Besiktas-Virtus: il post partita di Vnera

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Importantissima vittoria della Virtus sul campo del Besiktas nella quinta giornata di Champions League. I bianconeri rialzano subito la testa dopo il tracollo di Venezia e fanno un deciso passo in avanti in ottica playoff europei.

GAME INFO

Risultato: vittoria per 94-90.

Andamento: Virtus sempre avanti, ma senza mai uccidere la partita. Toccato un paio di volte il +10, ma il Besiktas è sempre rientrato. Alla fine decisiva la vena offensiva di Tony Taylor e la grande partita sotto canestro di Brian Qvale.

La progressione di offensive rating (parte alta) e punteggio (parte bassa) di Besiktas-Virtus

Fattore X della gara: Una ritrovata fluidità offensiva che porta la Segafredo a produrre 94 punti con 127 di rating offensivo, quattro uomini in doppia cifra e il 43% da tre punti.

Classifica: Virtus ora prima in solitaria, stante la sconfitta del Promitheas sul campo di Strasburgo, con cinque vittorie in altrettanti incontri.

Prossime partite: domenica ore 17.30 la Paladozza arriva Cantù per la sesta giornata di Campionato. Mercoledì 14, invece, alle 20.30, è il turno di Strasburgo, per un match di alta classifica Champions.

LE PAROLE DI PINO SACRIPANTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. L’importanza di Brian Qvale

Il capitano è un giocatore praticamente insostituibile in questa Virtus. Se ne avevano avuti forti sentori nelle precedenti partite e ieri c’è stata la riprova definitiva. La sua esperienza e la capacità di portare contributo positivo in attacco e in difesa sono cruciali. Nella metà campo offensiva (15 punti con 8 tiri, 9 rimbalzi, 3 asssist) dà un riferimento costante in area, non solo in post, ma anche con tagli nel pitturato dove dà sempre una linea di passaggio ai compagni. In difesa ha tenuto a bada un cliente temibilissimo come Ivan Buva per tutta la sera. Con lui in campo parziale Virtus di +19, con lui seduto -15. Soprattutto il rating difensivo è passato da 148,8 nei minuti passati in panchina a 88,7 in quelli trascorsi sul parquet.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori Virtus nella partita contro il Besiktas

2. Il miglior Pajola della stagione

Con l’assenza di Kelvin Martin, per far quadrare i conti nelle rotazioni, Pino Sacripanti ora deve riuscire in ogni partita a pescare un esterno, fuori da quelli titolari, che gli dia minuti di sostanza. Se Cappelletti ha avuto le briciole e Cournooh non ha lasciato particolarmente il segno, a Istanbul si è distinto Alessandro Pajola, che ha giocato la sua miglior partita di questo inizio di stagione. Sei punti con 2/2 dal campo e 2/2 dai liberi. Quattro punti importanti nel finale. Testa alta e sicurezza, soprattutto, pochi timori in attacco. Questa volta i minuti di riposo di Taylor non sono stati un problema (24-22 il parziale in favore degli avversari quando Tony è rimasto seduto) e, tra l’altro, per la prima volta dall’esordio di Trieste, si sono visti quintetti con Pajola e Taylor in campo assieme. Peraltro con risultati non disprezzabili: 8’45” insieme sul parquet, 23-19 il parziale in favore della Virtus.

3. La furia di Tony Taylor

E, forse non casualmente, la presenza di Pajola in una buona serata è stata uno degli ingredienti che ha portato al grande ultimo quarto di Tony Taylor. Alleggerito da qualche compito di regia, l’ex Banvit è stato in campo tutti gli ultimi 11’12”, mettendo a referto in quello spezzone 10 punti, con 3/6 al tiro, 3/3 ai liberi, un rimbalzo , un assist e due falli subiti. Tutto arrivato in un momento cruciale, dove il Besiktas aveva preso ritmo in attacco segnando sempre. Le risposte colpo su colpo del play virtussino hanno, di fatto, respinto il maggior tentativo di rimonta dei padroni di casa.

4. Dejan Kravic col fiatone

Periodo non semplice per Dejan Kravic. Il centrone serbo è apparso parecchio in difficoltà, soprattutto difensiva in tre delle ultime quattro gare. E anche ieri sera a Istanbul la musica non è stata molto differente. Difficoltà a trovare la posizione, spesso battuto, non è riuscito a dare quell’intimidazione al ferro che in più di un’occasione ci ha mostrato. Con lui in campo la difesa è colata a picco (152,9 il defensive rating), e la differenza tra i momenti con lui in campo e quelli dove ha giocato Brian Qvale, è stata simile a quella tra giorno e notte. Attendiamo di rivedere la bella copia del Dejan che conosciamo.

Il dettaglio dei quintetti schierati dalla Virtus nella trasferta di Istanbul

5. Si torna a vedere l’attacco

Le partite con Cremona, Bayreuth e Venezia avevano segnato un netto passo indietro a livello di gioco offensivo, con una squadra spesso lenta e farraginosa, troppe volte costretta a rifugiarsi nell’uno contro uno. Ieri, invece, la Virtus ha giocato con più libertà, attaccando il ferro più spesso e velocemente, cercando, per quanto possibile, di non far schierare la difesa dei turchi. Un approccio offensivo che sembra molto più tagliato per questa squadra. E il tabellino parla chiaro: 94 punti segnati, 52% dal campo, 43% da tre punti, 26 tiri liberi guadagnati. La sensazione è che questo sia gruppo maggiormente votato all’attacco (soprattutto ora che manca il grimaldello difensivo Martin), e allora prestazioni del genere non possono che essere accolte positivamente.

Nickfiumi

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