Kyle Weems: carta d’identità e presentazione

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La partenza di Kelvin Martin aveva lasciato un vuoto nei cuori dei tifosi virtussini. Mancava un uomo di temperamento ed energia che potesse creare da subito feeling con i tifosi. La ricerca dello staff bianconero ha portato, così, alla firma di Kyle Weems, che sarà una delle due ali titolari della prossima Segafredo.

Kyle Weems

LA CARRIERA

Classe 1989, nasce a Topeka, Kansas e frequenta il college a Missouri State. Entra nel 2007 e inizia a giocare dopo un’annata in redshirt. Esordisce nella stagione 2008-2009 ed è subito freshman dell’anno della Missouri Valley Conference. La stagione seguente guida i Bears alla conquista del CIT (terzo torneo collegiale, dietro quello NCAA e il NIT).

La sua è una crescita costante: nell’anno da junior viaggia a 16 punti di media e porta la sua squadra al titolo di conference in regular season, di cui viene anche nominato MVP. Chiude il 2011-12 (stagione da senior) a quasi 16 punti e oltre 7 rimbalzi di media con il 40% da tre punti.

Al draft NBA di quell’estate non viene scelto e allora attraversa subito l’Oceano, approdando a Bonn in Germania. Dove gioca una notevole stagione d’esordio (14+5 di media) che lo porta, l’anno seguente, al medi Bayreuth (15 punti e 6 rimbalzi a partita).

Le statistiche tradizionali in carriera di Kyle Weems (qui la sua pagina Real GM)

Termina il biennio tedesco e va in Francia, al Nanterre. Con cui vince subito la Supercoppa prendendosi anche il titolo di MVP (19+12 nella finale contro Rouen) e poi l’Eurochallenge.

Mette gli occhi su di lui, allora, Strasburgo, che nella stagione 2015-2016 partecipa all’Eurolega e ha bisogno di un esterno con fisico e in rampa di lancio. Weems accusa l’impatto (chiude le dieci partite nella massima competizione poco oltre i sette punti di media col 36% dal campo), ma gioca comunque una stagione complessivamente sufficiente.

Dopo la Francia è la volta della Turchia, dove arriva la chiamata del Besiktas. Seguono due anni complicati, in un contesto che finisce spesso nei guai finanziari, in particolare nella stagione 2017-2018.

Da qui il passaggio al Tofas Bursa in cui nell’ultimo anno, anche questo non serenissimo dal punto di vista societario, diventa perno della squadra di coach Orhun Ene, confermandosi solido giocatore di livello europeo.

CARATTERISTICHE FISICHE

Fisicamente tostissimo (198 centimetri per 105 chili) è un’ala nel vero senso della parola. Con l’altezza e i chili giusti per stare sia sul perimetro che accoppiarsi con i lunghi avversari.

Caratterialmente parlando sembra un giocatore molto coinvolto nel contesto di squadra: nelle partite col suo Tofas, quest’anno, era sempre il primo ad esaltarsi per una giocata di un compagno, ad avere un applauso per la squadra, a riunire i compagni per un huddle veloce. Caratteristica da non sottovalutare.

Un veloce profilo di Weems dalla sua ultima stagione in Turchia

Come con Julian Gamble prendiamo in prestito le parole di Lorenzo Neri, scout freelance, che ha partecipato a una recente puntata di Backdoor Podcast.

Weems è un’ala ben dimensionata. Sia al Tofas che in precedenza, in Germania e in Francia, è stato usato come “4” non per forza tattico, ma anche stabilmente. In Virtus credo farà il tre, almeno inizialmente.
Garantisce fisicità e ottimo contributo a rimbalzo difensivo (16% di defensive rebound percentage nell’ultima stagione)

ATTACCO

Giocatore ordinato, non particolarmente appariscente, che ha esperienza e la usa per sfruttare i momenti della partita migliori in cui prendere i suoi spazi. Grazie a questo è sempre stato molto efficiente, pur non essendo un realizzatore puro: in carriera, in Europa, ha il 53% da due, il 38% da tre e l’80% ai liberi. 126.6 di offensive rating col Tofas nell’ultima stagione.

Il tiro da tre è un’arma micidiale a sua disposizione: quest’anno ha sfiorato addirittura il 47% su quasi quattro tentativi a partita. Piedi per terra è una sentenza, ma può segnare anche dal palleggio. In Eurocup quest’anno il 43% dei suoi tiri totali sono arrivati da dietro l’arco.

E’ un giocatore abbastanza scolastico, non avendo un talento o un’inventiva particolare in attacco. Questo ha effetti positivi e negativi. Non rischia tanto, di conseguenza perde pochissimi palloni (sotto l’8% di turnover percentage quest’anno, miglior dato in carriera dove ha comunque sempre avuto numeri simili). Ma a volte tende a rimanere un po’ fuori dal gioco, parcheggiato in angolo senza contribuire.

Deve lavorare meglio lontano dal possesso, ma con la palla in mano sa cosa fare. Quando prende una linea di penetrazione sa portarla a conclusione, aiutato da una struttura fisica che gli permette di chiudere contro i lunghi.

Con la sua stazza, però, quando si muove per un taglio è un bersaglio notevole. Di fatto la sua seconda fonte di punti è questa, pur avendo problemi a finire in traffico se il fisico da solo non gli basta per trovare un angolo di tiro. Come detto, non è giocatore di talento, pertanto aggiustare il tiro in corsa non gli viene naturale.

Questo inficia sul suo numero di tiri liberi tentati, da sempre molto basso (1,5 in partita in carriera). Inoltre, a rimbalzo offensivo è quasi inesistente (sotto il 3% di offensive rebound percentage quest’anno).

Le statistiche avanzate in carriera di Kyle Weems (qui la sua pagina Real GM)

DIFESA

Va idealmente a sostituire Martin, ma non è un difensore con quel tipo di impatto. E’ fisico, ma non aggredisce l’uomo come Kelvin. In generale è un discreto difensore, ma non eccelso. Questo non toglie che abbia pregi innegabili.

A partire dalla versatilità: può difendere su quattro ruoli. Sui cambi difensivi può stare con un’ala come con una guardia. Uno contro uno non è una sentenza (la mobilità laterale non è granché), ma nemmeno un buco nero. E, talvolta, dove non arriva con lo scivolamento può compensare col fisico.

Sull’uomo, ma anche sulle linee di passaggio, è un pericolo. Tocca e sporca tanti palloni ed è più pericoloso di quello che dicano statistiche comunque non male (1.32 palle recuperate a partita quest’anno). In generale è un giocatore positivo per la squadra: in Eurocup quest’anno con lui in campo il Tofas ha avuto +5.7 di net rating (104.4 il defensive), mentre con lui fuori è sceso a -18.8 (117.1 il defensive, statistiche da Overbasket.com).

Come detto, però, ci sono anche lati oscuri nella sua difesa. Da lato debole è sempre molto attento a quello che gli succede intorno. In aiuto ai compagni ha buoni tempi di intervento e spesso è ben posizionato e con angoli giusti.

Questo però, talvolta, lo porta a perdere di vista, letteralmente, il suo uomo. Subendo tagli dietro la schiena, concedendo tiri aperti, portandolo a spendere qualche fallo di troppo. Cosa che, comunque, raramente gli causa problemi nella gestione delle penalità personali all’interno della partita.

Nickfiumi

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