Consigli per gli acquisti: chi vogliamo come centro

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È estate ed è tempo di mercato. Visto che quotidiani e siti buttano nomi più o meno verificati, anche noi di VNera vogliamo consigliare, RIPETIAMO CONSIGLIARE, qualche nome, prendendo spunto dal modo di giocare di Aleksandar Djordjevic.

In questi articoli, divisi per ruolo, troverete profili di giocatori che possono fare al caso della Virtus, ma che sono semplicemente suggeriti da noi, senza nessun sentito dire o rumors alle spalle.

Con quali centri ha giocato Sasha Djordjevic?

Raduljica, Milutinov, Kuzmic, Marjanovic. Quattro fenomeni, quattro centri che hanno caratteristiche diverse ma una logica lineare in Nazionale. Guardando all’esperienza al Bayern, se Devin Booker è diventato un centro rispettato molto lo deve a Djordjevic, così come Mike Zirbes. Per un periodo Sasha si è portato Raduljica ovunque, prima che arrivassero i dollari cinesi.

Quali sono i centri ideali per Djordjevic?

Crediamo che sia il ruolo più importante delle squadre di Djordjevic. Deve più o meno essere capace di far tutto (tranne portar palla sia chiaro!): visione di gioco in attacco, capacità di lavorare lontano e vicino alla palla e di proteggere l’area in difesa. Insomma la zona del campo chiave.

1. Colton Iverson

Uno dei nomi cercati dalla Virtus l’anno scorso. Stazza da centro vero (213 centimetri per 116 chili) che sa usare per farsi largo sotto canestro. Mani morbide per segnare in vari modi. Curriculum di tutto rispetto (Besiktas, Vitoria, Pinar Karsyiaka, Maccabi, 63 partite di Eurolega) e certo non vecchio (classe 1989). In carriera mai oltre il 107 di rating difensivo, quest’anno 20.6% di total rebound. Tenerife lo ha di fatto mollato, avendo preso Shermadini. Vale un all-in.

2. Zach Auguste

Giocatore diverso da Iverson. Meno centimetri (2.08) ma più muscoli. Meno fioretto, più spada. Signor atleta, specialista del rimbalzo offensivo (14.7% offensive rebound percentage) e più in generale rimbalzista di alto livello. Si è riscattato al Galatasaray dopo un anno al Panathinaikos dove ha sbattuto contro il muro dell’Eurolega. Tanta energia su un atleta che pare in crescita e abbastanza giovane (25 anni).

3. Ismael Bako/Tonye Jekiri

Due nomi assieme per un semplice motivo: se li è presi tutti e due l’Asvel per fare l’Eurolega. Ma erano nella lista entrambi da prima, quindi ce li mettiamo comunque. Bako è l’ennesimo bel giocatore che esce dal campionato belga, movimento sempre più in crescita. Centro dinamico, atletico, ottimo rollatore sui pick&roll. E’ stato uno dei protagonisti della sorprendente Anversa di quest’anno: 10 punti e 5 rimbalzi di media in 20′. Non un rimbalzista fenomenale (16.6% di total rebound) ma ottimo intimidatore (5% di block percentage). Jekiri, lui pure passato del Belgio due anni fa, ha un fisico incredibile (213 centimetri di muscoli) abbinato a buona coordinazione ed esplosività. Lui pure giocatore da pick&roll, con qualche soluzione in più in situazione statica. Al Gaziantep ha timbrato una stagione da 12+10, con numeri avanzati eccellenti a rimbalzo, in defensive rating e mostrando anche una buona propensione al passaggio (15% di assist percentage). Ah, Bako ha 23 anni, Jekiri 24. Decisamente un bell’investimento per i francesi.

4. Mouhammadou Jaiteh

Non fatevi ingannare dalla tremebonda stagione di Torino. Anzi, in quello scempio leggeteci il fatto che Jaiteh sia stato uno dei pochissimi a salvarsi. Stazza da centro vero (211×112), in attacco sa fare più cose: buon giocatore di pick&rol, ma anche con mani capaci di trattare il pallone nei pressi del canestro. A rimbalzo sa far valere eccome quel corpo che porta a spasso: 7 rimbalzi di media in 20′ alla Fiat. 24.2% di defensive rebound percentage, 17.8 di offensive. Giovane lui pure, 24 anni. Merita un chance dopo un’annata del genere.

5. Egidijus Mockevicius

Corpaccione lituano visto nella non irresistibile Pesaro dell’ultima stagione. Con tanti minuti a disposizione ha messo assieme numeri non indifferenti (doppia doppia da 11 punti e 11 rimbalzi). Certo, va fatta la tara al contesto in cui sono stati prodotti. Si è dimostrato un eccellente rimbalzista, specialmente offensivo, finendo ai primissimi posti in Serie A sia per numeri offensivi che difensivi. Non esattamente un intimidatore. In generale nella propria metà campo deve ancora crescere. Era in prestito dal Lietuvos Rytas che, immaginiamo, lo riprenderà volentieri per ritararlo in un contesto Eurocup dopo l’esordio tutt’altro che disprezzabile di due anni fa.

Redazione

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