Olimpia Lubiana- Virtus: il postpartita di VNera

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Altra comoda vittoria per la Virtus in Champions League. Dopo il +29 con Ostenda, ieri è arrivato un +31 sul campo dell’Olimpia Lubiana. I bianconeri rimangono imbattuti in Europa.

GAME INFO

Risultato: vittoria per 92-61 sul parquet di una Stozice Arena tristemente deserta.

Andamento: gara mai in discussione. Alla partenza lenta (8-2 Lubiana), la Virtus risponde in cinque minuti, rientrando in partita e poi allungando progressivamente sempre più. Gara di fatto già chiusa all’intervallo sul 46-27.

L’andamento di punteggio (parte bassa del grafico) e rating offensivo (parte alta) di Lubiana-Virtus

Fattore X della gara: La facilità con cui la Virtus ha trovato il canestro (91 punti, 52% al tiro, 125.2 di offensive rating) contrapposta all’estrema fatica dell’Olimpia. In particolare da tre punti (5/24), cosa su cui la Virtus ha potuto speculare per chiudere spesso l’area.

Classifica: Ieri vittorie esterne del Promitheas sul campo del medi Bayreuth e dello Strasburgo in Turchia col Besiktas. Più il successo casalingo di Ostenda su Klaipeda (91-89). In classifica, così, la Virtus è prima a punteggio pieno insieme a francesi e greci, ma con la miglior differenza canestri (+65).

Prossime partite: si torna in campo domenica pomeriggio alle 12:00 contro Vanoli Cremona. Prossimo turno di Champions martedì 30 ottobre, alle 20.30 contro il medi Bayreuth.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. La crescita di Alessandro Cappelletti

Il protagonista della partita, in casa Virtus, è stato certamente Alessandro Cappelletti. Ha giocato un’altra di quelle partite che, come in pre season, ha lasciato molti di noi a bocca aperta. Soprattutto perchè continua a dimostrare non solo faccia tosta, ma una sicurezza e una freschezza fisica che non ci si aspetterebbe da un ragazzo reduce dai suoi problemi fisici. Le statistiche, pur eccellenti (10 punti, 4 rimbalzi, 5 assist in poco più di 16′) sono solo la punta dell’iceberg. Sono la conseguenza di una prestazione lucida nella gestione della squadra e decisa nell’attaccare l’avversario. Per la prima è anche partito davanti ad Alessandro Pajola nelle rotazioni.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori Virtus. La statistica riporta l’andamento della squadra con il giocatore in campo (IN) o in panchina (OUT)

2. Benvenuto Gora!

L’altra attrazione di serata, in una partita così scontata, è stata l’esordio di Gora Camara. Centrone senegalese di 2.12 per oltre cento chili. Arrivato in Virtus un paio di anni fa e che ha iniziato a giocare poco prima. Classe 2001, è stato buttato in campo a sorpresa molto presto da Sacripanti. Ma non ha certo sfigurato, specialmente in difesa, dove ha retto egregiamente contro una front line avversaria che presentava due torri come Mirza Begic e Bojan Radulovic. Ha dimostrato una già buona propensione alla posizione in difesa, mentre in attacco il lavoro da fare è ancora molto. I quasi 15′ in campo, però, sono stati completamente meritati e anche i numeri sono stati dalla sua: con lui sul parquet la Virtus ha avuto un rating difensivo di 69 ed è stato il migliore dei bianconeri per il differenziale tra campo e panchina, con un eccellente +52,8. E i due migliori quintetti schierati ieri avevano entrambi lui a centro area. Mai come in questo caso si può dire che il buongiorno si veda dal mattino.

3. Applausi per Pino

In questo bell’inizio della Virtus la mano di Pino Sacripanti si vede eccome: sul  gioco e sull’intensità che i giocatori mettono in campo. Ma anche nella gestione di rotazioni e minutaggi. Vero, le partite con Ostenda e Lubiana hanno facilitato il lavoro, ma Sacripanti sta facendo un lavoro chirurgico nel gestire i minuti di chi tira la carretta in campionato (15′ Taylor, 19′ Punter) e nel dare scampoli di campo extra a chi ancora è alla ricerca della forma migliore. Il tutto senza mai dimenticare di lasciare spazio ai giovani in rampa di lancio: per esempio, la buona prova di Cappelletti non ha comunque impedito a Ale Pajola di calcare il parquet per oltre 15′. Tutto lavoro che verrà utile in futuro.

L’analisi dei quintetti schierati dalla Virtus contro l’Olimpia Lubiana

4. Partita perfetta per David Cournooh

La Champions League continua ad essere terreno per David Cournooh. Che ieri ha giocato la sua miglior partita offensiva della stagione, sfruttando le maglie allargate della difesa slovena per mettere su un tabellino di assoluto rispetto: 14 punti con 5/5 dal campo e 2/2 ai liberi. Anche tre rimbalzi, un assist e un recupero per completare la solita serata nel suo ufficio europeo. Al momento in Coppa viaggia con 5/6 da due e 7/9 da tre. Avanti così.

5. 3508

Sono i giorni passati dall’ultima vittoria esterna, in una coppa Europea, della Virtus. Era il 17 marzo 2009 e la squadra di Earl Boykins vinse 86-76 sul parquet dei tedeschi del Telekom Bonn in gara uno dei quarti di finale, di fatto ipotecando la qualificazione alle Final Four di Bologna, poi vinte in finale con lo Cholet di Nando De Colo, Rodrigue Beaubois e Kevin Seraphin.

Nickfiumi

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