Milano-Virtus: il post partita di VNera

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Nonostante un’Olimpia Milano in grandi difficoltà d’organico (out Gudaitis, Nedovic e Cinciarini, poi subito infortunato Mike James) la Virtus gioca una partita molto soft e finisce per farsi triturare dai Campioni d’Italia senza opporre particolare resistenza.

GAME INFO

RISULTATO: Sconfitta per 94-75.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO PARTITA: Inizio di gara contratto per entrambe, poi in casa Milano si scatena James che porta avanti praticamente da solo i suoi. Milano comanda 22-16 dopo 10′, ma perde lo stesso James per infortunio. La Virtus, però, non risale, anzi, affonda squagliandosi in difesa e finendo sotto fino al -16 dell’intervallo, dove Luca Baraldi non ha parole dolci per i giocatori ai microfoni di Eurosport. Il momento migliore dei bianconeri è al rientro in campo. Gli uomini di Sacripanti trovano ritmo coi suoi mori: Taylor, Martin, Moreira. Poi Kravic. Si stringe fino al -4. Ma a quel punto Milano dà la spallata decisiva, spinta dai canestri di Fontecchio. La Segafredo si scioglie di nuovo e finisce al 40esimo col massimo svantaggio.

FATTORE X DELLA PARTITA: 24/33 da due punti per Milano che, in pratica, ha trovato un tappeto rosso steso ogni volta che ha avuto necessità di un canestro.

CLASSIFICA: Virtus che fa un passo indietro e scende all’ottavo posto, a pari punti con Sassari, avanti però per scontro diretto, e due punti avanti rispetto a Brescia e Trieste.

PROSSIME PARTITE: Virtus in campo martedì alle 20.30 a Strasburgo per la penultima partita di regular season in Champions League.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Che succede coi tiri liberi?

Come giustamente sottolineato da Sacripanti in conferenza stampa, il 20/31 ai liberi è stato davvero un brutto segnale sulla presenza mentale della squadra, che peraltro ha avuto la bravura di guadagnarsi tanti tiri dalla lunetta (massimo stagionale, in casa dell’Olimpia, non cosa da poco). Ma questi numeri segnano un trend che si sta consolidando da circa un mese a questa parte. Tolta la vittoria di Varese, dalla gara casalinga con Reggio Emilia la Virtus è 78/122 da dove conta uno, che fa un asfittico 63,9% da correggere al più presto.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

2. Palla mossa poco e male

Virtus con brutto atteggiamento generale e che ha cozzato contro la difesa milanese, muovendo davvero male il pallone. Minimo stagionale di assist (6) a cui si sono contrapposte quattordici palle perse, per il peggior rapporto assist/palle perse della stagione: 0,4 con i bianconeri che prima della trasferta lombarda stavano su un buon 1,21.

3. Plus/minus senza plus

Che sia stata una partita vastamente negative per la Virtus lo dimostra il fatto che nessun giocatore bianconero abbia chiuso con plus/minus positivo (i “meno peggio” sono stati Kravic, Martin e M’Baye con -6). In stagione non era ancora successa una cosa del genere.

4. Gap… italiano?

I numeri danno un indizio sulle parti di roster che hanno deciso la partita. E l’indice, in casa Virtus, va dritto sul gruppo italiano virtussino. Baldi Rossi, Pajola, Aradori: con loro tre in campo la squadra è andata veramente a picco. -48.3 il net rating di squadra con Baldi Rossi in campo, -39.2 con Pajola, -29.9 con Aradori. Di là, Fontecchio è stato uno degli MVP, Della Valle ha portato il suo mattoncino (+11 di +/-), Burns e Brooks (italiani “ariosi”) hanno combinato per 15 punti e 11 rimbalzi.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. Tony Taylor con un’altra conferma

Alla fine, chi davvero non ha deluso è stato Tony Taylor. Sempre presente, continuo sui 28′ in campo. Travolto pure lui dal momentaccio ai liberi (4/8), chiude lo stesso con 18 punti a referto e 7/7 da due. Senza di lui l’attacco ha perso 10 punti di efficienza su cento possessi. Seconda partita contro l’Olimpia e seconda ottima prestazione. Occhio.

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Nickfiumi

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