Consigli per gli acquisti: chi vogliamo come ala grande

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È estate ed è tempo di mercato. Visto che quotidiani e siti buttano nomi più o meno verificati, anche noi di VNera vogliamo consigliare, RIPETIAMO CONSIGLIARE, qualche nome, prendendo spunto dal modo di giocare di Aleksandar Djordjevic.

In questi articoli, divisi per ruolo, troverete profili di giocatori che possono fare al caso della Virtus, ma che sono semplicemente suggeriti da noi, senza nessun sentito dire o rumors alle spalle.

Quali sono le ali grandi che predilige Sasha Djordjevic?

Gente grossa, che sappia far un po’ tutto: difendere, prendere rimbalzi e portare blocchi. Sempre con pericolosità da dietro l’arco, requisito ormai indispensabile. Nel suo periodo in Grecia Djordjevic ha avuto James Gist e Antonis Fotsis, mente in Germania ha fatto un anno con Maxi Kleber (ora ai Dallas Mavs), poi sostituito dal fedelissimo Milan Macvan, e due con Danilo Barthel. In Nazionale, come solito, ha l’imbarazzo della scelta: Nemanja Bjelica, Stevan Jelovac, Borisa Simanic.

Quali sono le ali grandi ideali per Djordjevic?

Gente sopra i due metri, grossa fisicamente, con una buona mano da tre e pronta a far battaglia sotto canestro. Giocatori anche non eleganti da vedere ma efficaci. Di quelli che porteresti sempre in guerra quando le cose vanno male.

1. Augustine Rubit

Pupillo della redazione. Giocatore che nella semifinale di Champions contro la Virtus ha forse giocato la sua peggior partita stagionale, ma che resta un atleta meraviglioso. Tocco morbido, movimenti vicino canestro, esperienza (con Bamberg ha giocato in Eurolega). Non è un gigante (poco oltre i due metri) ma per il resto ha tutto quello che servirebbe a una squadra ambiziosa. E, infatti, le sirene in Eurolega per lui hanno cominciato a suonare non appena si è separato ufficialmente dal Brose.

2. Mouhammad Faye

Altro giocatore di livello Eurolega. Dove poi sarà il prossimo anno con la Stella Rossa di Belgrado, con cui si è conquistato il palcoscenico in questa stagione. Visto anche a Varese qualche stagione fa, ha disputato un’annata dove ha messo a disposizione atletismo sotto canestro (17% di total rebound e 4.5% di block percentage), segnando con discreti numeri anche da tre punti (35%). Non è uno scorer, ma uno utility guy di quelli che fanno comodo in tutti i contesti.

3. Jarrod Jones

Cominciamo ad andare su nomi un po’ più avvicinabili. Jones quest’anno ha giocato per il Monaco, dove ha disputato l’Eurocup, e in passato lo si era visto fare faville a Pesaro nel 2016/17. Ala con notevole stazza fisica (2.06 per 104 chili), può mixare gioco fronte canestro (37% da tre punti) e di forza nei pressi del ferro. A rimbalzo si fa sentire (14% di total rebound, 5.4 rimbalzi in 24′ quest’anno), mentre in attacco la sua selezione di tiro non è sempre il massimo (43% complessivo dal campo negli ultimi dodici mesi). Giocatore di qualità che quest’anno è riuscito a stare all’interno di una difesa di squadra di alto livello.

4. Suleiman Braimoh

Nome esotico, nigeriano di nascita, che sarebbe all’esordio in Eurocup. Completamente esploso nell’ultima stagione in Israele, in quell’Hapoel Eilat di cui avevamo già parlato nel capitolo riservato alle guardie. 15 punti e 6 rimbalzi di media in 27′ col 43% da tre punti. Misure non disprezzabili (2.04 per 105 chili), è un giocatore che sa prendersi responsabilità offensive (23% di usage), contribuendo a rimbalzo e dando anche copertura sotto canestro (1,3 stoppate a partita). A 29 anni rischi di inesperienza non dovrebbero essercene.

5. Kenny Gabriel

Dopo una stagione e mezza non troppo esaltante al Panathinaikos, condita comunque da 56 presenze in Eurolega, questo atletone si è trasferito in Turchia, al Turk Telecom, dove ha giocato una discreta stagione, pure lui disputando l’Eurocup. 9 punti e 5 rimbalzi di media in 26′, anche se con percentuali di tiro non proprio esaltanti (34% da tre, 43% complessivo dal campo). Fornisce comunque dinamismo, salti, rimbalzi: una dote che la Virtus dovrà cercare, considerando che i back up saranno Ricci e Baldi Rossi.

BONUS TRACK

  • Jarrod Uthoff: bianco, lungo e smilzo. 2.07 per 100 chili, ultima stagione, esordio in Europa per lui, allo Zenit San Pietroburgo, in Eurocup. E’ un po’ il contrario dei giocatori visti in precedenza. Tutto tranne che grande atleta. Ha movimenti eccellenti, però, per un giocatore della sua stazza e mani morbide (44% da tre su quasi tre tentativi a partita) e a rimbalzo comunque ci va (appena sotto il 14% di total rebound). Sarebbe una scommessa, anche perché quest’anno ha convinto solo a tratti (meno di 17′ di utilizzo), ma talento e potenziale ci sono;
  • Stevan Jelovac: uomo di grandissima esperienza dei campionati europei, che Djordjevic allena in Nazionale. Dopo la stagione 2012/13 passata a Caserta ha preso il volo, mettendo nel CV campionati a Rytas, Saragozza e Novgorod, per poi dividersi l’ultimo anno tra Bamberg e Gaziantep. Giocatore di qualità, praticamente sempre in doppia cifra in carriera. Grosso davvero (2.08 per oltre 110 chili), può quindi giocare doppio ruolo. In carriera da tre ha il 36% e quest’anno ha girato un filo sotto il 40. Buon rimbalzista. E’ uno, però, che in attacco chiede possessi;
  • TJ Cline: altro “biancone”, giovane in questo caso (24 anni), però con già due solide stagioni di esperienza alle spalle, tra Galatasaray e Hapoel Holon (in Champions quest’anno). 2.06 per 104 chili, ala perimetrale dotata di buona tecnica e tiro (40% in stagione sul oltre due tiri a partita). Non altrettanto l’atletismo anche se è più rapido di quanto si potrebbe pensare. Buona attitudine a rimbalzo, spicca per le doti di trattatore di palla che lo rendono passatore temibile (17% di assist percentage in stagione, due volte in tripla doppia nella stagione da senior al college).

Redazione

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