La Virtus ci ricasca e regala la partita alla Dinamo Sassari dopo averla dominata

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Come a Trento. Come con Venezia. Come con Brescia. Sono passati mesi, ma lo svolgimento della partita sassarese è stato esattamente lo stesso. Virtus in totale controllo per 19’59”, contro una Dinamo Sassari pessima, messa alle corde anche dalla difesa virtussina.

Poi una tripla dalla propria area di William Hatcher per chiudere il primo tempo e permettere ai suoi di chiudere sotto di 13 invece che di 16 al 20′. E da lì il buio.

25-19 Sassari (che fin lì tirava 1/14 da tre e aveva una quantità di palle perse disastrosa) il terzo quarto. 19-4 il parziale di avvio del quarto. In mezzo un infortunio che ha tolto di mezzo Pietro Aradori e l’espulsione per doppio fallo tecnico del coach sassarese Pasquini. Tutte chiavi di volta di una partita che nel secondo tempo è sembrata giocata dalle stesse squadre ma con le maglie invertite. Come si possa passare da essere una squadra che comanda con autorità il primo tempo, alla stessa vista in campo ad Avellino nello spazio dei 15′ di un intervallo resta un mistero, ma tant’è.

Obiettivamente, un salto indietro nel tempo che ci si sarebbe evitati molto volentieri. Anche perché i due punti erano più che alla portata contro una squadra in enorme difficoltà e che nel primo tempo era andata sotto praticamente in tutto. Bastava davvero poco. Ma anche oggi si lasciano sul campo due punti in classifica sanguinosi, che rafforzano un po’ quei cori che volevano la Virtus arrembante negli ultimi due mesi soprattutto grazie al calendario.

Qualche appunto:

  • Buono il rientro di Alessandro Gentile, che ha giocato un grande primo tempo e poi si è eclissato, come tutti meno suo fratello Stefano, nel secondo. Chiude con 19 punti e 10/15 al tiro, sicuramente il migliore della Segafredo, peraltro senza prendersi particolari forzature e giocando sempre abbastanza sotto controllo;
  • Sparito, invece, Marcus Slaughter, che, come all’andata, ha subito tanto Planinic e Shawn Jones. Dopo settimane da dominatore l’ex Real è andato incontro a una partita da ectoplasma, venendo, però, anche servito molto meno dai suoi compagni, va detto;
  • Discorso simile per Oliver Lafayette, nettamente battuto dai suoi diretti avversari, in particolare da Bamforth, che alla lunga è stato il migliore il campo per la Dinamo;
  • Ha fatto le sue veci egregiamente, se non altro, nel secondo tempo Stefano Gentile, che ha giocato un’ottima partita di lucidità e volontà. Purtroppo non è bastato;
  • Qualcuno poi ci spiegherà cosa c’era nei canestri del PalaSearradimigni: Virtus e Sassari combinano per 13/53 da tre punti, la Segafredo addirittura ci aggiunge un 11/22 dai liberi. Percentuali quanto meno inusuali, difficili da spiegare solo con l’orario della partita;
  • Dopo un primo tempo da 25 punti subiti la Virtus ne incassa CINQUANTASETTE nel secondo. Qui bisognerà andare a trovare le motivazione di questo nuovo collasso;

TABELLINO

Nickfiumi

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