Difesa colabrodo e Virtus mai in partita: Cantù ha vita facile e vince 94-87

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Perde senza attenuanti la Virtus, che cade in un match di grande rilevanza per l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia. Cantù sempre sostanzialmente in controllo, anche grazie a una difesa Virtus in stile banda del buco. Arrivando alla partita si sapeva che l’obiettivo era quello di provare a mettere qualche granello di sabbia nell’ingranaggio offensivo della Red October, che in casa corre all’impazzata. Risultato: 94 punti concessi. 26/42 da due e 7/20 da tre Cantù. Tutto il quintetto lombardo in doppia cifra.

I bianconeri, invece, non hanno mai dato l’impressione di provarci e, anche quando lo sforzo c’è stato, non hanno avuto le gambe e la testa per limitare lo straripante attacco brianzolo. Cantù che, a sua volta, ha lasciato molto giocare la Segafredo, come da costume. Così la Virtus ha tenuto anche la testa avanti in avvio, fino al 32-31 di metà secondo quarto. Poi il break che ha spezzato rapidamente la gara: 19-6 Red October con un indemoniato Randy Culpepper. Il play USA ha giocato una delle sue migliori partite stagionali, in un campionato già di per sè di altissimo livello: 28 punti che hanno necessitato solo di 10 tiri dal campo. Doppia doppia da 17+12 per Christian Burns.

Virtus che ha veramente di che mangiarsi le mani: Cantù, pur comandando sempre la partita, ha dato ogni tipo di chance alla Segafredo (arrivata -5 palla in mano a 3’dalla fine) per riagganciare la parità, ma lì sono arrivati attacchi frenetici mischiati a errori incredibili di Slaughter (oggi peggiore in campo assieme a Aradori e ancora una volta con problemi di falli) e Gentile, che hanno sulla coscienza almeno due appoggi al tabellone senza difesa a testa: 23 rimbalzi offensivi per la Segafredo, con tantissimi errori da un metro conseguenti. 26/55 da due. 9/31 da tre. Soli 12 tiri liberi tirati. Spie di un attacco che ha giocato abbastanza casualmente.

Sesta sconfitta stagionale su dieci incontri così per la Virtus, che, a volerla dire tutta, è andata a un lay up di Milbourne dall’essere a sei sconfitte consecutive. La squadra oggi è sembrata davvero allo sbando. Travolta dai ritmi di Cantù senza sapere bene cosa fare se non adeguarsi e provare a fare anche lei una partita di corsa. Con una marea di errori, inconsistenze e confusione che alla fine sono costati caro.

Alessandro Gentile ha chiuso con 21 punti e 8 rimbalzi, provandoci per davvero fino alla fine, ma, come tutti, è stato in balia della gara, sbagliando diversi possessi chiave in attacco. 13 per Aradori, che però ha sparacchiato giocando a lungo da solo (6/17 dal campo, 0/11 da tre nelle ultime due partite). Lampi da Umeh e Lafayette (21 punti in due), ottimo esordio (vero) per Baldi Rossi, unico a contribuire sensibilmente in attacco e in difesa, ma poi un po’ dimenticato in panchina alla fine.

Sconfitta davvero brutta, per i modi più che per il risultato in sè. C’è tanto su cui riflettere, perché oggi la squadra è sembrato davvero allo sbando per lunghi tratti di partita.

TABELLINO

PAGELLE DI CORSA: Oliver Lafayette 6, Pietro Aradori 4.5, Alessandro Gentile 6, Filippo Baldi Rossi 6.5, Marcus Slaughter 4, Kenny Lawson 5, Michael Umeh 6, Stefano Gentile 5, Klaudio Ndoja 5.5, Alessandro Ramagli 5

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RAMAGLI IN CONFERENZA STAMPA (dalla pagina Facebook Virtus Segafredo Bologna)

SODINI IN CONFERENZA STAMPA (dalla pagina Facebook Virtus Segafredo Bologna)

 

 

Nickfiumi

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