Pesaro-Virtus: il post partita di VNera

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Brutta sconfitta, prima della pausa nazionali, per una Virtus molto superficiale, che approccia male, specie difensivamente, la partita contro la Vuelle Pesaro e perde nel finale punto a punto.

GAME INFO

Risultato: sconfitta per 89-86.

Andamento: dopo un avvio pigro la Virtus sembrava poter prendere il controllo della partita nel secondo quarto, toccando anche il +10 (24-34). Poi la mancanza totale di difesa ha permesso a Pesaro di rientrare e, nel finale, di prevalere grazie a una grande prestazione di Erik McCree.

Fattore X della gara: il 4° e 5° fallo (quest’ultimo nel video) in rapida successione di Tony Taylor, che hanno lasciato priva la Virtus del proprio play titolare negli ultimi, decisivi, tre minuti.

Classifica: la Virtus conserva l’ottavo posto, proprio in compartecipazione con Pesaro, che però è, ovviamente, davanti per la vittoria nello scontro diretto.

Prossime partite: si torna in campo il 9 dicembre al Paladozza contro la Dinamo Sassari alle 18.15.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Pino Sacripanti in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Difesa, se ci sei batti un colpo!

La Virtus è quattordicesima in serie A per defensive rating (116.7) e concede in media quasi 87 punti alle proprie avversarie. L’eccessiva svagatezza nella propria metà campo è stata una delle chiavi di volta della partita, che ha permesso a Pesaro di tirare col 50% dal campo e di trovare, con facilità, anche in contropiede, tutti i canestri necessari per rientrare e poi vincere. Ok l’assenza di Martin, ok la stanchezza, ma al rientro dalla pausa bisognerà assolutamente invertire la tendenza.

IL DETTAGLIO ON/OFF DEI GIOCATORI IN PESARO-VIRTUS

2. Giocata la partita che voleva Pesaro

Sottolineavamo, nel prepartita, come Pesaro fosse una squadra a cui piacesse alzare i ritmi. La Virtus, dal canto suo, aveva un pace più alto nelle vittorie che nelle sconfitte, ma certo, fuori casa, contro un attacco in grande ritmo, cercava di “addormentare” un po’ l’incontro non sarebbe stata una cattiva idea. Invece, ne è venuta fuori una partita da 77 possessi. Un numero molto più vicino a quelli che produce in genere la VL (78 possessi di media) piuttosto che a quelli della Segafredo (74.4).

3. No Tony, yes problem

Come già detto, un fattore determinante della gara è stata l’uscita per falli di Tony Taylor. Senza di lui la Virtus ha dovuto giocare i momenti decisivi priva del proprio condottiero e di un riferimento offensivo importante. Purtroppo, quello della gestione dei falli è un problema che Tony ha (3,5 falli per partita, settimo in serie A). E la Virtus non ha risorse per gestire la sua assenza: questa è la seconda uscita per falli in stagione (in campionato) e in entrambe le partite (l’altra fu con Cremona) la Virtus ha perso. Peraltro, Sacripanti ha scelto di finire con in campo Pajola, con Cappelletti che probabilmente ha avuto una giornata migliore (+23,3 il net rating della Virtus con lui in campo, -10,5 con Pajola). In generale, nei momenti con Taylor in panchina l’offensive rating della Virtus è crollato da 128,7 a 101,2.

4. Kravic che sale…

Che partita di Dejan Kravic: 22 punti, 10 rimbalzi e 4 stoppate (season high). Quando è la sua giornata tende davvero a giocare partite sontuose. Dopo i 26 contro Cantù l’ulteriore riprova di un giocatore che sta crescendo sempre più. La continuità ancora non è il suo forte, ma nelle partite in cui affronta avversari a lui congeniali può davvero essere devastante. Il suo saldo On/Off è stato un eloquente +30,6.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI CONTRO PESARO

5. … Punter che scende.

Al contrario, giornataccia per Kevin Punter: sette punti con 2/9 al tiro, due perse, -2 di valutazione. Il bombardiere ex AEK Atene sta vivendo un momento complicato in campionato, con le difese che, abbastanza chiaramente, gli hanno preso le misure. Dopo i 23 punti di Avellino sta viaggiando a 9.2 punti di media col 32.6% dal campo nelle ultime cinque, in cui, non casualmente, sono arrivate tre sconfitte. Anche qui, nella pausa bisognerà trovare un modo per renderlo più effettivo.

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Nickfiumi

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