5 dati statistici sui singoli della Red October Cantù

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Completiamo la nostra presentazione della prossima avversaria della Virtus, la Red October Cantù. Dopo aver visto i principali spunti statistici di squadra, vediamo ora qualcosa in dettaglio sui singoli della squadra brianzola.

Qualcuno fermi Randy Culpepper…

Il primo giocatore di Cantù da fermare è ovviamente il playmaker ex Balikesir. Attualmente quarto in serie A per punti realizzati con 17,3 di media è un piccoletto (182 centimetri) in grado di esplosioni realizzative in grado di ribaltare una partita. Ma anche di gesti atletici come quello alla numero uno della Top Five mensile di serie A.

E’ stato l’uomo in più della Red October fin qua, soprattutto perché non atteso a un rendimento così elevato. Va fermato e gli va impedito di coinvolgere i compagni nel gioco (quasi cinque assists di media nelle vittorie, poco più di due nelle sconfitte).

… e gli altri pensino pure a Jaime Smith.

Altro piccoletto terribile (190 centimetri), è il secondo miglior realizzatore della squadra con oltre 14 punti a partita, tira il 42% da tre, regala oltre quattro assists ai compagni e perde raramente il pallone (10,4% di turnover ratio, settimo tra i playmaker del campionato). E’ il motore della squadra, insieme al sopracitato Culpepper. Da loro si innescano le marce, spesso altissime, dell’attacco canturino.

Christian Burns non è un sogno, ma una solida realtà [cit.]

Il nativo di Trenton, New Jersey, ma da quest’estate nazionale italiano, è stato una delle migliori conferme di questo campionato. Cresciuto tantissimo negli ultimi due anni è ormai una minaccia costante in attacco, dove non ha movimenti particolarmente aggraziati ma si impone col suo fisico oltre ad aver sviluppato un decente tiro da fuori, che si estende anche dietro l’arco pur con risultati non entusiasmanti (26% su oltre due tentativi a partita). 13,5 punti e 9,9 rimbalzi a partita, primo in serie A, pur se il numero è certamente inficiato dalla grande quantità di possessi, e quindi di tiri, che produce e concede Cantù. +5.4 il suo net rating. Considerata la presenza parziale di Crosariol potrebbe giocare anche minuti di centro. Mani piene per tutti i lunghi virtussini.

La Virtus ha fatto scoprire il tiro da tre punti a Charles Thomas

Charles Thomas, altro lungo atipico della Red October, fino alla partita d’andata proprio contro la Virtus era un giocatore che provava ogni tanto il tiro da dietro l’arco, ma centrando il bersaglio raramente: 2/17 da tre in nove partite. Poi, contro i bianconeri, arrivò un 2/2. Che ha fatto scattare la molla del tiratore anche in lui. 19/45 da allora, per il 42% da dove conta un punto in più. Lui, come Burns, capace di imporre un fisico scultoreo, sarà uno degli uomini su cui concentrarsi maggiormente.

Jeremy Chappell è la bussola della squadra?

Terzo del reparto guardie, Jeremy Chappell è il giocatore che più vede variare il suo rendimento tra vittorie (14,4 punti col 56% al tiro) e sconfitte (10,9 punti col 41%). La sensazione è che le sue prestazioni vadano a ruota con la squadra: se gira il collettivo allora anche lui va, al contrario tende a balbettare.

Nickfiumi

2 Comments

    • Al momento non lo ha sostituito. Anche perché aveva poi avuto un ruolo davvero marginale.
      In sostanza giocano in otto. I cinque USA più Crosariol, Cournooh e Parrillo.

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