VNera Film Room: le triple di Varese su cui la Virtus ha potuto poco

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Ci sono quelle partite che nascono male. O, se proprio non nascono storte, sono destinate a finire nel peggiore dei modi. Puoi avere il migliore atteggiamento del mondo, ma, sulla singola partita, non hai mai la certezza di quello che sarà l’esito del campo. A volte è necessario stringere la mano ad avversari che sono stati un po’ più bravi di te.

Praticamente quanto accaduto domenica contro la Openjobmetis dove, in una partita in cui la squadre, a un certo punto, si erano annullate e in attacco non cavavano il classico ragno dal buco, sono state le triple degli uomini di Caja a decidere la partita. Quattordici a fine partita. Dato che conferma una strana tendenza della Segafredo, sempre una delle migliori del campionato per percentuale da tre punti concessa agli avversari (seconda con poco più del 32% concesso), ma quando subisce lo fa in maniera decisa. Sesta partita dell’anno con più di dieci triple subite domenica.

Ma, come dicevamo, a volte c’è anche la bravura degli avversari da tenere in considerazione. E di quelle quattordici triple a bersaglio, almeno la metà va ascritta alle capacità balistiche dei varesini, più che a responsabilità della difesa di Ramagli.

Sette canestri arrivati, contandoli:

  • due da otto metri;
  • uno con uno step back da almeno sette metri, marcato;
  • i restanti quattro con la mano della difesa a contestare il tiro:

Magari i tempi di recupero non sono sempre stati precisi al centesimo di secondo, ma su questa tipologia di tiri certe percentuali non si vedono tutte le domeniche.

Ed è vero che in serie A anche un tiro da otto metri non è necessariamente un brutto tiro. Ma, come sopra, queste conclusioni tendi a lasciarle volentieri all’attacco avversario.

Ovviamente questi canestri hanno avuto un peso determinante su un incontro sempre a basso punteggio. Poi, certamente, la Virtus ha avuto le sue colpe. Anche a causa del calo di energie l’attacco ha smesso di funzionare nell’ultimo quarto. Lafayette e Slaughter hanno sulla coscienza quei due errori pesantissimi. Gli arbitri non hanno certamente aiutato e l’antisportivo a Aradori ha cambiato la storia dell’incontro.

Però, in effetti, rivedendo la partita e considerate le condizioni fisiche della squadra, viene davvero da pensare che poco di più si sarebbe potuto chiedere a un gruppo che è veramente poco accompagnato dalla buona sorte in questa stagione.

Nickfiumi

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