Consigli per gli acquisti: chi vogliamo come ala piccola

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È estate ed è tempo di mercato. Visto che quotidiani e siti buttano nomi più o meno verificati, anche noi di VNera vogliamo consigliare, RIPETIAMO CONSIGLIARE, qualche nome, prendendo spunto dal modo di giocare di Aleksandar Djordjevic.

In questi articoli, divisi per ruolo, troverete profili di giocatori che possono fare al caso della Virtus, ma che sono semplicemente suggeriti da noi, senza nessun sentito dire o rumors alle spalle.

Quali sono le ali piccole che predilige Sasha Djordjevic?

Da commissario tecnico diciamo che le ali piccole che ha sempre allenato non sono mai stati veri numeri 3: Nikola Kalinic quando vuole mettere più chili e abbassare il ritmo, Vladimir Lucic quando vuole correre o spostare da guardia Bogdanovic. Con i Green d’Atene ha giocato con Sasha Pavlovic con risultati scadenti, mentre con il Bayern Monaco, invece, ha giocato con Nihad Dedovic.

Quali sono le ali piccole ideali per Djordjevic?

Grandi difensori e rimbalzisti ma soprattutto ottimi bloccanti. Con in aggiunta, ovviamente, la licenza di colpire da tre o su taglio a canestro quando si ha l’opportunità.

1. Nicolas Brussino

Lo abbiamo conosciuto nella finale di Champions a Maggio. Argentino, con grande taglia fisica (ben oltre i due metri). Giocatore bello da vedere, mano educata, pericoloso in post con la sua taglia. Nel platoon system di Tenerife giocava 17′ di media, dove ha messo in mostra un bel 38% da tre punti e una versatilità sempre molto utile al giorno d’oggi. Difensivamente non è un fulmine e a rimbalzo forse da meno di quello che la sua taglia gli consentirebbe, anche perché è abbastanza leggero. Gli spagnoli lo hanno appena liberato quindi, potenzialmente, è un nome prendibile.

2. Milton Doyle

Qui parliamo di un tweener che può giostrare più fra i ruoli di 2/3 che di 3/4. Atleta compatto, che viene da una solida stagione a Murcia (anche lui in Champions League), suo esordio in Europa peraltro. Non scontato fare bene in Spagna al primo anno nel Vecchio Continente. Tiratore ondivago (34% su cinque tentativi a partita), sa fare tante cose però. Può giocare il pick&roll vedendo lo scarico per i compagni, così come dare una mano a rimbalzo (rispettivamente 19% di assist percentage e 9% di total rebound percentage). In difesa va un po’ a intermittenza, ma quando è connesso può essere un bel mastino.

3. Jonas Mačiulis

Califfo dei parquet europei, già cercato dalla Virtus lo scorso anno. Leadership e qualità al servizio della squadra. 201 centimetri e fisico tosto che gli permettono di essere un’ala a tutto tondo. Può colpire da tre (39% quest’anno) e avvicinarsi a canestro. Trattamento di palla adeguato. Difesa nella media. E’ uno di quei giocatori che gli allenatori vorrebbero sempre e per certi tratti, con caratteristiche un po’ diverse, ricorda il Michael Bramos di Venezia, altro giocatore dal profilo ideale. Viene da un infortunio a un braccio nel quarto di finale Champions con Bamberg che a 34 anni è da valutare.

4. Bandja Sy

Atletone francese del Partizan. 203 centimetri, longilineo. E’ un signor atleta, capace di gesti atletici poderosi che col tempo ha messo su un tiro da tre punti accettabile (36% quest’anno su circa due tentativi a partita). Giocatore che al Partizan ha imparato a gestire i suoi minuti senza strafare (solo il 13% di usage in 22′ di media), cercando di rendersi utile in vari modi: rimbalzi, difesa, intensità. Forse non il primo della lista, ma una possibile alternativa.

5. Arnoldas Kulboka

Visto e apprezzato due anni fa a Capo d’Orlando, il talentino lituano ha vissuto una stagione molto complicata a Bamberg. Poco spazio per lui (29 partite a 13′ di media), in cui però ha mostrato tocco notevole da dietro l’arco (42% su oltre tre tiri a partita). E’ ancora molto leggero e, probabilmente, a livello fisico si è un po’ scontrato contro la sua nuova realtà. Resta però un signor prospetto con taglia fisica impressionante per il suo ruolo, parliamo di un 2.08 di soli 21 anni. Sarebbe una scommessa super intrigante.

BONUS TRACK

  • Xavier Cooks: sulla scia delle ali atipiche con taglia, che possono giocare i due ruoli, care a Djordjevic, c’è questo atleta australiano che si è messo in luce nel Wurzburg finalista di Europe Cup. Lungo e secco (203 centimetri per 84 chili), al suo esordio in Europa ha lasciato il segno con 11 punti e 5 rimbalzi di media, tirando col 40% da tre punti e mettendo lì cifre da non sottovalutare: 14% di total rebound percentage, 3.3% di block percentage e un ottimo 106.8 di rating difensivo. Giovane, 23 anni. Sarebbe un bell’investimento;
  • Dwayne Evans: stesso campionato, ruolo simile a Cooks. Evans è un’altra ala capace di coprire i due ruoli, anche se con caratteristiche diverse rispetto a Cooks. Decisamente più massiccio (201 centimetri per 104 chili) è un giocatore di energia, cui piace fare a sportellate. Giocava in Eurocup a Ulm quest’anno, nel girone di Brescia, quindi l’esperienza non gli manca. Ottimi i numeri a rimbalzo (15,7% di total rebound), non un mangia palloni (21% di usage), capace di segnare da dietro l’arco (36%). A 27 anni entra nel pieno della maturità cestistica;
  • Demetris Nichols: prendiamo un nome anche dal campionato nostrano. Quel Demetris Nichols che abbiamo visto ad Avellino e si è mostrato come ala dotata di movimenti felpati, tocco notevole (43% da tre punti) e taglia fisica di assoluto rilievo, 203 centimetri per 98 chili. Il suo pedigree parla di un passato tra CSKA Mosca, Panathinaikos e Cedevita Zagabria. Ha giocato in Eurolega e in Eurocup. E’ un altro che in attacco non divora gli spazi (sotto il 20% di usage quest’anno) e va a rimbalzo (14% di total rebound). Due limiti potrebbero essere l’età (34 anni) e il non essere esattamente un cuor di leone.

Redazione

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