Leonessa Brescia – #VIRTUS #BOLOGNA il post partita

Tempo di lettura 3 minuti
500 letto

Una grande vittoria della Virtus fuori casa contro Brescia.

Un successo che permette addirittura alla squadra di Ramagli di ribaltare la differenza canestri.

Ora la Segafredo è quinta a 24 punti, in una classifica cortissima nella corsa playoff, visto che in due punti ci sono addirittura sei squadre. Comprese tra il quinto e il decimo posto, quindi ancora con tutto da decidere.

Rispetto alla gara dell’andata la Virtus ha difeso molto bene nel secondo tempo consentendo alla Leonessa di segnare solamente 10 punti nel terzo quarto (25 in tutto il secondo tempo, con 10/29 al tiro) e attaccando benissimo la tanto bistrattata zona.

Slaughter in difesa è stato un fattore, chiudendo ogni singola penetrazione e recuperando o forzando passaggi tardivi, semplicemente uscendo molto forte nel situazioni dinamiche di pick and roll. L’ex Real ha ripreso a macinare gioco dopo la partita complicata con Venezia. Nelle ultime otto viaggia a 13 punti e 8 rimbalzi di media, con 22 di valutazione e +5 di plus/minus. Al momento l’MVP della stagione bianconera è nettamente lui.

Pajola in difesa ha rincorso alla grande Michele Vitali e la scelta di difendere con Alessandro Gentile su Luca Vitali, su cui lo stesso Pajola si è speso alla grande nel terzo quarto, è risultata vincente. Gentile, poi, ha giocato una delle sue classiche partite: grandi fiammate alternate a momenti di buio in cui non si è visto (un primo tempo da dominatore in attacco, alternato a un secondo più in difficoltà, ma con una tripla decisiva a bersaglio nel finale). L’atteggiamento difensivo talvolta ha lasciato un po’ a desiderare (continua a uscire spesso con le braccia basse sui tiratori), ma in assoluto è stata una partita molto positiva. E ha sempre avuto una parola di incitamento per i compagni. Se con la testa è dentro il gruppo e la partita è già così una notizia sufficientemente buona per i bianconeri.

Baldi Rossi in attacco è stato molto bravo a prendersi le giuste conclusioni nelle zone che la Leonessa concedeva, mentre in difesa ha partecipato con profitto alla staffetta su Landry. Molto bravo il numero 8 bianconero a non far mai prendere ritmo all’MVP dello scorso campionato: solo 8 punti con 3/12 dal campionato per il pericolo pubblico numero uno. È stato anche abile a non perdere rimbalzi: prima doppia cifra a rimbalzo in maglia Virtus per lui, fondamentale per il predominio bianconero sotto le plance (38-30 a rimbalzo per gli uomini di Ramagli, 11 offensivi).

Aradori in attacco ha continuato il suo ottimo momento, facendo sentire la sua presenza alla squadra con il suo classico gioco sempre sotto controllo. Partenza a razzo, poi un calo, ma sempre senza perdere in personalità. E alla fine poi il 2/2 ai liberi che ha chiuso la partita, assolutamente non scontato viste le medie delle squadre dalla lunetta (9/25 complessivo…).

Infine, il tanto bistrattato Lafayette, come avevamo già scritto, ha condotto un’altra partita di enorme efficacia difensiva (annullato Lee Moore, tenuto a 6 punti con altrettanti tiri), ma soprattutto è stato molto preciso in attacco. Se entra il tiro, Olivier è un giocatore pericoloso per qualsiasi difesa in Serie A e, con quello che garantisce nell’altra metà campo, un valore aggiunto di grande livello.

Per onestà, poi, va anche detto che l’incredibile 1/10 di squadra della Germani ai liberi ha aiutato non poco. Difficilmente ricapiterà però, come si dice in questi casi, bisogna anche saper concretizzare i vantaggi che ti danno gli avversari (e la Virtus comunque ha fatto 8/15).

Bisognerà però lavorare ancora difensivamente, soprattutto nei finali di gara: troppi tiri lasciati liberi e poca lucidità mentale e fisica negli ultimi minuti. Ok eravamo in difficoltà con le rotazioni, ma con una Brescia che non riusciva a segnare da nessuna parte del campo (0/3 da due e 1/2 ai liberi fin lì), lasciare quelle triple completamente aperte a Michele Vitali (facendolo chiudere 6/9 da fuori) deve suonare come un campanello d’allarme. Perché in queste partite, ormai lo sappiamo, a fare la differenza sono i piccoli dettagli. E su questo la Virtus deve continuare a lavorare per compiere l’ultimo passo.

Ma intanto si è vinto. E, come avevamo già visto, nella corsa playoff un successo sul campo di Brescia avrebbe avuto un peso specifico immenso. Quindi bene così. Oggi è giornata in cui festeggiare.

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *