Pre partita Brescia-Virtus: vincere per restare in corsa

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Anticipo della ventinovesima giornata di campionato per la Virtus, che va a far visita alla Germani Basket Brescia, in uno scontro senza domani: chi vince resta aggrappato al treno playoff, chi perde è fuori.

GAME INFO

Quando: mercoledì 24 aprile, ore 20.30

Dove: Pala Leonessa, Brescia

TV: Eurosport 2, Eurosport Player

All’andata: vittoria per 88-80.

PROBABILI QUINTETTI

GERMANI BRESCIAVIRTUS BOLOGNA
Luca Vitali Tony Taylor
David MossKevin Punter
Awudu Abass Pietro Aradori
Jordan Hamilton Amath M’Baye
Gerald BeverlyDejan Kravic

INDISPONIBILI

BRESCIA: Marco Ceron e Jared Cunningham (in dubbio)

VIRTUS:

COME STA BRESCIA : con la vittoria a sorpresa di sabato contro Milano è rimasta in corsa per i playoff, in una situazione non troppo dissimile da quella della Virtus. E’ appaiata ai bianconeri in classifica e deve vincere per continuare a sperare. Prima del successo con l’Olimpia veniva da due brucianti sconfitte, in altrettanti derby lombardi, con Cantù e Cremona. Ha problemi di rotazioni sugli esterni. Oltre al lungodegente Marco Ceron, continua a perdurare l’assenza di Jared Cunningham, che ha problemi a una caviglia e non gioca dal 31 marzo.

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5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Squadra piccola ma tosta

Brescia è una squadra che non ha certo nei centimetri il proprio punto di forza. Il reparto lungo si compone di Gerald Beverly (203 centimetri), Andrea Zerini (201 centimetri) come cambio, Brian Sacchetti e Jordan Hamilton (entrambi appena sopra i due metri, di base esterni adattati). Ciò nonostante la Leonessa è una squadra che sotto canestro, almeno a rimbalzo, difficilmente va sotto: sedici volte su ventisette partite ha vinto la battaglia in vernice. Beverly è una dinamo di energia, Hamilton lavora bene d’esperienza così come Sacchetti e Zerini e dagli esterni arriva una corposa mano anche da David Moss e Awudu Abass.

2. I migliori italiani della Lega A?

Qualche giorno fa Matteo Bonetti, patron della Germani, diceva così: “Abbiamo il gruppo di Italiani più forti della Lega e di questo ne siamo molto orgogliosi, non posso nascondermi dietro un dito e devo ammettere che quest’anno le scelte degli stranieri non sono state azzeccate”. Se quello di Brescia sia il miglior gruppo italiano del Campionato non lo sappiamo. Quello che è certo è che gli azzurri di Diana danno una grossa mano. Se guardiamo il dato del net rating troviamo sei giocatori con un valore positivo e quattro di questi (Vitali, Laquintana, Sacchetti e Zerini) sono italiani. Ognuno con il proprio ruolo, ridotto tranne che per Vitali, ma certamente molto utili alla causa.

3. Jordan Hamilton, croce e delizia

Collegato al punto due indirettamente, Jordan Hamilton nei piani della dirigenza bresciana doveva essere la primissima punta di questa squadra, colui che non avrebbe fatto rimpiangere Marcus Landry. Cosa non riuscita fino ad ora. L’ex Denver Nuggets ha certamente portato pericolosità offensiva (quasi 14 punti di media), ma anche tanta confusione e scelte non sempre brillanti. E’ quarto in serie A per usage % (oltre il 27% dei possessi bresciani finiscono nelle sue mani), ma il suo rating offensivo è un deludente 99,2. Tira oltre sei volte a partita da tre punti, ma converte solo col 33%. Può esplodere, come fatto contro Torino, con 33 punti e undici triple, o fare più che altro danni, come all’andata su parquet della Unipol Arena, dove si fermò a 13 punti con 15 tiri.

4. Occhio alla zona

Nella vittoria contro Milano la Leonessa ha fatto molto uso di una zona 2-3, che passava poi a uomo dopo un paio di passaggi dell’attacco. La squadra di Pianigiani si è totalmente bloccata contro questo schieramento e qui la Virtus dovrà fare attenzione, avendo storicamente problemi ad attaccare le difese zonate. Brescia ha usato questa strategia soprattutto per coprire i propri problemi di tonnellaggio, cercando di intestare tanto l’area, anche con l’aiuto degli esterni, al contrario dotati di buona stazza.

5. Questione di ritmo?

Brescia è una squadra che dà il meglio di sè quando riesce ad alzare i ritmi delle partite. Nelle vittorie ha giocato con un pace medio di 75,7 possessi, che nelle sconfitte sono stati 72,9. In generale, quando ha giocato almeno 74 possessi il suo record è di 7-4, mentre sotto quella soglia il record dice 6-10. L’obiettivo viene raggiunto soprattutto tra le mura amiche, dove gli uomini di Diana hanno giocato a un ritmo medio di 75 possessi a incontro, contro i 73,4 tenuti in trasferta.

Nickfiumi

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