L’impatto dei giocatori sulla Virtus fino a questo momento

Tempo di lettura 5 minuti
334 letto

Pausa nazionali terminata e giocatori che si apprestano a tornare alla base. Aradori e M’Baye hanno avuto ampi minutaggi rispettivamente con Italia e Francia (11 punti a incontro in 49’ complessivi per Pietro, 12 punti di media in 40’ totali Amath), mentre Dejan Kravic, pur convocato, non è sceso in campo ed è già a Bologna da qualche giorno.

Prima di tornare in campo con la maglia della Virtus, allora, prendiamoci un attimo di tempo per andare a vedere nel dettaglio qualche numero delle quindici partite fin qui disputate. In particolare oggi andremo ad analizzare la statistica On/Off dei giocatori bianconeri. Si tratta di un dato che restituisce l’andamento della squadra, in termini di punti fatti e subiti, quando un determinato giocatore era in campo oppure in panchina. Come sempre, sono tutti numeri da interpretare e non da prendere come verità assolute, ma, dopo un campione rilevante di gare disputate, iniziano a dare un quadro della situazione abbastanza affidabile.

IL DETTAGLIO ON/OFF COURT DEI GIOCATORI VIRTUS

Abbiamo deciso di dividere l’analisi tra le partite di campionato e quelle di Champions League perché, fin qua, la Virtus ha avuto un andamento molto diverso nelle due competizioni: 4-4 in campionato con 110,8 di offensive rating e 114,4 di defensive; 7-0 in Champions con 119,5 di offensive rating e 100,2 di defensive. Numeri molto diversi che suggeriscono un’analisi separata, per meglio comprendere quello che succede.

Una rapida, ma necessaria, spiegazione dei grafici che vedrete. Come indicato, i due assi riportano offensive e defensive rating di squadra, mentre i punti sul grafico rappresentano il dato che la Virtus ha tenuto quando un determinato giocatore è stato impiegato. C’è una distinzione infatti: i semplici offensive e defensive rating, calcolati dal box score, stimano l’efficienza, offensiva o difensiva, del singolo giocatore. L’offensive e il defensive rating relativi ai momenti campo/panchina (cosiddetto On/Off Court), calcolati dai play by play delle partite, restituiscono, un dato di squadra, ossia come essa è andata, in termini di punti per cento possessi, quando un determinato giocatore è stato in campo o in panchina.

E’ una sfumatura che però fa parecchia differenza: dal tabellino un giocatore può aver giocato un’ottima partita offensiva e di conseguenza avere un rating offensivo alto, ma se nel fare questo ha penalizzato l’attacco complessivo di squadra il suo offensive rating da On/Off court sarà, verosimilmente, più basso. Specularmente, un giocatore che magari non ha numeri offensivi scintillanti ma che ha favorito l’attacco corale nei minuti passati in campo, avrà un rating offensivo poco valorizzato dal tabellino, ma certamente migliore nel dato On/Off.

Fatta questa lunga, ma necessaria, introduzione, passiamo a vedere i numeri.

L’ANDAMENTO IN CAMPIONATO

Come detto, la Virtus in campionato non ha iniziato in maniera scintillante. Le sconfitte con Milano e Venezia potevano essere messe in preventivo, quelle con Cremona e Pesaro meno. I problemi sono stati prevalentemente difensivi, dove i bianconeri spesso hanno fatto grande fatica.

Più ci si sposta verso l’angolo in alto a destra, meglio la squadra è andata con un giocatore in campo.

Il grafico evidenzia, a suo modo, questa cosa. A sinistra della linea verticale che indica il defensive rating di squadra, infatti, ci sono praticamente tutti i titolari, Taylor a parte. Tradotto in parole semplici: stare alla sinistra di quella linea vuol dire che la squadra, quando si è in campo, ha un rendimento difensivo peggiore rispetto alla propria media. Di contro, alla destra di quella linea, c’è quasi tutta la panchina. Il conto è rapidamente fatto: se nella zona difensiva negativa ci sono i titolari che spendono la maggior parte dei minuti in campo, e in quella positiva ci sono i panchinari, che ne passano meno, globalmente l’impatto difensivo di squadra ne risentirà. Venendo ai singoli, invece, nel riquadro migliore (quello in alto a destra) è interessante vedere la presenza di Alessandro Cappelletti, seppur con un minutaggio limitato che rende la statistica meno affidabile, mentre non sorprende trovare Kelvin Martin e Tony Taylor (migliore della squadra per saldo tra i momenti in cui è in campo e quelli in cui è in panchina con +22,1). Bene anche David Cournooh, che conferma il suo ruolo di mister utilità in uscita dalla panca.

Più si va verso l’angolo in alto a destra, peggio la squadra è andata mentre un determinato giocatore sedeva in panchina.

Il grafico relativo ai valori di squadra con i singoli giocatori in panchina restituisce un dato più o meno speculare. Martin, Taylor, Cournooh e Cappelletti sono i giocatori che, quando in panchina, fanno calare sia il rendimento difensivo che quello offensivo della squadra. Preoccupante, in parte, un dato che riguarda Pietro Aradori, specialmente per quello che riguarda l’attacco: la squadra riesce a gestire decisamente bene i momenti in cui il Capitano della Nazionale non è in campo (120,3 il rating offensivo della Virtus con il numero 21 in panchina), mentre cala decisamente quando è sul parquet (107,4 quando Aradori è in campo). Un dato, quest’ultimo, su cui lavorare per il futuro. Per fare un parallelo: con Punter, l’altra prima punta bianconera, in campo il rating offensivo della Virtus è 116,3 che diventa 104,9 quando l’ex AEK sta seduto.

L’ANDAMENTO IN CHAMPIONS LEAGUE

Situazione molto più allettante in Europa, dove la Virtus vola sia offensivamente che difensivamente.

Tra i singoli spicca ancora Kelvin Martin (con statistiche che vengono da un numero inferiore di partite, quindi, come per Cappelletti, meno affidabili). I dati della Virtus quando lui è in campo sono pazzeschi: 120 il rating offensivo, 77 quello difensivo. Gloria europea anche per Kevin Punter, che nelle infrasettimanali continentali ha spesso inserito le marce alte. Valori di rendimento sia offensivo che difensivo sopra la media per la Virtus quando lui sta in campo. Bene anche Alessandro Pajola, in particolare nel lato offensivo del campo: nelle sette partite fin qui giocate la Virtus ha tenuto i rating offensivi migliori in assoluto quando lui è stato in campo (126, d’un soffio dietro al 126.3 con Brian Qvale). Un dato decisamente incoraggiante, visto che da lui ci si attendevano passi in avanti soprattutto offensivi. Certo, non è che sia diventato uno scorer, ma in Champions sta dimostrando di poter tenere l’attacco in ritmo quando chiamato in causa.

Guardando il dettaglio dei momenti passati in panchina dai giocatori, abbiamo conferme sul rendimento di Punter, ma soprattutto notiamo come sia difficilmente sostituibile Brian Qvale. Con lui in panchina il rendimento medio della Virtus peggiora in entrambe le metà campo (pur rimanendo in territorio positivo per quello che riguarda il saldo netto: 114,1 il rating offensivo, 106,9 quello difensivo). Un altro segno di quanto sia importante recuperarlo a piena efficienza fisica. Anche in questo caso, poi, Aradori paga l’avvio di stagione difficile. I suoi dati comunque non devono essere interpretati troppo negativamente: è vero che con lui in panchina a squadra vola (+39,9 il net rating), ma anche quando calca il parquet la Virtus segna quasi dieci punti in più, per cento possessi, degli avversari. Se la tendenza che Pietro ha mostrato nell’ultimo mese di gare, verrà confermata, in poco tempo cominceremo a vedere numeri decisamente in rialzo.

Nickfiumi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *