Pistoia-Virtus Bologna: il post partita di VNera

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Seconda agevole vittoria in questo campionato per la Virtus Bologna. Gli uomini di Djordjevic passano, come da pronostico, sul campo della Oriora Pistoia. Lo fanno in maniera autoritaria, comandando per 40′ l’incontro senza mai dare la possibilità a Pistoia di rientrare.

Decisiva la prestazione di tutto il reparto lunghi ma, soprattutto, da stropicciarsi gli occhi la domenica di Stefan Markovic: nuovo record di assist nella storia della Virtus con quattordici chicche per i compagni. A cui affianca dieci punti e sette rimbalzi.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 88-78.

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: la Virtus va subito al comando della partita. Gamble servito da Markovic e Ricci da dietro l’arco allargano immediatamente la forbice del divario. 13-5 in un amen e rapidamente si va al vantaggio in doppia cifra. Gaines entra dalla panchina e dà impatto nuovamente, mentre anche Pajola fa il suo egregiamente (sarà il migliore per +/- alla fine). 42-30 all’intervallo. Il secondo tempo, invece, è il regno di Vince Hunter che, ispirato lui pure dalle visioni di Markovic, segna a ripetizione, toccando quota 22 punti in diciassette minuti d’impiego. Pistoia non esce dalla partita soprattutto grazie alle invenzioni di Petteway e alle triple di Johnson. Ma la sirena finale arriva senza che i padroni di casa diventino mai un’insidia.

FATTORE X DELLA PARTITA: scontato citare il fatto che, accesi a turno da Stefan Markovic, i lunghi Virtus siano stati virtualmente inarrestabili per quelli di Pistoia. Ma anche il 42-3 di divario per quanto riguarda i punti dalla panchina dice molto di questa gara.

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LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Sasha Djordjevic nel post partita

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Semplicemente Markovic

12 assist contro Roma. 14 contro Pistoia. Record assoluto in una singola partita nella storia della Virtus riscritto. A oggi, da solo, Markovic ha messo a referto più passaggi smarcanti di sei intere squadre di LBA: Trieste, Treviso, Varese, Pistoia, Cremona e Cantù. Dalle sua mani parte tutto il gioco della Virtus e il pick & roll, con due bloccanti come Gamble e Hunter, continua ad essere un’arma quasi inarrestabile.

2. Pajola cresce imparando

Complimentato anche da Sasha Djordjevic a fine partita, Alessandro Pajola ha giocato una gara di grande presenza e intensità. Se contro Roma, dopo un buon avvio, si era perso nel secondo tempo, in terra toscana, invece, è stato costante su tutti i 40′. Il coach lo continua a dosare con intelligenza, inserendolo inizialmente per Weems, così da entrare in partita sotto la “tutela” di Markovic. Ma contro Pistoia Alessandro ha camminato bene anche da solo sulle proprie gambe (+6 il parziale Virtus nei minuti con lui in campo come solo playmaker).

3. Batteria di lunghi in gran spolvero

Come scritto in precedenza, la partita è girata sulle invenzioni di Markovic, ma anche grazie alla prestazione del reparto lunghi, che ha dominato in lungo e in largo l’incontro. 54 punti e 15 rimbalzi sono venuti dai quattro interni virtussini, con Djordjevic che ha provato praticamente tutte le coppie possibili, ottenendo sempre risultati positivi. Battaglia a rimbalzo stravinta (quasi 60% di total rebound), Gamble nel primo tempo e Hunter nel secondo hanno controllato l’area. Ricci ha sparato con precisione. Belle notizie per la VNera.

I quintetti utilizzati da Sasha Djordjevic

4. Rotazioni gestite con un occhio al futuro

Lavoro di fino per Sasha Djordjevic nella gestione delle rotazioni. Con la partita contro Ulm mercoledì e la sfida a Venezia di domenica alle porte, il coach serbo ha cercato di centellinare, per quanto possibile, i suoi uomini. Solo Markovic e Gaines sono andati sopra i 30 minuti di utilizzo, mentre gli altri, in particolare Weems e Hunter, hanno passato quanto più tempo possibile in panchina per non affaticare troppo delle gambe che nei prossimi giorni serviranno al massimo della freschezza. C’è stato anche l’esordio di Stefan Nikolic (da rivedere). Un lavoro che dovrà essere riproposto con la massima attenzione in corso di stagione.

5. Attenzione al tiro da tre punti

Forse l’unica piccola spia rossa di queste prime due partite della Virtus. Djordjevic non è un allenatore che fa grandissimo affidamento sul tiro da tre punti e nel roster, con l’assenza di Teodosic, grandi specialisti non ce ne sono. Dopo la partita con Pistoia il parziale da dietro l’arco dice 13/40 complessivo. 6/20 all’esordio, 7/20 ieri in Toscana. Non sono certo numeri deficitari, ma comunque un indicatore da tenere d’occhio quando, già da mercoledì, il livello delle avversarie si alzerà.

Nickfiumi

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