Focus: Virtus alla ventesima partita, i giocatori

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Proseguiamo il nostro focus sulla Virtus, arrivata alla ventesima partita stagionale (in teoria la ventunesima è già stata giocata, ma, ehi, non faremo mica le pulci a queste piccolezze?). Analizziamo la stagione a blocchi di dieci partite. Questa volta stiamo vedendo le gare dalla vittoria casalinga con Cantù alla sconfitta di Brindisi.

Qui trovate il focus sulla squadra, adesso andiamo nel dettaglio a vedere come sono andati i singoli giocatori nelle ultime dieci partite giocate.

Le statistiche dei giocatori nelle ultime sei partite di Campionato

TONY TAYLOR

Periodo di flessione per playmaker bianconero. Gioca una grande partita a Patrasso, in una vittoria cruciale per il cammino Champions, poi per il resto fatica più del solito a trovare i suoi ritmi, accusando soliti problemi coi falli. Il suo peso in campo è sempre elevato, ma il momento non proprio brillante si vede anche dal dettaglio ON/OFF: se dopo dieci partite la differenza tra averlo o meno in campo si traduceva in diciassette punti per cento possessi, nelle successive dieci il dato è passato a 6,9 in campionato e 11 in Champions.

KEVIN PUNTER

Il suo regno è l’Europa: lì produce le sue migliori prestazioni con continuità (17 punti di media col 44% da tre, 26 punti contro Strasburgo), mentre in campionato sbatte più spesso contro difese che sembrano avergli preso un minimo di misure (13,8 punti col 42% dal campo, sotto la doppia cifra con Cantù e Pesaro). E’ sempre il faro dell’attacco, ma il suo andare molto a strisce è pregio e difetto: quando non si accende rischia di essere latente alla gara. Certo, se mette un paio di triple sono guai per tutti.

PIETRO ARADORI

All’esatto opposto del suo compagno di back court: lui è in Campionato che ha alzato, eccome, lo sparo. 17,3 di media nelle ultime sei col 47% da tre in Italia, meno di 12 in Champions, dove fatica di più, anche se la Virtus, con lui in campo, soffre meno difensivamente rispetto al campionato (115.9 il rating difensivo di squadra con lui in campo in serie A, 102 in Champions, sempre tenendo conto delle ultime dieci partite). L’inversione di tendenza comunque, dopo un avvio un po’ farraginoso, è ormai certificato e si è retto su un’impennata nelle percentuali di tiro pesante. 47% da tre globale nelle ultime dieci giocate. Un dato di elite assoluta.

Dalla pagina Facebook Virtus Segafredo Bologna

AMATH M’BAYE

Continua a piacere per l’applicazione che ci mette per provare ad andare oltre i suoi limiti strutturali, anche se la difesa, con lui fuori, sale invariabilmente. Assicura quasi sempre la sua doppia cifra, trovando con più facilità picchi in Europa (20 punti a Klaipeda). Bruttissimo passaggio a vuoto in casa con Sassari e negativo anche a Brindisi. Tende ad accentrare un po’ il gioco in post basso accontentandosi di tiri dalla media ormai sempre più in disuso. Non convince ancora a pieno, ma non è neanche totalmente negativo.

BRIAN QVALE

Senza alcun dubbio il giocatore più chiacchierato dell’ultimo periodo. I problemi alla schiena ci sono stati e in campo si sono visti. Dalla pausa nazionali, però, ha mostrato cose buone (14+6 a Pistoia, 13+8 a Ostenda, in precedenza 16+12 a Patrasso). I limiti ci sono e sono riconosciuti (difficoltà a rimbalzo in primis). Sono venuti fuori, in questo periodo, soprattutto in Campionato, dove nelle ultime sei gare è stato in campo meno di 17′ di media. Rimane l’osservato speciale numero uno, anche perché i suoi rating testimoniano di come la Virtus sia andata meglio con lui in panchina, in generale.


Le statistiche dei giocatori nelle ultime quattro partite di Champions League

ALESSANDRO PAJOLA

Per il giovane Alessandro c’è sempre un dato da tenere sott’occhio: i net rating di squadra quando lui è in campo. Che tradotto significa capire quanto riesca a far girare la squadra a dovere quando Taylor si riposa. E i numeri sono dalla sua, testimoniando una crescita che, piano piano, si sta sviluppando. -0,7 nelle ultime sei di campionato, -1 nelle ultime quattro di Champions (dove Sacripanti lo alterna molto di più con Cappelletti). Dato migliorabile, ma che la Virtus può accettare molto più rispetto ai diversi tracolli registrati in avvio di stagione. Buono il rapporto assist palle perse.

DEJAN KRAVIC

Ottimo spezzone di campionato per Dejan: 26 punti con Cantù, 22+10 a Pesaro, 12+8 a Brindisi. In Italia, con la sua atipicità si conferma un giocatore molto utile, pur con i suoi limiti (comunque undicesimo in campionato per total rebound percentage, non male). Meno brillante in Champions, dove spesso ha fatto più comodo l’esperienza di Qvale (appena 15′ di media in campo nelle ultime quattro partite). Il net rating della Virtus con lui in campo è comunque positivo: +4.6 in campionato, +8.4 in Europa.

Dalla pagina Facebook Virtus Segafredo Bologna

ALESSANDRO CAPPELLETTI

Stabile nel suo andamento. Sacripanti non sempre lo mette in campo (giocate sette partite su dieci), ma quando lo fa raramente si fa trovare impreparato. Offensivamente continua a non aver paura e a trovare sempre i suo 1/2 canestri a partita. Si conferma valida alternativa a Pajola.

DAVID COURNOOH

Passa un momento in cui va praticamente fuori dalle rotazioni, forse eccessivamente penalizzato dalle penurie al tiro (32% dal campo in serie A nelle ultime sei). Dal dopo Nazionali, però, Sacripanti lavora chiaramente per recuperarlo e ne alza il minutaggio, inserendolo anche in quintetto a Klaipeda. Lui dimostra di esserci eccome: il net rating di squadra con lui in campo in questo scorcio di stagione è di +9.3 in campionato e +22.1 in Champions. Anche se in attacco non è sempre preciso (continua però a tirare benissimo da tre in Coppa), la sua versatilità e l’impatto difensivo sono risorse troppo preziose per questa squadra.

FILIPPO BALDI ROSSI

Forse il giocatore che appare più in difficoltà al momento. Soprattutto fisicamente. Sembra abbastanza a corto di fiato, non fluido come nei momenti migliori della sua carriera. Che il lavoro fisico in palestra effettuato in estate cominci ad avere qualche effetto collaterale? C’è da dire che se in attacco è davvero in un tunnel (3.2 punti col 33% in campionato, 1.8 col 23% in Coppa), in difesa il suo lo fa. Con lui in campo in Campionato la Virtus è stata largamente sotto il 100 di defensive rating e comunque in zona (101.5) in Champions League.

Nickfiumi

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