L’analisi della corsa playoff a due mesi dal termine della regular season

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Ventuno partite in archivio. Nove rimanenti. Ci cominciamo ad immergere nel rush finale di campionato che porta ai playoff. E comincia anche ad essere il momento di andare ad analizzare quelle che sono le partite rimanenti per le squadre che da qui alla fine si giocheranno un posto tra le prime otto. Dando Milano, Venezia, Brescia e Avellino già certe della qualificazione, abbiamo messo la lente di ingrandimento su cinque squadre, oltre, ovviamente, alla Virtus. Includendo nell’analisi i team che occupano, ad oggi, le posizioni dal quinto al decimo in campionato e che paiono essere quelle che, realisticamente si giocheranno l’accesso alla post season.

Da quando il campionato è a 16 squadre (stagione 2008/2009) ci si è qualificati ai playoff in media con trenta punti. Con il picco dei 34 necessari a Varese per qualificarsi nel 2011/2012 e il minimo dei 26 di Treviso nel 2009/2010, stagione, però, in cui fallì in corsa Napoli, per cui cifra da prendere con le molle. Facendo dei conti a spanne, alla Virtus dovrebbero servire sei vittorie per essere certa della qualificazione ai playoff. Cinque per avere buone probabilità. E il calendario non aiuta particolarmente.

In maiuscolo le partite in casa. In minuscolo quelle in trasferta. (cliccate sull’immagine per aprirla ingrandita in una nuova scheda)

I bianconeri sono gli unici, insieme a Torino, ad avere già incontrato sia Pesaro che Capo d’Orlando, le due squadre che al momento faticano più di tutte in campionato. Inoltre devono ancora affrontare due delle prime quattro in classifica (Brescia domenica in trasferta e poi Avellino in casa alla penultima) e giocheranno tre scontri diretti con pretendenti a un posto nelle otto, di cui due in trasferta (Cremona e Torino). Peraltro tutte partite in sequenza. Diventano così fondamentali le quattro gare contro squadre al momento tra l’undicesimo e il quattordicesimo posto. Vietato sbagliare in casa con Brindisi e Varese. E assolutamente da conquistare i due punti sui campi di Pistoia e Reggio Emilia, che la Virtus potrebbe incontrare (alla 28esima e all’ultima giornata rispettivamente) entrambe già fuori da ogni discorso. In sostanza bisogna fare 4/4 lì e poi cercare un colpaccio tra le trasferte di Brescia, Cremona e Torino e il match casalingo con Avellino. Tenendo il fattore campo alla 25esima in casa con Cantù.

Vediamo ora in sintesi la situazione delle altre.

FIAT TORINO:  Brutto calendario per i piemontesi che affrontano sei squadre attualmente tra le prime dieci, di cui due delle prime quattro. Quattro gli scontri diretti, due in casa (Virtus e Trento), due fuori (le prossime due partite con Cremona e Cantù). Anche per gli uomini di Galbiati diventa vitale non sbagliare contro le squadre di mezzo (tre partite con Pistoia, Reggio e Varese), cercando poi di fare il meglio possibile nelle restanti gare. Sapendo di partire con due preziosi punti di vantaggio su tutti.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Calendario interessante quello dei sardi. Che sono gli unici con Cantù a dover ancora incontrare tre delle prime quattro (trasferte a Brescia e Venezia, poi Avellino in casa), ma poi hanno un solo scontro diretto residuo (a Trento alla 29esima) e per il resto cinque gare assai abbordabili: Varese e Pesaro in casa, Capo d’Orlando, Brindisi e Pistoia fuori. La costanza non è certo la dote migliore del Banco (9-2 in casa, 2-8 in trasferta), ma se Polonara e compagni sapranno sfruttare le occasioni potrebbero avere la strada spianata.

RED OCTOBER CANTU’: Il calendario dei brianzoli a una prima occhiata sembra il peggiore. Soprattutto perché tra un mese potrebbero aver perso parecchio terreno e trovarsi a dover giocare tutte le proprie carte nel finale di stagione. Da qui alla 26esima, infatti, la squadra di coach Sodini avrà un ciclo terribile che la porterà in trasferta a Venezia, Brescia e Bologna, ospitando Torino e Milano. Le ultime quattro partite sono abbastanza morbide (trasferte a Pesaro e Capo, che però potrebbero ancora stare giocandosi la salvezza) e gare casalinghe con Reggio e Brindisi all’ultima.

DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Trento tra i due estremi (la prossima partita e poi l’ultima di campionato, trasferte a Milano e Avellino) ha un calendario abbastanza favorevole. Deve ancora incontrare Pesaro e Capo d’Orlando, ha Brindisi e Pistoia in casa e tre scontri diretti (a Cremona e Torino e poi Sassari in casa). Cinque vittorie non sono un traguardo impossibile. Ottime le chance di un posto tra le otto.

VANOLI CREMONA: Un paio di vantaggi per la Vanoli, che è l’unica del lotto a giocare cinque partite in casa. E tre di queste saranno scontri diretti, con Virtus, Torino e Trento. Ha tre partite, tutte in trasferta, con le squadre di mezzo (la 29esima a Varese potrebbe essere contro una squadra senza obiettivi). All’ultima Capo d’Orlando in casa, che potrebbe già essere retrocessa, in mezzo la trasferta di Avellino e il match casalingo con Brescia. Se fa valere il fattore campo potrebbe essere la sorpresa di quest’ultima fetta di stagione.

Nickfiumi

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