Carta d’identità: Josh Adams

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ATTACCO

Come detto, Adams è una guardia e il fatto che spesso a Malaga, ma anche nelle annate precedenti, abbia giocato come portatore di palla, non deve portare a fraintendimenti: non si tratta di un playmaker. Per quanto sarà certamente opzione molto utile per dare fiato a Markovic e Teodosic in questo senso (in questa stagione ha giocato circa il 48% dei suoi minuti in posizione di playmaker nominale).

La sua mappa di tiro dell’ultima stagione

I suoi istinti sono quelli di attaccare il canestro o, in generale, cercare la conclusione per se più che lo scarico per il compagno, anche se le qualità di passatore non gli difettano: l’ultima annata è stata la prima, dopo il college, sotto il 20% di assist percentage.

Con le doti atletiche di cui abbiamo parlato, e la capacità di scalare le marce dal palleggio, può battere il suo difensore e, in seguito, il lungo in aiuto, usando bene le esitazioni per poi esplodere al ferro, guadagnando anche un discreto un numero di tiri liberi: 2,5 a partita, uno dei migliori dell’Unicaja.

Pericoloso, peraltro, con l’arresto e tiro dal palleggio: 55,6% di effective field goal in situazione di palleggio arresto e tiro dal pick & roll nell’ultimo anno.

Offensivamente l’ultima non è stata una stagione particolarmente efficiente: 35,5% da tre, 47% da due, 40% complessivo dal campo pur con uno usage abbastanza elevato (27%). Certo hanno influito su di lui anche le prestazioni di squadra, con Malaga che è stata sempre più orientata all’impatto difensivo che a quello offensivo.

Il tiro da tre, storica preoccupazione per molti tifosi quando si parla della guardia titolare, è ondivago si, ma non lo rende giocatore battezzabile (in carriera ha circa il 36%). Dettaglio non di poco conto: se la difesa deve, comunque, impegnarsi per recuperare sul suo tiro, Adams può anche attaccare il closeout con le sue gambe al tritolo per finire al ferro.

Certo, si spera possa produrre qualcosa di più del 37% del 2019/2020 su tiri da tre punti aperti: per fare un paragone, Frank Gaines quest’anno sulla stessa tipologia di tiro ha prodotto il 44%, anche se su un numero di tentativi sensibilmente inferiore.

La sensazione, comunque, è che, non essendo un tiratore puro, possa anche andare molto con il ritmo offensivo che gli genera attorno la squadra. E da questo punto di vista, come sempre, avere Markovic e Teodosic può essere un bel plus.

Occhio alle palle perse: 2,2 in 23′ di impiego a Malaga, cifre in linea con l’andamento della sua carriera.

Nickfiumi

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