VNera cambia pelle

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Cari amici, come forse avete notato ultimamente, i contenuti di Vnera a volte escono in modo meno regolare. Saltiamo qualche pre, qualche post. I podcast non sono più settimanali ma escono più raramente.

La verità è che, ahinoi, non ce la facciamo più a stare dietro ai ritmi che questa bella, e finora esaltante, stagione della Virtus ci imporrebbe per fare un lavoro nel modo in cui ci piace farlo. Un “lavoro” che per noi è una passione, in nessun modo remunerata e che occupa una parte significativa del nostro tempo libero. Che richiede attenzione, per provare ad andare in profondità, anche – ma non solo – attraverso i numeri, che ci piacciono tanto. Per descrivere questo meraviglioso sport.

In questi anni ci sono successe molte cose belle, legate al basket. Davide scrive su Pianeta Basket ed è entrato a far parte in pianta stabile dello staff di Radio Bologna Uno. Nicolò è una delle voci e delle penne di una delle realtà più interessanti tra quelle che raccontano pallacanestro in Italia, Backdoor Podcast. Nicola è entrato a fare parte del team integrandosi dal primo secondo come se fosse sempre stato parte della famiglia, raccontando assieme assieme a noi, alla grande, quanto successo nell’ultimo anno e mezzo..

Per questo, visto che non riusciamo a garantire la continuità di contenuti che abbiamo avuto fin qua, abbiamo deciso che VNera, come titolato, cambierà pelle, almeno per un qualche tempo. Resterà un contenitore per raccontare la Virtus attraverso approfondimenti ed analisi legati a momenti particolari della stagione, con articoli tematici e sempre con il taglio che abbiamo cercato di dare. Con attenzione alle letture, al campo, alla tattica, ai numeri, ed una passione costante per la pallacanestro e per la nostra Virtus. Ma avrà una cadenza più scaglionata nel corso della settimana.

Tralasciando il racconto dettagliato di ogni singola partita, per privilegiare analisi complessive magari meno frequenti ma più qualitative. Restano i social, la nostra chat, il canale Telegram. Resta il podcast, anche lui come il sito, rivisitato in ottica più qualitativa.

Insomma, ci troverete sempre dove ci avete trovato fino ad oggi. Solo in dosi un po’ più ristrette!

Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito nei pre, nei recap, nei post; speriamo di avere ancora parecchio da raccontarvi a livello di approfondimenti e di avere ancora il piacere di dialogare costantemente con tutti voi.

Virtus-Brindisi: il post partita di VNera

Virtus
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Bella vittoria della Virtus nel primo dei quattro scontri diretti di questo durissimo mese di dicembre in una gara ad alto punteggio e sempre tenuta sotto controllo.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 99-87.

ANDAMENTO DELLA PARTITA: Brindisi parte meglio e riesce a sviluppare il suo micidiale contropiede molto nel primo tempo. 4-10 dopo una manciata di minuti e sensazione di un ritmo partita più in controllo per gli uomini di Vitucci. Sensazione che dura poco, però. La Virtus non si scompone e piano piano tesse la sua tela offensiva. Il tiro inizia a entrare con continuità, agevolato anche da una difesa ospite molto generosa. Il sorpasso arriva a cavallo tra i primi due quarti, con Gaines e Cournooh sugli scudi. 54-43 all’intervallo con un secondo periodo da 32 punti a referto.

La gara ormai è indirizzata e nel terzo quarto la Virtus scappa, con la bordate di Kyle Weems e un Teodosic che, senza apparente sforzo, accende la miccia di tutti i suoi compagni. Brindisi è tutta in Banks, ma il problema resta la difesa, incapace di mettere un freno all’attacco Segafredo. Gli uomini di Vitucci hanno un sussulto con i canestri di Stone e tornano a -8 ma a quel punto è un parziale di Ale Pajola a mettere il punto esclamativo sulla vittoria, con gli ultimi minuti che scorrono via senza particolari sussulti.

FATTORE X DELLA PARTITA: la circolazione di palla della Virtus, tornata a livelli eccellenti, che consente una marea di tiri aperti, entrati con molta continuità.

CLASSIFICA CAMPIONATO

Inizia a sgranarsi la classifica, con valori in via di chiarimento. Sempre prima la Virtus attesa nelle prossime tre giornate dagli scontri con le due dirette inseguitrici ed il derby con la F, nel gruppo delle quarte.

PROSSIME PARTITE

Due trasferte toste per la Virtus in settimana. Importantissima partita a Monaco per il primo posto nel girone di Eurocup martedì alle 18.45. In campionato, ci aspetta Sassari al Palaserradimigni domenica alle 17.

CINQUE APPUNTI SULLA PARTITA

1. #teamCournooh

La partita di David Cournooh è musica per le orecchie di chi, come noi, ha sempre sostenuto l’importanza di allungare le rotazioni, di dare fiducia agli italiani che hai, che non sono peggio di quelli di tante altre squadre che li fanno giocare di più e per questo ne ottengono buone prestazioni ed un allungamento della squadra importantissimo soprattutto in prospettiva. Cournooh non ha giocato meglio di altre volte: ha messo più tiri. Che certamente è importante, ma non deve e non può essere l’unico metro di valutazione di un giocatore per decidere se farlo stare in campo. Per lui 15 in 20′, con un eccezionale 144.7 di OR e 4 rimbalzi preziosi.

2. #teamPajola e #teamFilo

David Cournooh è stata la punta di diamante della triade di giocatori italiani che possono fare della Virtus una squadra lunga dall’essere una squadra, diciamo, non lunghissima. Filo in 18 minuti ha un incredibile 203 di OR, con 78.6 di Net Rating, il migliore della Virtus. Baldi Rossi è un giocatore che fa sempre bene alcune cose: la difesa sulla palla e lontano dalla palla, soprattutto. Tutta la differenza del mondo, per lui più che per altri, la fa la percentuale sui tiri aperti. Ancora più importante ora, in un momento di appannamento di Pippo Ricci, è dargli fiducia e che lui se la prenda. Discorso diverso per Pajola, la cui positività in campo è slegata dai tiri perché sta diventando costante in quel che gli si chiede. Non solo intensità difensiva, 99.7 DR e 6 rimbalzi, ma anche pericolosità almeno potenziale: è importante che il difensore di Pajola non possa battezzarlo, ancor più di quanto lui faccia effettivamente canestro, anche per la sua capacità sempre più sfruttata di prendere un vantaggio sul primo passo e scaricare. Come detto da Djordjevic, il modo migliore di costruire un tiro da tre aperto è andare in profondità, e Pajola lo sta facendo molto bene.

I quintetti usati da Djordjevic contro Brindisi

3. Il tiro da tre

Quella con Brindisi è stata la miglior partita della Virtus come percentuale di tiri da tre punti, con un 45% davvero eccellente, su 31 tentativi, numero elevato. A differenza di altre volte, però, la qualità dei tiri è stata mediamente buonissima, anche se bisogna riconoscere che la difesa di Brindisi ci ha messo del suo. Pochissime soluzioni estemporanee, quasi tutte di Teodosic che tende a prendersi soluzioni individuali per mettersi in partita offensivamente (1/7, unico dato deficitario della sua partita). Dei 14 tiri messi a segno, almeno 10 erano molto aperti, frutto di penetra e scarica o di ribaltamenti seguiti a passaggi in post basso. Come detto da Djordjevic in prepartita, la ricerca della profondità è uno dei modi migliori per prendere tiri di alta qualità. Poi si sa, il tiro entra ed esce, ma alzare la qualità dei tiri è banalmente il modo migliore per alzare le percentuali.

4. Tutti sotto i 25′

La nota più lieta delle ultime due partite della Virtus è il minutaggio. Tutti i giocatori sono sotto i 25′ in due partite contro due squadre di alto livello delle due competizioni, segno di una squadra che, lo ribadiamo ancora, non è corta se usa con coraggio tutti i giocatori a roster. In particolare, è interessantissimo il minutaggio di Kyle Weems, che aveva oltre 30′ di media e ne ha giocati (benissimo!) 19. I suoi minuti sono stati efficacemente coperti da Cournooh e Pajola (20 e 17), con il secondo in particolare che non soffre fisicamente contro le ali avversarie in difesa, con pochissime eccezioni (domenica ne affronteremo una in DeShawn Pierre).

I dati On/Off della partita

5. Qualche difficoltà a rimbalzo

Le ultime due partite hanno fatto registrare un dato in netta inversione di tendenza rispetto al resto del campionato nella voce dei rimbalzi offensivi concessi. Prima di Cremona, il massimo era stato 16 contro Treviso e Trieste. A Cremona sono stati ben 25, con Brindisi 20. Segno forse di un diverso atteggiamento degli avversari, che scoprono forse in alcuni dei nostri giocatori una tendenza non proprio spiccatissima al tagliafuori. Un punto su cui lavorare per le prossime, difficili partite.

Cremona-Virtus: il pre partita di VNera

Virtus
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Dopo il netto successo di domenica scorsa contro Cantù, la Virtus torna in campo al PalaRadi di Cremona. Avversaria una Vanoli che sembra aver ritrovato la retta via, ma per strada ha perso un paio di importanti giocatori per infortunio.

GAME INFO

Quando: domenica 8 dicembre 2019, ore 18

Dove: PalaRadi, Cremona

TV: Eurosport Player

RADIO: Radio Bologna Uno

PROBABILI QUINTETTI

VANOLI CREMONAVIRTUS BOLOGNA
Michele RuzzierStefan Markovic
Vojislav StojanovicFrank Gaines
Wesley SaundersKyle Weems
Nicola AkeleGiampaolo Ricci
Josip SobinJulian Gamble

COME STA: come detto in apertura, dopo un brutto avvio di campionato che l’aveva relegata nei bassi fondi della classifica, la Vanoli ha cambiato marcia ed è reduce da quattro successi consecutivi. Coincisi con l’arrivo del lungo Ethan Happ, ma anche con l’infortunio che sta tenendo a bordo campo Travis Diener. A questo si è aggiunto, nell’ultima vittoria sul campo di Pesaro, quello che fermerà per un paio di settimane la guardia titolare Jordan Mathews. Cremona, così, già non lunghissima di suo (anche l’ex Virtus Giulio Gazzotti è stato appena liberato e si è accasato a Udine in A2), si trova con rotazioni davvero ridotte all’osso.

Chi vincerà domenica?

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5 SPUNTI SULLA PARTITA

1. Una squadra di Sacchetti. O no?

Cosa ci aspettiamo quando affrontiamo una squadra di Sacchetti? Corri e tira. Molti possessi, molti tiri nei primi 12 secondi, molti tiri da tre punti. Ecco, scordiamocelo, con la Cremona di quest’anno. La Vanoli versione 2019 è una squadra con un PACE relativamente basso (71.5, in linea con la media del campionato, mentre quello della Virtus è 73,7) e che tira da tre punti 23.6 volte a partita, meno della Virtus (24.2), meno della media delle squadre di serie A (24.8). La tendenza, incredibilmente, si accentua ulteriormente in casa, dove Cremona ha un PACE di 69.2, bassissimo, e tira da tre punti solo 23.2 volte a partita. Occhio alle idee preconcette, quindi.

2. Occhio ai rimbalzi offensivi

Cremona è la squadra migliore del campionato a rimbalzo offensivo, ed in casa arriva ad un eccellente 41.1 di Offensive Rebound Percentage. Ogni 100 rimbalzi offensivi disponibili, i giocatori della Vanoli ne catturano oltre 41. Un dato di assoluta eccellenza che racconta di una squadra molto viva sotto le plance e che va forte a rimbalzo in attacco anche con gli esterni. I migliori sono Ethan Happ, ultimo arrivato, e Wesley Saunders. Ma Cremona è la dimostrazione di come a rimbalzo si vada di squadra, con anche Stojanovic e Akele, oltre a Jordan Mathews e Giulio Gazzotti che non saranno della partita, oltre i 3 rimbalzi di media. Attenzione quindi al tagliafuori, anche sugli esterni.

3. Rotazioni all’osso

Sommando le medie dei minuti dei giocatori a disposizione per la Vanoli domenica prossima si arriva a circa 173. Mancano all’appello 27 minuti, tutt’altro che pochi, che dovranno essere distribuiti tra tutti, probabilmente spremendo all’osso sia Wes Saunders che Ethan Happ, dando più spazio a Michele Ruzzier e Vojislav Stojanovic ed utilizzando per molti minuti anche giocatori che ne hanno finora avuti meno, come De Vico e Sanguinetti. Alla lunga, potrebbe essere un’arma decisiva in più per la Virtus, che deve quindi cercare di attaccare i giocatori chiave e di approfittare dei quintetti forzatamente “sperimentali” che Sacchetti dovrà utilizzare in alcuni momenti della partita per ovviare alle assenze.

4. Wes Saunders, numeri da MVP

14.6 punti, 6.5 rimbalzi e 3.9 assist in 32.4 minuti. 112.8 di Offensive Rating sono numeri che raccontano dell’importanza di Wesley Saunders per la Vanoli. Il numero 1 di Cremona è il faro offensivo della squadra, un go to guy silenzioso che ha fisico e capacità per mettere in difficoltà gli esterni bianconeri. Un Kyle Weems in missione speciale su di lui potrebbe limitarne fortemente capacità realizzative e visione per i compagni.

5. Quanto vale Happ?

Dal suo arrivo, Ethan Happ ha fatto il vuoto sotto le plance della Vanoli nelle quattro partite giocate contro Fortitudo, Trento, Trieste e Pesaro. Nessuna delle prime della classe quindi, per cui sarà interessante vedere come regge il lungo ex Wisconsin all’impatto con Julian Gamble e Vince Hunter. Finora per il bianco americano numeri di tutto rispetto: 16 punti e 9 rimbalzi in 28 minuti di media, 106.7 di OR ed un eccellente 96.3 di Defensive Rating. Buona anche la presenza a rimbalzo soprattutto difensivo, con un notevole 22.3 di DR%. Vedremo quanto vale davvero contro la coppia di lunghi bianconera, finora senz’altro una delle migliori del campionato.

VNera Pod: puntata 32

VNera Pod
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Pausa per la Virtus, ma non per VNera Pod, che torna con una puntata speciale, per fare il punto di quanto successo finora e, soprattutto, dare un’occhiata al dicembre di fuoco che attende la VNere.

Per questo episodio al microfono Nicolò Fiumi e Nicola Bonazzi.

Buon ascolto!

Ascolta “VNera Pod – Puntata 32” su Spreaker.

VNera Recap: ancora Milos, e la Virtus super Trieste in volata

Virtus
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Resta imbattuta fino alla sosta la Segafredo, superando una ostica ed ordinata Trieste solo al supplementare, trascinata dal solito, superiore talento di Milos Teodosic.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vince la Virtus dopo un supplementare 89-85.

STATISTICHE DI GIOCO

TRIESTE
VIRTUS
85PUNTEGGIO FINALE89
20PRIMO QUARTO16
28 (48)SECONDO QUARTO19 (35)
12 (60)TERZO QUARTO20 (55)
12 (72)QUARTO QUARTO17 (72)
13SUPPLEMENTARI17
+13MASSIMO VANTAGGIO+6
9CAMBI VANTAGGIO9
35:05TEMPO IN VANTAGGIO05:50
19/40 (48%)Tiri da 2 25/37 (68%)
19/40 (48%)Tiri da 3 8/27 (30%)
17/22 (77%)Tiri liberi 15/22 (68%)
29Rimbalzi difensivi28
16Rimbalzi offensivi16
45Rimbalzi totali44
10Assist18
19Palle perse16
7Palle recuperate12
1Stoppate4
24Falli23

FATTORE X DELLA GARA: Milos, sempre Milos che si accende nel finale e completa la rimonta propiziata dall’altro, invisibile, fattore X: il quintetto con Pajola, Baldi Rossi, Cournooh, Hunter e lo stesso Milos, che ha raddrizzato la partita consentendo al campione serbo di assestare la sua ennesima zampata.

STATISTICHE DEI SINGOLI

TRIESTE
VIRTUS
20 (Elmore)PUNTI24 (Teodosic)
9 (Cooke)RIMBALZI12 (Gamble)
4 (Elmore)ASSIST5 (Teodosic)
4 (Elmore) PALLE PERSE 5 (Teodosic)
003 (Peric)PALLE RECUPERATE3 (3 giocatori)
1 (Jones)STOPPATE1 (4 giocatori)
16 (Cavaliero)VALUTAZIONE33 (Gamble)
5 (Cooke)+/-21 (Cournooh)

PROSSIMO IMPEGNO

Mercoledi 20 novembre alle ore 20 la Virtus scenderà in campo in trasferta contro Morabanc Andorra per ottavo turno del girone A di Eurocup.