Carta d’identità: Julian Gamble

Tempo di lettura 4 minuti
383 letto

Il backup scelto per coprire le spalle a Vince Hunter e, chissà, giocare al suo fianco schierando l’artiglieria pesante è una conoscenza della Virtus, che l’ha incontrato nei quarti di Champions League. Julian Gamble era il centro del Nanterre 92, ed ha giocato due signore partite contro la Vnera. La prima soprattutto, 12 + 12 in casa dominando nel pitturato ed essendo il migliore dei suoi.

Julian Gamble

LA CARRIERA

Dopo la NCAA a Miami, con numeri non più che discreti, inizia subito l’avventura europea nella serie B francese. Poi passa al campionato belga, due anni al Basic-Fit Brussels, da lì a quello tedesco, altre due stagioni al Telekom Bonn, e l’anno scorso al Nanterre92, dove raggiunge i quarti uscendo contro la Virtus.

Gli Highlight della partita di andata contro la Virtus, con tutto il repertorio di Julian Gamble: Pick and Roll, posizione profonda e strong finish sotto canestro

Le statistiche di Julian Gamble sono più o meno costanti negli anni. A cavallo della doppia cifra di punti, attorno ai 6 rimbalzi in un impiego medio tra i 20 ed i 25 minuti. Molto interessanti come al solito, al di là di questi numeri, le statistiche avanzate che ci raccontano molto di più del giocatore: spesso sotto i 105 di defensive rating (eccellente il 97.8 della BCL di quest’anno), spesso sopra il 115 in offensive rating, costantemente sopra il 10% di OR% e sopra il 22% di DR%, questi numeri ci parlano di un giocatore essenzialmente funzionale, che non spicca ma non delude in nessuna fase del gioco. 

L’impressione è di trovarsi di fronte ad un giocatore dal talento limitato ma che riesce con le sue doti fisiche e le cose che sa fare bene in campo ad essere utile alla squadra. 

Le statistiche tradizionali in carriera di Julian Gamble (qui il link alla pagina del giocatore sui Real GM)

CARATTERISTICHE FISICHE

Julian Gamble è il classico centro “pesante”, 2.08 per 120 kg, mancino, molto fisico e non esageratamente atletico. Nato nel 1989, compirà 30 anni a settembre ed è quindi un giocatore arrivato alla sua completa maturazione.

Come lo ha descritto anche Lorenzo Neri, scout freelance ospite di Simone Mazzola per una recente puntata di Backdoor Podcast.

Gamble è un lungo più tradizionale rispetto a Hunter. Più interno, fisico, grande bloccatore. Non ha l’agilità dell’ex AEK ma come rollante ha il suo valore. Soprattutto a rimbalzo è uno che farà sentire il suo peso.

ATTACCO

Come detto, Julian Gamble sembra un giocatore in grado di fare non moltissime cose ma tutte piuttosto bene. In attacco è un bloccante di primo livello ed un eccellente rollante – dote che immaginiamo abbia attratto l’attenzione degli scout Virtus, visto chi avrà la palla in mano quest’anno. Senglin, nella stagione appena conclusa, ha sfruttato moltissimo la sua pulizia e consistenza nei blocchi sia per sceglierlo come bersaglio del passaggio, sia per costruirsi tiri dopo il blocco, se il difensore passava “sotto”.

Nel roll tende ad usare l’altra caratteristica positiva che gli vediamo: è uno strong finisher, usa bene il fisico per concludere di potenza vicino a canestro e predilige prendere posizione profonda più che eseguire un P&R esageratamente dinamico o concludere in alley-oop. Oltre al Pick and Roll è bravo a prendere posizione profonda in situazioni di contropiede secondario e nell’attacco a metà campo, sgomitando generosamente. Come detto, poche cose ma fatte bene. 

Le statistiche avanzate in carriera di Julian Gamble (qui il link alla pagina del giocatore su Real GM)

Nella ricezione in post basso è pericoloso sul lato destro dell’attacco, dove tende a prendere palla e concludere in semigancio o in appoggio dopo alcuni palleggi verso il centro, con una discreta sensibilità nell’utilizzare la tabella. Non è il postino, ma dargli la palla in post può essere una soluzione, specie contro avversari più leggeri e con difficoltà a chiudere la mano mancina.

La migliore prestazione offensiva dell’anno per Gamble in BCL al Taliercio. Nel video tutto il suo repertorio offensivo, fatto di posizione profonda, consistenza e solidità fisica sotto canestro contro un “susanello” come Gasper Vidmar, esecuzione ordinata dei Pick and Roll, ed una bella stoppata in cui prende il tempo a Mitchell Watt.

I tiri liberi sono decisamente un tallone d’Achille, con parecchie stagioni finite sotto il 50%. 

Non è un rimbalzista strepitoso ma tende ad essere relativamente più efficace in attacco che in difesa, soprattutto guadagnandosi secondi tiri su conclusioni da vicino che lui stesso sbaglia. Molto consistente anche fisicamente, come detto, nei pressi del ferro. 

Giocatore da non molti tocchi in attacco, ma con gente come Teodosic, per giocare i pick & roll, o Gaines, per portargli blocchi e liberarlo al tiro, farà molto comodo. Dovrebbe comunque essere il cambio di Vince Hunter.

Ancora un bel video del non vario ma solido repertorio offensivo di Julian Gamble. Notare la solidità nei blocchi, sempre molto puliti e fermi, ed il tempismo nel roll; nell’ultima azione una magnifica posizione profonda che l’attacco sfrutta con un triangolo di passaggio e Julian chiude in schiacciata.

DIFESA

In difesa Julian Gamble è un giocatore abbastanza consistente, pur non essendo un atleta clamoroso. Spesso sopra al 5% di block percentage (dato tutt’altro che trascurabile), sembra sveglio in aiuto e, ancora, consistente sotto canestro.

Una stoppata di Gamble, fatta di non straordinario atletismo ma di perfetta posizione ed intelligente lettura. Non salta due metri, ma tiene perfettamente il centro dell’area, non staccandosi sull’avversario in posizione non pericolosa, ed aiuta con tempismo sulla penetrazione persa dal compagno.

Tende ad andare più in difficoltà sui P&R che sulla difesa 1vs1 anche se sembra a volte un po’ pollo nella gestione dei falli, aspetto che dovrà assolutamente contenere con Djordjevic.

Non stiamo parlando di un clamoroso rim protector ma probabilmente di un giocatore che è in grado di mettere un corpaccione consistente contro quei centri con cui Vince Hunter dovesse soffrire per taglia, senza far perdere troppo in attacco. 

Come detto, non è Dennis Rodman ma tende ad essere piuttosto ordinato nell’esecuzione del tagliafuori, favorendo anche altri rimbalzisti di posizione o di atletismo tra i piccoli. 

Difensore non particolarmente versatile, non ha piedi molto veloci. Però ha braccia lunghe, dentro l’area si fa sentire, non si fa spostare.

Redazione

One Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *