Post Partita #Virtus Bologna – Cremona : la terapia auto indotta di domenica mattina può far uscire dalla crisi?

Tempo di lettura 2 minuti
140 letto

Vittoria.

Lasciamo perdere come è avvenuta e come Cremona abbia letteralmente buttato un vantaggio di due punti a otto secondi dalla fine.

Poteva essere un deja-vu e invece qualcosa succede: Milbourne non fa il Vitali della situazione e AleGentile non fa zero su due in lunetta come contro Venezia.

Il resto è storia: Sims finora migliore in campo, fa fallo su Slaughter che nonostante un 55% ai liberi in campionato fa due su due e regala quel più uno a 5 secondi dalla fine poi diventata vittoria scaccia crisi.

Però anche stavolta abbiamo tanto da scrivere: sette a zero al 38º e +5 (76-71) LaFayette dopo un gran canestro dalla media, tira una pietrata da fuori al sesto secondo dell’azione e Slaughter al diciannovesimo secondo non conclude da sotto ma scarica la palla ad Alessandro Gentile nella azione successiva.

A seguito di questo e le altre partite di campionato, manca il Go to Guy, ovvero quel giocatore d’affidamento quando il pallone diventa pesante, oppure c’è così tanta pressione in questa squadrache quei pochi con la palla in mano e designati in codesto ruolo (Aradori e Gentile) non riescono o non giocano nella loro confort zone per essere efficaci.

Così LaFayette spara come ho scritto senza senso ma prende un importante sfondamento due azioni dopo, e Stefano Gentile tira in allontanamento senza aver trovato il compagno libero allo scadere dei 24 secondi, dopo esser stato uno dei protagonisti di quel sette a zero al 38’.

Di chi è la colpa? Stanchezza (ps il quattro non riesce proprio a giocare) o solamente pressione?

Le cinque partite sono tutte uguali con un vantaggio o un piccolo svantaggio (vedi Brindisi) poi è mancato sempre il centesimo per fare l’euro o semplicemente congelare le partite.

Però stavolta l’esito è diverso da quelle quattro precedenti, ma non basta perché il paziente malato nella zona più difficile da curare: la testa.

Il medico Ramagli lo sa, ma la terapia autoindotta di questa domenica mattina non serve per la Vnera, deve rispondere presente subito e non aiutata da altri.

Ma vincere serve, e come se serve e intanto dopo quattro sconfitte di fila torniamo a casa finalmente con due punti.

Felici? No ma risultati come questi di solito possono accendere una scintilla per il proseguo della stagione, ma qual’è il vero valore di questa Virtus?

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *