. Anche qui, giocatore chiave per la sua duttilità. Se va in difficoltà lui la Virtus ha più problemi a sostituirlo che con altri. Vale in parte il discorso fatto sopra con Markovic: bisogna trovare una soluzione, prima che arrivi il mercato a farlo, per dargli modo di rifiatare senza che la squadra vada in apnea.

I quintetti usati da Sasha Djordjevic contro la Vanoli

3. Così male al tiro solo a Patrasso

3/26 da tre punti, 38% complessivo dal campo. Sono le cifre che incorniciano la peggior prestazione al tiro della Virtus in questa stagione. Tanti tiri sbagliati, spesso pur essendo frutto di buona circolazione e presi con spazio a disposizione. La classica giornata storta, per intenderci. Cifre del genere la Virtus non le assommava dalla prima sconfitta stagionale, rimediata in Eurocup sul campo del Promitheas. Allora i bianconeri chiusero col 38,9% dal campo, ma fecero appena meglio (o meno peggio, vedete voi) da tre punti: 4/27, il 14% contro il 12% di domenica.

4. Primi e secondi tempi difensivi, due mondi a parte

In quello che è abbastanza un trend radicato per questa Virtus, anche domenica è arrivato un primo tempo difensivo estremamente deficitario: 46 punti subiti, con un rating difensivo di 127,6 contro il 97,8 globale con cui la Segafredo si presentava all’incontro. Un’abitudine, come detto, che la Virtus ha e che anche le cifre testimoniano. Nelle diciannove partite giocate fin qua nei primi tempi la Virtus sta subendo in media 38,7 punti, che diventano 34,8 nei secondi. Segno sì di una squadra che sa alzare le marce difensive quando conta, ma anche potenziale problema se, come a Cremona, interviene qualcosa, come è stata l’espulsione di Teodosic, a scombinare i piani di rimonta. Ora che il livello delle avversarie si alzerà sensibilmente, occorrerà avere maggior attenzione nel non concedere ancora così tanto negli avvii di gara.

I dati On/Off della Virtus nella partita di domenica

5. Markovic-Gaines: una coppia che funziona

Tra le tante cose che non hanno funzionato, si è invece confermata in positivo una coppia che al momento è la più produttiva, in termini di plus/minus, per la Virtus in campionato. Stefan Markovic e Frank Gaines in campo assieme, prima della partita di Cremona, erano valsi un differenziale positivo totale di ben 72 punti per i bianconeri. E domenica hanno confermato di essere un duo che funziona, riuscendo a chiudere in territorio positivo (+2) su circa 24′ giocati insieme. Facendo due rapidi calcoli, nei restanti 16′ in cui almeno uno dei due è stato a sedere la squadra ha accusato un -14 di parziale (36-22) letale.

Recap Cremona-Virtus: travolti a rimbalzo e troppo nervosi, primo KO in campionato

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Prima sconfitta in campionato per la Virtus, che cade a Cremona giocando una partita veramente negativa.

Ancora un primo tempo non giocato in difesa. Poi tanto nervosismo (espulso Teodosic, pur in maniera incomprensibile, tecnici a Djordjevic e Weems) e percentuali sotto terra da dietro l’arco.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: sconfitta per 78-66.

STATISTICHE DI GIOCO

VANOLI CREMONA
VIRTUS BOLOGNA
78PUNTEGGIO FINALE66
26PRIMO QUARTO14
20 (46)SECONDO QUARTO20 (34)
14 (60)TERZO QUARTO18 (52)
18 (78)QUARTO QUARTO14 (66)
SUPPLEMENTARI
16MASSIMO VANTAGGIO4
3CAMBI VANTAGGIO2
37:02TEMPO IN VANTAGGIO1:45
23/42 (55%)Tiri da 220/31 (65%)
2/21 (10%)Tiri da 33/26 (12%)
26/32 (81%)Tiri liberi17/25 (68%)
30Rimbalzi difensivi20
25Rimbalzi offensivi15
55Rimbalzi totali35
12Assist9
17Palle perse12
3Palle recuperate8
3Stoppate1
25Falli24

FATTORE X DELLA GARA: Virtus triturata a rimbalzo da Cremona, che arrivava alla gara, del resto, come miglior squadra del campionato a rimbalzo offensivo. 55-35 per gli uomini di Sacchetti, con 25 palloni catturati sotto le plance avversarie.

Numero che ha compensato il 2/21 da dietro. Particolare su cui anche la Virtus è inciampata, chiudendo con 3/26, sbagliando, specie nel primo tempo, tantissimi tiri aperti e ben costruiti.

STATISTICHE DEI SINGOLI

VANOLI CREMONA
VIRTUS BOLOGNA
25 SaundersPUNTI19 Gaines
11 Happ e StojanovicRIMBALZI9 Ricci
5 StojanovicASSIST5 Markovic
4 Happ e RuzzierPALLE PERSE4 Weems
Tre con unaPALLE RECUPERATE3 Markovic
2 HappSTOPPATE1 Gamble
30 SaundersVALUTAZIONE16 Gamble
18 Happ+/-2 Cournooh

PROSSIMO IMPEGNO

La Virtus torna in campo mercoledì 11 dicembre, alle 20.30, al Paladozza contro il Promitheas Patrasso, per la nona giornata di Regular Season in Eurocup.