La Virtus di Teo

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Le prime sillabe sul microfono di Milos in una stipata palestra Porelli, sono quelle di un leader.

Determinato, tranquillo pronto ad andar in battaglia.

Con il numero 44 per non andar contro la storia, passato che ha osservato da ragazzino con i capelli corti quella Kinder Bologna in Final Four dai citati connazionali Danilovic Jaric Savic e lo sloveno Nesterovic.

Coach Djordjevic invece è stato il maestro dell’incantesimo, colui che è riuscito a far convincere l’ex Los Angeles Clippers del progetto bianconero piuttosto che l’ennesima vetrina d’Eurolega.

Dieci, venti esami sono stati dichiarati e realizzati dal dottore Amato per assicurarsi il fenomenale regista serbo: pronto si dice anche per il Mondiale e l’Italia il 4 settembre.

L’estenuante Nba lo ha annoiato e fatto male fisicamente, quindi dal 7 febbraio era disoccupato pronto a ripresentarsi nel suo continente e al servizio della sua nazionale; così l’attuale allenatore bianconero e suo commissario tecnico non ha pensato due volte a persuaderlo.

Approccio durato 3 mesi, fino sabato scorso notte alle 23 quando il giocatore ha firmato l’atteso incredibile contratto, antecedentemente un tira e molla da giovani fidanzatini, basti pensare ad un secco NO poche ore prima.

In molti dall’esterno ma anche il sottoscritto non credevano della tenacia economica virtussina e l’accordo una volta pubblico ha giocato un ruolo fondamentale non solo per Milos ma anche per il futuro.

“Teo” il diminutivo per catturare l’attenzione del fuoriclasse finita la conferenza stampa per farsi un selfie, ai microfoni locali ha ribadito la sua volontà e costanza serba nel competere ed è pronto a metterci la faccia nel celebre piano Segafredo.

Un grosso tassello è stato messo, vediamo se gli altri nomi saranno dello stesso peso, nella speranza che la struttura del mosaico diventi sempre più stabile e duratura nel tempo.

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

One Comment

  1. Finalmente prende forma un progetto a lungo termine basato sul nuovo palazzetto di proprietà Virtus, su atleti di livello in chiave europea e un più pieno coinvolgimento del brand Segafredo…un passo avanti anche per tutto il movimento cestitico nazionale..

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