Il pre partita di Avellino-Virtus

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Trasferta durissima domani in quel di Avellino, contro la squadra al momento più in forma del campionato. La Sidigas di oggi non solo è in testa al campionato in compagnia di Milano e Brescia, ma è anche reduce da sei vittorie nelle ultime sette gare, con scalpi eccellenti come quelli della stessa EA7 (in trasferta con il canestro pazzesco di Ariel Filloy per forzare l’overtime), di Venezia e Sassari (trovate gli highlights della partita qua sotto). Gli uomini di Pino Sacripanti sono in tutto e per tutto una corazzata del nostro campionato, una reale pretendente allo Scudetto.

Il confronto delle statistiche tradizionali (cliccate sull’immagine per aprirla in una nuova finestra e visualizzarla correttamente)

E quello delle statistiche avanzate (cliccate sull’immagine per aprirla in una nuova finestra e visualizzarla correttamente)

Rotazione di dieci uomini che giocano tutti minuti in doppia cifra di media (nessuno meno dei 13,8 di Lorenzo D’Ercole). Quattro giocatori tra i primi quindici del torneo per net rating. Il migliore realizzatore del campionato in Jason Rich (20,4 punti di media col 51% dal campo e il 37% da tre con meno di 15 tiri a partita). Una coppia di playmaker formata da Ariel Filloy e Bruno Fitipaldo (che pure fino ad ora non ha ripetuto l’eccellente scorcio di stagione passata con Capo d’Orlando). L’esperienza di un veterano del nostro torneo come Marteen Leunen, uomo di fiducia del suo coach (9,2 punti e 7,4 rimbalzi di media tirando il 70% da due e il 39% da tre, +21.9 di net rating). Una coppia di lunghi fisica come quella composta da Kyrylo Fesenko e Hamady Ndiaye (2.16 x 130 chili il primo, 2.13 x 110 il secondo) integrata da due ali versatili come Dez Wells (12,8 punti di media anche lui col 39% da tre) e Thomas Scrubb, utility guy da 9 punti e 5 rimbalzi di media in 20’, addirittura con oltre il 50% da tre su più di due tentativi a gara. Sempre aspettando il rientro di Shane Lawal.

Come detto, Avellino è una vera corazzata (cliccate sull’immagine per aprirla in una nuova finestra e visualizzarla correttamente)

Come detto una corazzata. Un inno a quel genio cestistico che è Nicola Alberani, GM mai troppo lodato.

Quello che salta subito all’occhio sono proprio le percentuali di realizzazione da tre punti della squadra: Avellino è seconda in serie A con il 37,8% a un’incollatura da Venezia, che è prima con 37,9%. A roster ci sono la bellezza di cinque giocatori che tirano oltre il 37% da dietro l’arco: Scrubb, D’Ercole, Wells, Leunen e Rich. E gli altri, esclusi ovviamente Fesenko e Ndiaye, non vanno poi troppo male. Filloy, Zerini e Fitipaldo sono tutti abbondantemente oltre il 30%. L’unica piccola consolazione è che, in maniera abbastanza strana, le percentuali di realizzazione tendono ad essere migliori nelle gare in trasferta. Lontano dal Pala Del Mauro gli irpini segnano quasi con il 40% da tre (39,4). Cifra che cala sensibilmente nelle gare interne fino al 35,8%.

Il dettaglio delle statistiche avanzate del roster avellinese (cliccate sull’immagine per aprirla in una nuova finestra e visualizzarla correttamente)

Se in casa, però, scende il tiro da tre, sale invece in maniera vertiginosa la difesa. Se il defensive rating medio di Avellino si attesta su un 105,6 che sarebbe il sesto della massima serie, in casa il dato scende di quasi dieci punti per cento possessi, fino al 96,4 che ne fa la miglior difesa casalinga del campionato, davanti proprio alla Virtus (98,9). Questo, collegato al secondo miglior attacco del campionato per rating offensivo (112,1 punti segnati per cento possessi) rende l’impresa di cercare due punti che metterebbero quasi in cassaforte la qualificazione alle finali di Coppa Italia ancora più ardua.

Di suo la Virtus dovrà cercare di fare il meglio possibile in difesa dove, al contrario, in trasferta ha spesso fatto il peggio di sé (110,2 il rating, quasi dodici punti per cento possessi peggio che in casa). Andare in Campania per giocare una partita simil Cantù sarebbe un vero e proprio suicidio.

Fin qua, se non altro, le V Nere hanno sempre dimostrato di adattare il proprio gioco all’avversario di turno, riuscendo bene o male a giocarsela con tutti, semmai senza riuscire ad ammazzare le partite. Non c’è dubbio che domani, fuori dai discorsi di classifica, sarà un’altra importante prova di maturità e test di forza per la squadra.

Nickfiumi

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