Il Post partita Virtus Bologna – Patrasso

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La Virtus vince dopo un tempo supplementare, complicandosi la buona prestazione nei primi tre quarti, subendo un parziale di 15-4 con 5 bombe subite negli ultimi 4 minuti di tempo regolare.

GAME INFO

RISULTATO: Vittoria per 98-91.

ANDAMENTO PARTITA: Primo quarto combattuto 25-23 al gong dei 10 minuti, poi nel secondo quarto negli ultimi due minuti sul 45-43 la V scappa con Punter e Qvale con un parziale di 9-3 e chiude sul punteggio di 52 a 46 all’intervallo. Nella ripresa Taylor continua a tener vivo il divario fino ad nuovo tentativo di rientro greco ma Aradori negli ultimi minuti riallontana sul punteggio di 73 – 64 al trentesimo. Ultimo quarto dopo il canestro di Qvale al 35esimo per il +10 la Virtus rallenta il ritmo in difesa e subisce 5 triple: Gikas, Saloustrus, Mantzoukas, Hall e Meier; la Virtus dopo la bella schiacciata nel frattempo di Taylor, con Aradori in lunetta ha la possibilità per vincere la partita ma appunto la tripla di Meier porta la contesa ai tempi supplementari.

All’overtime Patrasso nei primi tre minuti della gara è in vantaggio 88-89 ma la Virtus con Moreira si fa sentire sotto canestro e in lunetta, Taylor mette sempre dalla linea della carità la staffa sulla gara, M’Baye con altri due tiri lucrati a tempo scaduto e con una gran schiacciata regala entusiasmo al Paladozza che si conclude sul punteggio di 98 a 91 dopo l’ennesima tripla segnata dai greci con Mantzoukas.

FATTORE X DELLA PARTITA: La stoppata di Moreira su Geromichalos nei supplementari per il possibile -1 greco.

CLASSIFICA: La Virtus chiude prima nel girone D, mentre Patrasso con questa sconfitta e con la vittoria del Besiktas contro Lubiana finisce terza

PROSSIME PARTITE: La Virtus torna in campo tra tre giorni, sabato 9 febbraio, ore 20:30 a Cremona.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SCARIPANTI

grazie della collaborazione con Laura Tommasini

5 APPUNTI SULLA PARTITA

(By Nicola Bonazzi)

1. Le due torri

20 punti e dieci rimbalzi per M’Baye efficace in attacco e presente in difesa. Contrariamente ad altre partite dove in alcune fasi si era nascosto, ieri Amath ha distribuito il suo contributo in modo costante lungo la partita. 16 senza errori dal campo e 6 rimbalzi in poco più di 16 minuti per Brian Qvale, che si sta ritagliando intelligentemente un ruolo di altissima qualità in Coppa. Promitheias vince numericamente la battaglia a rimbalzo (44 a 40) ma la Virtus ne prende ben 10 in attacco (3 per Brian, 2 per Amath), con un eccellente OR% del 27% contro il 17% dei greci. 

 

2. La difesa sul Pick and Roll

Dal terzo quarto la Virtus aggiusta la difesa sul P&R con regole chiare (show forte sul 4 bloccante, chiusura dell’area sul 5 bloccante) e diverse dal primo tempo. Risultato: l’area viene protetta molto meglio e mentre tra primo e secondo quarto i greci fanno 14 canestri dal pitturato, segnano solo 7 volte dall’area fra secondo tempo ed overtime. Solo una gestione non felicissima negli ultimi minuti da parte della Virtus, qualche libero sbagliato in modo inusuale ed una enorme precisione dei greci da tre punti nell’ultimo quarto, dove segnano ben 6 volte, portano all’overtimeuna partita che la Virtus era riuscita a prendere in mano. 

 

3. I cambi del play

Tony Taylor commette due falli in meno di 10 secondi quando mancano 7 minuti alla fine del primo quarto. Disastro? No, perché Alessandro Pajola entra sul 5-8 ed esce quasi 10 minuti dopo sul 28-27, sostituito da Alessandro Cappelletti che conduce la squadra fino all’intervallo, a +6. Taylor può quindi rientrare nel terzo quarto dove gioca però solo 4 minuti prima di commettere il terzo fallo, lasciando il timone a Pajola sul +9. Ancora una volta Pajolaguida la squadra con sicurezza fino alla fine del quarto, che si chiude ancora sul +9. Tocca ad Alessandro Cappelletti iniziare l’ultimo quarto lasciando in mano la squadra a Taylor a 748dalla fine. Dei primi 32 minuti abbondanti il playmaker titolare della Virtus gioca solo 7 e la squadra è a +8. Tony può quindi giocare gli ultimi 8 minuti scarsi dell’ultimo quarto ed i 5 del supplementare senza andare in affanno e gestendo i problemi di falli. 

 

4. Le strane – e azzeccate – scelte di Pino

Ieri sera non c’era chi non si chiedesse “che fine ha fatto Kravic” e “perché Qvale non gioca l’ultimo quarto”. Per il centro slavo della Virtus si conferma un trand in diminuzione di minutaggi in Coppa dall’arrivo di Moreira, che viene probabilmente ritenuto più efficace a livello difensivo e che fa meno fatica contro giocatori di stazza come Ellis e soprattutto Parks, autore ieri di una gran partita (16+14 in 25 minuti). Nell’overtime  peròMoreira è decisivo con un canestro dal campo, due falli subiti (2/4 ai liberi) e la stoppata che di fatto chiude la partita. 

 

5. Reattività difensiva

Un ultimo dato molto significativo sono i punti su palla persa avversaria (22 per la Virtus) e in contropiede (20), sono record in questa stagione e aggiungendo le 18 palle perse di Patrasso, possiamo definire che l’attacco della Virtus è stato molto cinico ad approfittare degli errori della squadra greca.

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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