Consigli per gli acquisti: chi è Marco Martelli

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Dopo un mese d’attesa e tanto chiacchiere, la Virtus Bologna sul suo sito ufficiale una settimana fa, ha finalmente ufficializzato anche il suo nuovo direttore sportivo: Marco Martelli.

Parlare di Marco per noi di Vnera può sembrare abbastanza sdolcinato, vista la mail di complimenti che ci aveva recapitato molti mesi prima del suo contatto in Virtus e della firma sul contratto.

Bolognese, nonostante l’età abbastanza giovane (classe 1982) si è fatto riconoscere per gli ottimi risultati alla Junior Casale Monferrato laddove negli ultimi anni come grande conoscitore del mondo americano e molto bravo a sviluppare giovani italiani aveva creato una credibilità cestitica, per una piccola realtà come quella piemontese.

Ha esordito nel 2001 in una radio di San Lazzaro del patron Sabatini (Fashion Time Radio) con una rubrica giornaliera dal titolo “Basket & Basket News” e attirando dopo solo un anno l’interesse di una grande testata giornalistica come Repubblica seguendo le vicende delle due bolognesi.

Due anni Eurolega lo assunse come corrispondente italiano per il suo sito ufficiale e nel 2005 lavorerà anche per il sito NBAdraft.net seguendo i campionati europei Under18 e Under20.

Il suo ottimo lavoro e servizio quindi attirò addirittura l’attenzione del general manager dei Phoenix Suns David Griffin assumendolo nel 2007 come scout internazionale e portando in Nba giocatori come Rudy Fernandez, Sergei Ibaka, Emir Preldžič e infine Gani Lawal nei suoi 3 anni di lavoro in america.

Marco da quel momento capì nonostante il grande successo giornalistico ( Jack Bonora e non solo lo definì il nuovo Walter Fuochi) che la sua strada era quella dello scout e nel 2008 salutò la testata giornalistica per collaborare come scout internazionale con Zoran Savic portando in quella stagione in Fortitudo ottimi prospetti come Marcelinho Huertas, Jamont Gordon e Dj Strawberry.

Max Cocchi intervistato lo descrive così il suo ex collega:

“lo ricordo come giornalista e al suo primo anno da dirigente in F. Ragazzo preparatissimo, vive letteralmente di pallacanestro, molto sicuro di se e delle sue convinzioni è abituato a lavorare con ampio margine di manovra, è bravo e sa di esserlo; è infine un ragazzo in apparenza timido e riservato, ma quando c’era da farsi sentire trovava sempre la maniera di farlo”

Il fallimento e retrocessione della Fortitudo però non bloccarono la porta e i sogni di Marco, così Marco Crespi divenuto allenatore lo prese come direttore sportivo a Casale Monferrato nel 2010: partendo da semplice direttore sportivo, diventando in poche stagioni intero factotum della società piemontese.

Otto anni pieni di successi e soddisfazioni per questa piccola realtà (una promozione in A al primo anno e sempre grande protagonista nei playoff di Serie A2) proseguita nella seconda serie poi con Giulio Griccioli (il nostro nuovo vice allenatore) pescando dal mercato Usa sempre ottimi prospetti come: Matt Janning, Casper Ware, Ricky Hickman, Garrett Temple, oppure in italia come Giancarlo Ferrero, italo americano David Chiotti, Diego Monaldi, italo-senegalese Abdel Fall, Nicola Natali e aver il merito d’aver lanciato e sviluppato tante giovani promesse uscite da giovanili importanti come Andrea Amato, Stefano Gentile e ultimi Luca Severini e Claudio Tommasini.

Questi risultati ovviamente hanno portato anche due premi molto prestigiosi in Serie A2: nel 2014/15 vince il premio di Manager dell’Anno per la Lega Nazionale Pallacanestro, award dedicato alla memoria dell’amico Gabriele Fioretti e nel 2017/18 vince il “Premio Pier Francesco Betti” come Miglior Dirigente delle Final Eight di Coppa Italia.

Così nel giugno del 2018 in merito dei risultati ottenuti, arriva la chiamata della sua squadra del cuore: la Virtus, alla ricerca di un ottimo lavoratore e selezionatore per il nuovo corso europeo/italiano.

Tanti auguri Marco e bentornato a casa!

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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