Leonessa Brescia – Virtus: il post partita di VNera

Tempo di lettura 6 minuti
314 letto

Bella, bellissima vittoria per la Virtus sul campo della Leonessa Brescia; campo veramente difficile, dove poche squadre, crediamo, passeranno. Partita intensa, con momenti di bella pallacanestro ed altri di basket sporco e cattivo. La Virtus è stata solida e mentalmente presente per tutta la gara, non disunendosi anche quando era sotto né innervosendosi per un arbitraggio (e non ne parliamo mai, qui) veramente di bassa qualità, parso piuttosto amico della squadra di casa.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: la Virtus espugna il PalaLeonessa vincendo 82-80.

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: Parte bene la Virtus, contrariamente alle ultime uscite. Sulla prima azione già il primo errore arbitrale, con una interferenza clamorosa non fischiata ed il primo canestro negato a Frank Gaines. Gamble, lo stesso Gaines e Ricci firmano il 7-2. Rientra Brescia, con Abass e Cain, mentre per la Virtus entra Teodosic che si fa sentire in penetrazione. Il primo quarto finisce 20-19, con le difese in sofferenza. Prova a scappare Brescia a inizio secondo quarto tirando bene, ma la Virtus resiste, con Baldi Rossi che nel momento più complicato fa due cose fantastiche in difesa. Abass, Lansdowne, Warner colpiscono dall’arco, la V risponde con le percussioni di Markovic ed i canestri dalla spazzatura di Hunter. Si va al tè sul 41-40 Brescia, con la V sotto 16-10 a rimbalzo e Brescia che tira con quasi il 40% da tre, e sembra un affare per le V Nere.

Le statistiche avanzate di squadra

Parte forte Brescia nel terzo quarto, con gli arbitri che continuano un indesiderato show tra falli non fischiati su Teodosic, picchiato sistematicamente ed impunemente in penetrazione, e decisioni incomprensibilmente invertite; Cain fa la voce grossa sotto le plance, Abass colpisce con continuità, Vitali fa girare la squadra e Brescia va a + 7. La Virtus è bravissima a ricucire con Markovic. Ultimo riposo sul 62-59, la Virtus non molla. Scappa ancora Brescia in apertura di ultimo quarto, c’è spazio anche per l’ormai consueta tripla di tabella di Vitali, ma di qua sale in cattedra Milos, che guadagna falli e fa canestro, mentre in area Gamble e Hunter prendono le misure ai lunghi bresciani. Momento difficilissimo a quattro minuti dalla fine sul -6, ma ancora una volta la Virtus si compatta in difesa e si affida al suo campione in attacco: cinque punti in fila per il 74-73. Markovic difende alla grandissima su Vitali che gli rifila una gomitata in penetrazione, antisportivo e la Virtus pareggia a tre giri di lancetta, con Markovic che fa 1/2 e sorpassa con la tripla di Pippo Ricci assistito dal solito, ottimo Vince Hunter. Mancano 2 minuti e mezzo e la Virtus non si volta più indietro. Difesa forte, un fallo guadagnato da Hunter che sbaglia il secondo libero ed ancora Pippo Ricci con un rimbalzo offensivo di platino per guadagnare secondi. Brescia non segna più, stritolata dalla difesa della V. Milos invece subisce falli che ogni tanto vengono fischiati e va in lunetta per l’1/2 del più 5. Awudu Abass, gran partita la sua, la prova a rimettere in piedi con il tiro da 3 più fallo a 30″ ma sbaglia il supplementare. Palla a Milos, con Moss a mettergli pressione. Blocco alto a destra di Hunter, bravissimo sia a scegliere il tempo del blocco che a portare via il difensore sul palleggiatore, con Cain che accetta il cambio e concede due o tre centimetri di troppo a Milos. BUM.

Ma che giocatore! Ma che campione!

FATTORE X DELLA PARTITA: Stefan Markovic e Milos Teodosic hanno preso in mano la squadra nei momenti complicati. Sugli scudi oggi la coppia di playmaker serbi della Virtus.

PROSSIME PARTITE: Due partite impegnative per chiudere questo miniciclo: Monaco in casa, importantissima per il primato del girone in Eurocup, e la trasferta di Reggio, più insidiosa di quel che può sembrare.

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Abbiamo battuto una ottima squadra

Brescia è una delle migliori squadre del campionato e dobbiamo ricordare sempre che non è scontato, tutt’altro, andare a vincere in casa di squadre forti. La Leonessa vince la battaglia a rimbalzo, 41-36, ha una prestazione straordinaria da Awudu Abass, forse il miglior giocatore italiano del campionato, che chiude con 18+12, Lansdowne e Horton sono due americani di valore, Tyler Cain a tratti ha dominato sotto canestro e Brescia è parsa davvero ben allenata. La vittoria di ieri è una grande vittoria, di quelle che non vanno date per scontate, e se si fosse perso non sarebbe stato un dramma. Ricordiamocelo nella difficile trasferta di domenica prossima a Reggio, contro un’altra ottima squadra.

2. Aree chiuse

La Virtus sta iniziando, prevedibilmente, ad affrontare squadre che si adattano al suo modo di attaccare e non concedono quello che i bianconeri cercano, in particolare l’appoggio della palla ai centri ed il pick and roll centrale, scegliendo di lasciare altre soluzioni pur di togliere queste. Questo aspetto del gioco si riflette nell’aumento dei tentativi da tre punti. Il numero puro di tiri da tre per partita è andato aumentando dai 20 delle prime due ai 29 della gara di sabato sera, ed il numero di tentativi per 100 possessi è passato da 22 a 35. D’altro canto, abbiamo visto praticare molto spesso, soprattutto dai nostri due playmaker, un’altra soluzione per attaccare una difesa che chiude l’aria su P&R, ovvero la penetrazione su pick and roll abortito. Sia Teodosic che Markovic hanno usato più volte questa soluzione appena il bloccante rollava con poco “show” del difensore per evitare appunto la rollata forte a canestro. A quel punto restano scoperti sia il tiro da tre punti, soprattutto se il difensore del palleggiatore passa dietro il blocco, sia il lato opposto al roll, se il difensore sceglie di passare avanti. I nostri playmaker leggono benissimo la situazione e la sfruttano, facendo quel che bisogna fare: sfruttare lo spazio lasciato dalla difesa, perché ogni scelta sul P&R comporta una soluzione più praticabile per l’attacco.

Le statistiche avanzate dei giocatori

3. Il momento di Frank Gaines

Frank Gaines ha giocato contro Brescia finora la sua peggior partita in maglia Virtus. Però attenzione, perché il suo non è un “momento” negativo: con Varese i suoi dati di OR e DR sono i migliori della squadra, pur non avendo fatto una partita appariscente. Il momento di Gaines pare essere legato a doppio filo con quello di Kyle Weems, forse anche provato dalle note difficoltà familiari. Gaines viene più spesso utilizzato al posto di Weems e va in difficoltà contro squadre fisiche, con Brescia come con Venezia, come pure con Patrasso. I tentativi a canestro sono diminuiti, dai 12 e 14 delle prime due giornate a 7-8 delle ultime, così come è in controtendenza il tiro da tre punti: la squadra tira di più e Gaines di meno. Che sta succedendo? Che molto spesso a Gaines arriva la palla negli ultimi sei – sette secondi di azioni non particolarmente ben condotte ed il nostro 0 accetta di prendersi una penetrazione e provare a risolvere un cattivo attacco. Attenzione anche alla qualità dei tiri, non sempre colpa del tiratore, quando si analizza una prestazione.

4. I minuti di Markovic… e degli altri

Stefan Markovic è il giocatore con minutaggio più alto della Virtus. Più ancora di Kyle Weems, di cui si è ripetuto allo spasimo che “non ha un cambio”. Markovic gioca 31 minuti di media in campionato, inclusi i soli 20 di Pesaro in cui ha sostanzialmente riposato. In generale, la tendenza di Djordjevic ad accorciare già le rotazioni a questo punto della stagione contro le squadre forti è abbastanza marcata. Domenica abbiamo avuto 7 giocatori soli con più di 11 minuti e Cornoouh con 11 e Baldi Rossi con 10. Arriviamo a dire che a questo punto della stagione forse sarebbe addirittura preferibile provare ad allungare le rotazioni anche a costo di perdere qualche partita, perché il rischio di spremere giocatori ultratrentenni c’è. Anche questo è uno dei problemi causati dalla pressione alla vittoria a tutti i costi a cui certamente la Virtus è sottoposta.

I quintetti schierati da Djordjevic contro Brescia

5. La difesa sul tiro da 3

Si consolida una tendenza che parla molto della Virtus di quest’anno e delle scelte di gioco chiare che si stanno facendo: la Segafredo è prima nella statistica relativa alla percentuale concessa agli avversari da due punti, con un ottimo 46%, dato davvero basso. D’altra parte, è solo a metà classifica per quanto riguarda la percentuale concessa da tre punti, 31%, dato non bassissimo. Ancora più interessante il dato del numero dei tiri concessi: la Virtus è la squadra che concede più tiri da tre punti agli avversari, che concludono da dietro l’arco mediamente 31 volte a partita, davvero tante. La scelta è chiara: lasciamo il tiro da tre punti e chiudiamo l’area, salvo poi agire aggiungendo aggressività ai closeout qualora gli avversari ci puniscano con troppa frequenza. Per ora la scelta ha pagato, vediamo gli adattamenti progressivi delle squadre che ci affronteranno dopo averci visto e studiato.

Nicola Bonazzi

4 Comments

  1. Bene come auspicato ( ma non è che ci volesse chissà quale intelligenza) si è visto il piano B della Virtus: tirare da tre.

    • Non solo, in realtà. Come scrivo nell’articolo, si sono viste parecchie penetrazioni dal lato opposto al rollante, soprattutto da Markovic e Teodosic ma anche da Gaines, la cui qualità di lettura non è sempre stata buona come quella dei due slavi. Però Gaines, ad esempio, ha tirato da tre una volta sola, segno abbastanza chiaro che l’indicazione è “in caso di passaggio davanti sul blocco prova a entrare per forzare l’aiuto e chiudere il roll o andare a canestro se l’aiuto non arriva”. Soprattutto con il P&R centrale dove l’area piena rende complicato anche l’aiuto dal lato debole.

  2. Vorrei innanzitutto farvi i complimenti e ringraziarvi per i vostri contributi, mai banali e che permettono di godere delle partite con più consapevolezza e molti spunti interessanti.
    Vi chiedo se la tendenza a fare meno assist sia dovuta all’adeguamento delle difese, che si chiudono e lasciano molto meno spazio al rollante.
    Ultima cosa un parere su Weems, mi pare meno coinvolto in attacco rispetto all’inizio e quando ha la palla sembra ultimamente esitare un po’. Solo una mia impressione? Rimane comunque un giocatore che mi piace molto, il suo contributo per la squadra è fondamentale.

    • Grazie intanto per i complimenti Francesco!
      Sicuramente in campo si stanno vedendo difese che si adeguano maggiormente, ma anche un Teodosic che, con risultati, ha abbastanza monopolizzato il pallone ultimamente, creando punti per se’ e quindi meno assist, vedendola proprio dal punto di vista del tabellino.
      Altra cosa che ha influenzato il tabellino, proprio per una questione causa/effetto, è stata che il tiro da tre è entrato meno del solito nelle ultime due partite. Quindi, ovviamente, meno assist nel box score.
      Insomma, togline 2/3 per un motivo e 2/3 per questo ed ecco la differenza 😀

      Su Weems al momento è difficile dare un giudizio. Più che altro perchè, come purtroppo si è venuto a sapere, ha una brutta situazione familiare che certamente non lo fa giocare sereno. Quindi diciamo che su di lui al momento non ce la sentiamo di dare un giudizio perchè ci potrebbero essere questioni extra campo che influiscono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *