Champions League, le avversarie della Virtus: Le Mans Sarthe Basket

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Dopo aver pubblicato l’approfondimento ad inizio stagione sulle avversarie del girone D della Virtus, eccoci qui con una nuova puntata in cui analizziamo la squadra che affronteremo negli ottavi di finale della Basketball Champions League.

LE MANS SARTHE BASKET

Le partite si svolgeranno in Francia, il 5 marzo alle 20:30, e al Paladozza il 13, sempre alle 20:30.

Antarès è il palazzo dello sport in cui gioca il Le Mans e ha una capienza di 8.077 posti. È la terza arena più grande di Francia dopo Paris-Bercy e l’Aréna de Montpellier. Dall’esterno è di forma sferica e bianca e venne inaugurato il 25 settembre 1995; oltre al basket è utilizzato anche per eventi musicali e si trova nel quartiere Technoparc Sud, a Le Mans.

LA SQUADRA

LeMans ha vinto lo scudetto francese lo scorso anno (il quinto della sua storia).

Nel 1993 ha cambiato nome, passando a LeMans Sarthe Basket e da quel momento è sempre rimasta in cima nella pallacanestro transalpina e non solo, partecipando a diverse coppe europee e play-off scudetto e vincendo diverse coppe nazionali.

La squadra ha sei stranieri (cinque USA più il belga Tabu) come prevede il regolamento francese, ed è allenata Eric Bartecheky.

GLI ESTERNI

La rotazione degli esterni di Le Mans comprende sei giocatori a cui si aggiungerà il neoarrivato Kendrick Ray, prelevato dal Maccabi Tel Aviv. In attesa di vedere come verrà utilizzato il fratello di Allan, i partenti sono Michael Thompson, playmaker da quasi 13 punti e 5 rimbalzi a partita e un eccellente 25.4% di assist percentage, Antoine Eito, guardia abbastanza sottodimensionata con attitudine al passaggio, e Cameron Clark, visto in Italia a Venezia, che è il miglior realizzatore della squadra.

In generale, Le Mans è una squadra con molti passatori e buona tendenza a condividere il pallone: l’assist percentage di squadra è di oltre il 61% contro il nostro 48. Dalla panchina salgono Jonathan Tabu, playmaker visto in Italia a lungo a Cantù e per una parentesi a Cremona, che sta tirando benissimo da tre punti in questa Champions League, Terry Tarpey, ala americana bianca tuttofare, con buone statistiche in termini di efficienza sia offensiva che difensiva ed ottimo rimbalzista. Altro giocatore interessante è Valentin Bigote, guardia-ala che gioca più di 20′ di media in BCL e che spesso parte in quintetto nel particolare starting five dei francesi, di cui diremo dopo.

Highlights di Valentine Bigote, giocatore importante nell’attacco di Le Mans

A questi si aggiungerà Kendrick Ray che verrà impiegato probabilmente sia nello spot di guardia con Thompson e Clark, sia in quello di 3, con Clark da finto 4. In generale, parliamo di una batteria esterni non altissima e abbastanza leggera: nessuno tocca i due metri e almeno quattro giocatori arrivano a fatica al metro e novanta. Tutte caratteristiche con cui la Virtus dovrebbe accoppiarsi piuttosto bene.

I LUNGHI

Tre soli lunghi veri, ma anche quello che è probabilmente il giocatore più importante della squadra: Richard Hendrix, di grande esperienza europea con alle spalle presenze importanti anche in Eurolega. Migliore per offensive e secondo per defensive rating in squadra, rimbalzista difensivo sopra media, attaccante pericoloso sia spalle che fronte a canestro, sarà certamente uno dei principali rebus da risolvere sui due lati del campo per la Virtus.

Cornelie a suo tempo è stato prospetto NBA (seconda scelta di Denver)

Il partente, si direbbe nel baseball, è però Will Yeguete, ala/centro non altissimo ma atletico, buon rimbalzista. Il terzo lungo è il francese Peter Cornelie – attenzione – dotato di un buonissimo tiro da tre punti che tende a usare con costanza, avendo in generale la tendenza ad agire fronte a canestro più che nel pitturato.

COME GIOCANO

Le Mans inizia quasi sempre le partite con quintetti molto piccoli e li usa a lungo schiarando uno fra Hendrix e Yeguete, due ali piccole (Clark e Bigote, Clark o Ray, ora, con Tarpey che gioca comunque parecchi minuti) e due palleggiatori (due fra Thompson, Eito e Tabu). Si potrebbe pensare che questi assetti molto leggeri portino Le Mans a correre molto; al contrario, il pace dei francesi è 72.5, esattamente uguale a quello della Virtus, che sappiamo non essere una squadra particolarmente “da corsa”.

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Giocano spesso pick and pop con le due ali che bloccano e si aprono per tirare da tre punti e con Hendrix che dal gomito è assai temibile; gli accoppiamenti e le collaborazioni in queste situazioni potrebbero essere decisivi per l’efficacia difensiva.

CHI TENERE D’OCCHIO

Richard Hendrix è probabilmente il miglior giocatore della squadra e metterlo in difficoltà sui due lati del campo potrà spostare parecchi equilibri. Occhio a Valentin Bigote, che spesso gioca pochi minuti in cui però risulta di grande impatto. Tutto da vedere invece quello di Kendrick Ray, attaccante talentuoso ma difensore rivedibile.

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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