Dinamo Sassari – Virtus Bologna: il post partita di VNera

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Una Virtus confusa e nervosa sbatte in trasferta dopo due vittorie consecutive contro la Dinamo Sassari, complicandosi la corsa playoff.

GAME INFO

RISULTATO:sconfitta per 90-72

ANDAMENTO GARA: Sassari domina già all’inizio con Cooley, Chalmers è un fattore rispetto a Taylor mal decimo è 21-16 ospite; Rio ha problemi di falli ma Punter e Taylor sorpassano per l’unica volta nella partita con un sei a zero di parziale, Polonara e ovviamente Cooley rispondono pareggiando a 38 all’intervallo.

Taylor in poco tempo fa il terzo il quarto fallo, la Virtus quindi crolla nonostante un preciso Punter, dopo i canestri del solito Polonara e Pierre per il punteggio -7 ospite al 30º (64-57); ultimo quarto la dinamo inizia a far canestro anche da tre con giocatore e giocatore toccando il -13 la Virtus prova a reagire perdendo ancora una marea di rimbalzi per colpa di Cooley che chiude di fatto anzi tempo la gara; Polonara tocca anche il -21 ma la sirena è -18 90 72 finale.

FATTORE X DELL’INCONTRO: I 46 rimbalzi a 20 per Sassari determinanti per la sconfitta.

CLASSIFICA: con la sconfitta di domenica la V viene raggiunta da Sassari scendendo dal gruppo delle otto, classificandosi al 10º posto. Sassari vince lo scontro diretto con 2 vittorie contro la Virtus.

Sarà necessario ottenere quattro/cinque vittorie nelle ultime sei partite per avere la certezza disputare i play-off scudetto.

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Rimbalzi what else…

Senza neanche guardare tutti i nostri dati ed i nostri archivi, la prestazione ieri sera è stata la peggiore a rimbalzo della stagione. Solo 20 rimbalzi totali è INACCETTABILE. La Virtus della retrocessione prendeva 25 rimbalzi di media. 20 rimbalzi totali è stato raggiunto il record in negativo del 30/3/2013 di 21 contro la Scavolini Pesaro.

I 3 rimbalzi offensivi invece dobbiamo andare fino al 2009/10 per rivedere tale tabellino nella vittoria contro la Cimberio Varese la 21 giornata di ritorno il 16 maggio 2010.

2. Salviamo il soldato Taylor

Ancora una partita condizionata dai falli per Tony Taylor e non è la prima volta in stagione laddove il play americano si fa innervosire ed uscire nella partita all’inizio del terzo quarto. Abbiamo preso Mario Chalmers apposta, ma nella parità di ieri sera i problemi maggiori sono stati da ben altre parti. I soli 4 rimbalzi in attacco sono ingiustificabili.

3. Su Tre non se ne fa uno (cit.)

Purtroppo la frase più gettonata delle ultime settimane si conferma con Kravic l’unico centro “presentabile” su i 3 presenti.

Si perché Qvale è rotto e Moreira sta vivendo un involuzione psico-tattica pesante al punto che Djordjevic gli preferisce molte volte Baldi Rossi da cinque. Ma con Fbr da finto lungo il 4 rimane sempre M’baye e visto le poca costanza difensiva e offensiva spalmata su i 40 minuti è un grosso problema per la Virtus senza Martin.


4. No Martin, No Fotta

Pian piano che passano i mesi, le settimane, più ci accorgiamo della presenza del nostro numero uno nelle partite migliori della Virtus. La sua presenza, il suo carisma trascina tutta la squadra difensivamente e purtroppo un suo possibile alter-ego Pajola sta perdendo pian piano la sua efficacia iniziale. La V con Martin in campo è una squadra difensivamente molto presente, senza è una squadra che alla lunga si scioglie.

5. No D&A (defense & attutide)

Sono molteplici le scuse o i motivi per cui la Virtus ha perso ieri a Sassari.

La trasferta è avvenuta nel peggior momento della stagione e questa mancanza di fisicità può avere molti padri: una V mentalmente già a mercoledì sera e in risparmio fisico per questa importante gara oppure una squadra cotta e quando le cose si mettono male si innervosisce e non gioca più di squadra in entrambe le metà campo..

Da questo notiamo sicuramente nell’ultima gara una mancanza di voglia in difesa e atteggiamento in campo: lo sappiamo bene che la gara di mercoledì è la più importante della stagione ma per poter ottenere il secondo obiettivo ovvero la partecipazione ai play-off scudetto è importante lottare in campo e non passeggiare o presenziale solamente.

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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