Carta d’identità: Josh Adams

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Eccolo l’ultimo pezzo del roster bianconero 2020/2021. Da circa una settimana era quasi una certezza, ma solo lunedì si è avuta la conferma: Josh Adams è un nuovo giocatore della Segafredo.

E, come sempre, noi andiamo a conoscerlo meglio.

GLI ESORDI

Classe 1993, nativo di Parker, Colorado, Adams frequenta il college di Wyoming dopo aver fatto onde alla high school.

Gli anni da junior e senior sono di altissimo livello: vince prima il torneo della Mountain West Conference, venendo inserito nel terzo miglior quintetto, e l’anno successivo domina chiudendo a 24.7 punti, 5.5 rimbalzi e 4.2 assist di media. Venendo nominato MVP della MWC e stabilendo il record di punti totali (740) segnati in una singola stagione per la sua alma mater.

Carta d’identità: Awudu Abass

Awudu Abass
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Un tira e molla di due anni fino all’epilogo del 15 giugno, quando Awudu Abass è diventato ufficialmente un giocatore della Virtus Bologna. In arrivo da due eccellenti stagioni a Brescia.

Abass con il proprietario dott. Massimo Zanetti

La sua firma era tanto attesa perchè ritenuta essenziale: è l’ultimo fondamentale pezzo di quel puzzle non completato lo scorso anno, quando si è provato l’esperimento Stefan Nikolic, dopo l’interruzione della trattativa per Simone Fontecchio. Ergo, Kyle Weems non dovrà più sobbarcarsi minutaggi spropositati.

L’ultima stagione per Abass è stata quella della decisiva consacrazione a Brescia e, come ogni nuovo giocatore arrivato alla Virtus, andiamo a presentarlo accuratamente, cominciando dai numeri.

Carta d’identità: Amedeo Tessitori

Amedeo Tessitori
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Dopo la firma di Amar Alibegovic, il secondo nuovo arrivo in casa Virtus Segafredo è stato Amedeo Tessitori, centro pisano classe 1994 reduce da due annate a Treviso.

Il suo inserimento va a rinforzare ulteriormente la batteria di lunghi a disposizione di coach Sasha Djordjevic. E noi andiamo a conoscerlo meglio.

Dalla pagina Facebook Treviso Basket

GLI ESORDI

Come detto, Amedeo Tessitori nasce a Pisa, il 7 ottobre 1994, e cresce nel settore giovanile della Virtus Siena. Il suo sembra un percorso da predestinato. In pianta stabile nelle varie Nazionali giovanili, ancora sedicenne vince la Coppa Italia LNP da MVP, successo che lo lancia verso una grande stagione, quella successiva, sempre in A dilettanti. La chiude a 14 punti e 7 rimbalzi di media, allenato da Stefano Salieri. Numeri che gli garantiscono la chiamata della Dinamo Sassari.

Il primo anno sotto contratto con gli isolani, però, Tessitori lo passa in prestito a Forlì, in Legadue. Gioca circa 17’ di media, con sette punti e quattro rimbalzi a incontro e il 58% dal campo, collezionando anche le prime presenze in Nazionale Under 20, con cui disputa i Campionati Europei in Slovenia.

Carta d’identità: Amar Alibegovic

Amar Alibegovic
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E’ Amar Alibegovic il primo acquisto della stagione 2020/21 per la Virtus Bologna.

Il giocatore era ad un passo dal firmare con l’Olimpia Milano, ma nella notte di lunedì un blitz virtussino lo ha portato sotto le Due Torri con un contratto triennale.

E allora, come nostra abitudine, andiamo a conoscerlo meglio.

Foto dalla pagina Facebook Virtus Roma

LA CARRIERA

Amar Alibegovic è nato il 31 marzo del 1995, a Corvallis (Oregon, USA). E’ il figlio di Teoman, famoso in città per aver salvato la Fortitudo inizi degli anni Novanta. Suo fratello maggiore, Mirza, è a sua volta una faccia conosciuta e calca da tempo i parquet di A2 e serie B. Ha anche un fratello minore, Denis, classe 1999 di proprietà del Bayern Monaco.

Amar è cresciuto cestisticamente a Roma, nel vivaio della Stella Azzurra, cosa che lo rende, oggi, equiparato a tutti gli effetti a un giocatore italiano. In nazionale ha scelto il paese d’origine della sua famiglia: la Bosnia Erzegovina, con cui ha vinto un oro agli Europei Under20 division B e ha all’attivo due presenze con la prima squadra.

Giovani bianconeri crescono: Gora Camara

Gora Camara
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Prima vera stagione tra i professionisti per Gora Camara, il prodotto più promettente del vivaio bianconero, che quest’anno ha vestito, in prestito, la maglia della Novipiù Casale Monferrato, da tempo una delle migliori realtà, per struttura e risultati, di tutta la serie A2.

Un’annata positiva dove il centrone di origine senegalese ha iniziato a far vedere tutto il suo potenziale. Andiamo ad analizzarla insieme, con l’aiuto dell’allenatore della Junior, Mattia Ferrari, che abbiamo avuto la possibilità di intervistare.

Gora Camara
Dalla pagina Facebook Junior Casale

Una stagione superiore alle aspettative iniziali

“Quella di Gora è stata una buona stagione, per certi punti di vista anche superiore alle aspettative, considerando che ha avuto impatto pur essendo alla prima esperienza in un contesto come la serie A2. Peraltro in una squadra che, allo stop, era seconda in classifica.”

Camara ha avuto minutaggio costante (oltre quindici minuti di media), quasi da subito. Iniziando con un ruolo da protagonista già nelle partite di Supercoppa di Lega a settembre, per poi partire un po’ in sordina nelle primissime gare di campionato anche a causa di un piccolo infortunio a un occhio (ventidue minuti complessivi nelle prime tre partite) entrando di forza nelle rotazioni a inizio novembre e assicurandosi un ruolo che non è mai calato.

In certe situazioni per noi era diventato molto importante, perché comunque ha un dimensionamento fisico con pochi eguali nel nostro campionato e una capacità atletica e coordinativa di alto livello. È un ragazzo che ha voglia di imparare e apprende, pur avendo le normali distrazioni della sua età. Non è pigro, non è svogliato, vuole arrivare. Chiaramente poi ci sono state situazioni in cui faceva fatica ad essere performante. Per esempio, gli capitava di giocare contro centri di due metri quando lui è due e quindici, o comunque contro americani o italiani di passato importante che lo potevano mettere in difficoltà sul piano dell’esperienza.

La, normale, difficoltà a seguire sul perimetro lunghi più dinamici e propensi al tiro

Il ragazzo di origini senegalesi si è integrato bene in un sistema che ha puntato tanto sulla difesa e in lui, nonostante le difficoltà delle situazioni viste qua sopra, ha trovato un riferimento significativo.

In quella che, per defensive rating, si è affermata come la terza miglior difesa del campionato (dati Real GM), è stato, in questa metrica, il secondo migliore di tutta la squadra. Con un 95 che è al contempo un rilievo di valore assoluto, seppur sempre da prendere con le dovute precauzioni, e ad un’incollatura dal 94.8 di Alessandro Piazza, in assoluto il migliore della Novipiù.

Un dato che conferma come Camara, con le sue doti fisiche e atletiche, possa diventare, nel prosieguo della carriera, una presenza difensiva di assoluto livello.

Avversari che hanno segnato contro di lui in post basso si contano sulle dita di una mano